
{"id":57633,"date":"2020-12-19T18:28:18","date_gmt":"2020-12-19T17:28:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57633"},"modified":"2020-12-19T18:28:18","modified_gmt":"2020-12-19T17:28:18","slug":"una-proposta-di-riforma-della-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57633","title":{"rendered":"UNA PROPOSTA DI RIFORMA DELLA SCUOLA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Per un sistema dell&#8217;istruzione fondato sull&#8217;autonomia e la responsabilizzazione degli istituti<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nProposta a cura di Giovanni Cominelli, presentata dalla <\/em><em>Fondazione Kuliscioff, 5 dicembre 2020 &#8211; In argomento v. anche, ultimamente, l&#8217;articolo di Andrea Ichino <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56102\">Stato e mercato: la falsa alternativa del dopo-Covid nella Scuola<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_57658\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57658\" rel=\"attachment wp-att-57658\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57658\" class=\"size-full wp-image-57658\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giovanni-Cominelli.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giovanni-Cominelli.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giovanni-Cominelli-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57658\" class=\"wp-caption-text\">Il professor Giovanni Cominelli<\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LE PREMESSE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong> I fatti:<\/strong><\/p>\n<p>a) fine del paradigma millenario della separazione tra <em>otium<\/em> e <em>negotium<\/em><\/p>\n<p>b) fine della separazione tra istruire e educare<\/p>\n<p>c) fine della Scuola come santuario esclusivo del sapere<\/p>\n<p><strong> I princ\u00ecpi: <\/strong><\/p>\n<p>a) responsabilit\u00e0<\/p>\n<p>b) personalizzazione<\/p>\n<p>c) educabilit\u00e0 universale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LE PROPOSTE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Il mosaico del sistema di istruzione e di educazione \u00e8 costituito da quattro tessere: il sapere curriculare, l\u2019ordinamento, l\u2019assetto istituzionale e amministrativo, il personale.<\/strong><\/p>\n<p>Il fatto che si tratti di un sistema implica due conseguenze:<\/p>\n<ol>\n<li>ogni tentativo di rimodulare le dimensioni di una delle quattro tessere, senza tener conto delle altre, conduce a fallimento ogni riforma parziale. L\u2019approccio del riformismo puntiforme e della \u201ctecnica del cacciavite\u201d si \u00e8 rivelato sterile.<\/li>\n<li>La modifica di ciascuna delle quattro tessere richiede procedure e tempi diversi. Proprio perci\u00f2 \u00e8 necessario che il disegno della riforma del sistema sia sempre ben visibile e coerente nel corso del tempo.<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong> IL SAPERE CURRICULARE\/SAPERE DI CIVILT\u00c0\/SAPERE DI CITTADINANZA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il <strong>Curriculum<\/strong> \u00e8 il percorso (letteralmente: <strong>corsa\/competizione<\/strong>) di acquisizione del \u201csapere di civilt\u00e0\u201d che le societ\u00e0 hanno codificato e che vogliono trasmettere alle giovani generazioni.<\/p>\n<p>Il Consiglio d\u2019Europa e il Parlamento europeo hanno definito, all\u2019inizio degli anni 2000, <strong>il Sillabo europeo delle otto competenze-chiave: <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Comunicazione nella madrelingua<\/li>\n<li>Comunicazione nelle lingue straniere<\/li>\n<li>Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia<\/li>\n<li>Competenza digitale<\/li>\n<li>Imparare ad imparare<\/li>\n<li>Competenze sociali e civiche<\/li>\n<li>Spirito di iniziativa e imprenditorialit\u00e0<\/li>\n<li>Consapevolezza ed espressione culturale<\/li>\n<\/ol>\n<p>Con il D. M. n. 139 del 22 agosto 2007: \u201cRegolamento recante norme in materia di adempimento dell\u2019obbligo di istruzione\u201d, il Ministro Beppe Fioroni ha riproposto il Sillabo europeo, semplificando l\u2019elenco delle competenze-chiave, nei <strong>QUATTRO ASSI CULTURALI<\/strong>: <strong>Lingua e Linguaggi, <\/strong><strong>Matematica, Scienze, Storia<\/strong>.<\/p>\n<p>La logica degli assi culturali \u00e8 quella del <em>core curriculum<\/em>, del curriculum essenziale, che deve essere completato da ogni ragazzo entro l\u2019et\u00e0 di 17\/18 anni, seguendo un proprio Piano di studi personalizzato.<\/p>\n<p>Il sapere da acquisire \u00e8 organizzato non pi\u00f9 per numerose discipline parcellizzate, ma per poche aree trans-disciplinari.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 didattica non ruota pi\u00f9 attorno a lezioni parcellizzate, distribuite tayloristicamente sulla giornata e sulla settimana, si concentra sui <strong>Dipartimenti e laboratori<\/strong>, cui si accede non pi\u00f9 per classi di et\u00e0, ma per gruppi di livello, secondo \u201cpiani di studio personalizzati\u201d per ciascun alunno. I gruppi di alunni sono composti con i criteri dei livelli di sapere acquisiti o da acquisire e delle necessit\u00e0 socio-pedagogiche della <em>peer-education<\/em>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019ORDINAMENTO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019ordinamento attuale articola il curriculum per <strong>CICLI<\/strong>, definiti in base all\u2019et\u00e0 (scuola di base, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado) e pe<strong>r INDIRIZZI, <\/strong>definiti in base a criteri socio-economici (Licei, Istituti professionali di Stato, Formazione professionale).<\/p>\n<p>Questa partizione ordinamentale non regge pi\u00f9 le sfide del presente: n\u00e9 di quella dell\u2019evoluzione psico-fisica e intellettuale dei ragazzi, n\u00e9 di quella civile, produttiva,\u00a0 economica e professionale.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario abbandonare la partizione in cicli, in nome di un <strong>continuum formativo\/educativo<\/strong>, le cui tappe e le cui rotture epistemologiche sono scandite dai tempi dello sviluppo psico-fisico e intellettuale di ogni singolo ragazzo fino ai 17\/18 anni.<\/p>\n<p>Quanto agli attuali indirizzi della scuola secondaria di secondo grado, si deve osservare che, sotto il nome omnicomprensivo di Licei, continua a funzionare la divisione gentiliana tra Licei classici\/scientifici e Istituti tecnici. Sono stati pensati per aderire alle esigenze delle fasi delle societ\u00e0 industriali precedenti: formare una ristretta \u00e9lite dirigente, da una parte, e, dall\u2019altra, i tecnici, destinati ad entrare nella produzione e nelle fasce alte delle professioni.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nessuna ragione valida perch\u00e9 le Lingue classiche, la Filosofia e la Storia (le Humanities) siano accessibili solo nel Liceo classico e nel Liceo scientifico e siano precluse nei Licei tecnici e nella Formazione professionale. Per leggere Aristotele o Sant\u2019Agostino non \u00e8 necessario conoscere il Greco o il Latino! L\u2019accesso al sapere integrale di civilt\u00e0 \u00e8 un diritto umano e civile di ogni ragazzo, quale che sia la sua destinazione professionale futura.<\/p>\n<p>I luoghi per la realizzazione del Curriculum non sono soltanto le scuole, ma, dal quindicesimo anno di et\u00e0, anche i luoghi della produzione e dei servizi, pubblici e privati. L\u2019alternanza scuola-lavoro \u00e8 perci\u00f2 un istituto fondamentale e un metodo necessario per la realizzazione del curriculum.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 decisivo \u00e8 che gli ordinamenti si adattino alla struttura del <strong>Piano di studi personalizzato <\/strong>di ogni ragazzo &#8211; elaborato con la collaborazione di un<strong> docente-tutor<\/strong>, attingendo alle varie aree disciplinari offerte da uno o pi\u00f9 istituti scolastici &#8211; dentro i vincoli del Curriculum nazionale\/europeo, fissato dalle Autorit\u00e0 nazionali\/europee e periodicamente aggiornato in relazione allo sviluppo della cultura, delle scienze e della tecnologia,<\/p>\n<p>Nella logica del Piano di studi personalizzato, il ricorso alle bocciature\/ripetenze deve rimanere eccezionale. La scuola deve fornire la certificazione rigorosa delle competenze dell\u2019alunno, quando lascia la scuola. Tocca a lui e alla sua famiglia assumersi le responsabilit\u00e0 del suo percorso. La scuola non pu\u00f2 sostituirsi alla libert\u00e0 del singolo, pu\u00f2 solo certificare l\u2019acquisizione delle conoscenze e delle competenze.<\/p>\n<p><strong>Dopo i 17\/18 anni <\/strong>l\u2019istruzione superiore si articolain<strong> Istruzione universitaria <\/strong>e in<strong> Istruzione tecnica superiore<\/strong>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>L\u2019ASSETTO ISTITUZIONALE ED AMMINISTRATIVO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>a)<strong> Abolizione del valore legale del titolo di studio: <\/strong>il \u201cvalore\u201d legalecopre il disvalore reale e le diseguaglianze dei livelli di competenze realmente acquisite.<\/p>\n<p>Il valore legale falsifica il valore reale, svaluta il capitale cognitivo personale e favorisce il capitale relazionale. Se vuole essere egualitario, sottoproduce un effetto opposto.<\/p>\n<p>Serve una certificazione rigorosa di ci\u00f2 che ciascun ragazzo ha accumulato nello zaino, al termine del proprio percorso di istruzione\/educazione. Tocca ai livelli successivi di istruzione e\/o di lavoro valutare se le competenze certificate all\u2019ingresso\u00a0 siano coerenti con i percorsi di studio e di lavoro previsti.<\/p>\n<p>b)<strong> Autonomia scolastica<\/strong><\/p>\n<p>Il DPR 275 dell\u20198 marzo 1999, in attuazione della Legge 59\/97, aveva previsto <strong>l\u2019autonomia didattica, organizzativa, finanziaria, di innovazione e ricerca<\/strong> di ogni istituto scolastico. E\u2019 rimasto inattuato, bloccato da un sistema di potere e di veto, fondato principalmente su due soggetti: l\u2019Amministrazione ministeriale e i sindacati e delle forze politiche loro subalterne. La cosiddetta \u201cautonomia funzionale\u201d \u00e8 solo l\u2019altro nome del centralismo burocratico, \u00e8 \u201cl\u2019autonomia\u201d di un ufficio dell\u2019Amministrazione ministeriale decentrato sul territorio. L\u2019autonomia scolastica reale \u00e8, viceversa, l\u2019espressione\/condensazione istituzionale delle istanze culturali, civili, economiche, produttive di un territorio determinato. La scuola \u00e8 primariamente un\u2019istituzione della societ\u00e0 civile nazionale ed europea.<\/p>\n<p>c)<strong> I compiti dello Stato nazionale:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; la definizione del \u201ccore curriculum\u201d nazionale\/europeo;<\/p>\n<p>&#8211; il finanziamento capitario di ogni alunno, mediante l\u2019erogazione di un voucher annuale. Lo Stato non finanzia le scuole, finanzia gli alunni;<\/p>\n<p>&#8211; la definizione dei criteri di certificazione delle conoscenze\/competenze;<\/p>\n<p>&#8211; la valutazione rigorosa della qualit\u00e0 dell\u2019offerta di istruzione\/educazione degli istituti scolastici e delle capacit\u00e0 professionali dei dirigenti e dei docenti.<\/p>\n<p>d)<strong> I compiti delle scuole autonome<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; la verifica del <em>Portfolio<\/em> di ciascun ragazzo in ingresso;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019accompagnamento di ogni ragazzo nella costruzione dei piani di studio personalizzati;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019organizzazione dell\u2019attivit\u00e0 didattica per laboratori\/dipartimenti, la rottura del principio di corrispondenza biunivoca tra classe scolastica e classe biografica, la riorganizzazione della didattica e dell\u2019intera organizzazione del lavoro degli insegnanti secondo le esigenze della nuova didattica. L\u2019autonomia didattica deve spezzare la parcellizzazione fordista delle discipline e dei tempi.<\/p>\n<p>&#8211; il monte-ore annuale degli insegnanti \u00e8 a disposizione della scuola, che lo organizza a partire dalla esigenze dei Dipartimenti-laboratori.<\/p>\n<p>&#8211; la ricerca di fondi, oltre quelli che arrivano capitariamente a ciascun alunno\/famiglia dallo Stato.<\/p>\n<p>e)<strong> un Consiglio di Amministrazione<\/strong> fonda\/amministra l\u2019istituzione scolastica autonoma, assume\/licenzia il dirigente, che a sua volta, assume\/licenzia i docenti<strong>. Ogni scuola autonoma elabora un proprio Statuto.<\/strong><\/p>\n<p>f)<strong> il Ministero della pubblica istruzione<\/strong>, radicalmente ridimensionato nelle competenze e nei numeri, esercita una funzione di sussidiariet\u00e0 rispetto alle scuole autonome, relativamente alla ricerca e all\u2019innovazione pedagogico-didattica e allo sviluppo delle relazioni internazionali del sistema nazionale e dei singoli istituti scolastici;<\/p>\n<p>g)<strong> l\u2019Autorit\u00e0 del curriculum nazionale <\/strong>aggiornaperiodicamente il <em>Sillabo delle competenze-chiave<\/em>, in relazione allo sviluppo culturale, tecnico-scientifico e produttivo. Essa potrebbe coincidere con l\u2019attuale <strong>INDIRE <\/strong>(Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa);<\/p>\n<p>h)<strong> il Sistema nazionale di valutazione<\/strong> (<strong>INVALSI<\/strong>) organizza un <strong>corpo di ispettori<\/strong>, articolato per squadre &#8211; composte da 1 dirigente, 1 docente, 1 esperto in scienze dell\u2019educazione &#8211; che vengono periodicamente inviate nelle scuole per accertare la qualit\u00e0 dell\u2019offerta educativa e per proporre al Ministero l\u2019assunzione delle misure necessarie per migliorare l\u2019offerta educativa.<\/p>\n<p><strong>Due corollari:<\/strong><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Le Unioni scolastiche regionali (USR) e i Provveditorati provinciali sono aboliti.<\/li>\n<li>Tutte le scuole sono autonome, perci\u00f2 <strong>perde senso la distinzione<\/strong> tra scuole pubbliche statali, scuole pubbliche paritarie, scuole private.<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong> IL PERSONALE DOCENTE, DIRIGENTE, ATA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>4.1 I DOCENTI<\/strong><\/p>\n<p>a)<strong> Il <em>Sillabo delle competenze-chiave del docente <\/em><\/strong>prevede: sapere disciplinare, capacit\u00e0 didattiche, capacit\u00e0 di relazione con gli alunni, capacit\u00e0 di fare comunit\u00e0 professionale-educante con i colleghi, conoscenza del- e relazioni con il contesto territoriale.<\/p>\n<p>Di queste cinque competenze-chiave, solo la prima viene fornita dalle Universit\u00e0; le altre devono essere acquisite e verificate sul campo della scuola quale \u201cbottega artigiana\u201d, in cui gli apprendisti-insegnanti stanno a fianco a fianco con <strong>insegnanti-mentor. <\/strong><\/p>\n<p>b)<strong> Leprocedure per la formazione e l\u2019assunzione dei docenti:<\/strong><\/p>\n<p>ai fini del conseguimento dell\u2019<strong>abilitazione all\u2019insegnamento,<\/strong> gli ultimi due anni di formazione universitaria, dopo la laurea triennale, devono prevedere:<\/p>\n<p>&#8211; la frequenza di un\u2019area pedagogico-didattica a numero chiuso, cui si accede su richiesta e per selezione;<\/p>\n<p>&#8211; quattro semestri di tirocinio in tre\/quattro scuole.<\/p>\n<p>Il giudizio di abilitazione all\u2019insegnamento \u00e8 frutto di una convergenza della certificazione del possesso delle conoscenze necessarie da parte dell\u2019Universit\u00e0 e del giudizio delle scuole, presso cui \u00e8 stato svolto il tirocinio, relativo alle capacit\u00e0 didattiche e professionali del futuro docente.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019assunzione definitiva: deve essere preceduta da periodo biennale di praticantato presso la scuola, in cui il docente sia stato assunto in prova.<\/p>\n<p>La procedura di assunzionedeve prevedere<strong> una prova scritta, che verifichi la capacit\u00e0 di uso della lingua italiana scritta, e un colloquio condotto dal preside, eventualmente coadiuvato da un Comitato di valutazione, composto da insegnanti esperti e genitori. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019assunzione tradizionale per concorso, al termine di prove scritte e orali, \u00e8 inefficace, perch\u00e9 delle cinque competenze-chiave accerta a malapena l\u2019esistenza della prima.<\/p>\n<p><strong>4.2 I DIRIGENTI<\/strong><\/p>\n<p>a) Il<strong><em>Sillabo delle competenze-chiave del dirigente<\/em><\/strong>prevede: la conoscenza del sistema educativo nei suoi aspetti storico-culturali, istituzionali, giuridici; la capacit\u00e0 di progettazione\/organizzazione dei percorsi di istruzione\/educazione; la capacit\u00e0 di gestione delle risorse umane, finanziarie, organizzative; le capacit\u00e0 relazionali rispetto ai docenti e alle famiglie; la conoscenza del contesto territoriale socio-economico, civile e istituzionale.<\/p>\n<p>Il dirigente \u00e8 il motore della costruzione continua della comunit\u00e0 educante e ne costituisce l\u2019architrave.<\/p>\n<p>Il processo di acquisizione di queste competenze avviene nell\u2019azione sul campo della scuola, attraverso esperienze di esercizio di funzioni, che vanno oltre la docenza e che riguardano l\u2019organizzazione della comunit\u00e0 scolastica e i suoi rapporti con il contesto. Nessuna teoria o formazione teorica pu\u00f2 sostituire l\u2019esperienza diretta sul campo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Lenuove procedu<\/strong>b<strong>re per la formazione e l\u2019assunzione dei dirigenti:<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019assunzione del dirigente \u00e8 fatta dal Consiglio di amministrazione della scuola autonoma, che istituisce una Commissione, composta da almeno un dirigente, insegnanti mentor, genitori, che opera attraverso due passaggi:<\/p>\n<p>a) una prova scritta per verificare la perfetta padronanza della lingua italiana scritta e il possesso delle informazioni generali relative all\u2019istituzione scolastica e alla sua storia;<\/p>\n<p>b) un colloquio per accertare il possesso delle competenze-chiave.<\/p>\n<p>I concorsi attuali, cui possono partecipare decine di migliaia di docenti, muovono dal presupposto che si tratti semplicemente di verificare il possesso di conoscenze. I maxi-concorsi regionali con prove scritte e orali attualmente utilizzate sono inefficaci, inefficienti e inquinabili.<\/p>\n<p><strong>4.2 IL PERSONALE ATA<\/strong><\/p>\n<p>Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario \u00e8 componente essenziale della comunit\u00e0 educante. La sua formazione professionale e culturale \u00e8 la precondizione per la partecipazione all\u2019impresa educativa ed avviene primariamente sul campo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un sistema dell&#8217;istruzione fondato sull&#8217;autonomia e la responsabilizzazione degli istituti . Proposta a cura di Giovanni Cominelli, presentata dalla Fondazione Kuliscioff, 5 dicembre 2020 &#8211; In argomento v. anche, ultimamente, l&#8217;articolo di Andrea Ichino Stato e mercato: la falsa alternativa del dopo-Covid nella Scuola<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-57633","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57633\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}