
{"id":56997,"date":"2020-10-16T17:28:35","date_gmt":"2020-10-16T16:28:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56997"},"modified":"2020-10-16T17:28:35","modified_gmt":"2020-10-16T16:28:35","slug":"riforma-fiscale-e-denaro-elettronico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56997","title":{"rendered":"RIFORMA FISCALE E DENARO ELETTRONICO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Contro una forte limitazione dell&#8217;uso del contante si leverebbero gli scudi dei difensori della libert\u00e0 (e della facolt\u00e0 di spendere il denaro senza darne conto neppure al fisco); ma se si accetta che la moneta sia rappresentata da un lembo di carta filigranata, perch\u00e9 non dovrebbe poter avere la stessa valenza una tesserina magnetizzata?<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nNumero 81 del bollettino MDL News, edito dalla Fondazione Anna Kuliscioff, 14 ottobre 2020: articolo a cura del <strong>prof. Franco Cavallari<\/strong>, gi\u00e0\u00a0 Ispettore tributario centrale del ministero dell\u2019Economia e delle Finanze &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=15513\">Un modo semplicissimo per stroncare radicalmente l&#8217;evasione fiscale <\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=44464\" rel=\"attachment wp-att-44464\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-44464\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-300x77.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"77\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-300x77.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-150x38.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff.jpg 349w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Riforma fiscale e denaro elettronico: m<\/strong><strong>isure utili a un utilizzo efficace del <\/strong><strong>Recovery Fund<\/strong><\/p>\n<p>Oggetto di molti dibattiti nello scorso decennio, la questione dell\u2019esigenza di una incisiva riforma del sistema fiscale \u00e8 riemersa prepotentemente nell\u2019agenda di Governo, risvegliata dalla consapevolezza delle forze politiche che gli attuali rapporti fiscali con i cittadini sono completamente inadatti a prospettive di rilancio economico. I nodi essenziali da affrontare nell\u2019annunciata riforma sono ben noti, a cominciare dall\u2019elevatissima evasione fiscale che provoca, tra l\u2019altro, la tendenza ad un eccesso di tassazione sulla produzione e lo svuotamento della progressivit\u00e0 del sistema. Ad esempio, le risorse del \u201cRecovery fund\u201d non potranno essere impiegate in una diminuzione generalizzata della pressione fiscale<strong>;<\/strong> per meglio dire, qualche ritocco dell\u2019imposizione orientato a favorire gli investimenti, come ad es. le imposte e i contributi relativi al costo del lavoro, potr\u00e0 sicuramente essere realizzato, ma \u00e8 chiaramente escluso che possa trattarsi di tagli generalizzati sui cespiti reddituali. Da questo punto di vista, \u00e8 verosimile che l\u2019annunciata riforma fiscale si concretizzi in una operazione sostanzialmente \u201cneutra\u201d rispetto al gettito complessivo, laddove la graduale riduzione della pressione fiscale dovuta a sgravi di imposta dovr\u00e0 essere compensata da sostanziali recuperi di evasione e di erosione<em>.<\/em><\/p>\n<p>Considerate le premesse precedenti, non c\u2019\u00e8 da attendersi grandi cambiamenti nella distribuzione del gettito, mentre sarebbero auspicabili alcune modifiche di assestamento dei due tributi principali\u00a0 (l\u2019IRPEF e l\u2019IVA), nonch\u00e9 la revisione delle numerose tassazioni proporzionali sostitutive. Al riguardo, rileviamo che la diffusissima evasione dell\u2019IRPEF incide negativamente anche sull\u2019applicazione di numerosi contributi, (le tasse universitarie, l\u2019ammissione agli\u00a0 asili nido pubblici, la gratuit\u00e0 di alcuni servizi ecc), mentre la progressivit\u00e0 del tributo presenta attualmente aliquote inadeguate, ridotte dalle 32 del 1973 alle 5 attuali e con\u00a0 l\u2019aliquota massima diminuita dal 72% originario al 43%. <strong>\u00a0<\/strong>Da rilevare che l\u2019applicazione della progressivit\u00e0 \u00e8 assistita da limiti costituzionali, in merito ai quali la <em>\u201cScuola di Pavia\u201d<\/em> di B. Griziotti\u00a0 ha evidenziato l&#8217;esigenza di trovare un certo equilibrio tra il principio costituzionale della progressivit\u00e0 ed i princ\u00ecpi generali,\u00a0 che prescrivono di <strong>\u201cnon intaccare le spese private necessarie per la vita del cittadino, il risparmio e l\u2019efficienza della produzione economica<em>\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019IVA, chiamata a svolgere la propria funzione regolatrice del mercato senza alterazione negativa della progressivit\u00e0 generale, \u00e8 verosimile che, i cambiamenti saranno limitati alla rimodulazione delle aliquote e alla revisione di alcuni meccanismi compensativi che rendano pi\u00f9 difficoltosa l\u2019evasione.<\/p>\n<p>Dall\u2019insieme delle considerazioni precedenti si deduce agevolmente che, a parit\u00e0 di gettito\u00a0 (l\u2019IRPEF attualmente frutta all\u2019Erario circa 180 Mld l\u2019anno, ovvero il 34% delle entrate erariali, mentre gli incassi dell\u2019IVA ammontano a circa 150 Mld, rasentando il 28%), i cambiamenti dell\u2019imposizione sul reddito e sugli scambi potranno essere solo di lieve entit\u00e0 , con qualche vantaggio per i redditi di livello medio- basso. In materia di IRPEF, \u00e8 anche auspicabile che, in luogo dell\u2019attuale progressivit\u00e0 per scaglioni, sia adottato il metodo della \u201cprogressivit\u00e0 nel continuo\u201d, la cui curva consente di attribuire ad ogni livello di reddito un\u2019aliquota media precisa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=53900\" rel=\"attachment wp-att-53900\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-53900\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/abolizione-del-contante-2.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/abolizione-del-contante-2.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/abolizione-del-contante-2-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>Se tutte le remore ai cambiamenti radicali accennati produrranno i loro effetti, com\u2019\u00e8 prevedibile, la sola riforma significativa possibile nel nostro Paese, ancorch\u00e9 non poco problematica, resta quella inerente una incisiva lotta all\u2019evasione e all\u2019elusione. I numerosi strumenti di lotta all\u2019infedelt\u00e0 fiscale escogitati negli ultimi 40 anni (scontrini fiscali, accertamento per adesione, redditometro, studi di settore, fatturazione elettronica, ecc.) hanno, per\u00f2 mostrato tutti consistenti limiti di efficacia. Resta ancora da sperimentare fino in fondo uno strumento innovativo reso possibile dalla tecnologia digitale. Si dovrebbe realizzare una drastica diminuzione della circolazione monetaria cartacea, fino alla sua graduale abolizione totale, sostituita dai pagamenti tracciabili, che consentirebbero incroci di dati illimitati nel numero e inequivocabili nelle risultanze. Si tratta di ampliare gradatamente i pagamenti digitali nella prospettiva della totale abolizione della circolazione cartacea, lasciando in vigore solo le piccole monete divisionali.<\/p>\n<p>Contro una simile eventualit\u00e0 si leverebbero alte le grida dei \u201cdifensori della libert\u00e0\u201d, propugnatori della facolt\u00e0 di spendere il proprio danaro senza darne conto neppure al fisco. Se costoro accettano la convenzione monetaria per cui un lembo di carta filigranata assume valenza legale quale mezzo di pagamento, dovrebbero parimenti accettare che una tesserina rilasciata da un istituto abilitato abbia la stessa valenza. Questo cambiamento radicale comporterebbe, naturalmente, anche\u00a0 qualche inconveniente, comunque eliminabile, ma il nuovo strumento assicurerebbe al titolare la pi\u00f9 ampia libert\u00e0 di spendere come vuole il proprio danaro<strong>;<\/strong> <strong>\u00a0<\/strong>tranne la possibilit\u00e0 di nascondere agli uffici fiscali della collettivit\u00e0 cui appartiene \u201ctutte\u201d le sue transazioni economiche.<\/p>\n<p>Il funzionamento della societ\u00e0 civile ne trarrebbe grandi benefici, senza il minimo danno per le libert\u00e0 fondamentali. Oltre ad una significativa riduzione dell\u2019evasione fiscale, ne conseguirebbe anche la capacit\u00e0 di mettere in crisi tutti i mercati illegali, quali il potere economico delle mafie, lo spaccio della droga, il riciclaggio dei capitali sporchi, l\u2019usura, le scommesse clandestine, ecc.<\/p>\n<p>La questione della \u201cprivacy\u201d sarebbe fuori discussione, poich\u00e9 questo strumento, completamente gratuito, dovrebbe godere di una\u00a0 protezione legale rafforzata<strong>;<\/strong> sarebbe la contropartita accordata alla possibilit\u00e0 di smascherare l\u2019illegalit\u00e0 impunita e la facolt\u00e0 di evadere i propri doveri fiscali da parte dei soliti furbi, senza essere minimamente disturbati.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contro una forte limitazione dell&#8217;uso del contante si leverebbero gli scudi dei difensori della libert\u00e0 (e della facolt\u00e0 di spendere il denaro senza darne conto neppure al fisco); ma se si accetta che la moneta sia rappresentata da un lembo di carta filigranata, perch\u00e9 non dovrebbe poter avere la stessa valenza una tesserina magnetizzata? . 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