
{"id":58090,"date":"2021-03-07T18:51:08","date_gmt":"2021-03-07T17:51:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58090"},"modified":"2021-03-07T19:11:10","modified_gmt":"2021-03-07T18:11:10","slug":"emergenza-occupazionale-rinviare-fa-solo-danni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58090","title":{"rendered":"EMERGENZA OCCUPAZIONALE: RINVIARE FA SOLO DANNI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Centinaia di migliaia dei posti di lavoro che il blocco dei licenziamenti tiene in vita solo formalmente in realt\u00e0 non ci sono\u00a0 gi\u00e0 pi\u00f9; \u00e8 dannoso innanzitutto per le persone coinvolte rinviare ulteriormente le misure con cui il problema va affrontato: aumento del sostegno del reddito e attivazione dei percorsi verso i nuovi lavori (che ci sono)<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Lorenzo Alvaro, in corso di pubblicazione sul mensile <\/em>Vita<em>, marzo 2021 &#8211; In argomento v. anche la mia intervista del 13 febbraio al periodico Strumenti Politici,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58084\">Un&#8217;agenda per il nuovo ministro del Lavoro<\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_56955\" style=\"width: 176px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56955\" rel=\"attachment wp-att-56955\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56955\" class=\" wp-image-56955\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Nunzia-Catalfo-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"90\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Nunzia-Catalfo-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Nunzia-Catalfo-150x81.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Nunzia-Catalfo.jpg 305w\" sizes=\"auto, (max-width: 166px) 100vw, 166px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56955\" class=\"wp-caption-text\">La ex-ministra del Lavoro Nunzia Catalfo<\/p><\/div>\n<p><strong>Professor Ichino, il quadro provvisorio sui dati del lavoro del 2020 parla per ora di una perdita di occupati di oltre 650mila unit\u00e0. Una flessione attesa che per\u00f2 rischia di non rappresentare ancora un dato reale. L&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;unico Paese europeo che infatti ha bloccato i licenziamenti. Qual \u00e8 il quadro che ci dobbiamo aspettare?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_44586\" style=\"width: 179px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=44586\" rel=\"attachment wp-att-44586\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-44586\" class=\" wp-image-44586\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Andrea-Orlando.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Andrea-Orlando.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Andrea-Orlando-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-44586\" class=\"wp-caption-text\">Il nuovo ministro del Lavoro Andrea Orlando:\u00a0 continuit\u00e0 o discontinuit\u00e0 rispetto a chi l&#8217;ha preceduto?<\/p><\/div>\n<p>Si stima che il divieto di recesso per motivo economico in vigore ormai da un anno abbia, per cos\u00ec dire, \u201ccongelato\u201d <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57968\">fra i 300 e i 400mila licenziamenti<\/a>: tutte persone che dovrebbero gi\u00e0 oggi considerarsi sostanzialmente disoccupate, anche se formalmente il loro contratto di lavoro \u00e8 ancora in vita. Per queste persone quel divieto \u00e8 molto dannoso, perch\u00e9 ritarda il momento in cui esse incominceranno ad attivarsi per trovare una nuova occupazione e riduce, ogni mese che passa, la loro occupabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Se dunque lei \u00e8 contrario a prorogare il blocco dei licenziamenti, quali misure si devono adottare per evitare l\u2019esplosione della disoccupazione il giorno dopo la cessazione del divieto?<br \/>\n<\/strong>Guardi che quella disoccupazione noi fingiamo di non vederla, ma \u00e8 gi\u00e0 esplosa. L\u2019urgenza non \u00e8 continuare a nasconderla, ma affrontare il problema seriamente. Il Governo dovrebbe destinare il denaro che stiamo spendendo per una Cassa integrazione senza limiti e senza speranza ad aumentare semmai la durata e l\u2019entit\u00e0 del trattamento di disoccupazione per chi verr\u00e0 licenziato dopo il 31 marzo, assicurando l\u201980 per cento a tutti, senza tetto o con un tetto nettamente pi\u00f9 alto rispetto all&#8217;attuale di circa 1.200 euro al mese; e ad attivare i percorsi di orientamento e formazione necessari per indirizzare chi ha perso il posto verso le aziende che oggi cercano persone senza trovarle. O comunque verso i flussi delle assunzioni ordinarie, che si contano pur sempre a centinaia di migliaia ogni mese: non c\u2019\u00e8 alcuna ragione per cui chi ha perso il posto debba considerarsi destinato alla disoccupazione permanente.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52503\" rel=\"attachment wp-att-52503\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-52503\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Lavoratrice-a-tempo-parziale.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Lavoratrice-a-tempo-parziale.jpg 278w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Lavoratrice-a-tempo-parziale-150x98.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a>A essere maggiormente colpite dalla crisi dovuta al Covid sono le donne: stando all&#8217;Istat nell&#8217;ultimo trimestre del 2020, sui 101 mila lavoratori che hanno perso il lavoro 99mila sono donne. Un dato allarmante su cui \u00e8 necessario un intervento. Quali possono essere le leve su cui agire per tutelare il lavoro femminile?<br \/>\n<\/strong>Questo \u00e8 la conseguenza del fatto che sono pi\u00f9 le donne che gli uomini ad avere i contratti di lavoro a termine, dei quali la crisi in corso ha fatto strage. Se vogliamo davvero aumentare l\u2019occupazione femminile e migliorarne la qualit\u00e0, dobbiamo innanzitutto investire nei servizi alla famiglia, che facilitano la scelta delle madri di continuare o riprendere a lavorare. Sarebbe inoltre necessaria una grande \u201cazione positiva\u201d volta a rompere il circolo vizioso che caratterizza il nostro \u201cequilibrio mediterraneo\u201d, relegando le donne in una posizione di inferiorit\u00e0 rispetto agli uomini nel tessuto produttivo e, prima ancora, nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>In che cosa potrebbe consistere questa \u201cazione positiva\u201d?<br \/>\n<\/strong>Inuna netta <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8046\">riduzione della pressione fiscale sui redditi di lavoro femminile<\/a>. Gli economisti concordano sul punto che la domanda e l\u2019offerta di lavoro femminile sono molto pi\u00f9 elastiche di quelle di lavoro maschile, quindi molto pi\u00f9 sensibili a un incentivo fiscale. La riduzione dell\u2019Irpef potrebbe essere qualificata espressamente come \u201cazione positiva\u201d destinata a durare fino a che non sar\u00e0 stato raggiunto un tasso di occupazione femminile del 60 per cento, obiettivo che l\u2019Italia si \u00e8 impegnata a raggiungere con il Trattato di Lisbona del 2000. Una misura di questo genere sarebbe perfettamente legittima dal punto di vista della legislazione antidiscriminatoria, proprio perch\u00e9 volta a correggere una discriminazione sistemica, e avrebbe un effetto molto positivo anche sulla ripartizione dei compiti domestici fra mariti e mogli.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;altro segmento particolarmente colpito dalla crisi sono i giovani. Crescono dell\u20191,8% i Neet in tutta Europa con l&#8217;Italia fanalino di coda, che fa registrare un tasso del 20,7%. I disoccupati italiani under 25 salgono al 29,7% (erano al 28,4% nel 2019). Anche qui si tratta di una debolezza strutturale del nostro Paese. Come affrontarla?<br \/>\n<\/strong>Il problema della disoccupazione giovanile va affrontato con strumenti molto diversi rispetto a quelli con cui va affrontato quello del basso tasso di occupazione femminile. <strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52056\" rel=\"attachment wp-att-52056\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-52056\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-150x57.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2.jpg 363w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>Se il tasso di disoccupazione degli under30 \u00e8 triplo rispetto al tasso di disoccupazione generale, questa differenza va imputata interamente al difetto gravissimo dei servizi di orientamento scolastico e professionale nel nostro Paese: gli adolescenti compiono le scelte decisive per il loro futuro \u201ccon la testa nel sacco\u201d, cio\u00e8 senza conoscere neanche in modo molto approssimativo che cosa li attende nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Chi porta la responsabilit\u00e0 di questo difetto?<br \/>\n<\/strong>Le Regioni, poich\u00e9 esse hanno la competenza legislativa e amministrativa esclusiva in questo campo. D\u2019altra parte va anche detto che un servizio di orientamento scolastico e professionale efficace, che raggiunga capillarmente ogni adolescente all\u2019uscita di ogni ciclo scolastico \u2013 come accade nei Paesi del centro e nord-Europa \u2013 pu\u00f2 essere realizzato soltanto quando gli addetti al servizio conoscano con precisione la qualit\u00e0 dei corsi scolastici e di formazione che possono essere consigliati agli interessati: per la formazione \u00e8 essenziale la conoscenza del tasso di coerenza con gli sbocchi occupazionali effettivamente conseguiti da chi ne ha fruito. Anche questo \u00e8 un tassello del nuovo sistema che va costruito quasi da zero, approfittando delle risorse straordinarie che verranno messe a disposizione da Bruxellesi con il Next Generation Plan.<\/p>\n<p><strong>Gli occupati in Italia stanno subendo una forte flessione. Se si considerano invece i dati sulla disoccupazione, prendendo in esame i principali Paesi europei, emerge che l&#8217;Italia nell&#8217;anno della pandemia ha visto diminuire, in controtendenza assoluta rispetto a tutti gli altri, i disoccupati generali di 220mila unit\u00e0. Il contesto generale \u00e8 l&#8217;aumento in area Ue di 2 milioni di disoccupati. Come si pu\u00f2 spiegare questa discrasia tra il dato relativo all&#8217;occupazione e quello alla disoccupazione?<br \/>\n<\/strong>La si spiega agevolmente con il blocco dei licenziamenti, che <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57968\">\u00e8 servito per fare come quando si nasconde la polvere sotto il tappeto<\/a>: abbiamo messo in freezer centinaia di migliaia di persone, fingendo che fossero ancora occupate e attivando per esse la Cassa integrazione senza causali e senza termine. Ma si tratta di persone che andrebbero, pi\u00f9 correttamente, qualificate come disoccupate. Gli altri Paesi sembrano avere aumenti della disoccupazione maggiori del nostro solo perch\u00e9 non hanno compiuto questo sotterfugio: hanno chiamato le cose con il loro nome.<\/p>\n<p><strong>Ancora in relazione al numero di disoccupati che lei dice essere stati \u201cnascosti sotto il tappeto\u201d, che ruolo ha il reddito di cittadinanza?<br \/>\n<\/strong>Mentre la Cassa integrazione guadagni \u00e8, o dovrebbe essere, una misura di carattere assicurativo, con il compito di tenere legate le persone all&#8217;azienda da cui dipendono in un periodo di sospensione temporanea della prestazione, per evitare la dispersione di professionalit\u00e0 che si prevede torneranno presto a essere valorizzate nella stessa azienda, il RdC \u00e8\u00a0 invece una misura di carattere assistenziale &#8211; sostanzialmente una versione potenziata del &#8220;Reddito di inserimento&#8221; gi\u00e0 esistente prima del 2018 &#8211; dichiaratamente destinata a persone che non sono attualmente in grado di mantenersi con il proprio lavoro. Pertanto al RdC, che pure ha molti difetti per il modo in cui \u00e8 stato implementato negli ultimi due anni, non pu\u00f2 essere imputata la colpa di nascondere situazioni di disoccupazione. Semmai, il suo difetto pu\u00f2 essere quello di disincentivare il lavoro regolare, perch\u00e9 non sono stati resi effettivi i meccanismi di &#8220;condizionalit\u00e0&#8221; previsti nella legge istitutiva.<\/p>\n<p><strong>Ecco, la condizionalit\u00e0: secondo lei \u00e8 realistico pensare che il reddito di cittadinanza sia utile per \u00abattivare i percorsi di orientamento e formazione\u00bb per chi al 31 marzo si trover\u00e0 senza lavoro, stimolandolo a cercare la nuova occupazione?<br \/>\n<\/strong>Certo che no! Chi nel prossimo futuro verr\u00e0 licenziato per ragioni economiche avr\u00e0 immediatamente a disposizione una misura non di natura assistenziale come il RdC, ma di natura assicurativa: la NASpI, ovvero un trattamento di disoccupazione finanziato con i contributi versati nel corso del rapporto di lavoro. Il problema, semmai, potr\u00e0 essere come dicevo all&#8217;inizio, quello di rafforzare questa copertura assicurativa a spese dell&#8217;Erario, in considerazione della gravit\u00e0 della crisi che stiamo attraversando.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centinaia di migliaia dei posti di lavoro che il blocco dei licenziamenti tiene in vita solo formalmente in realt\u00e0 non ci sono\u00a0 gi\u00e0 pi\u00f9; \u00e8 dannoso innanzitutto per le persone coinvolte rinviare ulteriormente le misure con cui il problema va affrontato: aumento del sostegno del reddito e attivazione dei percorsi verso i nuovi lavori (che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-58090","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58090"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58090\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}