
{"id":58387,"date":"2021-03-20T15:43:22","date_gmt":"2021-03-20T14:43:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58387"},"modified":"2021-03-21T22:48:51","modified_gmt":"2021-03-21T21:48:51","slug":"diciannove-anni-dallassassinio-di-marco-biagi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58387","title":{"rendered":"DICIANNOVE ANNI DALL&#8217;ASSASSINIO DI MARCO BIAGI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Fu ucciso, come Massimo D&#8217;Antona, perch\u00e9 c&#8217;era chi considerava la pretesa di allineare l&#8217;Italia a uno standard di civilt\u00e0 del lavoro europeo fosse un delitto gravissimo &#8211; Pure oggi c&#8217;\u00e8 chi lo pensa, anche se per fortuna oggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 chi lo considera punibile con la morte<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRicordo di Marco Biagi pubblicato dall&#8217;Agenzia di Stampa AdnKronos\u00a0il 19 marzo 2021, nel diciannovesimo anniversario dell&#8217;assassinio &#8211; In argomento v. anche <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=48876\">la mia intervista pubblicata dalla stessa Agenzia il 19 marzo 2018<\/a><\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_58388\" style=\"width: 227px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=58388\" rel=\"attachment wp-att-58388\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58388\" class=\"wp-image-58388 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica-108x150.jpg 108w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica.jpg 371w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58388\" class=\"wp-caption-text\">Il luogo dell&#8217;assassinio, sulla porta della casa, in via Valdonica a Bologna<\/p><\/div>\n<p>Fra un anno saranno venti da quel 19 marzo. E sembra ieri: la telefonata del direttore del <em>Corriere della Sera<\/em> sconvolto, che alle otto di sera mi chiede \u2013 anzi, mi impone, mostrandomi io molto riluttante \u2013 di <a href=\"https:\/\/archivio.pietroichino.it\/articoli\/view.asp?IDArticle=174\">scrivere entro due ore un commento<\/a> adeguato all\u2019enormit\u00e0 dell\u2019evento. Ricordo che lo scrissi piangendo. Piangevo di dolore non solo per l\u2019amico carissimo con cui avevo condiviso strettamente fino a quel giorno sia l\u2019impegno didattico in universit\u00e0 sia quello editoriale, ma anche e forse ancora di pi\u00f9 per l\u2019abisso di barbarie che stava travolgendo il nostro Paese a causa della drammatizzazione insensata di una questione di politica del lavoro. Tre anni prima era stato assassinato Massimo D\u2019Antona, reo di collaborare con il ministro dei Trasporti nel tentativo di mettere ordine nelle relazioni sindacali del settore del trasporto aereo che parevano impazzite. Sia pure in modo diverso, ciascuno con il suo patrimonio politico-culturale, ciascuno nel campo in cui gli era stato chiesto di collaborare con il Governo, entrambi si proponevano di riallineare il nostro Paese rispetto a uno standard di civilt\u00e0 del lavoro europeo. Ma in Italia c\u2019\u00e8 chi questo lo considera un abominio. Ancora oggi. Anche se, per fortuna, oggi nessuno ritiene pi\u00f9 che si tratti di un delitto per il quale debba applicarsi la pena di morte.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu ucciso, come Massimo D&#8217;Antona, perch\u00e9 c&#8217;era chi considerava la pretesa di allineare l&#8217;Italia a uno standard di civilt\u00e0 del lavoro europeo fosse un delitto gravissimo &#8211; Pure oggi c&#8217;\u00e8 chi lo pensa, anche se per fortuna oggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 chi lo considera punibile con la morte . 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