
{"id":57200,"date":"2020-11-07T13:51:18","date_gmt":"2020-11-07T12:51:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57200"},"modified":"2020-11-15T18:27:52","modified_gmt":"2020-11-15T17:27:52","slug":"ancora-sulla-questione-della-trasparenza-e-confrontabilita-delle-retribuzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57200","title":{"rendered":"ANCORA SULLA QUESTIONE DELLA TRASPARENZA E CONFRONTABILIT\u00c0 DELLE RETRIBUZIONI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">La &#8220;zona grigia&#8221; fra lavoro subordinato e lavoro autonomo sempre pi\u00f9 larga, e\u00a0 la sempre pi\u00f9 forte necessit\u00e0 di renderla facilmente accessibile e attraversabile, mi inducono a ritenere auspicabile una semplificazione e maggiore trasparenza immediata della retribuzione del lavoro dipendente<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nUno scambio di opinioni tra <strong>Calogero Massimo Cammalleri<\/strong>, professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo e me, in riferimento al mio editoriale telegrafico <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57175\">La direttiva UE sul minimum wage e la trasparenza dei salari<\/a><em>, <\/em><em>2 novembre 2020 <\/em> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_57238\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57238\" rel=\"attachment wp-att-57238\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57238\" class=\"size-full wp-image-57238\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Calogero-Massimo-Cammalleri.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Calogero-Massimo-Cammalleri.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Calogero-Massimo-Cammalleri-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57238\" class=\"wp-caption-text\">Il professor Calogero Massimo Cammalleri<\/p><\/div>\n<p>Caro Pietro, in merito a <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57175\">quanto scrivi a proposito dell&#8217;ipotetica direttiva UE sul salario minimo<\/a> legale e alle critiche che perci\u00f2 muovi (non da oggi invero) alla struttura retributiva italiana, vorrei osservare che la struttura attuale, almeno secondo me, non \u00e8 di alcun ostacolo n\u00e9 alla trasparenza n\u00e9 alla comparazione. Svolgo al riguardo alcune brevissime osservazioni, anche un po\u2019 apodittiche, riguardo alla \u201cincomparabilit\u00e0\u201d tra una retribuzione semplicemente oraria e una che invece prevede tutte le articolazioni che enumeri nel tuo editoriale.<\/p>\n<p>Credo che il problema vero, in tema di salario minimo legale (problema che io per\u00f2 non intendo neanche minimamente affrontare in questa sede) come ben sai, risieda nei rapporti tra questo e la contrattazione collettiva e incida \u2013 in Italia pi\u00f9 che altrove (l&#8217;art. 39 Cost. \u00e8 sempre l\u00ec) \u2013 sui rapporti di forza tra gli attori del mercato del lavoro, incluse le conseguenze sui rapporti \u201ctra\u201d sindacati (e anche questo \u00e8 tema rilevante).<\/p>\n<p>Ora, al netto di questi temi non secondari, non credo affatto che occorra modificare (o se preferisci ammodernare) la struttura della retribuzione per rendere agevolmente comparabile la retribuzione oraria minima legale (e ci\u00f2 certo non per legge, anzi mai per legge). Uno di essi \u00e8 che il <em>minimum wage<\/em> che \u2013 essendo <em>minimum<\/em> \u2013 \u00e8 unico per tutti i lavori e non \u00e8 detto che non contrasti con la necessaria proporzionalit\u00e0 dell&#8217;art. 36 della. Ma sorvolo anche su questo aspetto e anzi ve ne aggiungo un altro che potrebbe rendere pi\u00f9 oscura la comparabilit\u00e0 del salario orario (anzi gi\u00e0 la rende senza aspettare il salario minimo legale). Ed \u00e8 questo: il salario del lavoratore \u00e8 costo per l&#8217;impresa e la comparazione \u00e8 pi\u00f9 interesse di questa che di quello. Mi riferisco all&#8217;obbligo contributivo del datore di lavoro che solo tecnicamente, natura giuridica, \u00e8 del datore di lavoro, ma economicamente, cio\u00e8 nel mondo reale, \u00e8 una quota del valore del lavoro che riduce il salario netto. Dovremmo allora abrogare i contributi sociali datoriali? (Io direi si, ma non \u00e8 questo il punto ora). E che dire dell&#8217;imposta progressiva e della selva di detrazioni? (Quanto interessa al lavoratore il salario lordo rispetto a quello netto?)<\/p>\n<p><em>Adducere inconveniens non est solvere argumentum<\/em>, n\u00e9 per <em>solvere argumentum<\/em> la soluzione pu\u00f2 essere fare <em>tabula rasa<\/em> dell\u2019attuale disciplina della retribuzione.<\/p>\n<p>Io credo che si possa ottenere una perfetta comparabilit\u00e0 e una (finalmente vera) trasparenza, su quanto vale, perci\u00f2 su quanto costa un&#8217;ora di lavoro e quindi su quanto \u00e8 pagata, semplicemente modificando gli elementi che devono essere obbligatoriamente inseriti nel cedolino paga. Ora, senza scomodare la sempre presente intelligenza artificiale, basterebbero poche righe di codice nei programmi di elaborazione delle paghe per fare e rendere palese quello che ogni imprenditore fa quando calcola il costo del lavoro per unit\u00e0 di prodotto.<\/p>\n<p>Basterebbe partire dal costo del lavoro annuo e indicare in detrazione, come se fossero accantonamenti contabili, tutte le quote indirette che compongono (e oscurano) la retribuzione reale.<\/p>\n<p>Ecco il conto della serva: fatto 30.000 il costo (effettivo globale) del lavoro annuo, avremo 2.500 costo mensile. Da esso dedurre 1\/12 per la 13a, 1\/12 per la 14a, 1\/12 per (pagare la retribuzione durante le) ferie, x\/12 per i permessi, etc. etc., 10\/135 per il TFR, cio\u00e8 il credito che il lavoratore matura. Ma anche e soprattutto il valore che produce e cio\u00e8: x% contributi IVS, x% contributi INAIL, x% contributi NAsPI\/CIG, etc. Quella differenza tra 2.500 e quel poco che resta, diviso 26 per la paga giornaliera, diviso 173 per quella oraria lorda. Non ho infatti indicato contributi e imposte a carico del lavoratore (che gi\u00e0 nel cedolino ci sono e gi\u00e0 lo fanno infuriare!).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 fatto non solo ogni comparazione sar\u00e0 immediata (anche in termini di costo), ma l&#8217;evidenziazione degli oneri sociali (c.d.) a carico delle imprese renderebbe noto al lavoratore quanto vale il suo lavoro; quanto vale il welfare che lo assiste. (E anche un po\u2019 a zittire al lagna degli imprenditori sulla pressione contributiva).<\/p>\n<p>Per finire, che gi\u00e0 l\u2019ho fatta troppo lunga, giusto per restare in tema di trasparenza (questa volta del mio pensiero) devo dire che personalmente io sarei per una integrale modifica del sistema di imposizione contributiva, eliminando del tutto i contributi a carico del datore di lavoro calcolati sulla retribuzione. Ma come fare questo lo dico un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p>Calogero Cammalleri<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">LA MIA RISPOSTA<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Ringrazio il collega C.M.\u00a0 per questa riflessione. La sua idea di riforma radicale del sistema di finanziamento del sistema pensionistico merita di essere approfondita e discussa. Proprio il contenuto di questo suo intervento, per\u00f2, rafforza in me l&#8217;opinione secondo cui \u00e8 necessaria una semplificazione della struttura della retribuzione del lavoro subordinato. Il &#8220;cuneo&#8221; fiscale e quello contributivo incidono anche sulle retribuzioni del lavoro autonomo; ma non l&#8217;obbligo per l&#8217;impresa di accantonare (riprendo quanto scrive C.M.) <\/em>1\/12 per la 13a, 1\/12 per la 14a, 1\/12 per (pagare la retribuzione durante le) ferie, x\/12 per i permessi, etc. etc., 10\/135 per il TFR<em>.<\/em> <em>Stiamo andando verso un mondo nel quale la &#8220;zona grigia&#8221; fra lavoro subordinato e lavoro autonomo sar\u00e0 sempre pi\u00f9 larga, il confine tra subordinazione e autonomia sempre pi\u00f9 difficile da definire, sempre pi\u00f9 forte la necessit\u00e0 di rendere facilmente accessibile e attraversabile quella &#8220;zona grigia&#8221;, sia per chi proviene dall&#8217;area della subordinazione sia per chi proviene da quella dell&#8217;autonomia. Per questo una semplificazione e maggiore trasparenza immediata della retribuzione del lavoro dipendente mi sembra auspicabile.\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8220;zona grigia&#8221; fra lavoro subordinato e lavoro autonomo sempre pi\u00f9 larga, e\u00a0 la sempre pi\u00f9 forte necessit\u00e0 di renderla facilmente accessibile e attraversabile, mi inducono a ritenere auspicabile una semplificazione e maggiore trasparenza immediata della retribuzione del lavoro dipendente . Uno scambio di opinioni tra Calogero Massimo Cammalleri, professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-57200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57200\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}