
{"id":58662,"date":"2021-05-01T09:44:41","date_gmt":"2021-05-01T08:44:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58662"},"modified":"2021-05-03T10:18:53","modified_gmt":"2021-05-03T09:18:53","slug":"primo-maggio-2021-le-grandi-questioni-sul-tappeto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58662","title":{"rendered":"IL PRIMO MAGGIO NELL&#8217;ERA DEL RECOVERY PLAN"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">I servizi al mercato, le politiche attive e il &#8220;modello Milano&#8221; dello Hub Lavoro, il mismatch fra domanda e offerta, l&#8217;annosa questione (non pi\u00f9 differibile) dell&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 39 della Costituzione sull&#8217;assetto istituzionale del sistema delle relazioni industriali e l&#8217;efficacia dei contratti collettivi di settore<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><br \/>\n<\/span><em>Intervista a cura di Franco Locatelli, pubblicata su <\/em>FirstOnline <em>il 1\u00b0 maggio 2021 &#8211; In argomento, oltre al mio articolo sul <\/em>Foglio<em> del 1\u00b0 maggio 2020, citato in apertura dell&#8217;intervista, v. il mio editoriale per la Festa del Lavoro del 2016,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40068\">Il Primo Maggio non \u00e8 ancora la festa di tutti\u00a0 gli italiani<\/a><em><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52640\" rel=\"attachment wp-att-52640\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-52640\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Primo-Maggio-3.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Primo-Maggio-3.jpg 219w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Primo-Maggio-3-143x150.jpg 143w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il Primo Maggio di quest\u2019anno \u00e8 diverso dal passato e lo \u00e8 anche dall\u2019anno scorso, quando gi\u00e0 infuriava l\u2019incubo della pandemia. Finch\u00e8 circola il Covid e i morti rattristano tutte le nostre giornate \u00e8 impensabile festeggiare il Primo Maggio come una volta ma, rispetto all\u2019anno scorso, ci sono due grosse novit\u00e0. Finalmente abbiamo i vaccini e la possibilit\u00e0 di vaccinare la gran parte degli italiani si avvicina. E poi abbiamo il Recovery Plan e il piano Draghi fatto di progetti e di investimenti ma soprattutto di una visione del futuro e di un forte impegno di riforme. Come si colloca allora, in questo contesto, il lavoro di chi ce l\u2019ha e di chi purtroppo non lo ha ancora trovato? FIRSTonline lo ha chiesto a <strong>Pietro Ichino<\/strong>, giuslavorista tra i pi\u00f9 celebri e a lungo parlamentare del Pd e nel 2013-14 di Scelta Civica. Convinto riformista, Ichino \u00e8 un intellettuale indipendente che non ha paura di andare controcorrente anche a costo di assumere posizioni scomode. Come gli \u00e8 capitato anche alla vigilia dell\u2019ultimo 25 aprile, quando ha sostenuto <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58622\">sul suo sito<\/a> che, oltre a celebrare i grandi meriti della Resistenza e della lotta di Liberazione, occorre anche ricordare e non ripetere gli errori delle forze democratiche e di sinistra che, con il massimalismo di quei tempi, finirono per favorire l\u2019arrivo del fascismo. Apriti cielo. Contro di lui si \u00e8 scatenato uno tsunami di contumelie e commenti violentissimi che non meritano solo la pi\u00f9 ferma condanna ma che dovrebbero far riflettere sulla barbarie che ci circonda e sulla solitudine dei riformisti anticonformisti. Ma ecco l\u2019intervista di Ichino in occasione del Primo Maggio.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, il primo maggio dell\u2019anno scorso lei ha pubblicato sul <em>Foglio<\/em> un articolo intitolato <\/strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55407\"><strong><em>Se il Primo Maggio fosse dedicato a chi il lavoro non ce l\u2019ha<\/em><\/strong><\/a><strong> nel quale proponeva di dedicare la Festa del Lavoro a un \u201crovesciamento della <\/strong><strong>visione tradizionale del mercato del lavoro e del ruolo del sindacato, necessaria per aiutarci trovare la via d\u2019uscita dalla crisi di sistema che stiamo attraversando\u201d. Pu\u00f2 spiegarci quella sua idea e dirci se nell\u2019anno che \u00e8 trascorso ha fatto qualche passo avanti?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 ancora pochissimo diffusa l\u2019idea che il mercato del lavoro non \u00e8 soltanto il luogo dove gli imprenditori si scelgono i collaboratori, ma anche il luogo dove questi ultimo possono scegliersi l\u2019imprenditore. Il problema \u00e8 che questa possibilit\u00e0 di scelta \u00e8 data effettivamente in modo pieno soltanto a una met\u00e0 delle persone che vivono del proprio lavoro. Il Primo Maggio \u00e8 il giorno in cui si deve pensare a come dare questa possibilit\u00e0 anche all\u2019altra met\u00e0. Certo, rispetto all\u2019anno scorso su questo terreno non si \u00e8 fatto alcun passo avanti.<\/p>\n<p><strong>Ma non \u00e8 troppo debole la domanda di lavoro nel nostro paese, soprattutto in questo periodo di crisi economica gravissima, perch\u00e9 tutti abbiano davvero questa possibilit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>La domanda di lavoro da noi \u00e8 debole, d\u2019accordo; ma l\u2019ostacolo pi\u00f9 grave alla piena occupazione non \u00e8 tanto quello, quanto la mancanza di servizi per l\u2019incontro fra domanda e lavoro. <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Nel libro <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\"><em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em><\/a>, uscito in occasione del cinquantenario dello Statuto dei Lavoratori, documento l\u2019esistenza in Italia di enormi giacimenti occupazionali che restano inutilizzati perch\u00e9 alle persone che potrebbero esservi interessate non si danno i necessari servizi di orientamento professionale, informazione, formazione mirata agli sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e controllata nella sua efficacia, assistenza alla mobilit\u00e0 professionale e geografica.<\/p>\n<p><strong>Enormi quanto?<\/strong><br \/>\nDall&#8217;<a href=\"https:\/\/excelsior.unioncamere.net\/\">indagine svolta permanentemente da Unioncamere e Anpal<\/a> risulta che anche oggi, nell\u2019occhio del ciclone della crisi pandemica, in un caso su tre le imprese incontrano gravi difficolt\u00e0 a trovare le persone che cercano: sono quelle che gli economisti e i sociologi del lavoro chiamano le <em>hard-to-fill vacancies<\/em>. In Italia si censiscono oltre un milione di posti di lavoro che restano permanentemente scoperti per mancanza di un\u2019offerta di manodopera corrispondente. Non si trovano i tecnici informatici, gli infermieri, gli operai 4.0 per la meccatronica, gli ingegneri, ma neanche i panificatori, i macellai, i sarti, gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami. E l\u2019Italia \u00e8 il paese europeo con il tasso peggiore di <em>mismatch<\/em>, cio\u00e8 di non corrispondenza tra qualit\u00e0 del lavoro offerta e qualit\u00e0 richiesta dalle imprese. Anche quest\u2019anno la Festa del Lavoro dovrebbe essere l\u2019occasione per denunciare e sollecitare la correzione di queste gravissime disfunzioni del mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Ora ai servizi per il mercato del lavoro \u00e8 dedicato un capitolo del <\/strong><a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/pnrr\/16718\"><strong>PNRR<\/strong><\/a><strong> il Piano presentato nei giorni scorsi da Draghi al Parlamento. Come giudica il suo contenuto?<br \/>\n<\/strong>Il documento prevede il potenziamento dei servizi nel mercato del lavoro e delle strutture preposte a erogarli, quindi dei Centri per l\u2019Impiego: su questo non si pu\u00f2 non essere d\u2019accordo. Mi sarebbe piaciuta una maggiore precisione sui contenuti concreti di questo potenziamento. Si sarebbe potuto, per esempio, fare riferimento al progetto che \u00e8 gi\u00e0 in fase avanzata di realizzazione a Milano, di digitalizzazione integrale della parte burocratica dell\u2019attivit\u00e0 dei Centri per l\u2019Impiego e riconversione degli addetti in funzione dei servizi di orientamento, <em>coaching<\/em>, profilazione, <em>job counseling<\/em>, <em>job self-service<\/em>, che verranno offerti nel centro della Citt\u00e0, e poi a seguire in ciascun altro centro cittadino della provincia, nel nuovo Hub-Lavoro: un <em>open space<\/em> direttamente accessibile da strada, aperto dalle nove di mattina alle nove di sera. E tutti i servizi dello Hub-Lavoro saranno parallelamente offerti anche online, sul web. La speranza \u00e8 che questa esperienza milanese diventi un punto di riferimento per tutto il Paese.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=58669\" rel=\"attachment wp-att-58669\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-58669\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PNRR-2-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PNRR-2-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PNRR-2-150x93.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PNRR-2-768x477.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/PNRR-2.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nello stesso PNRR, invece, \u00e8 sparito ogni accenno al <em>minimum wage<\/em>, lo standard retributivo minimo che l\u2019UE ci chiede di istituire.<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, questo mi ha colpito. \u00c8 il segno che il Presidente del Consiglio non ha voluto disattendere l\u2019indicazione contraria che su questo punto viene congiuntamente dalle associazioni sindacali e imprenditoriali. Le quali temono che da un <em>minimum wage<\/em> di fonte legislativa o amministrativa possa derivare un indebolimento del sistema della contrattazione collettiva nazionale. Qui per\u00f2 potrebbe innestarsi il progetto del \u201cProtocollo per la Produttivit\u00e0\u201d, cui Draghi ha accennato nei giorni scorsi: un accordo tripartito nel quale potrebbe essere finalmente inserita la soluzione dell\u2019annoso problema dell\u2019efficacia <em>erga omnes<\/em> dei contratti collettivi di settore. Col risultato di attuare un meccanismo di determinazione di standard retributivi minimi capaci di coprire tutto il tessuto produttivo, soddisfacendo cos\u00ec quanto ci chiede l\u2019UE, senza indebolire ma anzi rafforzando il sistema delle relazioni industriali e la sua autonomia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=40156\" rel=\"attachment wp-att-40156\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40156\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-268x300.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-134x150.jpg 134w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480.jpg 428w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>In che cosa potrebbe consistere la soluzione?<br \/>\n<\/strong>Ne ha parlato nei giorni scorsi Lucia Valente in un <a href=\"https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/73364\/se-866-contratti-collettivi-di-lavoro-vi-sembran-pochi\/\">articolo pubblicato su <em>lavoce.info<\/em><\/a>, sul quale si sono registrati gi\u00e0 alcuni consensi significativi. Si tratterebbe di togliere il \u201ctappo\u201d che ha impedito fin qui qualsiasi sistemazione legislativa della questione: quell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 39 della Costituzione che \u00e8 stato scritto male dal legislatore costituente, perch\u00e9 implicherebbe la predeterminazione legislativa delle categorie sindacali. Basterebbe sostituirlo con una riga in cui si dice che \u201cLa legge stabilisce i requisiti perch\u00e9 ai contratti collettivi sia attribuita efficacia generale, nell\u2019ambito della categoria da essi definita\u201d. A quel punto, la legge ordinaria potrebbe attribuire l\u2019efficacia erga omnes ai contratti collettivi secondo i criteri contenuti negli accordi interconfederali del 2011-14 per l\u2019individuazione delle associazioni sindacali e imprenditoriali maggiormente rappresentative; aggiungendo soltanto che \u201cnel caso di conflitto tra un contratto collettivo e un altro stipulato per una categoria pi\u00f9 ristretta, la verifica della maggiore rappresentativit\u00e0 deve essere effettuata in riferimento a questa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I servizi al mercato, le politiche attive e il &#8220;modello Milano&#8221; dello Hub Lavoro, il mismatch fra domanda e offerta, l&#8217;annosa questione (non pi\u00f9 differibile) dell&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 39 della Costituzione sull&#8217;assetto istituzionale del sistema delle relazioni industriali e l&#8217;efficacia dei contratti collettivi di settore Intervista a cura di Franco Locatelli, pubblicata su FirstOnline il 1\u00b0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-58662","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58662"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58662\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}