
{"id":56618,"date":"2020-08-14T18:06:34","date_gmt":"2020-08-14T17:06:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56618"},"modified":"2020-09-06T18:06:18","modified_gmt":"2020-09-06T17:06:18","slug":"referendum-i-motivi-seri-del-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56618","title":{"rendered":"REFERENDUM: I MOTIVI SERI DEL \u201cS\u00cc\u201d"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Se proprio di &#8220;casta&#8221; vogliamo parlare, la pi\u00f9 inamovibile e dannosa non \u00e8 quella che siede in Parlamento; resta comunque il fatto che la riduzione del numero dei parlamentari fa <\/span><span style=\"color: #993300;\">parte <\/span><span style=\"color: #993300;\">da oltre mezzo secolo del patrimonio del migliore riformismo costituzionale<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><br \/>\nArticolo pubblicato il 14 agosto 2020 su<\/em> il Foglio <em>&#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 9 ottobre 2020,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=53920\">Riduzione dei parlamentari: perch\u00e9 tanto scandalo?<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56214\" rel=\"attachment wp-att-56214\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-56214\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Il-Foglio-300x143.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Il-Foglio-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Il-Foglio-150x72.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Il-Foglio.jpg 325w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il problema politico maggiore di questa campagna referendaria \u2013 per chi voglia collocarsi in una linea di continuit\u00e0 con il migliore riformismo costituzionale dell\u2019ultimo mezzo secolo \u2013 consiste nel chiarire che i motivi seri del \u201cs\u00ec\u201d sono tutt\u2019altri rispetto a quelli che mossero inizialmente il M5S a promuovere con la Lega la legge costituzionale ora sottoposta al giudizio del popolo.<br \/>\nIn primo luogo non pu\u00f2 essere un motivo serio quello del risparmio di denaro pubblico: il Parlamento oggi costa complessivamente al Paese circa un miliardo e mezzo, ma una volta tagliato un terzo dei suoi membri i suoi costi non si ridurranno in proporzione, bens\u00ec molto meno, perch\u00e9 la struttura amministrativa del Senato e quella della Camera resteranno quelle che sono.<br \/>\nL\u2019altro motivo sbandierato originariamente dal M5S era quello di infliggere un duro colpo alla \u201ccasta\u201d. Ma se proprio di \u201ccasta\u201d vogliamo parlare, la pi\u00f9 temibile non \u00e8 quella che siede in Parlamento sotto i riflettori dei media e soggetta periodicamente al vaglio elettorale, bens\u00ec quella dei molti dirigenti e funzionari inamovibili delle due Camere e dei ministeri, le cui cariche &#8211; anche per la protezione offerta da una Corte costituzionale con loro molto sintonica &#8211; non hanno limiti di durata; o quella dei boiardi che con pochissima trasparenza occupano la miriade di grandi e piccole poltrone degli enti pubblici e delle imprese controllate da Governo, Regioni e Comuni. Anche l\u00ec \u2013 in particolare nel settore delle societ\u00e0 controllate \u2013 un taglio drastico, non solo di poltrone, \u00e8 stato deciso da una legge (questa voluta dal Governo Renzi); ma non \u00e8 stato attuato neppure in minima parte; e i giustizieri del M5S non sembrano affatto intenzionati a occuparsene. Vogliamo invece ritornare a parlarne?<br \/>\nTutto ci\u00f2 per dire che della diminuzione del numero dei parlamentari decisa definitivamente dal Parlamento nell\u2019ottobre scorso dispiace il movente originario. Dispiace, poi, la debolezza della sua carica riformista: che si sia scelto, cio\u00e8, di diminuire il numero dei parlamentari senza modificare corrispondentemente la rappresentanza delle Regioni nell\u2019elezione del Capo dello Stato, e soprattutto senza diminuire il numero delle Camere cui spetta dare la fiducia al Governo: quella s\u00ec era la riforma necessaria (ed \u00e8 stata sciaguratamente bocciata il 4 dicembre 2016). Detto tutto questo, va per\u00f2 anche detto che gli alti lai levati in questi giorni da sinistra e partito radicale contro la riduzione di deputati e senatori, le denunce di questa come una \u201cferita inferta alla Costituzione\u201d, le preoccupazioni per il rischio di strangolamento delle minoranze, cozzano contro il fatto che una riduzione simile dei parlamentari era <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=41234\" rel=\"attachment wp-att-41234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-41234\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Veltroni.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Veltroni.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Veltroni-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>gi\u00e0 prevista nel programma di governo dell\u2019Ulivo, col quale nel 1996 Romano Prodi e Walter Veltroni (nella foto qui a sinistra) batterono il centro-destra di Silvio Berlusconi; e, anche se con una distribuzione diversa, era prevista all\u2019incirca nella stessa misura nella riforma costituzionale sostenuta dal centro-sinistra guidato da Matteo Renzi e bocciata da un fronte conservatore bi-partisan, da D\u2019Alema e Bertinotti a Berlusconi e Salvini, passando per lo stesso M5S.<br \/>\nRiforma costituzionale modesta e monca, dunque, questa su cui voteremo il 20 settembre; ma pur sempre appartenente da decenni al patrimonio programmatico del centro-sinistra. Dovrebbe preoccuparci, semmai, la prospettiva che dopo le bocciature del 2006 e del 2016, da una terza bocciatura consecutiva possa derivare una pericolosa delegittimazione del Parlamento come istituzione rappresentativa: per la terza volta di fila il referendum cancellerebbe una legge costituzionale approvata da ciascuna delle Camere in duplice lettura, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. E rafforzerebbe l\u2019idea di una insuperabile refrattariet\u00e0 dell\u2019Italia a qualsiasi riforma costituzionale incisiva. Mentre, al contrario, l\u2019entrata in vigore di questa legge costituzionale allargherebbe lo spazio politico per un discorso di riforma istituzionale di pi\u00f9 ampio respiro, del quale il Paese ha gran bisogno: non dimentichiamo che anche la maggior parte delle forze politiche schierate per il \u201cno\u201d il 4 dicembre 2016, da D\u2019Alema a Berlusconi, proclamava la necessit\u00e0 e la possibilit\u00e0 della trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie, con attribuzione alla sola Camera dei Deputati del potere di dare e togliere la fiducia al Governo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=46830\" rel=\"attachment wp-att-46830\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-46830\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Benedetto-Della-Vedova.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Benedetto-Della-Vedova.jpg 266w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Benedetto-Della-Vedova-150x107.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a>Non riesco a condividere le preoccupazioni espresse da pi\u00f9 parti \u2013 e in particolare da Emma Bonino e Benedetto Della Vedova (nella foto qui a destra) \u2013 circa la minore capillarit\u00e0 che ne risulter\u00e0 nella rappresentanza parlamentare dei territori. Quando questo taglio entrer\u00e0 in vigore, il rapporto numerico tra membri del parlamento nazionale e cittadini in Italia sar\u00e0 in linea con la media di quelli degli altri maggiori Paesi europei (oggi \u00e8 nettamente superiore) e rester\u00e0 comunque molto pi\u00f9 alto rispetto a quello statunitense.<br \/>\nUn\u2019ultima modestissima osservazione personale: l\u2019esperienza delle tre legislature nelle quali sono stato parlamentare mi ha convinto che, soprattutto alla Camera, la riduzione di un terzo dei parlamentari gioverebbe non poco alla qualit\u00e0 del dibattito politico e rafforzerebbe non poco la posizione dei parlamentari stessi nei confronti dei rispettivi apparati di partito.<br \/>\nInsomma, vedo molte pi\u00f9 conseguenze politiche negative in un successo del \u201cno\u201d il 20 settembre prossimo \u2013 in particolare il rischio di avvitamento del Paese in una spirale conservatrice, il trionfo dell\u2019immobilismo \u2013 che rischi seri per la democrazia in un successo del \u201cs\u00ec\u201d. Il quale potrebbe invece innescare una stagione di altri mutamenti del nostro sistema istituzionale sempre pi\u00f9 arrugginito, anche assai pi\u00f9 importanti del taglio dei parlamentari che ora siamo chiamati a confermare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se proprio di &#8220;casta&#8221; vogliamo parlare, la pi\u00f9 inamovibile e dannosa non \u00e8 quella che siede in Parlamento; resta comunque il fatto che la riduzione del numero dei parlamentari fa parte da oltre mezzo secolo del patrimonio del migliore riformismo costituzionale Articolo pubblicato il 14 agosto 2020 su il Foglio &#8211; In argomento v. anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,12,41],"tags":[],"class_list":["post-56618","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-24-politica","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56618","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56618"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56618\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}