
{"id":57251,"date":"2020-11-13T12:34:19","date_gmt":"2020-11-13T11:34:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57251"},"modified":"2020-11-14T18:00:07","modified_gmt":"2020-11-14T17:00:07","slug":"da-dove-passa-lemancipazione-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57251","title":{"rendered":"DA DOVE PASSA L&#8217;EMANCIPAZIONE DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">La debolezza delle persone nei confronti delle imprese \u00e8 dovuta per la maggior parte al difetto di servizi efficaci, che consentano loro di conoscere e usare il mercato del lavoro per allargare le proprie possibilit\u00e0 effettive di scelta<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTrascrizione dell&#8217;intervento svolto a Modena il 10 settembre 2020, nell&#8217;ambito della manifestazione<\/em> Laboratorio aperto <em>&#8211; Tutti gli interventi, le recensioni, le interviste e i commenti sul libro <\/em>L&#8217;intelligenza del lavoro<em> sono facilmente reperibili attraverso la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">pagina web dedicata al libro<\/a> <\/em><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_57288\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57288\" rel=\"attachment wp-att-57288\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57288\" class=\"size-medium wp-image-57288\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Modena-Laboratorio-aperto-1-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Modena-Laboratorio-aperto-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Modena-Laboratorio-aperto-1-150x101.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Modena-Laboratorio-aperto-1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57288\" class=\"wp-caption-text\">Laboratorio aperto: la sala in cui si \u00e8 svolto l&#8217;incontro a Modena<\/p><\/div>\n<p>Chi scrive un manuale di diritto del lavoro, all\u2019inizio del libro si sente in dovere di spiegare perch\u00e9 il rapporto di lavoro esige regole completamente differenti rispetto a quelle generali dei contratti. Qual \u00e8 il motivo di questa disparit\u00e0 di trattamento fra contratti di diritto civile? La risposta che per lo pi\u00f9 viene data \u00e8 che c\u2019\u00e8 una strutturale mancanza di lavoro, uno squilibrio endemico fra domanda e offerta che determina la posizione di debolezza di chi offre il proprio lavoro; il pericolo di restare disoccupati induce dunque il lavoratore a prendere tutto ci\u00f2 che gli viene offerto, senza fiatare e senza poter scegliere. Non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0 effettiva di scelta; quindi non pu\u00f2 esserci neanche il riconoscimento dell&#8217;autonomia negoziale da parte dell&#8217;ordinamento.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la spiegazione che viene prevalentemente fornita in apertura dei manuali. Ma, in verit\u00e0, le cose non stanno sempre esattamente cos\u00ec. Alla fine del 2019, l\u2019Agenzia nazionale delle politiche attive al lavoro (ANPAL) e Unioncamere censivano in Italia 1,2 milioni di posti di lavoro qualificato e specializzato che rimanevano permanentemente scoperti per mancanza di persone disponibili a ricoprirli o in grado di ricoprirli.<\/p>\n<p>Gli economisti del lavoro per lo pi\u00f9 considerano che, al di sotto del 5%, la disoccupazione sia un fatto fisiologico, non patologico. <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57278\" rel=\"attachment wp-att-57278\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-57278\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018-300x225.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018-150x113.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018.png 440w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ora, la nostra disoccupazione a fine 2019 era del 9,8% e riguardava 2,4 milioni di persone. Se avessimo saputo attivare i percorsi necessari per coprire quegli 1,2 milioni di posti di lavoro disponibili, la nostra disoccupazione si sarebbe dimezzata, sarebbe scesa sotto il 5%. E quei posti sarebbero stati disponibili senza bisogno di una lira d\u2019incentivo, senza bisogno d\u2019investimenti: non solo non occorreva spesa pubblica per incentivarli, ma ci sarebbe stato maggior gettito per l\u2019Erario; sarebbe stata quindi un\u2019operazione in puro guadagno.<\/p>\n<p>Allora, incominciamo col dire che quello squilibrio fra domanda e offerta di cui si parla nelle prime pagine di manuali del diritto del lavoro non \u00e8 affatto una maledizione divina da cui non ci si possa liberare: ci\u00f2 che realmente manca, nel nostro tessuto produttivo, prima che la domanda di lavoro, sono i servizi al mercato del lavoro che consentano alla domanda di trovare la sua offerta. Tant\u2019\u00e8 vero che l\u2019OCSE propone un interessante confronto tra i livelli del tasso di disoccupazione e l\u2019efficienza dei servizi al mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Quando le caratteristiche di domanda e offerta di lavoro non corrispondono, si parla di <em>mismatch<\/em>. Bene, i paesi che hanno i tassi pi\u00f9 alti di disoccupazione sono anche i paesi che hanno il pi\u00f9 alto tasso di <em>mismatch, <\/em>cio\u00e8 di non-corrispondenza tra ci\u00f2 che viene chiesto dalle imprese e ci\u00f2 che viene offerto dalle persone in cerca di lavoro. Nel sito <em>lavoce.info<\/em>, possiamo leggere due recenti articoli di economisti che dicono esattamente questo: l\u2019Italia brilla per l\u2019inefficienza dei suoi servizi per l\u2019impiego. Mancano sia da un punto di vista qualitativo sia da un punto di vista quantitativo; e non pu\u00f2 che essere cos\u00ec in un paese in cui, in una crisi gravissima come quella che stiamo attraversando, si spendono decine di miliardi di euro per le politiche <em>passive<\/em> del lavoro, cio\u00e8 per il puro e semplice sostegno al reddito di chi perde il lavoro o di chi \u00e8 sospeso dal lavoro \u2013 cosa doverosa, ovviamente \u2013 ma a fronte di queste decine di miliardi non si spende un euro per le politiche <em>attive<\/em>, cio\u00e8 per costruire i percorsi pi\u00f9 efficaci che portino le persone a potersi candidare ai posti esistenti e quindi, in qualche misura, a poter scegliere tra le occasioni esistenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55228\" rel=\"attachment wp-att-55228\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-55228\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-96x150.jpg 96w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro.jpg 616w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a>La tesi del mio libro <em>L\u2019intelligenza del <\/em>lavoro (Rizzoli) \u00e8 dunque questa: gi\u00e0 oggi la met\u00e0 professionalmente pi\u00f9 robusta della forza lavoro sceglie l\u2019imprenditore. Le persone che vivono del proprio lavoro scelgono l\u2019impresa quando iniziano la propria carriera, decidendo se indirizzarsi verso un settore o un altro, una fascia di professionalit\u00e0 piuttosto che un\u2019altra, verso la grande impresa piuttosto che la piccola; oppure, insoddisfatti della domanda di lavoro espressa dal tessuto produttivo nella loro zona, migrano verso altre zone: anche questo \u00e8 scegliersi l\u2019imprenditore. Non solo, ma queste persone scelgono l\u2019imprenditore anche pi\u00f9 volte nel corso della loro vita lavorativa. Le scienze sociali ci dicono che in questa met\u00e0 della forza lavoro, nel corso della vita lavorativa, il tasso di mobilit\u00e0 spontanea \u00e8 all\u2019incirca lo stesso in Italia rispetto ai paesi scandinavi e agli Stati Uniti. Queste persone cambiano lavoro spontaneamente perch\u00e9 scelgono un\u2019altra impresa capace di valorizzare meglio il loro lavoro.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 fonte di dignit\u00e0 del lavoro, di forza contrattuale, di libert\u00e0 effettiva del lavoratore migliore di quella che consiste nel potersene andare da un\u2019azienda dove non si \u00e8 trattati abbastanza bene per trasferirsi in un\u2019altra dove si \u00e8 trattati meglio. In altre parole: potere sfruttare la concorrenza tra imprenditori.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 la met\u00e0 professionalmente debole, che non riesce a esercitare questa possibilit\u00e0 di scelta. Non riesce perch\u00e9 ha bisogno di servizi: in paesi pi\u00f9 civili del nostro, la persona che cerca lavoro \u2013 perch\u00e9 lo ha perso o \u00e8 insoddisfatto del proprio \u2013 ha a disposizione sportelli unici nel centro delle citt\u00e0, i cosiddetti \u201cone stop shop\u201d, dove trova il <em>job advisor <\/em>che le insegna a usare internet \u2013 una fonte molto importante di notizie sul mercato del lavoro \u2013, che traccia il profilo delle sue attitudini, delle sue aspirazioni e, se nota un gap tra attitudini e aspirazioni, la mette in guardia contro il rischio che ne deriva. Molto spesso, la disoccupazione giovanile nasce dalla non corrispondenza fra l\u2019aspirazione e le capacit\u00e0 effettive, oppure dal fatto che manca qualcuno che fornisca informazioni essenziali, ignorando le quali si entra in un vicolo cieco da cui difficilmente si riesce a uscire da soli. Ecco, questo fanno i <em>job advisor <\/em>nei paesi pi\u00f9 avanzati: persone che, per imparare a fare quel mestiere, si sono fatte dai due ai tre anni di formazione specialistica post-laurea. Da noi si \u00e8 preteso di affidare questo compito a qualche migliaio di persone totalmente prive di esperienza e di capacit\u00e0 specifiche, i cosiddetti <em>navigator<\/em>, ai quali \u00e8 stato offerto soltanto un corso di venti giorni sui temi del mercato del lavoro. Per di pi\u00f9, non abbiamo un management in condizioni di organizzare un servizio di questo genere, di stabilirne gli strumenti, le modalit\u00e0 e i controlli di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57290\" rel=\"attachment wp-att-57290\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-57290\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-2-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-2.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Insomma, la debolezza del lavoratore non nasce da una maledizione divina, ma da una mancanza di questi servizi: chi ha perso il lavoro in un\u2019azienda decotta, che comunque non avrebbe potuto offrirglielo pi\u00f9 a lungo, in Italia non sa come fare e si reca dal sindaco o dal parroco o dal politico di turno per una raccomandazione. Questo \u00e8 l\u2019effetto della mancanza di veri servizi per il lavoro: gli <em>one stop shop <\/em>e i <em>job advisor <\/em>competenti a disposizione di tutti, in Italia non ci sono.<\/p>\n<p>A questo proposito mi chiedo: perch\u00e9 il sindacato in Italia di queste cose non si occupa? Avete mai sentito parlare di uno sciopero \u2013 anche simbolico, di soli dieci minuti \u2013 per il buon funzionamento dei servizi del mercato del lavoro?<\/p>\n<p>La formazione professionale dovrebbe essere mirata prioritariamente ai posti permanentemente scoperti e organizzata in collaborazione con le imprese che cercano e non trovano. Ma questo implica che si controlli la qualit\u00e0 della formazione professionale e si finanzi solo quella che produce l\u2019effetto atteso. Quindi che si organizzi un monitoraggio permanente, capillare, che consenta di rilevare il tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi: questo fanno i paesi dove le cose funzionano. E in quei paesi i <em>job advisor <\/em>possono fare il loro mestiere perch\u00e9 dispongono di questo dato. Ma non in Italia: l\u2019anagrafe della formazione, l\u2019incrocio dei suoi dati con i dati delle comunicazioni obbligatorie, delle iscrizioni agli albi professionali, delle iscrizioni alle liste di disoccupazione \u2013 che \u00e8 quello che consente di rilevare, appunto, il tasso di coerenza \u2013 da noi non si fa. La regola, da noi, \u00e8 che il sistema della formazione professionale funziona avendo al centro l\u2019interesse degli addetti, non quello degli utenti. Si tiene in piedi un corso per non licenziare i formatori, non perch\u00e9 \u00e8 utile per dare la possibilit\u00e0 ai cittadini di scegliersi il lavoro, per consentire alle persone che vivono del proprio lavoro di uscire dalla loro condizione di inferiorit\u00e0 nei confronti delle imprese.<\/p>\n<p>Il titolo del mio libro, <em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em> \u2013 intelligenza vuol dire \u201csaper leggere dentro una cosa\u201d \u2013 allude al saper leggere il mercato del lavoro, saperne capire i meccanismi, che cosa offre, con quali strumenti e quali percorsi. Alcuni dispongono in qualche misura di questa intelligenza perch\u00e9 sono inseriti in reti parentali, professionali, amicali che forniscono loro informazioni e contatti utili; altri no. La debolezza della parte pi\u00f9 svantaggiata della forza-lavoro nasce dalla mancanza di questa capacit\u00e0 di leggere e usare il mercato del lavoro, dalla mancanza di corsi di formazione mirati agli sbocchi effettivamente esistenti, che consentano di aumentare le proprie possibilit\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p>Pensate ai rider<em>: <\/em>un rider che vuole smettere di fare il rider dovrebbe potere andare allo <em>one stop shop<\/em> e dire: \u201cIo voglio smettere di fare soltanto quello che sa pedalare e rispondere al telefonino. Voglio qualcosa di pi\u00f9. Cosa mi offre il mercato?\u201d. Il <em>job advisor <\/em>gli chiederebbe: \u201cCos\u2019hai fatto finora? Guarda, adatte a te, raggiungibili in tre mesi ci sono queste possibilit\u00e0, in sei mesi queste altre, in dodici mesi queste altre. E siamo pronti a sostenere il tuo reddito durante il periodo necessario per questa transizione\u201d.<\/p>\n<p>In Italia mancano \u2013 anche oggi, nel pieno di una crisi economica spaventosa \u2013 infermieri, operatori sanitari, panificatori, macellai, sarti, tecnici informatici, addetti ai servizi alle famiglie e alle comunit\u00e0 locali. In Italia ogni anno chiudono 20.000 imprese artigiane per raggiunti limiti di et\u00e0 del titolare, senza che vengano trasmessi alle nuove generazioni n\u00e9 il <em>know-how <\/em>professionale n\u00e9 l\u2019avviamento commerciale. Chi informa i nostri giovani di tutto questo?<\/p>\n<p>La protezione efficace dei <em>rider <\/em>va realizzata non con regole che rendono di fatto impossibile il loro lavoro attuale, ma consentendo loro di investire sulla propria transizione verso lavori di maggiore contenuto professionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_57291\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57291\" rel=\"attachment wp-att-57291\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57291\" class=\"wp-image-57291 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-3-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/OneStopShop-3.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57291\" class=\"wp-caption-text\">Servizi di orientamento: la cabina per l&#8217;auto-assessment nello OneStopShop attivato da Adecco a Milano<\/p><\/div>\n<p>In Italia, come in tanti altri paesi nostri partner, \u00e8 possibile un sistema di protezione del lavoro non basato sulla <em>capite deminutio<\/em>, come dicono i giuristi, cio\u00e8 sulla privazione della capacit\u00e0 di agire giuridicamente, ma sull\u2019<em>empowerment, <\/em>sul mettere a disposizione delle persone, soprattutto di quelle pi\u00f9 deboli, gli strumenti per allargare la loro capacit\u00e0 effettiva di scegliere nel mercato del lavoro. Cosa c\u2019\u00e8 di meglio della possibilit\u00e0 di scegliere fra vari corsi di formazione con tassi di coerenza alti e con un\u2019indennit\u00e0 di formazione che ti consenta di fare quell\u2019investimento? I soldi ci sarebbero: spendiamo miliardi in formazione, molto spesso male; e ne avremmo a disposizione anche molti di pi\u00f9 di quelli che spendiamo. La mia convinta opinione \u00e8 che le sorti dell\u2019emancipazione del lavoro passino non attraverso una riduzione della libert\u00e0 effettiva di scelta delle persone nel mercato del lavoro, ma attraverso un suo ampliamento.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La debolezza delle persone nei confronti delle imprese \u00e8 dovuta per la maggior parte al difetto di servizi efficaci, che consentano loro di conoscere e usare il mercato del lavoro per allargare le proprie possibilit\u00e0 effettive di scelta . 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