
{"id":57576,"date":"2020-12-17T10:11:19","date_gmt":"2020-12-17T09:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57576"},"modified":"2020-12-18T08:48:49","modified_gmt":"2020-12-18T07:48:49","slug":"intervista-a-italia-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57576","title":{"rendered":"LA PATRIMONIALE VIRTUOSA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 quella gestita dai Comuni sulla base di un&#8217;intesa precisa coi cittadini per l&#8217;investimento in infrastrutture che aumentano il benessere e il valore stesso degli immobili &#8211; Un aumento dell&#8217;imposizione, se esteso ai beni mobili, sarebbe controproducente; se limitato agli immobili sarebbe iniquo<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Alessandra Ricciardi pubblicata da<\/em> Italia Oggi <em>il 17 dicembre 2020 &#8211; In argomento v. anche <\/em>Patrimoniale: domande e risposte<br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=50776\" rel=\"attachment wp-att-50776\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-50776\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Italia-Oggi.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Italia-Oggi.jpg 267w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Italia-Oggi-150x106.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a> <\/strong>Anche soltanto a parlare di un prelievo sui patrimoni mobiliari, si pu\u00f2 subito essere certi di un effetto negativo: un incentivo alla fuga dei capitali\u00bb. Cos\u00ec Pietro Ichino, professore emerito di diritto del lavoro dell&#8217;universit\u00e0 di Milano, considerato il padre del Jobs act, ex parlamentare del Pd, di cui \u00e8 stato uno dei fondatori. A fronte di chi in parlamento torna a soffiare sul vento della patrimoniale, Ichino evidenzia \u00abgli ostacoli oggettivi\u00bb che rendono problematico se non controproducente una tassazione sui patrimoni. Anche immobiliari: \u00abLe case non si possono usare per pagare la tassa\u00bb, spiega Ichino, \u00abe accade diffusamente che all&#8217;entit\u00e0 della propriet\u00e0 immobiliare non corrisponda la disponibilit\u00e0 di denaro liquido in proporzione\u00bb. Ed \u00e8 vero, dice Ichino, che l&#8217;Italia a fronte di un alto debito pubblico ha anche patrimoni privati mediamente pi\u00f9 ricchi di quelli europei, ma \u00abquesto non basta per rendere opportuno un aggravio della patrimoniale gi\u00e0 esistente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>D. Si torna a parlare di patrimoniale, al voto della Camera c\u2019\u00e8 l\u2019emendamento Pd-Leu alla legge di bilancio. Professor Ichino, tassare i patrimoni \u00e8 una soluzione praticabile per ripagare il debito pubblico o far fronte alle maggiori esigenze di spesa pubblica dovute alla crisi?<\/strong><br \/>\nR. Nell\u2019opinione pubblica di sinistra \u00e8 molto diffusa la convinzione che un\u2019imposta patrimoniale costituisca uno strumento efficace ed equo, in quanto grava su chi \u00e8 pi\u00f9 ricco: patrimoniale straordinaria per ridurre il debito pubblico, patrimoniale ordinaria per ridurre il deficit di bilancio annuale. Non \u00e8 per\u00f2 altrettanto diffusa la consapevolezza degli ostacoli oggettivi che rendono molto problematico l\u2019uso di questo strumento.<\/p>\n<p><strong> Quali ostacoli?<br \/>\n<\/strong>Tassare i patrimoni immobiliari \u00e8 relativamente facile: c\u2019\u00e8 solo il problema dei valori catastali non aggiornati. Invece, tassare le azioni, le obbligazioni, i depositi bancari, soprattutto quando a farlo \u00e8 uno Stato nazionale di dimensioni piccole o medie come l\u2019Italia, presenta controindicazioni molto gravi, al punto che anche solo il danno indirettamente prodotto per l\u2019Erario dal prelievo fiscale rischia seriamente di superare il gettito del prelievo stesso.<\/p>\n<p><strong> Pu\u00f2 chiarire meglio questo punto?<br \/>\n<\/strong>Appena si incomincia anche soltanto a parlare di un prelievo sui patrimoni mobiliari, si pu\u00f2 subito essere certi di un effetto negativo: un incentivo alla fuga dei capitali, da un Paese che gi\u00e0 soffre di un grave difetto di attrattivit\u00e0 per gli investitori. Ogni milione dei capitali che si allontanano dall\u2019Italia ha un costo immediato sia in termini di occupazione, sia in termini di gettito per l\u2019Erario. Non \u00e8 irragionevole temere che il gettito dell\u2019imposta, se essa verr\u00e0 istituita, non arrivi neppure a coprire il danno prodotto dal solo annuncio della stessa, in termini di fuga dei capitali dal nostro Paese.<\/p>\n<p><strong> Questo problema, per\u00f2, per la propriet\u00e0 immobiliare non si pone.<br \/>\n<\/strong>R. Gi\u00e0, ma le case non le si possono usare per pagare la tassa. Se l\u2019aliquota fosse, per esempio, il 2 per cento, il contribuente non potrebbe pagarla cedendo all\u2019Erario il 2 per cento dell\u2019immobile di cui \u00e8 proprietario. E accade diffusamente che all\u2019entit\u00e0 della propriet\u00e0 immobiliare non corrisponda la disponibilit\u00e0 di denaro liquido in proporzione.<\/p>\n<p><strong> Rivedere le rendite catastali non \u00e8, in fondo, una forma surrettizia di patrimoniale?<br \/>\n<\/strong>R. Sugli immobili soggetti all\u2019IMU \u00e8 cos\u00ec. Logica vorrebbe, per\u00f2, che dell\u2019IMU non si occupasse lo Stato, ma gli enti locali, che sono finanziati con il gettito di questa imposta. Questa sarebbe una &#8220;patrimoniale buona&#8221;, perch\u00e9 consentirebbe che modelli diversi di politica fiscale si confrontassero e competessero tra loro: per esempio, quella del Comune che chiede ai propri cittadini di sopportare un prelievo maggiore per finanziare ingenti investimenti sui mezzi di trasporto, sull&#8217;edilizia per le scuole, per le attivit\u00e0 sportive, o su altre infrastrutture che valorizzano l\u2019intero tessuto urbano e quindi gli stessi immobili che vengono tassati, e la politica fiscale del Comune che invece investe poco ma esige anche poco dai propri contribuenti. Questa possibilit\u00e0 di confronto consentirebbe anche di evidenziare, e agli elettori di punire, il Comune che tartassa i propri cittadini, ma non per investimenti bens\u00ec per incrementare la spesa corrente.<\/p>\n<p><strong> Che probabilit\u00e0 vede di una patrimoniale straordinaria nel 2021 per far fronte alla crisi?<br \/>\n<\/strong>R. Molto modesta. Perch\u00e9 i politici sanno bene che un\u2019imposta sui soli \u201cgrandi patrimoni\u201d non avrebbe alcun impatto apprezzabile sul debito pubblico. Se invece l\u2019imposta colpisse anche i patrimoni di entit\u00e0 pi\u00f9 bassa, sarebbe vissuta dal ceto medio come il comportamento iniquo di uno Stato che copre in questo modo la propria incapacit\u00e0 di correggere i propri difetti. Uno Stato, per di pi\u00f9, che sta espandendo la propria presenza attiva nel sistema economico e continuando a sperperare risorse in grandi buchi neri come quello di Alitalia.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=41234\" rel=\"attachment wp-att-41234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-41234\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Veltroni.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Veltroni.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Veltroni-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>L\u2019idea che l\u2019Italia debba far fronte alla crisi anche ricorrendo al proprio patrimonio, per\u00f2, non \u00e8 appannaggio della sola sinistra. I cosiddetti paesi frugali questo ci dicono: \u201csiete i pi\u00f9 indebitati, ma anche quelli che hanno patrimoni privati mediamente pi\u00f9 ricchi\u201d. \u00c8 cos\u00ec? Siamo ricchi e piangiamo miseria?<br \/>\n<\/strong>R. C\u2019\u00e8 del vero in quello che ci obiettano i paesi frugali. Per\u00f2 questo non basta per consigliare senz\u2019altro un aggravio dell&#8217;imposizione sui patrimoni gi\u00e0 in atto. Walter Veltroni, quando torn\u00f2 al Lingotto nel gennaio 2011, propose un patto tra Stato e cittadini per l\u2019abbattimento del debito pubblico, che prevedeva una prima fase di severa <em>spending review<\/em> \u2013 quella di cui oggi parla Cottarelli ma che finora non si \u00e8 neppure incominciata \u2013, di contrasto efficace all\u2019evasione fiscale anche con una drastica riduzione della circolazione di contante, di dismissioni della parte di patrimonio statale suscettibile di essere venduta senza danno per la funzione pubblica. In quel programma, l\u2019ipotesi della patrimoniale straordinaria si collocava solo in una seconda fase e solo se la prima fase, pur attuata con rigore dal Governo, non fosse riuscita a produrre per intero il risultato sperato.<\/p>\n<p><strong> I contribuenti potrebbero fidarsi di un patto di questo genere?<br \/>\n<\/strong>R. Occorrerebbe che la politica abbandonasse le grandi affermazioni di principio e incominciasse a usare il linguaggio dei numeri: dalle dismissioni intendiamo ricavare tot miliardi l\u2019anno; dalla riduzione della circolazione del contante ci proponiamo di ottenere una riduzione dell\u2019evasione fiscale di tot; nel bilancio di questo ministero ci impegniamo a spostare tot punti percentuali dalla spesa corrente agli investimenti; e cos\u00ec via. Allora si potrebbero giudicare i governi confrontando i risultati raggiungi con gli obiettivi enunciati: obiettivi specifici, misurabili, legati a scadenze temporali precise. E gli elettori potrebbero esprimere un voto meno ideologico, pi\u00f9 basato sui fatti concreti.<\/p>\n<p><strong> Che alternative ci sono a una patrimoniale straordinaria?<br \/>\n<\/strong>R. Occorrerebbe incominciare seriamente dalla dismissione dalla parte del patrimonio pubblico, immobiliare e mobiliare, che \u00e8 male posseduto e male utilizzato: lo Stato non pu\u00f2 avventatamente ricorrere all\u2019imposizione patrimoniale straordinaria, in funzione della riduzione dello stock del debito, finch\u00e9 tanta parte del suo stesso patrimonio \u00e8 cos\u00ec poco e male utilizzata. In molti casi essa \u00e8 lasciata deperire senza alcuna utilit\u00e0, come una grande manomorta.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=48317\" rel=\"attachment wp-att-48317\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-48317\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2.jpg 310w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2-150x78.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Amazon-2-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>Ma la crisi, mentre ha impoverito molti, ha anche arricchito alcuni altri: soprattutto i giganti della logistica e del web.<br \/>\n<\/strong>R. \u00c8 vero che c\u2019\u00e8 chi si \u00e8 arricchito con questa crisi. Per\u00f2 non dimentichiamo che met\u00e0 del maggior reddito di chi si \u00e8 arricchito \u00e8 tornato alla collettivit\u00e0 in gettito fiscale. E non dimentichiamo neppure che senza Amazon, Google e gli altri giganti del web avremmo vissuto questa crisi molto peggio. La vera giustizia sociale si costruisce con l&#8217;imposizione progressiva sul reddito e investendo robustamente su tutto ci\u00f2 che crea parit\u00e0 di dotazioni di partenza e di opportunit\u00e0 per le persone: soprattutto la scuola, la sanit\u00e0 pubblica, i servizi al mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong> A fine marzo cesser\u00e0 il blocco dei licenziamenti. E a inizio 2021 finiranno molti dei sussidi messi in campo finora per fronteggiare i contraccolpi economici dell\u2019epidemia. Quali conseguenze si attende sul piano economico e sociale?<br \/>\n<\/strong>R. La fine del blocco dei licenziamenti non produrr\u00e0 un aumento della disoccupazione effettiva, ma solo di quella riconosciuta come tale nei dati statistici. Le persone che hanno perso il lavoro in questi mesi sono gi\u00e0 disoccupate oggi, ma non sono contate come tali. Continueranno a ricevere un sostegno parziale del reddito, ma in forma di NASpI invece che di Cassa integrazione. Il problema \u00e8 che il blocco dei licenziamenti \u00e8 stato un po\u2019 come mettere queste persone in freezer: non si \u00e8 fatto nulla per predisporre i servizi e i percorsi necessari per la transizione verso il nuovo lavoro.<\/p>\n<p><strong> Ma quale nuovo lavoro?<br \/>\n<\/strong>Nell\u2019ultimo bollettino Anpal-Unioncamere si indicano in 763.770 le assunzioni previste dalle imprese italiane nel trimestre ottobre-dicembre; e nel 32,5 per cento i casi difficolt\u00e0 di reperimento delle persone cercate: quasi un caso ogni tre, oltre 250.000 posti di lavoro. Un enorme \u201cgiacimento occupazionale\u201d che stiamo sprecando, perch\u00e9 abbiamo preferito nascondere la polvere sotto il tappeto piuttosto che affrontare il problema fin dal suo nascere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 quella gestita dai Comuni sulla base di un&#8217;intesa precisa coi cittadini per l&#8217;investimento in infrastrutture che aumentano il benessere e il valore stesso degli immobili &#8211; Un aumento dell&#8217;imposizione, se esteso ai beni mobili, sarebbe controproducente; se limitato agli immobili sarebbe iniquo . Intervista a cura di Alessandra Ricciardi pubblicata da Italia Oggi il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,12],"tags":[],"class_list":["post-57576","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57576\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}