
{"id":57358,"date":"2020-11-23T16:14:26","date_gmt":"2020-11-23T15:14:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57358"},"modified":"2020-11-23T19:27:33","modified_gmt":"2020-11-23T18:27:33","slug":"il-lavoro-che-ci-sarebbe-anche-oggi-e-che-sprechiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57358","title":{"rendered":"IL LAVORO CHE CI SAREBBE ANCHE OGGI, E CHE SPRECHIAMO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Pur nella fase pi\u00f9 acuta della crisi le aziende di diversi settori in rapida espansione non trovano il personale di cui avrebbero bisogno &#8211; Questo anno intero di blocco dei licenziamenti, che mette in freezer <\/span><span style=\"color: #993300;\">le eccedenze delle aziende in declino, \u00e8 tutto tempo prezioso perduto per la ricollocazione di chi ne avrebbe bisogno<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Tobia De Stefano pubblicata su<\/em> Libero <em>il<\/em> 23<em> novembre 2020<\/em> <em>&#8211; In argomento v. anche l&#8217;intervista uscita nello stesso giorno sul<\/em> La Verit\u00e0<em>, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57362\">Ancora su &#8220;i sommersi e i salvati&#8221;<\/a> <em>\u00a0 <\/em><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57365\" rel=\"attachment wp-att-57365\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-57365\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Libero-quotidiano.png\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Libero-quotidiano.png 269w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Libero-quotidiano-150x105.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><\/a>\u00abSconcerta l\u2019afasia del centro-sinistra e delle confederazioni sindacali sulla frattura sociale, determinata dalla pandemia, tra chi \u00e8 privato del lavoro e del reddito e chi non perde un euro o addirittura ne trae beneficio\u00bb. Ci voleva un tweet di Pietro Ichino, ex dirigente sindacale della Fiom-Cgil, ex parlamentare del Pd e tra i maggiori giuslavoristi del Paese per scuotere le coscienze di chi in Parlamento e fuori dalle Camere si dice solidale con i pi\u00f9 deboli salvo poi non muovere un passo per attenuare gli effetti distorti del Covid. Per colmare le differenze di tra chi lavora a scartamento ridotto ma a salario pieno nel pubblico e chi si barcamena nel privato. Tra chi \u00e8 garantito da un contratto a tempo indeterminato e chi ha una collaborazione. Tra chi ha avuto la fortuna di ricevere puntualmente la cassa integrazione e gli autonomi che aspettano da mesi le mance dei famosi ristori.<\/p>\n<p><strong>Il problema professore \u00e8 che non c\u2019\u00e8 peggior sordo di chi non vuol sentire.<br \/>\n<\/strong>\u00ab\u00c8 una questione di equit\u00e0, di importanza cruciale per tenere unito il Paese. Il tessuto produttivo soffre per il letargo in cui sono precipitate quasi tutte le amministrazioni. La sinistra per prima dovrebbe attivarsi per un controllo rigoroso, puntuale, dell\u2019efficienza ed efficacia dei servizi da esse erogati\u00bb.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57317\" rel=\"attachment wp-att-57317\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-57317\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Uffici-pubblici-vuoti-3.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Uffici-pubblici-vuoti-3.jpg 265w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Uffici-pubblici-vuoti-3-150x108.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>Come, in concreto?<br \/>\n<\/strong>\u00abBattendosi per far maturare una capacit\u00e0 di distinguere, che invece manca del tutto. Distinguere tra i dipendenti che hanno continuato a lavorare anche pi\u00f9 di prima, spesso in condizioni difficilissime, quelli che hanno rallentato molto, e quelli la cui prestazione \u00e8 di fatto sospesa. Per lo pi\u00f9 non per colpa loro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si riferisce a una parte dei dipendenti pubblici?<br \/>\n<\/strong>\u00abLa logica vorrebbe che il loro trattamento fosse lo stesso dei lavoratori privati collocati in Cassa integrazione. Con quello che si risparmierebbe si potrebbero premiare i medici, gli infermieri, le forze dell\u2019ordine che restano coraggiosamente in prima linea, gli insegnanti che fanno davvero la didattica a distanza. Certo, occorrerebbe saperli distinguere da quelli che non la fanno, o la fanno per finta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sarebbe la manovra per mettere in pratica politiche di redistribuzione della ricchezza. Professore come giudica l\u2019impostazione di questa legge di bilancio sul lavoro?<br \/>\n<\/strong>\u00abVedo una nota positiva nella decontribuzione per l\u2019assunzione stabile di giovani sotto i 35 anni e di donne che hanno perso il posto per via della pandemia: tutto quanto riduce il costo del lavoro oggi \u00e8 prezioso. Bene anche il prolungamento della possibilit\u00e0 di rinnovo dei contratti a termine senza bisogno della causale. Invece il prolungamento al 31 marzo del blocco dei licenziamenti \u00e8 un errore grave\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa succeder\u00e0 quando a marzo cadr\u00e0 il divieto di licenziare?<br \/>\n<\/strong>\u00abFormalmente, verr\u00e0 formalizzata la cessazione di qualche centinaio di migliaia di posti di lavoro. Ma nella sostanza non accadr\u00e0 quasi nulla: quei posti gi\u00e0 ora non esistono pi\u00f9. E le persone interessate continueranno a percepire lo stesso sostegno del reddito che stanno percependo ora, con la Cassa integrazione. Ma il guaio \u00e8 che si saranno persi molti mesi preziosi, che avrebbero dovuto essere utilizzati per indirizzare le persone interessate verso la nuova occupazione. E tutti i dati disponibili dicono che ogni mese perso riduce l\u2019occupabilit\u00e0 effettiva di una persona\u00bb.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57410\" rel=\"attachment wp-att-57410\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-57410\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Excelsior.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Excelsior.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Excelsior-150x84.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma quale nuova occupazione? Siamo nella fase pi\u00f9 acuta di una crisi economica gravissima.<br \/>\n<\/strong>\u00abVede, molti settori sono flagellati dallo tsunami della pandemia, ma altri non ne sono stati colpiti; e altri ancora, proprio a causa della pandemia, hanno registrato addirittura forti aumenti della domanda e stentano a trovare le persone di cui avrebbero bisogno. Il Bollettino Unioncamere-Anpal di ottobre 2020 ci informa puntualmente delle difficolt\u00e0 di reperimento di personale specializzato, qualificato, e anche non qualificato. Nell\u2019ultimo trimestre di quest\u2019anno si prevedono 763.000 assunzioni, con difficolt\u00e0 di reperimento nel 32,5 per cento dei casi.<\/p>\n<p><strong>Basterebbero per assorbire tutte le eccedenze di personale. Quali sono i settori in cui si incontrano le maggiori difficolt\u00e0 di reperimento del personale?<br \/>\n<\/strong>\u00abSoprattutto quelli dei servizi informatici, dei servizi medico-sanitari, di quelli alle famiglie e alle comunit\u00e0 locali, dei servizi logistici e delle consegne a domicilio, dei servizi di installazione e manutenzione, della certificazione e controllo di qualit\u00e0, della sicurezza e della tutela ambientale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma occorrerebbero le famose politiche attive del lavoro.<br \/>\n<\/strong>\u00abChe invece latitano. Da due anni, ormai, l\u2019Agenzia che dovrebbe promuoverle \u00e8 paralizzata da un presidente poco competente, e per di pi\u00f9 assenteista perch\u00e9 ha conservato il suo primo lavoro nel Mississippi. Spendiamo decine di miliardi per le politiche passive, cio\u00e8 il sostegno del reddito di chi perde il lavoro, cosa doverosa; ma \u00e8 possibile che nessuno si occupi delle politiche attive, di cui c\u2019\u00e8 assoluta urgenza?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Siamo ancora in tempo per porre rimedio a una probabile ondata di licenziamenti?<br \/>\n<\/strong>\u00abTemo che l\u2019ondata sia inevitabile. Ma ogni settimana che passa la fa ingrossare. Per le aziende che prevedono di poter riassorbire le proprie eccedenze di personale il divieto di licenziare non serve: basta la Cassa integrazione. Ma dove i posti di lavoro non ci sono pi\u00f9, mettere le persone interessate in freezer non risolve il problema, anzi lo aggrava\u00bb.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52256\" rel=\"attachment wp-att-52256\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-52256\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/nord-sud-1-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/nord-sud-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/nord-sud-1-150x75.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/nord-sud-1.jpg 318w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per il Sud tornano le agevolazioni fiscali a pioggia. Sono lo strumento giusto?<br \/>\n<\/strong>\u00abPer lo sviluppo del Mezzogiorno occorrerebbe una forte politica di attrazione di nuovi insediamenti produttivi, per la quale gli sconti fiscali possono anche essere utili, ma servirebbe soprattutto la disponibilit\u00e0 di Governo e sindacato a stipulare una scommessa comune con l\u2019imprenditore che propone un nuovo piano industriale. Una scommessa in cui ciascuno mette qualche cosa di suo: il Governo pu\u00f2 metterci l\u2019impegno a realizzare le infrastrutture necessarie all\u2019impresa, il sindacato pu\u00f2 metterci la disponibilit\u00e0 a condizionare una parte della retribuzione al raggiungimento di obbiettivi di produttivit\u00e0 e di redditivit\u00e0 concordati\u00bb.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Nel suo ultimo libro lei parla di \u201cintelligenza del lavoro\u201d e di lavoratori che si scelgono l\u2019imprenditore. \u00c8 una provocazione, un\u2019utopia?<br \/>\n<\/strong>\u00abNo: \u00e8 quello che gi\u00e0 oggi accade alla met\u00e0 professionalmente pi\u00f9 forte della forza-lavoro, dove le persone hanno una possibilit\u00e0 effettiva di scelta dell\u2019azienda pi\u00f9 capace di valorizzare le loro capacit\u00e0. L\u2019articolo 4 della Costituzione imporrebbe che questa possibilit\u00e0 di scelta fosse data a tutti; invece a una buona met\u00e0 delle persone questo \u00e8 negato. E non tanto per difetto della domanda di lavoro, quanto per difetto dei servizi di informazione, formazione mirata e assistenza alla mobilit\u00e0, indispensabili per poter \u201cusare\u201d il mercato del lavoro a proprio vantaggio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei propone di usare i fondi europei per ampliare il sistema di servizi alle persone non autosufficienti: anziani, famiglie con bimbi ecc. Ci pu\u00f2 illustrare meglio questa proposta?<br \/>\n<\/strong>\u00abI Paesi scandinavi si sono dotati di un sistema capillare di servizi alle persone e alle famiglie, svolti da persone debitamente formate e retribuite, in forma domiciliare o presso appositi centri. In quei Paesi la disponibilit\u00e0 di questi servizi si combina con i tassi pi\u00f9 alti del mondo di occupazione femminile e di condivisione tra i coniugi del lavoro domestico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I Paesi scandinavi sono molto diversi dall\u2019Italia.<br \/>\n<\/strong>\u00abOggi, con i fondi che l\u2019UE ci mette a disposizione, all\u2019Italia si offre la possibilit\u00e0 straordinaria di compiere un balzo avanti in questa direzione, creando abbondante domanda di lavoro qualificato per le nuove generazioni, e abbandonando il vecchio \u201cequilibrio mediterraneo\u201d che la ha caratterizzata fin qui: welfare fondato sulla famiglia, quindi sul lavoro casalingo di madri e nonne, e bassissimo tasso di occupazione femminile retribuita.\u00bb<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pur nella fase pi\u00f9 acuta della crisi le aziende di diversi settori in rapida espansione non trovano il personale di cui avrebbero bisogno &#8211; Questo anno intero di blocco dei licenziamenti, che mette in freezer le eccedenze delle aziende in declino, \u00e8 tutto tempo prezioso perduto per la ricollocazione di chi ne avrebbe bisogno . 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