
{"id":57581,"date":"2020-12-18T23:53:56","date_gmt":"2020-12-18T22:53:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57581"},"modified":"2020-12-19T17:27:35","modified_gmt":"2020-12-19T16:27:35","slug":"hire-your-best-employer-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57581","title":{"rendered":"HIRE YOUR BEST EMPLOYER!"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Gi\u00e0 oggi una parte rilevante della forza lavoro si sceglie l&#8217;imprenditore, perch\u00e9 ha le informazioni, la formazione e la mobilit\u00e0 necessarie per esercitare questa scelta &#8211; L&#8217;obiettivo di qualsiasi politica del lavoro degna di questo nome \u00e8 far s\u00ec che questa possibilit\u00e0 di scelta sia data a tutti; e non \u00e8 affatto un obiettivo utopistico<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Gabriel Bertinetto, pubblicata sul sito <\/em><a href=\"https:\/\/www.applavoro.it\/blog-formazione-e-informazione--potente-vaccino-anti-disoccupazione-276\">AppLavoro<\/a> <em>il 20 dicembre 2020 &#8211; Tutte le altre interviste e recensioni del libro\u00a0<\/em>L&#8217;intelligenza\u00a0 del lavoro <em>sono raccolte nella <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">pagina web dedicata al libro<\/a> <\/em><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57639\" rel=\"attachment wp-att-57639\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-57639\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/AppLavoro-300x100.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/AppLavoro-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/AppLavoro-150x50.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/AppLavoro-768x257.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/AppLavoro.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In Italia \u2013 sostiene Pietro Ichino nel suo ultimo libro, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\"><em>L\u2019intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l\u2019imprenditore<\/em><\/a> (Rizzoli, 2020) \u2013 ci sono grandi \u201cgiacimenti occupazionali\u201d che chiedono solo di essere valorizzati e che consentirebbero ai disoccupati di trovare un lavoro e agli occupati di cambiarlo, trovandone uno migliore. La globalizzazione consentirebbe ai lavoratori, se sapessero farlo, di attirare in casa propria gli imprenditori da ogni parte del mondo, quindi anche di scegliere i migliori. Ma perch\u00e9 tutto questo si realizzi occorrono un mercato del lavoro innervato da servizi efficienti, relazioni industriali nelle quali modelli sindacali diversi possano davvero competere tra loro. E soprattutto la crescita di un sindacato capace di guidare i lavoratori nella scelta dell\u2019imprenditore e nella negoziazione della scommessa comune sul piano industriale innovativo.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, da anni Lei studia i meccanismi del mercato del lavoro italiano e le sue storture, che indica come un\u2019importante concausa dell\u2019alto livello di disoccupazione. \u00c8 un discorso complesso, ma dovendo indicarne alcune, quali sono le pi\u00f9 importanti fra queste storture?<br \/>\n<\/strong>La principale \u00e8 costituita dalla mancanza di alcuni servizi essenziali, soprattutto quello di orientamento scolastico e professionale, e dalla arretratezza di altri: la mediazione tra domanda e offerta \u00e8 svolta ancora con strumenti e metodi rudimentali, senza un collegamento organico con servizi di formazione mirata agli sbocchi occupazionali effettivamente esistenti. E manca del tutto un monitoraggio permanente e capillare della qualit\u00e0 della formazione impartita, che per ogni corso dovrebbe fornire il grado di efficacia, che \u00e8 dato dal tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi di chi vi ha partecipato.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Nel suo libro descrive quelli che Lei chiama \u201cgiacimenti occupazionali inutilizzati\u201d, cio\u00e8 centinaia di migliaia di posti di lavoro disponibili che rimangono scoperti. In altre parole domanda e offerta di lavoro non si incontrano. Pu\u00f2 spiegarci meglio questo aspetto invero sorprendente del problema?<br \/>\n<\/strong>Nel novembre 2020, nell\u2019occhio del ciclone della crisi economica pi\u00f9 grave che si ricordi, Unioncamere e Anpal pubblicano questi dati: 763.770 assunzioni previste dalle imprese italiane nel trimestre ottobre-dicembre; difficolt\u00e0 di reperimento delle persone cercate nel 32,5 per cento dei casi, cio\u00e8 quasi in un caso ogni tre. E se si scorrono i dati disaggregati per settore e per profilo professionale si vede che le difficolt\u00e0, in maggiore o minore misura, si presentano dovunque e a tutti i livelli. Insomma, ci sarebbe lavoro per tutti coloro che lo cercano e non lo trovano, se solo fossimo capaci di attivare i percorsi di formazione e addestramento necessari per mettere in comunicazione domanda e offerta di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Cosa c\u2019\u00e8 che non va nel nostro sistema della formazione professionale, e come potremmo farlo funzionare meglio?<br \/>\n<\/strong>Nel nostro mercato del lavoro, come dicevo prima, mancano i servizi di formazione mirata agli sbocchi effettivamente esistenti, quindi organizzata in collaborazione con le imprese interessate. E la cui qualit\u00e0 sia controllata rigorosamente, mediante un sistema di rilevazione sistematica del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi.<\/p>\n<p><strong>Come lo si pu\u00f2 realizzare?<br \/>\n<\/strong>Occorre istituire un\u2019anagrafe della formazione professionale, analoga a quella scolastica gi\u00e0 operante presso il Miur, e incrociare i dati di questa anagrafe con quelli delle Comunicazioni obbligatorie al ministero del Lavoro, delle iscrizioni agli Albi ed elenchi professionali, delle liste dei disoccupati, eccetera. Qualche cosa di questo genere lo fa la Fondazione Agnelli con l\u2019Osservatorio Eduscopio, e funziona benissimo, ma \u2013 per quel che ne so \u2013 lo fa solo per gli istituti scolastici di Piemonte e Lombardia. Questo sistema di monitoraggio della qualit\u00e0 della formazione professionale era espressamente previsto nel decreto attuativo del Jobs Act, n. 150\/2015, articoli da 13 a 16; ma presupponeva un accentramento della competenza su questa materia, che il referendum sulla riforma costituzionale l\u2019anno dopo ha bocciato.<\/p>\n<p><strong>Dunque \u00e8 impossibile realizzarlo?<br \/>\n<\/strong>No: \u00e8 possibile purch\u00e9 &#8211; a questo punto &#8211; lo facciano le regioni, che restano le sole competenti per questa materia. Occorrerebbe che le pi\u00f9 virtuose incominciassero a farlo: le altre poi sarebbero costrette a seguirle.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57042\" rel=\"attachment wp-att-57045\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-57045\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intelligenza-del-lavoro-20X20-300x172.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intelligenza-del-lavoro-20X20-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intelligenza-del-lavoro-20X20-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intelligenza-del-lavoro-20X20-768x440.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intelligenza-del-lavoro-20X20-1024x587.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intelligenza-del-lavoro-20X20.jpg 1957w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nelle sue riflessioni ci si imbatte spesso in affermazioni che a prima vista appaiono paradossali. Lei sostiene che un mercato del lavoro sano \u00e8 quello in cui non siano solamente gli imprenditori a scegliere i loro dipendenti o collaboratori, ma questi ultimi agiscano sempre pi\u00f9 loro stessi nella veste di selezionatori nei confronti dei primi.<br \/>\n<\/strong>Nella maggior parte dei casi \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec: il lavoratore sceglie l\u2019impresa dove lavorare quando limita la propria ricerca a una determinata zona, o a un determinato settore produttivo; talvolta anche ficcandosi in un vicolo cieco per difetto di informazione e orientamento. O quando si indirizza verso l\u2019impresa artigiana piuttosto che verso quella di dimensioni medie o grandi; oppure decide di spostarsi dove trova delle imprese che gli offrono delle condizioni migliori. Il problema \u00e8 che una parte della forza-lavoro, di fatto, non ha questa possibilit\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p><strong>L\u2019avvocato del diavolo bolla l\u2019idea che tutta la forza lavoro sia messa in condizione di scegliere come utopistica. Non \u00e8 cos\u00ec?<br \/>\n<\/strong>Se si considerano i giacimenti occupazionali inutilizzati di cui abbiamo parlato all\u2019inizio ci si convince che non \u00e8 un\u2019utopia. Basterebbe attivare i servizi e i percorsi che consentono di accedere a quei posti. D\u2019altra parte, questa visione del mercato del lavoro che propongo nel libro, come luogo dove sono \u2013 devono essere \u2013 anche i lavoratori a potersi scegliere l\u2019imprenditore, \u00e8 l\u2019unica compatibile con l\u2019articolo 4 della Costituzione. Dove si legge che la Repubblica deve fare tutto quanto necessario affinch\u00e9 ogni cittadino possa esercitare il proprio diritto al lavoro \u201csecondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta\u201d. \u00c8 cos\u00ec che si attua la famosa incitazione blairiana: <em>hire your best employer!<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52056\" rel=\"attachment wp-att-52056\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-52056\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-150x57.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2.jpg 363w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Esistono modelli stranieri di mercati del lavoro pi\u00f9 efficienti? Sono riproducibili nella realt\u00e0 italiana?<br \/>\n<\/strong>I Paesi del nord-Europa sono avanti rispetto a noi di due o tre decenni, su questo terreno. A noi basterebbe prendere il meglio delle loro esperienze per fare un balzo avanti poderoso. Se c\u2019\u00e8 un vantaggio, nell\u2019essere un Paese arretrato, \u00e8 proprio la possibilit\u00e0 di sfruttare le esperienze affinate dai Paesi pi\u00f9 avanzati.<\/p>\n<p><strong>Il titolo del suo libro suona suggestivo ma anche un po\u2019 misterioso: \u201cL\u2019intelligenza del lavoro\u201d. Cos\u2019\u00e8 l\u2019intelligenza del lavoro?<br \/>\n<\/strong>Uso questa espressione per indicare due \u201cintelligenze\u201d diverse. Quella cui \u00e8 dedicata la prima parte del libro \u00e8 l\u2019intelligenza individuale: quella, cio\u00e8, che \u00e8 indispensabile a ogni persona che vive del proprio lavoro per usare il mercato a proprio vantaggio: per questo occorre conoscerne i meccanismi (<em>intelligere<\/em>, appunto: leggere dentro) per usarli a proprio vantaggio. Per questo \u00e8 necessario che il mercato stesso sia innervato dei servizi di informazione, formazione e assistenza alla mobilit\u00e0 geografica e professionale, di cui si \u00e8 detto.<\/p>\n<p><strong>E l\u2019\u201cintelligenza collettiva\u201d?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 il sindacato, che nell\u2019era della globalizzazione deve saper valutare i piani industriali presentati da qualsiasi imprenditore, da qualsiasi longitudine o latitudine provenga; e, se la valutazione \u00e8 positiva, anche per quel che riguarda l\u2019affidabilit\u00e0 dell\u2019imprenditore sul piano tecnico, come su quello dell\u2019etica industriale, deve saper guidare i lavoratori nella scommessa comune con lui sul nuovo piano.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57648\" rel=\"attachment wp-att-57648\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-57648\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer-300x257.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer-300x257.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer-150x129.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer.jpg 749w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>Lei critica spesso gli atteggiamenti di quei sindacati, che nello sforzo di difendere i lavoratori ostacolano processi di cambiamento e modernizzazione che favorirebbero i lavoratori medesimi. Pu\u00f2 spiegare meglio questo punto?<br \/>\n<\/strong>Quella che propongo \u00e8 la contrapposizione tra il prototipo di sindacato \u201calfa\u201d, quello tradizionale, che si considera \u201ctutt\u2019altro rispetto all\u2019impresa\u201d, e quello del sindacato \u201comega\u201d, che invece ha come proprio obiettivo, dove possibile, quello di guidare i lavoratori nella negoziazione della scommessa comune con l\u2019imprenditore sul piano industriale innovativo. Ma non mi spingo a dire che quest\u2019ultimo sia di per s\u00e9 un sindacato pi\u00f9 intelligente del primo: dipende dalla qualit\u00e0 dell\u2019imprenditore che si ha di fronte. Ogni imprenditore ha il sindacato che si merita.<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 dirci degli imprenditori e della scarsa propensione che buona parte di loro dimostra verso il rinnovamento o della tendenza a usare lo Stato come distributore di aiuti, tutore di privilegi, garante di quelle che a volte si chiamano rendite di posizione?<br \/>\n<\/strong>I nostri sindacati e la sinistra italiana hanno qualche buona ragione per criticare una parte non secondaria dell\u2019imprenditoria italiana sotto questo profilo. Per\u00f2 cadono in una gravissima contraddizione con s\u00e9 stessi quando, dopo aver mosso questa critica all\u2019imprenditoria indigena, la proteggono con le unghie e coi denti contro la concorrenza, nel mercato del lavoro, dell\u2019imprenditoria che viene da oltr\u2019alpe, fanno la guerra alle multinazionali che vogliono investire sulle nostre aziende. Nel libro faccio un lungo elenco di casi che si collocano proprio su questa linea.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia, unico Paese al mondo per quel che consta, ha attuato un blocco dei licenziamenti che, quando cesser\u00e0 a fine marzo, sar\u00e0 durato un anno intero. Qual \u00e8 la sua valutazione e quali le sue previsioni su ci\u00f2 che accadr\u00e0 quando il blocco cesser\u00e0?<br \/>\n<\/strong>La fine del blocco dei licenziamenti non produrr\u00e0 un aumento della disoccupazione effettiva, ma solo di quella riconosciuta come tale nei dati statistici. Le persone che hanno perso il lavoro in questi mesi sono gi\u00e0 disoccupate oggi, ma non sono contate come tali. Continueranno a ricevere un sostegno parziale del reddito, ma in forma di NASpI invece che di Cassa integrazione. Il problema \u00e8 che il blocco dei licenziamenti \u00e8 stato un po\u2019 come mettere queste persone in freezer: non si \u00e8 fatto nulla per predisporre i servizi e i percorsi necessari per la transizione verso il nuovo lavoro. Siamo ancora al discorso iniziale: il difetto dei servizi, la nostra incapacit\u00e0 di implementare le politiche attive.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=46242\" rel=\"attachment wp-att-46242\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46242\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Robot.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Robot.jpg 297w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Robot-150x86.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/a>Nel libro c\u2019\u00e8 un capitolo in cui Lei affronta e smonta i timori che l\u2019automazione crei necessariamente disoccupazione. Pu\u00f2 spiegare in sintesi la sua tesi?<br \/>\n<\/strong>Il progresso tecnologico ha sempre fatto scomparire dei mestieri, ma ne ha sempre fatto nascere degli altri; e l\u2019effetto complessivo non \u00e8 mai stato quello di una riduzione dell\u2019occupazione. Per esempio, negli ultimi quarant\u2019anni \u2013 cio\u00e8 da quando abbiamo serie statistiche comparabili \u2013 in Italia, nonostante l\u2019accelerazione progressiva del ritmo dell\u2019innovazione tecnologica, il numero degli occupati non solo non si \u00e8 ridotto, ma \u00e8 cresciuto da 19 a 23 milioni. Il problema \u00e8 che nessuno ci garantisce che il lavoro nuovo nasca l\u00e0 dove \u00e8 morto il vecchio: il lavoro nuovo nasce dove il tessuto produttivo e il mercato del lavoro sono attrezzati per far crescere una offerta di manodopera adeguata alle nuove esigenze. Pi\u00f9 in generale, direi che il problema non \u00e8 \u201cla morte del lavoro\u201d di cui parlava Jeremy Rifkin venticinque anni or sono: il problema \u00e8 come garantire l\u2019assistenza e il sostegno di cui le persone hanno bisogno nella transizione dal vecchio lavoro al nuovo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 oggi una parte rilevante della forza lavoro si sceglie l&#8217;imprenditore, perch\u00e9 ha le informazioni, la formazione e la mobilit\u00e0 necessarie per esercitare questa scelta &#8211; L&#8217;obiettivo di qualsiasi politica del lavoro degna di questo nome \u00e8 far s\u00ec che questa possibilit\u00e0 di scelta sia data a tutti; e non \u00e8 affatto un obiettivo utopistico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-57581","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57581"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57581\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}