
{"id":57809,"date":"2021-01-08T15:49:35","date_gmt":"2021-01-08T14:49:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57809"},"modified":"2021-01-08T16:05:31","modified_gmt":"2021-01-08T15:05:31","slug":"politiche-attive-del-lavoro-troppo-lente-per-fare-gol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57809","title":{"rendered":"POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO TROPPO LENTE PER FARE GOL"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">La legge finanziaria ha dei contenuti positivi in materia di sostegno all\u2019incontro fra domanda e offerta, tornando a valorizzare gli strumenti introdotti con la riforma del 2015; ma la macchina si mette in moto troppo tardi e ancora troppo lentamente rispetto a un\u2019emergenza drammatica<\/span><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong><br \/>\n<\/strong><em>Articolo <strong>di Lucia Valente, <\/strong>professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma<\/em>, <em>pubblicato su<\/em> <a href=\"https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/71625\/politiche-attive-del-lavoro-troppo-lente-per-fare-gol\/\">lavoce.info<\/a> <em>l&#8217;8 gennaio 2021<\/em> &#8211; <em>In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57766\">A quale riforma della Cassa Integrazione pensa la ministra del Lavoro?<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_57147\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57147\" rel=\"attachment wp-att-57147\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57147\" class=\"size-medium wp-image-57147\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Lucia-Valente-leggero-300x223.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Lucia-Valente-leggero-300x223.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Lucia-Valente-leggero-150x111.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Lucia-Valente-leggero-768x570.png 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Lucia-Valente-leggero-1024x760.png 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Lucia-Valente-leggero.png 1045w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-57147\" class=\"wp-caption-text\">La professoressa Lucia Valente<\/p><\/div>\n<p><strong>L\u2019ondata di licenziamenti prevedibile ad aprile<\/strong><\/p>\n<p>Se il 31 marzo cesser\u00e0 davvero il blocco dei licenziamenti, dovremo fare i conti con un grande assente: le politiche attive. Il tempo per mettere a sistema servizi per il lavoro capaci di accogliere le richieste di migliaia di disoccupati che la pandemia ci lascer\u00e0 in eredit\u00e0 \u00e8 pochissimo e urge avere il massimo controllo dei sistemi regionali imponendo dal centro una regia che sappia fornire a tutti i cittadini i medesimi servizi.<\/p>\n<p>La legge di bilancio entrata in vigore il primo gennaio prova a dare un segnale mettendo a disposizione, per il solo 2021, 500 milioni di euro del programma europeo React Eu per le politiche attive del lavoro. \u00c8 gi\u00e0 qualcosa: le risorse, anche se poche rispetto ai circa 44 miliardi lordi messi in campo per le politiche passive nel 2020, sono gestite centralmente e finanziano con 233 milioni di euro entro il 2021 un nuovo programma denominato GOL, che vuol dire \u201cgaranzia di occupabilit\u00e0 dei lavoratori\u201d. A quanto si legge GOL vuole essere una sorta di \u201cgaranzia giovani\u201d, ma per gli adulti disoccupati in cerca di un lavoro o per i lavoratori che un lavoro rischiano di perderlo. Peccato che la norma, il comma 324 dell\u2019art. 1 della legge di bilancio, non dica nulla di pi\u00f9. Occorrer\u00e0 un decreto interministeriale da emanare entro sessanta giorni, a ridosso dunque dello sblocco dei licenziamenti, nel quale dovranno essere precisati non solo i destinatari di questo nuovo programma, ma anche il tipo di servizi e il flusso delle attivit\u00e0 che vanno dalla presa in carico fino alla ricerca intensiva di un lavoro.<\/p>\n<p>Quello che si capisce leggendo la norma \u00e8 che il ministero del Lavoro ha voluto varare una misura di politica attiva del lavoro nazionale cercando di supportare (o superare?) le Regioni, che su questa materia hanno una competenza concorrente con lo Stato. Le quali sono chiamate a un\u2019intesa con lo Stato sull\u2019emanando decreto interministeriale: si auspica che non facciano ostruzionismo per rivendicare un ruolo nella gestione delle risorse.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=46153\" rel=\"attachment wp-att-46153\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46153\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg 276w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a>Torna al centro l\u2019assegno di ricollocazione<\/strong><\/p>\n<p>Quanto agli strumenti adottati, si registra un ritorno al \u201cJobs act delle politiche attive\u201d, ossia al d.lgs. n. 150\/2015: viene confermato l\u2019assegno di ricollocazione sia per i percettori di NASpI da pi\u00f9 di quattro mesi, per i quali viene ripristinato dopo che era stato tolto nel 2019, sia per i cassaintegrati per ristrutturazione o crisi aziendale (senza pi\u00f9 bisogno di accordo collettivo aziendale) e per cessazione di attivit\u00e0. \u00c8 questo un modo per anticipare la ricerca del lavoro per i lavoratori che con molta probabilit\u00e0 saranno licenziati alla fine del periodo di integrazione straordinaria. Per questi lavoratori sarebbe stato, per\u00f2, opportuno rimuovere la regola che li esenta dall&#8217;obbligo di accettazione di un&#8217;offerta di lavoro congrua. Spariscono invece, tra i beneficiari, i percettori di DisColl, ossia i parasubordinati, che non hanno diritto all\u2019assegno ricollocazione nazionale, ma possono comunque beneficiare di altre misure regionali. L\u2019esclusione, motivata probabilmente da ragioni di spesa, non \u00e8 un bel segnale, denotando una scarsa attenzione della politica verso una platea di lavoratori assai consistente fortemente colpita dalla pandemia.<\/p>\n<p>Per estendere l\u2019assegno di ricollocazione a una platea pi\u00f9 vasta di beneficiari la norma destina la parte restante dello stanziamento (267 milioni) al rifinanziamento di questa misura per il 2021. La novit\u00e0 che va segnalata \u00e8 la centralit\u00e0 assegnata alla formazione professionale e alla riqualificazione per l\u2019acquisizione di competenze necessarie per rispondere ai fabbisogni formativi della persona. Anche in questo caso, per\u00f2, la norma \u00e8 estremamente generica; e manca qualsiasi cenno a un sistema di monitoraggio permanente degli esiti della formazione impartita.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=53306\" rel=\"attachment wp-att-53306\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-53306\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata-150x83.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata.jpg 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I vecchi errori da evitare e il rischio di arrivare tardi<\/strong><\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il GOL possa funzionare \u00e8 necessario che tutto il flusso delle attivit\u00e0 che verranno previste nel decreto interministeriale sia gestito esclusivamente grazie a un sistema informativo unico nazionale, che era previsto nell\u2019art. 13 del d.lgs. n. 150\/2015, ma ancora non realizzato. Se si commetter\u00e0 ancora una volta l\u2019errore di far gestire alle Regioni, ciascuna con i propri sistemi informativi in parte obsoleti, il flusso delle attivit\u00e0 del GOL si rischiano i ritardi e il solito rimpallo di responsabilit\u00e0 che non possiamo pi\u00f9 permetterci. Anche perch\u00e9 un efficace sistema informativo unico serve per tracciare il flusso delle attivit\u00e0 remunerabili svolte dai tanti soggetti privati chiamati a intervenire in ogni regione nella erogazione delle misure di politica attiva e della formazione. Mai come ora \u00e8 necessario individuare un \u201cpadrone del processo\u201d che sappia dare risposte immediate a eventuali malfunzionamenti informatici e alle disfunzioni organizzative che inevitabilmente ci saranno. Inoltre \u00e8 necessario che il decreto interministeriale separi le platee dei beneficiari: una cosa \u00e8 fornire misure di politica attiva a un disoccupato di lunga durata, altra cosa \u00e8 accompagnare al lavoro un percettore del reddito di cittadinanza che non ha mai lavorato, altra cosa ancora \u00e8 assistere un lavoratore appena licenziato. Il decreto dovr\u00e0 inoltre individuare con precisione e per ciascun gruppo di beneficiari i tempi di presa in carico; il flusso per l\u2019erogazione delle singole misure che devono essere erogate e i tempi di erogazione delle stesse. Ma per fare tutto questo \u00e8 necessario che il ministro del Lavoro dia degli obiettivi chiari e misurabili alla dirigenza ministeriale chiamata ad attuare il programma politico contenuto nella norma.<\/p>\n<p>Infine \u00e8 necessario aggiornare il decreto sui livelli essenziali delle prestazioni risalente al 2018 e garantire il riallineamento delle aree del Pese per le quali non siano rispettati i LEP in materia di politiche attive del lavoro, mediante interventi di gestione diretta dei servizi per il lavoro e delle politiche attive del lavoro da parte dell\u2019ANPAL: la quale potrebbe cos\u00ec per davvero dare per la prima volta un segnale per giustificare la propria esistenza, anche partecipando sistematicamente ai tavoli di crisi che si apriranno da marzo per fornire supporto alle Regioni e ai sindacati.<\/p>\n<p>Anche la digitalizzazione dei servizi per il lavoro, \u00e8 divenuta necessaria vista la pandemia ancora in corso. Essere capaci di erogare ciascun LEP da remoto evita la sospensione delle politiche attive che abbiamo sofferto nel primo semestre del 2020. Porsi in grado di operare, su questo terreno, anche da remoto sarebbe davvero un bel segnale di avanzamento amministrativo e sburocratizzazione dei servizi per il lavoro. Resta per\u00f2 l\u2019interrogativo da cui siamo partiti: come sar\u00e0 possibile realizzare tutto questo entro la fine di marzo?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge finanziaria ha dei contenuti positivi in materia di sostegno all\u2019incontro fra domanda e offerta, tornando a valorizzare gli strumenti introdotti con la riforma del 2015; ma la macchina si mette in moto troppo tardi e ancora troppo lentamente rispetto a un\u2019emergenza drammatica \u00a0. 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