
{"id":59043,"date":"2021-07-10T16:15:27","date_gmt":"2021-07-10T15:15:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59043"},"modified":"2021-09-09T16:58:41","modified_gmt":"2021-09-09T15:58:41","slug":"i-rebus-nel-gioco-nella-politica-e-nel-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59043","title":{"rendered":"I REBUS NEL GIOCO, NELLA POLITICA E NEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">La pluralit\u00e0 dei significati di un testo parlato o scritto non \u00e8 necessariamente un male: i rebus ci insegnano a vederne, invece, il fascino e la ricchezza<\/span><strong><br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Alessandra Ricciardi pubblicata sul numero di luglio 2021 della <a href=\"https:\/\/www.circolocubounibo.it\/pietro-ichino-e-i-rebus-nel-gioco-nella-politica-e-nel-lavoro\/\">rivista <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.circolocubounibo.it\/pietro-ichino-e-i-rebus-nel-gioco-nella-politica-e-nel-lavoro\/\">Cubo<\/a> <em>dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bologna &#8211; Le altre interviste, recensioni e commenti sul libro <\/em>L&#8217;ora desiata vola<em> sono raggiungibili dalla <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58732\">pagina web a esso dedicata<\/a> <\/em><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59287\" rel=\"attachment wp-att-59287\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-59287\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Cubo-Unibo-300x266.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Cubo-Unibo-300x266.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Cubo-Unibo-150x133.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Cubo-Unibo.jpg 385w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abAnche la vita \u00e8 un rebus: la verit\u00e0 non \u00e8 mai quella che appare\u00bb. Pietro Ichino, giuslavorista, considerato il padre del Jobs act, ex senatore del Pd, si \u00e8 concesso, complice l\u2019epidemia, un lavoro per lui inusuale: un libro sull\u2019enigmistica, da poco uscito per Bompiani, L\u2019ora desiata vola \u2013 guida al mondo dei rebus per solutori (ancora) poco abili.<br \/>\nUna vita ricca di curiosit\u00e0, studio e impegno, quella di Ichino, che per il suo percorso riformista sui temi del mercato del lavoro finir\u00e0 anche nel mirino delle Nuove BR. In questa intervista racconta delle sue passioni, dal diritto del lavoro alla politica. E delle sue delusioni.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, perch\u00e9 ha scritto un libro in materia di enigmistica?<br \/>\n<\/strong>R. Non mi sarei mai permesso di farlo, non avendone alcuna competenza. Ma c\u2019era il lockdown, non si poteva vedere nessuno n\u00e9 muoversi da casa per mesi; e avevo uno scartafaccio sul quale avevo incollato i rebus pi\u00f9 belli da quando avevo vent\u2019anni. Ho pensato che quello fosse il momento, o mai pi\u00f9, di pubblicare una sorta di antologia, cercando di spiegare il perch\u00e9 della scelta di quei rebus. Poi, presentandoli, mi sono accorto che per renderne accessibile il fascino particolarissimo ai profani occorreva fornire loro almeno le chiavi essenziali per la soluzione; cos\u00ec \u00e8 nata questa guida.<\/p>\n<p><strong> Nel libro, per\u00f2, lei sostiene qualche cosa di pi\u00f9: che i rebus sono una metafora della vita. Che cosa intende dire?<br \/>\n<\/strong>R. Questo \u00e8 vero in linea generale: come nei rebus, spesso anche nella vita reale sotto la realt\u00e0 apparente si nasconde una verit\u00e0 nascosta che bisogna saper leggere. Ma \u00e8 pi\u00f9 impressionante l\u2019analogia tra i rebus e i sogni; lo ha detto per primo Freud: come nei rebus, anche nei sogni noi vediamo delle immagini, talvolta surreali, delle quali dobbiamo cercare il significato nascosto. E in entrambi i casi c\u2019\u00e8 una tecnica per farlo.<\/p>\n<p><strong> Lei parla anche della somiglianza tra la soluzione del rebus e quella di un giallo.<br \/>\n<\/strong>R. S\u00ec: il solutore \u00e8 un po\u2019 come il detective che si trova di fronte a diversi indizi e deve capire quali di questi conducono alla scoperta dell\u2019assassino, saperli mettere insieme e trarne le conseguenze. E come il lettore del giallo prova piacere non solo se riesce a trovare l\u2019assassino prima della fine del libro, ma anche a lasciarsi condurre per mano fino alla scoperta nell\u2019ultima pagina, allo stesso modo, quando un rebus \u00e8 veramente bello, si prova un piacere straordinario non solo se si riesce a risolverlo, ma anche nell\u2019ammirare la metamorfosi del testo apprendendo la soluzione senza essere riusciti a trovarla.<\/p>\n<p><strong> Questo riuscire a scorgere il messaggio che si nasconde sotto le cose vale anche per la politica?<br \/>\n<\/strong>R. Vale nel campo della politica pi\u00f9 che in tanti altri! Se l\u2019essenza del rebus \u00e8 il testo bisenso, cio\u00e8 il testo che ha un primo significato corrispondente alla prima apparenza e un secondo diverso ma pi\u00f9 \u201cvero\u201d, la politica \u00e8 piena di rebus. E il buon politico deve saperli risolvere in fretta. Il linguaggio dei politici \u00e8 spesso strutturato in modo da significare una cosa per il grande pubblico e un\u2019altra per gli addetti ai lavori.<\/p>\n<p><strong> Non \u00e8 bello quello che sta dicendo della politica.<br \/>\n<\/strong>R. Ma in qualche misura \u00e8 inevitabile che le cose vadano cos\u00ec: non bisogna scandalizzarsene troppo. Perch\u00e9 il discorso politico \u00e8 rivolto, al tempo stesso, alla grande massa degli elettori e al ristretto novero degli addetti ai lavori. E questo non accade solo nell\u2019agone politico.<\/p>\n<p><strong> Intende dire che la doppiezza, nel linguaggio dei politici, \u00e8 inevitabile?<br \/>\n<\/strong>R. Mettiamola cos\u00ec: la doppiezza \u00e8 il risultato della cattiva politica. La buona politica \u00e8 quella che trova una sintesi nella dialettica fra l\u2019esigenza di farsi capire e approvare dalla grande massa degli elettori e quella di fare le cose giuste, molto spesso impopolari.<\/p>\n<p><strong> Come ha vissuto Lei questa dialettica?<\/strong><br \/>\nR. L\u2019ho vissuta come una sfida quotidiana, pi\u00f9 problematica di quanto non fosse per gli altri politici che mi stavano intorno. Lo studioso che viene prestato alla politica \u2013 come nel mio caso \u2013 si trova inevitabilmente nell\u2019alternativa tra dire le cose gradite al grande pubblico e dire le cose che sa essere necessarie per il bene del Paese. La difficolt\u00e0 sta proprio nel far capire agli elettori la verit\u00e0 nascosta sotto le apparenze; e nel raccogliere il loro consenso su scelte che a prima vista appaiono contrarie ai loro interessi.<\/p>\n<p><strong> Cosa le ha dato la politica?<br \/>\n<\/strong>R. La percezione di essere davvero al servizio del mio Paese. Quando sono stato eletto per la seconda volta, nel 2008, ho lasciato non solo l\u2019insegnamento, ma anche un\u2019attivit\u00e0 professionale che portava il mio reddito a essere tre volte quello di un parlamentare; per\u00f2 da quel momento ho avuto la percezione che stavo restituendo al mio Paese quel che avevo ricevuto nella prima parte della vita. Avevo un progetto un po\u2019 controcorrente, ma che molti elettori capivano e sostenevano; e a realizzarlo dedicavo tutte le mie energie.<\/p>\n<p><strong> Quale progetto?<br \/>\n<\/strong>R. Quello del codice semplificato del lavoro: la riduzione dell\u2019intero compendio delle norme che disciplinano questo contratto in una settantina di articoli del Codice civile, facilmente leggibili da tutti e traducibili in inglese. Su quel mio progetto nel 2009 raccolsi le firme di pi\u00f9 di met\u00e0 dei senatori del gruppo Pd. Negli anni seguenti quel progetto ebbe un notevole ruolo nel determinare le scelte compiute prima dal Governo Monti, poi dal Governo Renzi.<\/p>\n<p><strong> Cosa l\u2019ha delusa della politica?<br \/>\n<\/strong>R. La scoperta che la maggior parte delle scelte che contano viene decisa fuori dal Parlamento. Al quale troppo spesso viene affidato un compito pi\u00f9 notarile che di vera elaborazione delle scelte stesse.<\/p>\n<p><strong> La sua passione per il diritto del lavoro come era nata?<br \/>\n<\/strong>R. Fin da bambino ero stato un discepolo di don Lorenzo Milani, che mi diceva: \u201cRicordati che da grande dovrai restituire tutto; e per restituire hai due modi: fare l\u2019insegnante, oppure il sindacalista\u201d. A vent\u2019anni scelsi di fare il sindacalista, e dunque la strada era obbligata: dovevo dedicarmi al diritto del lavoro.<\/p>\n<div id=\"attachment_49073\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=49073\" rel=\"attachment wp-att-49073\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49073\" class=\"size-medium wp-image-49073\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Processo-alle-nuove-brigate-rosse-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Processo-alle-nuove-brigate-rosse-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Processo-alle-nuove-brigate-rosse-2-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Processo-alle-nuove-brigate-rosse-2-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Processo-alle-nuove-brigate-rosse-2.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-49073\" class=\"wp-caption-text\">Il processo alle &#8220;Nuove Bricat Rosse&#8221; &#8211; Milano, 2007<\/p><\/div>\n<p><strong>Per le sue proposte di riforma lei \u00e8 finito nel mirino delle Br. Cosa ricorda di quel periodo?<br \/>\n<\/strong>R. Ci sono state due fasi: una prima, tra gli anni \u201970 e i \u201990, nella quale non ero a rischio pi\u00f9 di chiunque altro. Mia moglie e io mettevamo in conto di poter essere colpiti, ma era lo stesso rischio che correvano moltissime persone. Cominciai a sentirmi molto pi\u00f9 a rischio quando nel 1999, dopo l\u2019assassinio di Massimo D\u2019Antona, il ministro dei Trasporti Bersani mi chiese di sostituirlo nel consiglio di amministrazione dell\u2019Enav, dove lui aveva lavorato per mettere un po\u2019 di ordine in un sistema di relazioni sindacali impazzito: si contavano fino a 300 scioperi all\u2019anno degli uomini-radar. E i suoi assassini erano ancora in circolazione.<\/p>\n<p><strong> A prenderla personalmente di mira, per\u00f2, fu la generazione successiva dei brigatisti, le \u201cnuove Br\u201d. Se l\u2019aspettava?<br \/>\n<\/strong>R. No. Dopo lo scontro a fuoco del 2003 nel quale perse la vita Mario Galesi, venne arrestata Desdemona Lioce, e il gruppo responsabile degli assassinii di Massimo D\u2019Antona e Marco Biagi venne sgominato, pensavo che il pericolo fosse cessato. Tanto che chiesi che mi venisse tolta la scorta. Ma il prefetto mi chiam\u00f2 in forma molto riservata per spiegarmi che non era proprio il caso.<\/p>\n<p><strong> Nel corso del processo lei chiese di non essere considerato un simbolo da abbattere ma una persona.<br \/>\n<\/strong>R. Era un tentativo di difendermi: \u00e8 molto pi\u00f9 facile sparare a un simbolo che a una persona. Chi vuol sparare ha bisogno di convincersi che sta solo abbattendo un simbolo.<\/p>\n<p><strong> I lavoratori oggi sono pi\u00f9 o meno tutelati rispetto all\u2019Italia in cui veniva varato lo Statuto dei lavoratori?<br \/>\n<\/strong>R. I dipendenti a tempo indeterminato delle aziende di dimensioni grandi o medie oggi sono esposti a un rischio di perdita del posto maggiore rispetto ad allora. Ma non per il mutamento della disciplina dei licenziamenti: \u00e8 il ritmo di obsolescenza delle tecniche applicate, quindi anche delle aziende stesse, che \u00e8 fortemente aumentato.<\/p>\n<p><strong> E gli altri?<br \/>\n<\/strong>R. L\u2019altra met\u00e0 dei lavoratori, siano essi dipendenti di piccole imprese, oppure dipendenti a termine, o collaboratori parasubordinati, gode un po\u2019 pi\u00f9 ampiamente degli ammortizzatori sociali rispetto a mezzo secolo fa, ma in compenso soffre anch\u2019essa della maggiore instabilit\u00e0, quando non addirittura volatilit\u00e0, del tessuto produttivo.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Nel suo libro <em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em> lei disegna una societ\u00e0 in cui \u00e8 addirittura il lavoratore a scegliersi l\u2019azienda. In un\u2019epoca in cui il lavoro manca non le sembra un paradosso?<br \/>\n<\/strong>R. Anche in questo periodo di crisi una met\u00e0 abbondante delle persone \u00e8 in grado di scegliere nel mercato del lavoro. Tanto \u00e8 vero che la mobilit\u00e0 spontanea \u00e8 vivacissima: basta vedere il numero delle cessazioni del rapporto non determinate da licenziamento e i dati impressionanti sui contatti che si stabiliscono fra domanda e offerta nei siti web che forniscono il servizio di mediazione. Il problema sociale riguarda l\u2019altra met\u00e0 delle persone: quelle che non possono avvalersi delle reti professionali, parentali, amicali, cui occorrerebbe un mercato innervato di servizi di orientamento, informazione, formazione mirata agli sbocchi esistenti, assistenza alla mobilit\u00e0. Tutti servizi di cui dispongono i lavoratori a nord delle Alpi, ma non da noi.<\/p>\n<p><strong> Ma se il lavoro non c\u2019\u00e8?<br \/>\n<\/strong>R. Certo, la domanda di lavoro in Italia \u00e8 pi\u00f9 debole di quel che potrebbe essere. Per\u00f2 resta il fatto che in questa fase di ripresa economica le imprese cercano persone che non trovano. Un terzo dei nuovi posti di lavoro che si aprono resta a lungo scoperto per la difficolt\u00e0 di trovare le persone idonee. Possiamo considerare anche questo un rebus: l\u2019apparenza \u00e8 quella del lavoro che non c\u2019\u00e8, ma sotto questa apparenza si nascondono dei grandi giacimenti occupazionali inutilizzati.<\/p>\n<p><strong> Lei per\u00f2 ora sta lavorando a un progetto concreto su questo terreno. Vuole dirci di che cosa si tratta?<br \/>\n<\/strong>R. Cessata la carica parlamentare, il sindaco di Milano mi ha chiesto di occuparmi \u2013 gratuitamente, s\u2019intende \u2013 insieme a tre altre persone molto esperte, dell\u2019Agenzia per il lavoro e la formazione della Citt\u00e0 metropolitana, l\u2019AFOL.<\/p>\n<p><strong> E a che cosa state lavorando?<\/strong><br \/>\nR. Abbiamo messo a punto il progetto dello <em>Hub Lavoro<\/em>, un grande <em>open space<\/em> nel centro della citt\u00e0, dove chiunque cerchi un\u2019occupazione possa trovare i servizi di prima informazione sui servizi pubblici e privati disponibili, orientamento, profilazione, job counseling, prendendo a modello le migliori esperienze straniere in questo campo. Ora abbiamo ottenuto gli spazi e fra pochi m<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59150\" rel=\"attachment wp-att-59150\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-59150 alignright\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Afol-300x200.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Afol-300x200.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Afol-150x100.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Afol-768x512.png 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Afol-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Afol.png 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>esi questa struttura diventer\u00e0 operativa.<\/p>\n<p><strong> Che professore \u00e8 stato?<br \/>\n<\/strong>R. Gli studenti hanno apprezzato il mio modo di insegnare: anche a decenni di distanza molti mi sono ancora legati, mi scrivono e leggono ancora quello che scrivo. Mi lusingo di avere costruito qualche cosa di qualche peso: il Dipartimento di Scienze del Lavoro dell\u2019Universit\u00e0 di Milano \u00e8 stato una cosa del tutto nuova nel panorama italiano.<\/p>\n<p><strong> Che cosa consiglierebbe a un giovane che sta finendo la maturit\u00e0 e deve iscriversi all\u2019universit\u00e0? Come deve orientarsi, tra passione e mercato del lavoro?<br \/>\n<\/strong>Di intervistare approfonditamente, su ogni insegnamento e ogni aspetto della didattica, almeno due o tre degli studenti che stanno finendo il primo anno e due o tre di quelli che si stanno laureando in ciascuna delle facolt\u00e0 che rientrano nelle sue possibili scelte. Anche l\u2019Universit\u00e0, a suo modo, \u00e8 un rebus per chi ci si avvicina per la prima volta: ha una sua realt\u00e0 apparente e una nascosta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pluralit\u00e0 dei significati di un testo parlato o scritto non \u00e8 necessariamente un male: i rebus ci insegnano a vederne, invece, il fascino e la ricchezza . Intervista a cura di Alessandra Ricciardi pubblicata sul numero di luglio 2021 della rivista Cubo dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bologna &#8211; Le altre interviste, recensioni e commenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,12,54],"tags":[],"class_list":["post-59043","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-24-politica","category-rebus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59043\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}