
{"id":59230,"date":"2021-07-04T10:36:51","date_gmt":"2021-07-04T09:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59230"},"modified":"2021-07-04T11:02:03","modified_gmt":"2021-07-04T10:02:03","slug":"taliercio-quando-la-vittima-e-piu-forte-del-carnefice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59230","title":{"rendered":"GIUSEPPE TALIERCIO: QUANDO LA VITTIMA \u00c8 PI\u00d9 FORTE DEI CARNEFICI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Distrussero le sue lettere per non rendere pubblica la propria sconfitta &#8211; La sua serenit\u00e0 semin\u00f2 nelle menti dei carcerieri il germe di un pentimento che sarebbe maturato a distanza di tempo<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nEditoriale telegrafico per la<\/em> Nwsl <em>n. 548, 5 luglio 2021 &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3993\">Chiedo ai terroristi di riconoscermi come persona (e di rinunciare alla pena di morte)<\/a>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59233\" rel=\"attachment wp-att-59233\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-59233\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Taliercio-300x172.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Taliercio-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Taliercio-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Taliercio.jpg 604w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A Carrara e a Venezia in questi giorni si ricordano, a 40 anni di distanza, il sequestro e l&#8217;assassinio di Giuseppe Taliercio a opera delle Brigate Rosse. Padre di cinque figli e direttore del Petrolchimico di Marghera, Taliercio era persona buona, mite e profondamente credente. Sopport\u00f2 con grande dignit\u00e0 i 47 giorni durante i quali venne tenuto incatenato a una branda dentro una tenda collocata in una casa isolata nei pressi di Udine. Ora un bel libro di Pierluigi Vito (<em>I prigionieri<\/em>, Augh Edizioni, 2021 ), frutto di una ricerca storica minuziosa e di un lavoro esemplare di scavo nella psicologia dei protagonisti della vicenda, racconta il paradosso della serenit\u00e0 del prigioniero contrapposta alla pessima coscienza dei carcerieri. Che cosa lo rendeva, nella sua apparente debolezza, tanto pi\u00f9 forte di loro? La coscienza che nulla del suo sacrificio sarebbe stato vano, nulla sarebbe andato perduto: in questo sta l&#8217;essenza della fede cristiana fondata sulla memoria dell&#8217;ultima cena, che non \u00e8 teoria filosofica ma esperienza viva di resurrezione, di contatto con l&#8217;eterno. La sua serenit\u00e0 semin\u00f2 nelle menti dei carcerieri il germe di un pentimento che sarebbe maturato a distanza di tempo. Saranno essi stessi a darne conto anni dopo, usciti dall&#8217;inferno che avevano progettato per la loro vittima, ma nel quale in realt\u00e0 si erano cacciati loro. Durante il processo i brigatisti avevano detto che era stato lui a distruggere le lettere che aveva scritto a sua moglie e alle altre persone care durante la prigionia; ma tutto induce a pensare che in realt\u00e0 siano stati essi stessi a farlo, rendendosi conto che il diffonderle avrebbe certificato la vittoria della vittima designata, la loro sconfitta. Quattro anni dopo, dal carcere dove stava scontando la pena, Antonio Savasta scrisse alla moglie di Giuseppe Taliercio: \u201cEra lui che tentava di spiegarci il senso della vita, e io [\u2026] non capivo dove prendesse la forza [\u2026] la parola di suo marito [\u2026] \u00e8 stata un seme cos\u00ec potente, che nemmeno io, che lottavo contro, sono riuscito a estinguere in me\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Distrussero le sue lettere per non rendere pubblica la propria sconfitta &#8211; La sua serenit\u00e0 semin\u00f2 nelle menti dei carcerieri il germe di un pentimento che sarebbe maturato a distanza di tempo . Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 548, 5 luglio 2021 &#8211; In argomento v. anche Chiedo ai terroristi di riconoscermi come persona [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,34],"tags":[],"class_list":["post-59230","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-laicita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59230"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59230\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}