
{"id":57664,"date":"2021-01-05T10:13:12","date_gmt":"2021-01-05T09:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57664"},"modified":"2021-01-05T10:14:56","modified_gmt":"2021-01-05T09:14:56","slug":"le-crepe-nella-corona-dei-windsor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57664","title":{"rendered":"LE CREPE NELLA CORONA DEI WINDSOR"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il serial di Netflix mette a nudo, con gli <em>arcana imperii<\/em> della Royal Family, le due contraddizioni che minano le fondamenta del trono di San Giacomo<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRecensione della serie televisiva <\/em>The Crown<em>, Netflix, pubblicata sul quotidiano <\/em>Il Foglio<em> il 5 gennaio 2021 \u2013 In argomento v. anche<\/em> <em>l&#8217;articolo di Steven Erlanger pubblicato sul <\/em>New York Times<em> il 4 novembre 2017, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=47174\">No one knows what Britain is anymore<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=180\" rel=\"attachment wp-att-180\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-180\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/The-Crown-5I21.pdf\">Scarica l&#8217;articolo da <em>Il Foglio<\/em> in formato PDF<\/a><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_57685\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57685\" rel=\"attachment wp-att-57685\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57685\" class=\" wp-image-57685\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-7B-Churchill-vero.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-7B-Churchill-vero.jpg 263w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-7B-Churchill-vero-150x110.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57685\" class=\"wp-caption-text\">Winston Churchill, grande protagonista delle prime due &#8220;stagioni&#8221; del serial<\/p><\/div>\n<p>Colossale opera cinematografica di alta qualit\u00e0, la serie <em>The Crown<\/em> scritta da Peter Morgan e realizzata da Netflix si avvia al completamento, proponendosi di condurre il racconto fino ai giorni nostri. Una sorta di storia politica della Gran Bretagna nell\u2019arco di quasi un intero secolo (parte dall\u2019abdicazione di Edoardo VIII, nel 1936) guardata con gli occhi dei membri della famiglia reale: culturalmente rozzi, profondamente classisti, incapaci di empatia verso il loro popolo, per lo pi\u00f9 distratti dalle rispettive movimentatissime vicende coniugali ed extra-coniugali, ma nondimeno dotati di una loro capacit\u00e0 di affascinare il mondo intero. Lungo l\u2019arco delle 40 puntate per ora disponibili \u2013 sono in arrivo altre due \u201cstagioni\u201d, con un\u2019altra ventina di puntate \u2013 si assiste al disfacimento dell\u2019impero britannico e al declino progressivo del peso della nazione nella politica mondiale, vivendo in diretta dalle stanze di Buckingham Palace episodi drammatici come il bombardamento di Londra con i V2, la crisi di Suez del \u201856, l\u2019assassinio di Kennedy del 1963, la gravissima crisi della sterlina di poco successiva, la contrastata ammissione della Gran Bretagna nella Comunit\u00e0 Economica Europea, la guerra delle Falkland.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57686\" rel=\"attachment wp-att-57686\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-57686\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-8-Elisabetta-Filippo-e-Margaret-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-8-Elisabetta-Filippo-e-Margaret.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-8-Elisabetta-Filippo-e-Margaret-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a>I candidati alla ghigliottina<\/strong><\/p>\n<p>Il valore dell\u2019opera sta soprattutto nello sguardo indiscreto, penetrante, veritiero e storicamente preciso, intrusivo al punto di indagare nelle pieghe dei rapporti personalissimi dei Windsor tra loro e con i\/le rispettivi\/e amanti, nonch\u00e9 in quelle dei rapporti della longeva, inappuntabilmente anaffettiva Regina Elisabetta con ciascuno dei Primi Ministri da Churchill in poi. Il tutto \u00e8 reso spettacolare da una regia impeccabile, dalla scenografia calligraficamente sontuosa, largamente fondata sulle nuove tecnologie cinematografiche, che consentono di dare allo spettatore una sensazione di familiarit\u00e0 con le residenze reali, soprattutto \u00a0\u00a0\u00a0 quella di Buckingham Palace. E dalla recitazione strepitosa delle due attrici che interpretano la stessa Regina lungo l\u2019arco di tutto il regno, ma anche degli attori che interpretano suo marito Filippo, suo figlio Carlo e la di lui moglie Diana, la sorella Margaret (qui sopra alla destra di Elisabetta) e il di lei marito Tony Armstrong Jones, la Regina Madre, Winston Churchill, Harold Macmillan, Harold Wilson.<\/p>\n<div id=\"attachment_57682\" style=\"width: 248px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57682\" rel=\"attachment wp-att-57682\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57682\" class=\"wp-image-57682\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-5-Margaret-Thatcher-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-5-Margaret-Thatcher-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-5-Margaret-Thatcher-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-5-Margaret-Thatcher.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57682\" class=\"wp-caption-text\">Margaret Thatcher nella fiction (a sinistra) e nella realt\u00e0<\/p><\/div>\n<p>Forse un po\u2019 caricaturale l\u2019interpretazione di altri grandi personaggi: in particolare quella di Margaret Thatcher; della quale per\u00f2 \u00e8 descritta benissimo la distanza che la separa \u2013 lei, espressione di una piccola borghesia modesta e operosa \u2013 dal mondo vacuo e indolente dell\u2019alta aristocrazia. Da antologia la puntata del <em>serial<\/em> dedicata alla visita della prima premier donna al castello di Balmoral durante un periodo di vacanza della famiglia Windsor, che lei guarda con lo stesso cipiglio riservato da Robespierre a Luigi XVI. Cordialmente ricambiata, del resto, dai novelli candidati alla ghigliottina.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_57676\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57676\" rel=\"attachment wp-att-57676\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57676\" class=\"size-full wp-image-57676\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-1-Elisabetta-giovane.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-1-Elisabetta-giovane.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-1-Elisabetta-giovane-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57676\" class=\"wp-caption-text\">Elisabetta II all&#8217;epoca dell&#8217;incoronazione (primi anni &#8217;50), nel film (a sinistra) e nella realt\u00e0<\/p><\/div>\n<p><strong>La grandezza e il fallimento di Elisabetta<\/strong><\/p>\n<p>Come ne esce la dinastia reale? Nel complesso, a me sembra, molto male. Di Elisabetta le prime \u201cstagioni\u201d della saga esaltano la vocazione di vestale planetaria del Commonwealth, l\u2019ultima illustra lo scontro durissimo con Margaret Thatcher sulle sanzioni contro il regime razzista sudafricano, tutte scolpiscono il ruolo sovrumano di monarca costituzionalmente refrattaria alle emozioni, politicamente e socialmente indifferente perch\u00e9 devota solo al dovere di assoluta imparzialit\u00e0 del suo alto ufficio. Ma, sulla distanza, questa grandezza si sgretola a causa del disastroso fallimento della stessa Elisabetta nel ruolo di madre e di capo della <em>Royal Family<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_57678\" style=\"width: 278px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57678\" rel=\"attachment wp-att-57678\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57678\" class=\"size-full wp-image-57678\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-2B-Elisabetta-adulta.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-2B-Elisabetta-adulta.jpg 268w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-2B-Elisabetta-adulta-150x105.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57678\" class=\"wp-caption-text\">Elisabetta II alla fine degli anni &#8217;70 (a sinistra nella fiction)<\/p><\/div>\n<p>In una scena struggente dell\u2019ultima \u201cstagione\u201d del <em>serial<\/em> lei se ne mostra del tutto consapevole nel corso di un dialogo notturno col marito che, tetragono agli eventi, cerca di convincerla del contrario. In un\u2019altra scena ancora pi\u00f9 struggente Diana cerca invano di accendere in lei una scintilla di empatia, spingendosi a cercar di forzare un abbraccio materno, ma scontrandosi con il muro della sua anaffettivit\u00e0. A Diana come a Carlo e agli altri figli Elisabetta cerca di inculcare il dovere istituzionale del sacrificio delle proprie emozioni e dei propri sentimenti; ma il risultato \u2013 lei stessa lo constata \u2013 \u00e8 una sequenza continua di disastri affettivi.<\/p>\n<p><strong>Lo stigma del tradimento<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei meriti di questo colossal \u00e8 di porre in rilievo la crepa nascosta nell\u2019edificio politico-culturale della monarchia britannica (ma forse di qualsiasi monarchia che pretenda di sopravvivere nel XXI secolo): la contraddizione fra il dovere di rinunciare ai propri sentimenti per incarnare l\u2019istituzione \u2013 quello che Elisabetta e Filippo non perdono occasione di indicare ai figli come <em>The Duty<\/em> \u2013 e il fatto di non avere scelto affatto questo mestiere, avendolo soltanto ereditato per nascita. A ben vedere, lo stesso dovere incombe in qualche misura su qualsiasi statista o capo politico; ma in una repubblica questo \u00e8 un ruolo per il quale volontariamente ci si candida, mentre in una monarchia, e pi\u00f9 che mai nella corte di San Giacomo, \u00e8 un ruolo che viene attribuito <em>iure ereditario<\/em> anche a chi non ha alcuna vocazione personale ad adempierlo.<\/p>\n<div id=\"attachment_57679\" style=\"width: 407px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57679\" rel=\"attachment wp-att-57679\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57679\" class=\"wp-image-57679 \" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-3-Carlo-e-Diana-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-3-Carlo-e-Diana-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-3-Carlo-e-Diana-150x82.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-3-Carlo-e-Diana.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57679\" class=\"wp-caption-text\">Carlo e Diana nella realt\u00e0 (a sinistra) e nella fiction<\/p><\/div>\n<p>Chi a quel ruolo si sottrae \u00e8 bollato con lo stigma del tradimento. Stigma esplicito nel caso di Edoardo VIII, che rinuncia al trono per poter impalmare la pluridivorziata Wally Simpson (togliendo peraltro il Governo dall\u2019imbarazzo suscitato dalle sue marcate simpatie naziste). Stigma implicito in mille squalifiche, invece, nel caso dell\u2019erede Carlo, che non accetta di conformarsi al modello costituzional-atarassico di sua madre; ma che finisce poi col farsi complice della famiglia nella messa in scena della grande truffa, il matrimonio consapevolmente falso con Diana. Comportamento ambiguo che induce suo padre (nell\u2019ultima, terribile puntata della quarta serie) a parlare di lui con Diana come di un malato di mente; e motiva sua madre a portare il peso della corona fino a tardissima et\u00e0 per sfiducia nell\u2019idoneit\u00e0 del figlio a indossarla degnamente. Ma lo stesso stigma colpisce in modo drammatico anche la grande vittima della truffa, Diana, cui non si perdona la pretesa di avere e coltivare una spiccata personalit\u00e0 distinta da quella del principe suo marito e virt\u00f9 pubbliche nettamente superiori. Alla luce del trattamento riservato dall\u2019establishment a Carlo e a Diana si capisce il gran rifiuto degli onori e oneri della dignit\u00e0 reale compiuto ultimamente dal loro figlio Harry con la moglie Meghan.<\/p>\n<p><strong>Se gli <em>arcana imperii<\/em> vengono messi a nudo<\/strong><\/p>\n<p>La contraddizione fra il compito costituzionale della <em>Royal Family<\/em> e la prevedibilissima assenza di vocazione a (e capacit\u00e0 di) farsene carico dei suoi membri \u00e8 a sua volta causa di una seconda contraddizione grave, che costituisce un altro filo conduttore del <em>serial<\/em> di Peter Morgan: quella tra ci\u00f2 che la famiglia reale dovrebbe rappresentare agli occhi della nazione e ci\u00f2 che essa sempre pi\u00f9 visibilmente \u00e8 nella realt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_57680\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57680\" rel=\"attachment wp-att-57680\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57680\" class=\"size-medium wp-image-57680\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-4-La-principessa-Margaret-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-4-La-principessa-Margaret-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-4-La-principessa-Margaret-150x105.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-4-La-principessa-Margaret-768x537.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-4-La-principessa-Margaret.jpg 849w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57680\" class=\"wp-caption-text\">La principessa Margaret nella fiction (a sinistra) e nella realt\u00e0<\/p><\/div>\n<p>La <em>Royal Family<\/em> dovrebbe essere modello di virt\u00f9 civiche e al tempo stesso immagine di felicit\u00e0 e perfezione di vita, mentre presenta ogni giorno di pi\u00f9 un\u2019immagine di imperfezione, a tratti perfino abiezione, e per lo pi\u00f9 di grande frustrazione e persino miseria esistenziale. A cominciare da Margaret, sorella minore di Elisabetta; ma non diversa \u00e8 l\u2019infelicit\u00e0 e la frustrazione di cui si vedono soffrire i due figli maggiori della sovrana. Questa contraddizione poteva essere tenuta a bada nei secoli passati, quando ancora la protezione degli <em>arcana imperii<\/em> riusciva a coprire meschinit\u00e0, tradimenti, odii, miserie e infelicit\u00e0 conseguenti; ma viene inevitabilmente alla luce del sole nell\u2019era dell\u2019informazione pervasiva e intrusiva veicolata da Internet e dai social media.<\/p>\n<div id=\"attachment_57683\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57683\" rel=\"attachment wp-att-57683\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57683\" class=\"size-full wp-image-57683\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-6-Buckingham-Palace.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-6-Buckingham-Palace.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/The-Crown-6-Buckingham-Palace-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57683\" class=\"wp-caption-text\">La grande scalinata doppia all&#8217;entrata di Buckingham Palace<\/p><\/div>\n<p><strong>La<em> turris eburnea <\/em>di Elisabetta e Filippo in mezzo alle macerie<\/strong><\/p>\n<p>Il solo a salvarsi, nella saga dei Windsor, \u00e8 il matrimonio di Elisabetta e Filippo, da lei tenuto in piedi con determinazione ferrea nonostante la mortificazione atroce inflittale dal tradimento sistematico e ostentato di lui in tutta una lunga prima fase, e nonostante la montagna di frustrazioni che affliggono lui stesso, in quanto marito che non decide e non conta, secondo in tutto rispetto alla moglie, la sola da cui tutto veramente dipende. L\u2019unione profonda ritrovata dai due nella maturit\u00e0 e la vera e propria fede ora professata da entrambi nelle virt\u00f9 del matrimonio indissolubile \u00e8 un altro tema emotivamente forte, che emerge dal <em>serial<\/em> a tutto tondo, trattato dall\u2019autore e dal regista con grande maestria. Ma la solidit\u00e0 ritrovata di quel matrimonio, che ne fa una sorta di <em>turris eburnea<\/em> in mezzo alle macerie del resto della <em>Royal Family<\/em>, non basta per salvare l\u2019immagine della monarchia. Se la sua funzione essenziale \u00e8 di unire un intero Paese rappresentando la proiezione dei desideri di felicit\u00e0 e prosperit\u00e0 della generalit\u00e0 dei cittadini, la saga dei Windsor raccontata da Netflix, svelando gli <em>arcana imperii<\/em> e mostrando \u201cdi che lacrime grondi e di che sangue\u201d, mettendo impietosamente in evidenza le crepe profonde che minano la casa regnante, segna la sua condanna.<\/p>\n<p>La dinastia dei Windsor potr\u00e0 forse essere tenuta a libro-paga ancora per qualche tempo a fini folkloristici da un Governo che ha troppe altre gatte da pelare per potersi occupare anche di mandare il trono in soffitta. Ma quel trono prima o poi finir\u00e0 col crollare da solo, travolto dalle sue stesse contraddizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il serial di Netflix mette a nudo, con gli arcana imperii della Royal Family, le due contraddizioni che minano le fondamenta del trono di San Giacomo . 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