
{"id":56911,"date":"2020-09-30T11:04:12","date_gmt":"2020-09-30T10:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56911"},"modified":"2020-09-30T11:12:57","modified_gmt":"2020-09-30T10:12:57","slug":"lavoratori-in-cerca-di-imprese-e-di-un-nuovo-sindacato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56911","title":{"rendered":"LAVORATORI IN CERCA DI IMPRESE (E DI UN NUOVO SINDACATO)"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Per un mercato del lavoro in cui siano anche i lavoratori a scegliere l&#8217;impresa, sono indispensabili un buon servizio di orientamento professionale, un vero e proprio diritto soggettivo alla formazione efficace (che implica il monitoraggio capillare della sua qualit\u00e0) e un investimento robusto su politiche attive del lavoro di nuova generazione<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRecensione de <\/em>L&#8217;intelligenza del lavoro<em> a cura <strong>di Paolo Gubitta<\/strong>, professore di Organizzazione aziendale nell&#8217;Universit\u00e0 di Padova, pubblicata il 30 settembre 2020 sul <\/em>Corriere Veneto<em> &#8211; I link a tutte le altre recensioni del libro e interviste a esso dedicate sono raccolti nel portale <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">L&#8217;intelligenza del lavoro<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\"> .<\/span><\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Corriere-Veneto-30IX20.jpg\" rel=\"attachment wp-att-136\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-136\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl4.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Corriere-Veneto-30IX20.jpg\">Scarica la pagina del <em>Corriere Veneto<\/em> in formato pdf<\/a><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_56912\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56912\" rel=\"attachment wp-att-56912\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56912\" class=\"size-medium wp-image-56912\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Guttuso-La-fatica-del-lavoro-300x186.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56912\" class=\"wp-caption-text\">Guttuso, <em>La fatica del lavoro<\/em>, 1950<em><br \/><\/em><\/p><\/div>\n<p>C\u2019\u00e8 chi sinceramente pensa che a fare la differenza nei luoghi di lavoro siano le persone, e non invece le macchine o le tecnologie. C\u2019\u00e8 chi pragmaticamente pensa che per valorizzare il lavoro servano nuovi schemi di relazioni industriali e quindi di sindacato, e non invece la riduzione degli spazi della contrattazione collettiva. E c\u2019\u00e8 chi, con un occhio alla tenuta sociale, pensa che oggi e nel prossimo futuro servano politiche per il lavoro inclusive e capaci di correggere i rischi della polarizzazione tra mestieri ricchi e poveri, in termini di contenuto professionale, tutele e retribuzioni.<\/p>\n<p>Ne <em>L\u2019intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l\u2019imprenditore <\/em>(Rizzoli), Pietro Ichino sviluppa argomentazioni e porta esempi in linea con gli intendimenti di chi la pensa nel modo appena descritto.<\/p>\n<p>Partiamo dalle persone. Affinch\u00e8 siano le maestranze \u00aba prendere il sopravvento\u00bb su macchine e tecnologie, e non viceversa, servono un adeguato orientamento professionale, un vero e proprio diritto soggettivo alla formazione efficace e un ripensamento delle politiche attive del lavoro. Si potrebbe dire che si tratta di un <em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em>, ma non \u00e8 cos\u00ec. Ichino porta dati solidi per dimostrare che le cosiddette <em>hard-to-fill vacancies<\/em>, cio\u00e8 le proposte di impiego che rimangono allo stato di proposte perch\u00e9 non si trova nessuno in grado di svolgere tali attivit\u00e0 (e, in alcuni casi, non ci sono proprio candidature), sono distribuite in tutti i settori e in tutti i livelli professionali (p. 45). In altri termini, non \u00e8 un problema di pochi ma di tanti, che demotiva le persone, penalizza le imprese e deprime lo sviluppo della societ\u00e0 e dell\u2019economia. Ichino dice che se vuoi mettere le persone al centro, devi agire su tutto ci\u00f2 \u00abche ruota intorno\u00bb a loro: \u00e8 un bel cambio di prospettiva che non ha nulla del <em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em>.<\/p>\n<p>Nello scenario (realistico) appena delineato, Ichino propone che il sindacato diventi l\u2019intelligenza collettiva del lavoro (p. 113), bilanciando la negoziazione del catalogo dei diritti con la promozione della partecipazione attiva delle persone all\u2019impresa e alla divisione dei suoi frutti (p. 161). \u00c8 un\u2019immagine suggestiva, ma non semplice da mettere in pratica sia per le legittime resistenze culturali (in tutti gli strati della societ\u00e0) sia per le necessarie e profonde modifiche legislative. L\u2019originalit\u00e0 dell\u2019dea di Ichino sta nell\u2019implicito riconoscimento che la valorizzazione dell\u2019\u00abintelligenza del lavoro\u00bb si realizza anche con l\u2019azione collettiva e con qualcuno (il sindacato) che si fa carico di entrare nel merito dei progetti industriali e di negoziare l\u2019impegno delle maestranze nella loro realizzazione, a fronte di coinvolgimento organizzativo, condivisione delle informazioni, partecipazione ai risultati degli incrementi di produttivit\u00e0 se non addirittura della redditivit\u00e0 (p. 182). Si potrebbe dire che \u00e8 un progetto <em>bello e impossibile<\/em>, ma non \u00e8 proprio cos\u00ec. Ichino dedica un intero capitolo (il quarto) a descrivere casi in cui il sindacato ha guidato \u00abi lavoratori a scegliersi l\u2019imprenditore\u00bb, distinguendo le esperienze pi\u00f9 e meno virtuose.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55228\" rel=\"attachment wp-att-55228\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55228\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-96x150.jpg 96w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro.jpg 616w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a>Resta ancora il tema delle politiche inclusive per il lavoro. Ichino, a dire il vero, non ne parla in modo diretto, ma il suo libro d\u00e0 utili spunti. L\u2019inclusione si ottiene con azioni sia mirate sia gestendo le derive delle disuguaglianze di produttivit\u00e0 tra le persone della stessa categoria professionale o contesto sociale (p. 173). Come? Chi ha competenze qualificate ed esperienze rilevanti, si giocher\u00e0 in autonomia la possibilit\u00e0 di scegliere l\u2019azienda pi\u00f9 capace di valorizzare il proprio lavoro (p. 88). Per le altre persone servono eque opportunit\u00e0 per dotarsi delle competenze professionali e per muoversi in modo informato tra lavori che cambiano rapidamente e che richiedono sia di imparare cose nuove sia, a volte, di disimparare quelle obsolete. Qui si apre la sfidante partita della contrattazione collettiva per il futuro sostenibile del lavoro e delle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un mercato del lavoro in cui siano anche i lavoratori a scegliere l&#8217;impresa, sono indispensabili un buon servizio di orientamento professionale, un vero e proprio diritto soggettivo alla formazione efficace (che implica il monitoraggio capillare della sua qualit\u00e0) e un investimento robusto su politiche attive del lavoro di nuova generazione . Recensione de L&#8217;intelligenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-56911","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56911\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}