
{"id":57103,"date":"2020-10-23T11:52:27","date_gmt":"2020-10-23T10:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57103"},"modified":"2020-10-23T11:52:27","modified_gmt":"2020-10-23T10:52:27","slug":"le-amministrazioni-da-sei-mesi-in-semiletargo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57103","title":{"rendered":"LE AMMINISTRAZIONI DA SEI MESI IN SEMILETARGO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Perch\u00e9 non hanno usato i mesi trascorsi dopo la prima ondata dell&#8217;epidemia per porsi <\/span><span style=\"color: #993300;\">in condizione di valorizzare davvero lo smart working, attivando l&#8217;accessibilit\u00e0 dei dati da remoto, predisponendo l&#8217;attrezzatura necessaria e responsabilizzando management e dipendenti su obiettivi precisi di produttivit\u00e0<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Alessandra Ricciardi, pubblicata su <\/em>Italia Oggi<em>, 23 ottobre 2020 &#8211; Tutti gli interventi, interviste e documenti in tema di lavoro agile, pubblicati su questo sito, sono raccolti nel portale <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56468\">Lo smart working<\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=50776\" rel=\"attachment wp-att-50776\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-50776\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Italia-Oggi.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Italia-Oggi.jpg 267w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Italia-Oggi-150x106.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a>I servizi pubblici vivono in una sorta di semiletargo da oltre 6 mesi. Tra prima ondata e seconda dell\u2019epidemia non si \u00e8 fatto nulla per far funzionare davvero lo smart working. E i ritardi nel disbrigo delle pratiche non fanno che aumentare\u00bb. Pietro Ichino,\u00a0 ordinario di diritto del lavoro dell\u2019Universit\u00e0 statale di Milano, considerato padre del Jobs act, ex parlamentare del Pd, commenta il nuovo decreto che impone nella pubblica amministrazione almeno un 50% di prestazioni da remoto per frenare gli spostamenti dei dipendenti e dunque la recrudescenza dell\u2019epidemia. \u00abAd oggi il ministero non ha fatto una mappatura e una stima precisa delle funzioni che possono essere svolte da remoto, tenuto conto del livello dell\u2019attrezzatura disponibile. In concreto sono ancora una frazione molto modesta\u00bb. Una stima realistica di quanti dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici possa lavorare bene da remoto? \u00abNon pi\u00f9 del 10%\u00bb. Dopo il Covid, dice Ichino, molto sar\u00e0 cambiato nel mondo del lavoro, \u00absi allargher\u00e0 molto la \u201czona grigia\u201d a cavallo tra l\u2019area del lavoro subordinato e quella del lavoro autonomo. E sar\u00e0 una sfida epocale per il diritto del lavoro, che dovr\u00e0 essere in grado di produrre definizioni nuove e, soprattutto, nuove tecniche di protezione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Professore ci risiamo, riesplode l\u2019epidemia. E Il governo rinnova lo smart working: almeno il 50% nel pubblico. Che cosa \u00e8 cambiato rispetto alla primavera scorsa<\/strong>?<br \/>\nR. Se devo essere sincero, per il settore pubblico non ho ben capito in che cosa consista la novit\u00e0: esclusi i reparti che sono da sempre in prima linea, cio\u00e8 sanit\u00e0, scuola e pubblica sicurezza, dalla primavera scorsa la maggior parte delle amministrazioni \u00e8 rimasta in una sorta di semi-letargo. Per gli utenti \u00e8 sempre difficilissimo accedere agli uffici e l\u2019accessibilit\u00e0 da remoto per gli stessi dipendenti pubblici \u00e8 stata attivata ancora in troppo pochi casi. I ritardi nel disbrigo delle pratiche sono andati quasi dappertutto aumentando.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56525\" rel=\"attachment wp-att-56525\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-56525\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Smart-working-8-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Smart-working-8-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Smart-working-8-150x81.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Smart-working-8.jpg 306w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sta dicendo che nei comportamenti del settore pubblico non c\u2019\u00e8 stata alcuna soluzione di continuit\u00e0 tra la prima ondata dell\u2019epidemia e questa seconda?<br \/>\n<\/strong>R. Non arrivo a dire questo. Per\u00f2 non possiamo dimenticare che dopo il lockdown ha ripreso a funzionare a pieno ritmo solo il settore privato, a maggio. A met\u00e0 giugno una riunione al ministero della Funzione Pubblica in cui si \u00e8 incominciato a discutere della riapertura delle amministrazioni ha dato esito negativo. Poi c\u2019\u00e8 stata la pausa estiva, non seguita da un ritorno alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong> Dunque, secondo lei questa disposizione del governo per cui met\u00e0 delle funzioni \u201csmartabili\u201d vanno svolte in smart working che significato ha?<br \/>\n<\/strong>R. Vede, avrebbe un significato apprezzabile se il ministero della F.P. avesse utilizzato i mesi passati per fare una mappatura delle amministrazioni e oggi fosse in grado di dirci quante, quali e dove sono le funzioni suscettibili di essere svolte da remoto. Ma ancora oggi il ministero non \u00e8 in grado di fornire questo dato con precisione. E l\u2019impressione \u00e8 che a Roma lo si sopravvaluti, confondendo le funzioni che potrebbero essere svolte da remoto in astratto, in condizioni ottimali, e quelle che possono esserlo in concreto, con il livello di attrezzatura di cui oggi dispone ciascuna amministrazione.<\/p>\n<p><strong> Secondo lei quante sono?<br \/>\n<\/strong>R. Secondo la stima ben argomentata di un esperto del settore, <a href=\"https:\/\/phastidio.net\/2020\/06\/23\/pa-vacanza-da-smart-working-facciamo-due-conti\/\">Luigi Oliveri<\/a>, nel giugno scorso non pi\u00f9 del 10 per cento dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici era in condizioni di svolgere seriamente da remoto le proprie mansioni. Non mi sembra che da allora gli ostacoli siano stati rimossi, e neppure che ci sia una seria volont\u00e0 di rimuoverli.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=45994\" rel=\"attachment wp-att-45994\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-45994\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Amministrazione-straordinaria.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Amministrazione-straordinaria.jpg 284w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Amministrazione-straordinaria-150x94.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/a>A che cosa si riferisce, precisamente?<br \/>\n<\/strong>R. Un primo requisito elementare per lo sviluppo dello smart working \u00e8 costituito dalla possibilit\u00e0 di entrare in contatto telefonico, o almeno per email, con la persona che svolge una funzione da remoto. Ma si \u00e8 mai visto un impiegato della motorizzazione civile, di un ispettorato, di una sovrintendenza, per fare solo alcuni esempi, che sia raggiungibile dal cittadino qualsiasi sul cellulare, o anche solo sul suo indirizzo email? Siamo abituati a considerare quasi sempre impossibile raggiungere dall\u2019esterno le amministrazioni anche utilizzando il telefono fisso dell\u2019ufficio.<\/p>\n<p><strong> Per\u00f2 ci sono anche dipendenti pubblici in smart working che lamentano di lavorare di pi\u00f9 che non in ufficio, senza diritto di disconnessione.<br \/>\n<\/strong>R. Certo che ci sono. Il settore pubblico sopravvive \u2013 pur con difficolt\u00e0 \u2013 proprio perch\u00e9 ci sono quelli che tirano la carretta lavorando anche per gli altri. Il guaio \u00e8 che in questo settore vige l\u2019egualitarismo pi\u00f9 assoluto: nessuno distingue tra chi tira la carretta e chi si imbosca. E se anche ci fosse chi sa distinguere, sarebbe difficilissimo premiare chi tira la carretta.<\/p>\n<p><strong> Ci sono servizi e uffici per i quali il lavoro agile potrebbe essere concretamente un\u2019opportunit\u00e0 di lavoro ben gestito e con una resa finale dignitosa?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec. Ma perch\u00e9 questo accadesse occorrerebbe innanzitutto che il sistema informatico dell\u2019amministrazione e i suoi archivi fossero resi accessibili da remoto; poi occorrerebbe che l\u2019amministrazione dotasse i dipendenti del pc e della connessione adatta; infine occorrerebbe che il management e i singoli dipendenti interessati venissero responsabilizzati in relazione a obiettivi da raggiungere precisi, misurabili, legati a scadenze precise: per esempio, obiettivi di riduzione dell\u2019arretrato, di tempestivit\u00e0 dell\u2019evasione delle pratiche, di soddisfazione degli utenti.<\/p>\n<p><strong> La ministra ha annunciato la necessit\u00e0 che i lavoratori siano valutati anche dagli utenti: sar\u00e0 uno dei punti del prossimo contratto; e che d\u2019ora in poi lo smart working nella funzione pubblica sar\u00e0 caratterizzato dalla responsabilizzazione dei lavoratori per il risultato.<br \/>\n<\/strong>R. Un buon proposito; auguro alla ministra di riuscirci. Potrebbe incominciare col premiare gli uffici il cui telefono fisso effettivamente risponde all\u2019utente che chiama da fuori: sarebbe gi\u00e0 un passo avanti. Osservo per\u00f2 che nei sei mesi passati il suo ministero non \u00e8 stato in grado neppure di rilevare con precisione che cosa \u00e8 accaduto, chi ha lavorato davvero e chi no, incontrando quali difficolt\u00e0 e con quali risultati pratici. Non si parla nemmeno di attivare la sospensione con riduzione dello stipendio all\u201980 per cento per chi di fatto interrompe la prestazione per un periodo lungo.<\/p>\n<p><strong> E nel privato come sono andate le cose?<br \/>\n<\/strong>Ci sono imprese che hanno reagito positivamente al vincolo del lavoro da casa obbligato, attrezzandosi per rendere strutturale questa forma di organizzazione almeno per una parte dell\u2019attivit\u00e0 aziendale, e imprese che invece dopo il lockdown hanno cercato di riportare il pi\u00f9 possibile i dipendenti in ufficio. In qualche misura queste due tendenze opposte dipendono comprensibilmente dalle caratteristiche dell\u2019attivit\u00e0 svolta.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=49890\" rel=\"attachment wp-att-49890\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-49890\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-300x225.png\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-300x225.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-150x113.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora-768x576.png 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Ciclofattorina-Foodora.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>Lei aveva sostenuto che il lavoro dopo il Covid cambier\u00e0, che il lavoro senza una sede fissa sar\u00e0 molto pi\u00f9 diffuso.<br \/>\n<\/strong>R. Non \u00e8 difficile prevederlo: la pandemia ha costretto moltissime persone a familiarizzarsi con gli strumenti e le tecniche del lavoro da remoto, e ci\u00f2 faciliter\u00e0 la diffusione stabile di questo modo di lavorare. Si allargher\u00e0 molto, cos\u00ec, la \u201czona grigia\u201d a cavallo tra l\u2019area del lavoro subordinato e quella del lavoro autonomo: una zona nella quale questa distinzione tradizionale gi\u00e0 oggi sta perdendo significato. E sar\u00e0 una sfida epocale per il diritto del lavoro, che dovr\u00e0 essere in grado di produrre definizioni nuove e, soprattutto, nuove tecniche di protezione.<\/p>\n<p><strong> I sindacati hanno giudicato irricevibile il nuovo decreto. Sostengono che per l\u2019attivazione dello smart working occorresse un contratto collettivo.<br \/>\n<\/strong>R. La disciplina del lavoro agile deve essere integrata con una norma pi\u00f9 precisa di quella attuale sul diritto al riposo giornaliero, quindi alla disconnessione, e una sull\u2019accollo all\u2019impresa degli eventuali costi aggiuntivi gravanti su chi lavora da remoto, salva pattuizione contraria. Ma bisogna stare attenti a non mettere piombo nelle ali del lavoro agile, imponendo nuovi vincoli procedurali e conseguenti costi di transazione.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=42979\" rel=\"attachment wp-att-42979\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-42979\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-300x112.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-300x112.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-150x56.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL.png 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Che ruolo sta giocando e quale dovrebbe svolgere il sindacato in questa situazione?<br \/>\n<\/strong>R. Dovrebbe incominciare a occuparsi seriamente della protezione dei lavoratori nel mercato: la paralisi pressoch\u00e9 totale dell\u2019ANPAL, l\u2019Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, da un anno e mezzo, a causa di un presidente che si occupa di tutt\u2019altro, \u00e8 una cosa scandalosa. C\u2019\u00e8 da risolvere, attivando i percorsi di formazione mirata, il paradosso della disoccupazione che aumenta mentre le imprese di molti settori cercano manodopera qualificata e specializzata senza trovarla.<\/p>\n<p><strong> Il governo ha prorogato il blocco dei licenziamenti. Baster\u00e0 a frenare la emorragia del lavoro?<br \/>\n<\/strong>R. Congelare le eccedenze di forza-lavoro non \u00e8 mai la scelta giusta. Anche perch\u00e9 l\u2019occupabilit\u00e0 delle persone si riduce col passare del tempo.<\/p>\n<p><strong> Ma con un mercato del lavoro che non si sa quale sar\u00e0, chi perde un posto che aiuto pu\u00f2 avere, a parte il sussidio?<br \/>\n<\/strong>R. Occorre rafforzare e allungare il trattamento di disoccupazione e incentivare chi lo percepisce a imboccare i percorsi di riqualificazione che conducono agli sbocchi occupazionali esistenti. Che ci sono, eccome, anche in questo momento di crisi nera; e ancor pi\u00f9 ci saranno appena incominceremo a uscirne.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 non hanno usato i mesi trascorsi dopo la prima ondata dell&#8217;epidemia per porsi in condizione di valorizzare davvero lo smart working, attivando l&#8217;accessibilit\u00e0 dei dati da remoto, predisponendo l&#8217;attrezzatura necessaria e responsabilizzando management e dipendenti su obiettivi precisi di produttivit\u00e0 . Intervista a cura di Alessandra Ricciardi, pubblicata su Italia Oggi, 23 ottobre 2020 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9,10],"tags":[],"class_list":["post-57103","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57103"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57103\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}