
{"id":57427,"date":"2020-11-28T19:07:23","date_gmt":"2020-11-28T18:07:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57427"},"modified":"2020-11-28T19:11:22","modified_gmt":"2020-11-28T18:11:22","slug":"i-lavoratori-possono-scegliere-limpresa-dove-lavorare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57427","title":{"rendered":"I LAVORATORI POSSONO SCEGLIERE L\u2019IMPRESA DOVE LAVORARE?"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il modo migliore per attuare l&#8217;articolo 4 della Costituzione \u00e8 assicurare alle persone che vivono del proprio lavoro le necessarie informazioni e una formazione efficace\u00a0 in relazione alla domanda di lavoro esistente; ma\u00a0 anche promuovere la pi\u00f9 ampia possibile pluralit\u00e0 di imprese, in concorrenza tra loro sul lato della domanda stessa <\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRecensione de <\/em>L&#8217;intelligenza del lavoro<em> a cura <strong>di Cecilia Gorra<\/strong> (*) pubblicata sul periodico <\/em>Libert\u00e0 <em>il 27 novembre 2020 &#8211; Le altre recensioni del libro <\/em><em>sono facilmente reperibili attraverso <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">la pagina web dedicata al libro<\/a> <\/em><em><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>L\u2019intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l\u2019imprenditore<\/em> \u00e8 il nuovo libro del giuslavorista Pietro Ichino. Il saggista, venerd\u00ec 20 novembre, ha presentato la sua ultima pubblicazione nell\u2019ambito della XX edizione del corso Cives dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica. La tesi centrale, che il professore propone, \u00e8 che il mercato del lavoro non \u00e8 soltanto un luogo dove gli imprenditori scelgono i propri dipendenti, ma anche dove le persone che vivono del proprio lavoro scelgono (o possono scegliere) l\u2019impresa. Non \u00e8 quindi solo l\u2019imprenditore che sceglie e ingaggia i lavoratori, ma in molte situazioni sono anche i lavoratori a scegliere e ingaggiare l\u2019imprenditore, come individui e talvolta anche collettivamente.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 effettiva di scegliere il lavoro deve e pu\u00f2 essere data a tutti, ed \u00e8 la Costituzione stessa a dirlo. Infatti, l\u2019articolo 4 della Carta dice che \u201cLa Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto\u201d e aggiunge che \u201cciascuno deve esercitarlo secondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta\u201d.<\/p>\n<p>Oggi il modo migliore per attuare questo principio \u00e8 innanzitutto assicurare alle persone che vivono del proprio lavoro le necessarie informazioni e una formazione efficace\u00a0 in relazione alla domanda di lavoro esistente; ma\u00a0 anche promuovere la pi\u00f9 ampia possibile pluralit\u00e0 di imprese, in concorrenza tra loro sul lato della domanda stessa in modo da aumentare il pi\u00f9 possibile la possibilit\u00e0 di scelta dei lavoratori, che naturalmente implica la capacit\u00e0 di attrarre e selezionare il meglio dell\u2019imprenditoria disponibile in un dato momento storico. La scelta dell\u2019imprenditore da parte dei lavoratori \u00e8 compiuta individualmente quando le persone decidono dove cercare lavoro, in quale settore e soprattutto quando si muovono avendo l\u2019informazione e la formazione necessarie; ma la scelta molte volte \u00e8 compiuta anche collettivamente dai lavoratori, per esempio da un\u2019impresa in crisi oppure da un\u2019intera citt\u00e0 o da un paese che attira verso di s\u00e9 un imprenditore.<\/p>\n<p><strong>1. La scelta individuale<\/strong> &#8211; L\u2019idea corrente pi\u00f9 diffusa \u00e8 quella secondo cui i lavoratori professionalmente deboli, non possono scegliere perch\u00e9 manca la domanda di lavoro; ma a rendere debole la persona nel mercato del lavoro non \u00e8 tanto lo squilibrio di domanda e offerta, quanto il difetto di servizi di informazione, formazione mirata agli sbocchi realmente esistenti e di assistenza alla mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le imprese sono sempre pi\u00f9 mobili a livello globale e tendono a dislocarsi l\u00e0 dove il tessuto produttivo produce la forza lavoro necessaria per le imprese stesse. Ichino sostiene che la debolezza della domanda di lavoro non \u00e8 un difetto congenito inevitabile, ma \u00e8 l\u2019effetto di un mercato del lavoro non sufficientemente informato dei servizi elencati precedentemente. La debolezza dei lavoratori non \u00e8 data tanto dalla carenza della domanda di lavoro, ma dalla carenza dei servizi di cui dovrebbe essere innervato il mercato del lavoro. <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57278\" rel=\"attachment wp-att-57278\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-57278\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018-300x225.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018-150x113.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Skill-shortage-Excelsior-2018.png 440w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un esempio che propone il professore \u00e8 un dato di fine del 2019 secondo il quale ANPAL e Unioncamere denunciavano 1.200.000 situazioni di skill shortage. Ichino spiega che abbiamo dei veri e propri giacimenti occupazionali inutilizzati, e questa \u00e8 una realt\u00e0 che si protrae anche durante la crisi, anche perch\u00e9 la crisi non colpisce tutti i settori allo stesso modo ma ci sono addirittura settori che per effetto di questa crisi hanno visto un aumento della domanda e di conseguenza fanno fatica a trovare le persone che cercano. Ad oggi si pu\u00f2 conoscere in tempo reale il fabbisogno prevedibile, settore per settore e in ogni azienda. Per questo la formazione professionale efficace, ovvero quella che d\u00e0 accesso alla domanda di lavoro effettivamente esistente, deve diventare un vero diritto soggettivo di ogni persona che lavora. Bruno Trentin, grande dirigente sindacale del passato, sosteneva che il diritto alla formazione permanente efficace \u00e8 come una protezione fondamentale del lavoro nell\u2019era dell\u2019economia digitale e della globalizzazione, ma a un diritto alla formazione si arriva soltanto con il contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici del 2016, e ci si arriva in misura minima.<\/p>\n<p>Pietro Ichino sostiene che per costruire una situazione in cui si possa parlare di un diritto delle persone alla formazione efficace, occorre un monitoraggio permanente e capillare del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi, realizzabile con l\u2019anagrafe della formazione professionale e con un incrocio dei dati attraverso le Comunicazioni Obbligatorie al Ministero del lavoro che indicano tutti i posti di lavoro che si costituiscono dopo il termine del corso. Infatti il saggista ritiene che se si incrociano i dati dell\u2019anagrafe con i dati sui flussi occupazionali, si ottiene il dato che interessa, ovvero il tasso di coerenza tra ciascun corso di formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi. E questo tasso \u00e8 indispensabile anche per l\u2019orientamento professionale dove il Guidance Service funziona.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 consente a chi \u00e8 addetto alla formazione di fornire all\u2019adolescente ma anche alla persona adulta, indicazioni attendibili sui percorsi verso l\u2019occupazione effettiva. In Italia per\u00f2, questo servizio non \u00e8 ancora disponibile, perch\u00e9 il sistema attuale privilegia l\u2019interesse degli addetti della formazione (che non amano essere posti sotto stress) rispetto all\u2019interesse degli utenti.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=50576\" rel=\"attachment wp-att-50576\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-50576 alignright\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Globalizzazione-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Globalizzazione-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Globalizzazione-150x85.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Globalizzazione-768x437.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Globalizzazione.jpg 925w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>2. La scelta collettiva &#8211;<\/strong> Quando a scegliere l\u2019imprenditore sono i lavoratori, una citt\u00e0 o un intero paese. La globalizzazione amplia enormemente il campo nel quale gli imprenditori possono scegliere i propri dipendenti, perch\u00e9 essa consente alle imprese di mettere in concorrenza tra loro i lavoratori di tutto il mondo. Ma il dato meno noto \u00e8 che la globalizzazione amplia enormemente anche il campo in cui i lavoratori di una azienda in crisi, o di una regione depressa, che vogliano attirate buoni piani industriali, possano cercare il proprio imprenditore.<\/p>\n<p>Dunque, i lavoratori possono scegliersi l\u2019imprenditore non pi\u00f9 soltanto come individui, ma anche in forma collettiva, e sono tanto pi\u00f9 forti quanto \u00e8 maggiore la concorrenza sul lato della domanda di lavoro. \u00c8 qui che emerge un nuovo mestiere possibile per il sindacato, che \u00e8 quello di guidare i lavoratori nell\u2019azione volta ad attrarre i migliori imprenditori, a valutare i loro piani industriali e a negoziare la \u201cscommessa comune\u201d con quello ritenuto migliore. Questo accadde per esempio nella trattativa Alitalia nel 2008, dove i sindacati dei lavoratori esaminarono il piano industriale presentato da Air France-Klm e lo respinsero, preferendo quello della C.A.I (Compagnia Aerea Italiana).<\/p>\n<p>Qualche volta per\u00f2 \u00e8 un intero paese a scegliere i lavoratori, come successe nella vicenda di Sunderland nel 1985 dove i metalmeccanici inglesi ingaggiarono la Nissan, vincendo anche la scommessa comune con l\u2019imprenditore straniero, accettando anche una riduzione temporanea del proprio salario.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questo ci\u00f2 che dovrebbe incominciare a fare su larga scala il nostro Mezzogiorno.<\/p>\n<p>Inoltre, sempre secondo il saggista, la concorrenza tra gli imprenditori nel mercato del lavoro rafforza i lavoratori: per questo occorrerebbe aprire il pi\u00f9 possibile il paese al meglio dell\u2019imprenditoria mondiale. In Italia ha prevalso invece, per lungo tempo, l\u2019ostilit\u00e0, sia da destra che da sinistra, contro le multinazionali in quanto tali; da destra perch\u00e9 si difende l\u2019italianit\u00e0 della grande impresa, da sinistra con il fatto che la multinazionale pu\u00f2 insidiare la democrazia, a volte \u00e8 pi\u00f9 potente del governo.<\/p>\n<p>Per concludere, Pietro Ichino sostiene che in una situazione in cui mancano i canali di connessione tra domanda e offerta, occorrono servizi di formazione mirata agli sbocchi effettivi, di cui sia conoscibile il tasso di coerenza con gli sbocchi stessi, e servizi capillari di orientamento professionale per giovani e adulti, ma soprattutto occorre rendere il paese pi\u00f9 attrattivo per le imprese straniere e il sindacato pi\u00f9 capace di negoziare sui loro piani industriali innovativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>______________________<\/p>\n<div id=\"attachment_57438\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57438\" rel=\"attachment wp-att-57438\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57438\" class=\"wp-image-57438 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Cecilia-Gorra-150x146.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Cecilia-Gorra-150x146.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Cecilia-Gorra-300x292.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Cecilia-Gorra-768x749.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Cecilia-Gorra-1024x998.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57438\" class=\"wp-caption-text\">Cecilia Gorra<\/p><\/div>\n<p>(*) Cecilia Gorra (2001), autrice di questo articolo, \u00e8 studentessa della classe 5a del Liceo Marconi di Piacenza.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modo migliore per attuare l&#8217;articolo 4 della Costituzione \u00e8 assicurare alle persone che vivono del proprio lavoro le necessarie informazioni e una formazione efficace\u00a0 in relazione alla domanda di lavoro esistente; ma\u00a0 anche promuovere la pi\u00f9 ampia possibile pluralit\u00e0 di imprese, in concorrenza tra loro sul lato della domanda stessa . 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