
{"id":58346,"date":"2021-03-12T12:21:20","date_gmt":"2021-03-12T11:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58346"},"modified":"2021-03-12T12:53:10","modified_gmt":"2021-03-12T11:53:10","slug":"il-ministro-brunetta-fra-draghi-e-mastodonti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58346","title":{"rendered":"IL MINISTRO BRUNETTA FRA I DRAGHI E I MASTODONTI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;accordo fra Governo e Sindacati sul nuovo assetto del settore pubblico \u00e8 una buona notizia solo se vuol dire che i contratti collettivi destinati a realizzarlo collegheranno strettamente gli aumenti retributivi al conseguimento da parte delle amministrazioni di obiettivi precisi e collegati a scadenze determinate<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo pubblicato sul quotidiano<\/em> Il Foglio <em>il 12 marzo 2021 &#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico dell&#8217;8 marzo,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58307\">La sinistra e la contrapposizione fra garantiti e non garantiti<\/a>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_58350\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=58350\" rel=\"attachment wp-att-58350\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58350\" class=\"wp-image-58350 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Brunetta-Draghi-Landini-11III21-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Brunetta-Draghi-Landini-11III21-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Brunetta-Draghi-Landini-11III21-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Brunetta-Draghi-Landini-11III21-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Brunetta-Draghi-Landini-11III21-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58350\" class=\"wp-caption-text\">La conferenza-stampa dell&#8217;11 marzo: da sinistra Brunetta, Draghi, Landini (Cgil), Sbarra (Cisl) e Bombardieri (Uil)<\/p><\/div>\n<p>Confesso che questo ministro Brunetta in stile Draghi, con microfono disattivato, istintivamente mi piace di pi\u00f9 di quello del 2008-2011, che puntava tutto sulla comunicazione permanente tuonando contro i fannulloni ma cavando pochi ragni dal buco. La speranza, dunque, \u00e8 che l\u2019accordo sul nuovo corso del settore pubblico con le tre confederazioni sindacali maggiori, annunciato solennemente mercoled\u00ec insieme ai tre rispettivi segretari generali, sia solo la punta visibile di un grande iceberg di lavoro tanto silenzioso quanto efficace volto a cambiare incisivamente la struttura e il modo di funzionare del mastodonte.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 invece, se dovessimo stare soltanto alla parte emersa di quell\u2019iceberg, l\u2019impressione non sarebbe molto positiva. Non convince affatto l\u2019idea \u2013 apparentemente sottesa all\u2019immagine di quel tavolo ministeriale lungo il quale sedevano allineati Brunetta, Landini, Sbarra e Bombardieri, con Draghi in mezzo a mo\u2019 di garante della ritrovata armonia \u2013 secondo cui le cose che vanno fatte per far funzionare meglio le amministrazioni pubbliche si possono fare soltanto con l\u2019accordo dei sindacati: di quegli stessi sindacati che rifiutano nei fatti la valutazione della performance delle amministrazioni e dei loro addetti, amano il management deresponsabilizzato che abdica alle proprie prerogative, rivendicano aumenti uguali per tutti. \u00a0Gli stessi che nei giorni scorsi non hanno speso una parola per difendere la dottoressa Raffaella D\u2019Atri, direttrice dell\u2019Ufficio del Lavoro di Rimini, aggredita da 10 dipendenti per aver loro assegnato, in sede di valutazione annuale, un punteggio tra i 95 e i 98 punti invece dei 100 su 100 che nel settore pubblico normalmente non si negano a nessuno.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, i cambiamenti essenziali di cui il pachiderma ha bisogno possono essere operati senza bisogno n\u00e9 di nuove leggi, n\u00e9 di nuovi accordi sindacali; anzi, richiedono la capacit\u00e0 e volont\u00e0 del governo di fare il proprio dovere senza lasciarsi impressionare dalle possibili levate di scudi da parte dei sindacati. Quei cambiamenti si possono riassumere cos\u00ec: responsabilizzazione rigorosa del vertice di ciascuna amministrazione per un risultato preciso, specifico, misurabile, collegato a una scadenza determinata; con l\u2019avviso che lo stesso obiettivo deve essere ripartito a cascata su tutti i livelli sottostanti e che nel caso di mancato raggiungimento dell\u2019obiettivo il vertice stesso verr\u00e0 rimosso. Per esempio, in materia di vaccinazioni: tot entro marzo, tot entro aprile, e cos\u00ec via. In materia di pagamenti ai fornitori: riduzione del ritardo medio a tot giorni entro maggio, tot entro luglio, e cos\u00ec via. Politiche attive del lavoro: attivazione effettiva di tot assegni di ricollocazione entro giugno, tot entro settembre, e cos\u00ec via. In materia di giustizia: riduzione del tempo medio dei giudizi civili a tot giorni entro il 2021, tot entro il giugno 2022, e cos\u00ec via (\u00e8 possibile subito: basta costringere i giudici a concordare con gli avvocati all\u2019inizio di ogni causa il calendario del processo, come gi\u00e0 prevede il codice, e dare loro l\u2019attrezzatura informatica necessaria per farlo).<\/p>\n<p>Se il governo fosse davvero determinato a far valere questa responsabilizzazione dei vertici per i risultati, i vertici stessi sarebbero costretti ad esercitare le proprie prerogative manageriali nei confronti dei dirigenti sottostanti, e questi nei confronti dei rispettivi dipendenti; sarebbero costretti \u2013 perch\u00e9 ne andrebbe del loro posto \u2013 e al tempo stesso legittimati a fare quello che ha fatto la dottoressa D\u2019Atri a Rimini, cio\u00e8 a incentivare per davvero i propri dipendenti e quindi a valutarne le performance. E probabilmente anche i sindacati se ne farebbero una ragione.<\/p>\n<p>Un altro messaggio poco convincente implicito nell\u2019annuncio di mercoled\u00ec \u00e8 quello che riguarda la necessit\u00e0, in questo momento, di riconoscere ai dipendenti pubblici, con il rinnovo dei loro contratti collettivi, un aumento delle retribuzioni secco e indifferenziato, di oltre 100 euro mensili. Non si parli di recupero dell\u2019inflazione, perch\u00e9 questa \u00e8 da anni insignificante; si guardi, invece, alla questione sociale oggi pi\u00f9 dirompente: la contrapposizione tra i garantiti e i non garantiti.<br \/>\nQuella contrapposizione c\u2019era anche prima; ma la pandemia la ha molto inasprita. I garantiti \u2013 e tra questi soprattutto i dipendenti pubblici, dei quali medici e infermieri sono solo una piccola parte \u2013 sono stati per la maggior parte appena lambiti dallo tsunami, al quale hanno potuto e possono guardare con la stessa partecipazione emotiva con cui al cinema si guarda un film drammatico; i non garantiti sono in balia della tempesta, solo in piccola parte indennizzati dallo Stato, esposti al rischio che il drastico peggioramento della loro condizione diventi permanente. Di fronte a questa vera e propria catastrofe, un governo che ha a cuore l\u2019equit\u00e0 e la coesione sociale non solo deve destinare tutte le risorse disponibili al riequilibrio tra i primi e i secondi, ma deve anche smettere di considerare come intangibili le prerogative dei primi: la loro inamovibilit\u00e0, il loro non assoggettamento a valutazione, le loro rendite, i loro \u201cdiritti acquisiti\u201d. Al primo posto nella sua agenda dovrebbe stare, al contrario, l\u2019aumento della contendibilit\u00e0 delle funzioni pubbliche a tutti i livelli, un loro stringente assoggettamento a valutazione, un atteggiamento tendenzialmente critico nei confronti di tutti i \u201cdiritti\u201d che pretendono di essere \u201cacquisiti\u201d, cio\u00e8 intoccabili. Nei rinnovi dei contratti collettivi dei vari settori dell\u2019impiego pubblico questo dovrebbe tradursi in aumenti retributivi solo in forma di premi per il raggiungimento degli obiettivi precisi, misurabili e collegati a scadenze determinate, di cui si \u00e8 detto sopra. Ma di questo, mercoled\u00ec, non si \u00e8 sentita una sola parola.<\/p>\n<p>Ministro Brunetta: se \u00e8 questo che sta maturando in realt\u00e0 nella parte sommersa dell\u2019iceberg, tanto di cappello. Altrimenti, forse \u00e8 ancora in tempo per cambiare strada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accordo fra Governo e Sindacati sul nuovo assetto del settore pubblico \u00e8 una buona notizia solo se vuol dire che i contratti collettivi destinati a realizzarlo collegheranno strettamente gli aumenti retributivi al conseguimento da parte delle amministrazioni di obiettivi precisi e collegati a scadenze determinate . Articolo pubblicato sul quotidiano Il Foglio il 12 marzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-58346","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58346\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}