
{"id":56637,"date":"2020-08-17T10:17:13","date_gmt":"2020-08-17T09:17:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56637"},"modified":"2020-08-17T10:17:13","modified_gmt":"2020-08-17T09:17:13","slug":"la-lunga-marcia-verso-il-buon-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56637","title":{"rendered":"LA LUNGA MARCIA VERSO IL BUON LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il ruolo del sindacato non \u00e8 impedire i cambiamenti ma \u00e8 sostenere i lavoratori all&#8217;interno dei cambiamenti &#8211; E chi rappresenta le imprese dovrebbe smettere di fare lobby di piccolo cabotaggio e convincersi che, in alcuni casi, il modo migliore per avere un lavoro pi\u00f9 all&#8217;altezza delle sfide del presente \u00e8 pagarlo un po&#8217; di pi\u00f9<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Recensione de<\/em> L&#8217;intelligenza del lavoro <em>a cura <strong>di Claudio Cerasa<\/strong>, pubblicata sul quotidiano<\/em> il Foglio <em>il 14 agosto 202o<\/em> &#8211; <em>Le altre recensioni e interviste riferite al libro sono reperibili attraverso la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">pagina web ad esso dedicata<\/a> <\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_56638\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56638\" rel=\"attachment wp-att-56638\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56638\" class=\"size-medium wp-image-56638\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Claudio_Cerasa_2016-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Claudio_Cerasa_2016-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Claudio_Cerasa_2016-150x94.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Claudio_Cerasa_2016-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Claudio_Cerasa_2016-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Claudio_Cerasa_2016.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56638\" class=\"wp-caption-text\">Claudio Cerasa, direttore de <em>Il Foglio<\/em><\/p><\/div>\n<p>Problema: ma come si fa ad accelerare il futuro se chi dovrebbe far girare la macchina del paese piuttosto che ingranare le marce per andare avanti sceglie di ingranare le marce per andare indietro? In un libro illuminante pubblicato qualche settimana fa con Rizzoli, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\"><em>L&#8217;intelligenza del lavoro<\/em><\/a>, il professor Pietro Ichino, giuslavorista con gli attribuiti, che i lettori di questo giornale conoscono bene, ha dedicato spazio ha un tema purtroppo poco presente all&#8217;interno del dibattito pubblico del nostro paese e ha invitato la classe dirigente italiana a riflettere su un punto importante: prima che sia troppo tardi, occorre che i sindacati dei lavoratori e i sindacati degli imprenditori si rendano conto che nell\u2019era dell\u2019automazione, dell\u2019intelligenza artificiale e della globalizzazione, senza innovazione organizzativa e tecnologica nessuna impresa pu\u00f2 avere un futuro.<\/p>\n<p>\u201cAi lavoratori \u00e8 indispensabile un sindacato che sappia guidarli nella valutazione del piano industriale innovativo e che, nel caso di valutazione positiva, sappia guidarli nella negoziazione della scommessa comune con l\u2019imprenditore su quel piano. E che sappia essere un partner autorevole dell\u2019imprenditore nella gestione dell\u2019innovazione\u201d. Con parole semplici, Ichino coglie il cuore del problema e offre ai sindacati degli imprenditori e dei lavoratori qualche spunto utile per riflettere attorno al tema dei temi: in una stagione in cui il mondo accelera, in cui l&#8217;economia cambia e in cui il lavoro si trasforma, ci si pu\u00f2 permettere di avere sindacati che pi\u00f9 che occuparsi di pensare al futuro si occupano di pensare solo a come riportare in vita il passato?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54186\" rel=\"attachment wp-att-54187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-54187 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ruolo-del-sindacato-4-300x168.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ruolo-del-sindacato-4-300x168.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ruolo-del-sindacato-4-150x84.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ruolo-del-sindacato-4-768x430.png 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ruolo-del-sindacato-4-1024x574.png 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ruolo-del-sindacato-4.png 1576w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La questione riguarda due punti in particolare. Da una parte, i sindacati dovrebbero accettare il fatto che il loro ruolo non \u00e8 impedire i cambiamenti ma \u00e8 sostenere i lavoratori all&#8217;interno dei cambiamenti. E fino a quando, tanto per far un esempio, i stessi sindacati continueranno a considerare lo smart working solo come un&#8217;occasione di portare il lavoro a casa e non come un&#8217;occasione per modernizzare il lavoro continueranno ad avere i piedi inchiodati in un tempo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E in questo senso, piuttosto che concentrare tutte le proprie energie nella difesa del blocco dei licenziamenti (norma che nel mondo, oltre che in Italia, esiste solo in Turchia e in Cina), nella detassazione degli aumenti contrattuali (norma utile ma che di fatto porta l&#8217;attenzione del sindacato solo verso chi ha gi\u00e0 tutele mettendo ancora una volta in secondo piano chi le tutele non ce le ha), nella battaglia per far diminuire ancora l&#8217;et\u00e0 necessaria per andare in pensione (mostrando dunque attenzione a chi un lavoro ce l&#8217;ha e dimenticandosi sistematicamente di dare voce a chi, specie tra i pi\u00f9 giovani, un lavoro ancora non ce l&#8217;ha) e nell&#8217;assunzione indiscriminata di tutti i precari della scuola pubblica senza passare neppure dal concorso (cosa che per fortuna non succeder\u00e0), occorrerebbe capire che non avere i piedi inchiodati in un tempo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 significa anche capire, all&#8217;interno del sindacato, che non c&#8217;\u00e8 tutela del lavoro se non ci si occupa prima di ogni altra cosa di tutelare anche a chi un lavoro non lo possiede ancora.<\/p>\n<p>Come? Scommettendo per esempio sulla formazione. Scommettendo per esempio sulle competenze. Scommettendo anche sul progetto iniziale del jobs act, ovvero sia sull&#8217;estensione delle tutele a chi le tutele non ce le ha (e anche qui ha ragione Pietro Ichino quando dice che sul tema del lavoro l&#8217;unico partito che potrebbe dare una spinta per andare avanti, il Pd, oggi \u00e8 afono e \u201cnon appare in grado di riempire in alcun modo il vuoto culturale e progettuale del M5S&#8221;, al punto da essere l\u00ec pronto a creare una condizione da incubo: fare in modo che il vuoto venga riempito dalla la Cgil). Vale per i sindacati dei lavoratori, ovviamente.<\/p>\n<p>Ma il discorso, e qui arriviamo al secondo punto, vale anche per i sindacati degli imprenditori. E mai come oggi chi rappresenta oggi le imprese dovrebbe smettere di fare lobby di piccolo cabotaggio e accettare il principio che, in alcuni casi, il modo migliore per avere un lavoro pi\u00f9 produttivo, pi\u00f9 di qualit\u00e0 e pi\u00f9 all&#8217;altezza delle sfide del presente \u00e8 semplicemente pagarlo un po&#8217; di pi\u00f9 (\u00e8 vero che ci sono migliaia di posti di lavoro per i quali oggi c&#8217;\u00e8 una domanda molto alta che corrisponde a un&#8217;offerta molto bassa ma bisognerebbe chiedersi a quanti di questi lavori corrisponde un salario capace di rendere quel lavoro davvero attraente).<\/p>\n<div id=\"attachment_56546\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56546\" rel=\"attachment wp-att-56546\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56546\" class=\"size-medium wp-image-56546\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Presidente-di-Confindustria-Bonomi-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Presidente-di-Confindustria-Bonomi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Presidente-di-Confindustria-Bonomi-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Presidente-di-Confindustria-Bonomi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Presidente-di-Confindustria-Bonomi.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56546\" class=\"wp-caption-text\">Carlo Bonomi<\/p><\/div>\n<p>E il bravo presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che questo giornale segue con simpatia da molto tempo, dovrebbe capire che il sindacato degli imprenditori ha un senso se accetta di essere protagonista attivo di questa rivoluzione. Non chiedendo solo piccole e marginali concessioni per le imprese (come quelle chieste nel decreto agosto, dove il governo ha concesso a Confindustria l&#8217;azzeramento della tassazione per rivalutare gli asset aziendali) ma intestandosi alcune grandi battaglie di principio per provare a rivoluzionare in meglio il mercato del lavoro provando per esempio a diventare il garante gentile delle raccomandazioni della Commissione europea su questo terreno. Per \u201cintensificare gli sforzi per contrastare il lavoro sommerso\u201d. Per \u201cgarantire che le politiche attive del mercato del lavoro e le politiche sociali siano efficacemente integrate e coinvolgano soprattutto i giovani e i gruppi vulnerabili\u201d. Per \u201csostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro attraverso una strategia globale, in particolare garantendo l&#8217;accesso a servizi di assistenza all&#8217;infanzia e a lungo termine di qualit\u00e0\u201d. Per \u201cmigliorare i risultati scolastici, anche mediante adeguati investimenti mirati, e promuovere il miglioramento delle competenze, in particolare rafforzando le competenze digitali\u201d. Per \u201cporre l&#8217;accento sulla politica economica connessa agli investimenti in materia di ricerca e innovazione e sulla qualit\u00e0 delle infrastrutture, tenendo conto delle disparit\u00e0 regionali\u201d. Per \u201cmigliorare l&#8217;efficienza della pubblica amministrazione, in particolare investendo nelle competenze dei dipendenti pubblici, accelerando la digitalizzazione e aumentando l&#8217;efficienza e la qualit\u00e0 dei servizi pubblici locali\u201d. Per \u201caffrontare le restrizioni alla concorrenza, in particolare nel settore del commercio al dettaglio e dei servizi alle imprese, anche mediante una nuova legge annuale sulla concorrenza\u201d.<\/p>\n<p>La rivoluzione del lavoro \u00e8 un qualcosa che riguarda direttamente i singoli lavoratori e i singoli imprenditori (e per le parti sociali, tornare a ragionare con un&#8217;ottica novecentesca, proprio in un momento in cui i loro rappresentati si ritrovano a fare i conti con la modernizzazione del proprio lavoro, sarebbe un peccato difficile da perdonare). Ma senza una trasformazione del lavoro dei sindacati l&#8217;Italia continuer\u00e0 ad avere pi\u00f9 piedi piantati nel passato che piedi proiettati nel futuro. E il compito di far diventare il lavoro smart \u00e8 un compito che riguarda i sindacati ancora di pi\u00f9 dei governi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo del sindacato non \u00e8 impedire i cambiamenti ma \u00e8 sostenere i lavoratori all&#8217;interno dei cambiamenti &#8211; E chi rappresenta le imprese dovrebbe smettere di fare lobby di piccolo cabotaggio e convincersi che, in alcuni casi, il modo migliore per avere un lavoro pi\u00f9 all&#8217;altezza delle sfide del presente \u00e8 pagarlo un po&#8217; di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-56637","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56637\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}