
{"id":58084,"date":"2021-02-14T11:16:41","date_gmt":"2021-02-14T10:16:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58084"},"modified":"2021-02-14T11:16:41","modified_gmt":"2021-02-14T10:16:41","slug":"unagenda-per-il-nuovo-ministro-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58084","title":{"rendered":"UN&#8217;AGENDA PER IL NUOVO MINISTRO DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Non mantenere in freezer i lavoratori la cui attivit\u00e0 non potr\u00e0 riprendere, ma aumentare il loro trattamento di disoccupazione e attivare subito i percorsi che possono condurli a rispondere alla domanda di lavoro insoddisfatta dei settori in crescita<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Franco Chiaramonte, <a href=\"http:\/\/strumentipolitici.it\/a-poche-settimane-dalla-scadenza2-del-blocco-dei-licenziamenti-pietro-ichino-traccia-le-missioni-per-il-successo-del-governo-draghi\/\">pubblicata su <\/a><\/em><a href=\"http:\/\/strumentipolitici.it\/a-poche-settimane-dalla-scadenza2-del-blocco-dei-licenziamenti-pietro-ichino-traccia-le-missioni-per-il-successo-del-governo-draghi\/\">Strumenti Politici<\/a> <em>il 13 febbraio 2021 &#8211; In argomento v. anche<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57879\">Come si rafforza davvero il lavoro<\/a><em><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=58088\" rel=\"attachment wp-att-58088\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-58088\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Politiche-dellofferta-281x300.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Politiche-dellofferta-281x300.jpg 281w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Politiche-dellofferta-140x150.jpg 140w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Politiche-dellofferta-768x821.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Politiche-dellofferta-958x1024.jpg 958w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Politiche-dellofferta.jpg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a>Nuvole nere sulle prospettive di occupazione, soprattutto di donne e giovani. E sta per scadere il blocco dei licenziamenti. Secondo lei che cosa deve fare il Governo Draghi su questo terreno?<br \/>\n<\/strong>Certo non prorogare il blocco: farebbe il danno dei lavoratori interessati.<\/p>\n<p><strong>Anche di quelli che cos\u00ec verranno licenziati?<br \/>\n<\/strong>Proprio di quelli. Gli altri, quelli per i quali si prevede una ripresa del lavoro, dal blocco non hanno n\u00e9 vantaggi n\u00e9 danni: con o senza, non rischiano comunque di esser licenziati. Quelli di cui dobbiamo preoccuparci sono gli addetti ad attivit\u00e0 che non riprenderanno: ogni mese che passano in Cassa integrazione, senza interventi di riqualificazione e accompagnamento a un nuovo lavoro, diminuisce la loro possibilit\u00e0 di rioccuparsi.<\/p>\n<p><strong>Dunque che cosa dovrebbe fare il nuovo Governo?<br \/>\n<\/strong>Dovrebbe destinare il denaro che sta spendendo per una Cassa integrazione senza limiti e senza speranza ad aumentare semmai il trattamento di disoccupazione per chi verr\u00e0 licenziato dopo il 31 marzo, assicurando l\u201980 per cento a tutti, senza tetto o con un tetto nettamente pi\u00f9 alto rispetto all&#8217;attuale di circa 1.200 euro al mese; e ad attivare i percorsi di orientamento e formazione necessari per indirizzarli verso le aziende che cercano persone senza trovarle.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Lei nel suo ultimo libro (<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\"><em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em><\/a>, Rizzoli) ha additato il milione di <em>hard-to-fill-vacancies<\/em> risultanti dall\u2019indagine Unioncamere-Anpal come un insieme di \u201cgiacimenti occupazionali\u201d che le politiche attive del lavoro dovrebbero incominciare a sfruttare. Ma <a href=\"https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/72224\/posti-di-lavoro-disponibili-quanti-sono-davvero\/\">Francesco Giubileo, su <em>lavoce.info<\/em><\/a>, riporta i dati risultanti dalle ricerche fatte dai navigator, dai quali risulterebbe che le <em>hard-to-fill-vacancies <\/em>siano molte di meno: 40.000 al massimo.<br \/>\n<\/strong>Se il dato dell\u2019indagine Unioncamere-Anpal pu\u00f2 essere sovrastimato, quello dell\u2019indagine dei navigator a me sembra non possa proprio essere preso in considerazione: \u00e8 noto, infatti, che un\u2019impresa non comunica mai volentieri le proprie <em>vacancies<\/em> a un\u2019agenzia che rappresenta una platea di possibili candidati pochissimo qualificati. E i navigator rappresentavano la platea dei fruitori di reddito di cittadinanza, ovvero persone\u2026 direi quasi per definizione molto lontane dal soddisfare le esigenze del tessuto produttivo. Ora ammettiamo pure che nella realt\u00e0 le <em>hard-to-fill- vacancies<\/em> effettive siano la met\u00e0 di quelle risultanti dall\u2019indagine Unioncamere-Anpal: sarebbero comunque molte centinaia di migliaia di posti, distribuiti in tutti i settori di attivit\u00e0 e in tutte le fasce di professionalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>A proposito di navigator, lei rinnoverebbe il loro contratto di lavoro?<br \/>\n<\/strong>Li considero persone con una formazione di base mediamente adeguata; ma manca loro la formazione specialistica per la funzione che avrebbero dovuto svolgere. E, ancor pi\u00f9, manca il management che avrebbe dovuto organizzare il loro lavoro.<\/p>\n<p><strong>Che cosa occorrerebbe?<\/strong><br \/>\nUn progetto complessivo di rilancio delle politiche attive su scala nazionale, in relazione al quale formare qualche centinaio di bravi dirigenti, attrezzati e responsabilizzati in relazione a obiettivi precisi. In quel progetto potrebbe rientrare anche la valorizzazione dell\u2019esperienza svolta dai navigator, previa loro formazione specifica. Ma per questo occorrerebbe che l\u2019ANPAL non fosse paralizzata da un presidente del quale a tutt\u2019oggi, a due anni dall\u2019assunzione della carica, non si capisce che cosa stia facendo.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 stato un po\u2019 l\u2019ideatore dell\u2019Assegno di Ricollocazione, quale strumento principale di politica attiva immediatamente accessibile nel momento in cui si perde il lavoro, o poco dopo. Finora ha funzionato poco o nulla. Ora di questo si torna a parlare nella legge di Bilancio e nel progetto per il <em>Recovery Fund<\/em>. \u00a0Che cosa si deve fare perch\u00e9 funzioni?<br \/>\n<\/strong>Per due anni, dopo l\u2019entrata in vigore del decreto legislativo n. 150 del 2015, l\u2019assegno di ricollocazione \u00e8 stato letteralmente insabbiato dall\u2019amministrazione statale. Poi, quando aveva appena incominciato a muovere i primi passi, \u00e8 stato \u201cdirottato\u201d dal decreto-dignit\u00e0, che lo ha tolto ai licenziati per darlo ai percettori di reddito di cittadinanza. Ma questi costituivano la platea meno adatta per questo strumento, avendo caratteristiche personali e professionali per lo pi\u00f9 molto lontane dal tessuto produttivo. Ora dovremmo tornare ad affidare a questo strumento la funzione per cui era nato; ma anche per questo occorre un <em>know-how<\/em> che \u00e8 tutto da sviluppare.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=40403\" rel=\"attachment wp-att-40403\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-40403\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I Centri per l\u2019Impiego riusciranno a scrollarsi di dosso l\u2019immagine di uffici puramente burocratici, per accreditarsi come gestori di politiche attive efficaci?<br \/>\n<\/strong>Questa \u00e8 la grande sfida, che a Milano stiamo cercando di vincere con il nuovo management di Afol Metropolitana, con l&#8217;ambizione di diventare un modello di riferimento sul piano nazionale. Anche in altre realt\u00e0 qualche cosa si sta muovendo. Ma occorrerebbe un\u2019iniziativa coordinata a livello nazionale, anche per far fruttare l\u2019investimento che faremo su questo capitolo con il <em>Next Generation Plan<\/em>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=43439\" rel=\"attachment wp-att-43439\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-43439\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Orlando.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Orlando.jpg 280w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Orlando-150x96.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a>Come vede in questo ruolo Orlando ministro del Lavoro (foto qui a sinistra)? E Brunetta alla Funzione Pubblica?<br \/>\n<\/strong>Vedo in queste due nominr un messaggio politico abbastanza preciso: pi\u00f9 apertura ai sindacati nel settore privato e pi\u00f9 attenzione all\u2019efficienza nel settore pubblico. Bene, purch\u00e9 l\u2019apertura ai sindacati nel settore privato non significhi continuare a nascondere i disoccupati nel freezer della Cassa integrazione senza limiti.<\/p>\n<p><strong>Ora che il Governo Draghi \u00e8 insediato, \u00e8 ancora dell\u2019idea che Renzi abbia sbagliato a innescare la crisi?<br \/>\n<\/strong>Quello che rimprovero a Matteo Renzi non \u00e8 di aver aperto questa crisi, ma di non aver saputo e voluto porre la sua intelligenza politica al servizio dell\u2019aggregazione dell\u2019area liberal-democratica, con la quale anche il Pd ora avrebbe un gran bisogno di potersi confrontare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non mantenere in freezer i lavoratori la cui attivit\u00e0 non potr\u00e0 riprendere, ma aumentare il loro trattamento di disoccupazione e attivare subito i percorsi che possono condurli a rispondere alla domanda di lavoro insoddisfatta dei settori in crescita . 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