
{"id":59448,"date":"2021-09-07T17:58:21","date_gmt":"2021-09-07T16:58:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59448"},"modified":"2021-09-12T16:24:15","modified_gmt":"2021-09-12T15:24:15","slug":"far-in-modo-che-ciascuno-possa-amare-il-proprio-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59448","title":{"rendered":"FRANCESCO ALL&#8217;O.I.L.: FAR IN MODO CHE CIASCUNO POSSA AMARE IL PROPRIO LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Un contenuto profetico che si colloca al di sopra del discorso giuridico-economico, ma anche qualche punto a rischio di generare equivoci, come la polemica con l\u2019illuminismo, l\u2019immaginario legato al dio-denaro e la questione della parit\u00e0 di genere<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCommento al <strong>video-messaggio inviato dal Papa<\/strong> alla 109ma Conferenza Internazionale del Lavoro,\u00a0 pubblicato nel numero di agosto-settembre 2021 della rivista dei Gesuiti<\/em> Aggiornamenti Sociali <em>(anch&#8217;esso qui disponibile), insieme al <strong>commento di Gaetano Sateriale<\/strong> &#8211;<\/em> <em>In argomento v. anche l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=34&amp;paged=2\">editoriale telegrafico per la <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=34&amp;paged=2\">Nwsl <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=34&amp;paged=2\">n. 443<\/a><\/em><em>, 30 giugno 2017, contenente una critica a una dichiarazione del Papa in materia pensionistica<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Aggiornamenti-Sociali-31VII21.pdf\" rel=\"attachment wp-att-180\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-180\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Aggiornamenti-Sociali-31VII21.pdf\"><strong>Scarica l&#8217;estratto della rivista Aggiornamenti Sociali, contenente anche il testo del video-messaggio del Papa e l&#8217;altro commento, affidato a Gaetano Sateriale, in formato pdf<\/strong><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59450\" rel=\"attachment wp-att-59450\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-59450\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Papa-Francesco-alla-Conferenza-OIL-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Papa-Francesco-alla-Conferenza-OIL-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Papa-Francesco-alla-Conferenza-OIL-150x87.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Papa-Francesco-alla-Conferenza-OIL-768x446.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Papa-Francesco-alla-Conferenza-OIL.jpg 910w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il messaggio rivolto da papa Francesco alla 109<sup>a<\/sup> Conferenza internazionale del lavoro<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><\/a> \u00e8 ricco di spunti autenticamente profetici, dei quali sono ben visibili le radici bibliche; in particolare sottolineo qui la preoccupazione per il contrasto alle disuguaglianze, la riflessione sul significato della vocazione dell\u2019imprenditore, con il richiamo al principio della destinazione universale dei beni, e la proposta della cura come dimensione fondamentale di ogni lavoro. La lettura evidenzia per\u00f2 anche alcune debolezze o punti a rischio di generare equivoci, quali la polemica con l\u2019illuminismo, l\u2019immaginario legato al denaro e alla finanza e la questione della parit\u00e0 di genere. Complessivamente possiamo affermare che il messaggio segna una nuova tappa importante nello sviluppo della dottrina sociale della Chiesa.<\/p>\n<h4>Il contenuto profetico<\/h4>\n<p>Un primo elemento di valore profetico, che affiora lungo tutto il testo, \u00e8 la <strong>preoccupazione per l\u2019aumento delle disuguaglianze conseguente all\u2019evoluzione tecnologica<\/strong>, che espone i pi\u00f9 deboli al rischio di emarginazione. Il messaggio denuncia a questo proposito come peccato sociale la \u201ccultura dello scarto\u201d: la rinuncia a contrastare l\u2019allargarsi del divario di produttivit\u00e0 e di reddito, ovvero la polarizzazione della forza lavoro tra i pi\u00f9 forti e i pi\u00f9 deboli, condannati a essere soltanto, se va bene, beneficiari di assistenza. Riferita alla situazione italiana, la condanna della \u201ccultura dello scarto\u201d implica mettere in discussione un tessuto produttivo come il nostro, nel quale\u00a0 i pi\u00f9 deboli sono abbandonati a s\u00e9 stessi, privati della necessaria rete di servizi di informazione, orientamento scolastico e professionale, formazione mirata agli sbocchi occupazionali effettivamente esistenti, assistenza nelle transizioni professionali e nella mobilit\u00e0 geografica, di cui il mercato del lavoro dovrebbe essere capillarmente innervato. Nelle parole del Papa riecheggiano quelle di don Lorenzo Milani, che indicava proprio nell\u2019istruzione e nell\u2019apprendimento professionale la chiave per liberare i pi\u00f9 deboli dalla trappola della povert\u00e0.<\/p>\n<p>Questo discorso riguarda da vicino anche i sindacati, che devono difendere \u00abla causa degli stranieri, degli ultimi e dei rifiutati\u00bb. Fanno bene a \u00absorvegliare le mura della citt\u00e0 del lavoro, come una guardia che [\u2026] protegge quanti sono dentro\u00bb, ma hanno anche il dovere di proteggere \u00abquelli che stanno fuori dalle mura\u00bb, che pi\u00f9 di tutti hanno bisogno di sostegno. Qui emerge il tema attualissimo del possibile conflitto di interessi fra <em>insider<\/em> e <em>outsider <\/em>e del rischio sempre incombente che le mura erette a protezione della citt\u00e0 del lavoro si trasformino in barriere insuperabili per l\u2019ingresso nella citt\u00e0 di quanti \u00absono esclusi dal lavoro [\u2026] dai diritti e dalla democrazia\u00bb. Di qui il comandamento biblico, rivolto non solo al sindacato, ma anche e soprattutto a chi ha responsabilit\u00e0 di governo, di porsi prioritariamente al servizio di questi ultimi, e <strong>un\u2019indicazione forte in favore di un sistema di protezione capace di estendersi a tutte le persone che vivono del proprio lavoro<\/strong> e non solo alla parte che \u00e8 gi\u00e0 \u201cdentro la cittadella\u201d.<\/p>\n<p>Un altro passaggio che merita una riflessione attenta \u00e8 quello in cui il Papa indica <strong>l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale come \u00abuna nobile vocazione orientata [\u2026] a migliorare il mondo per tutti\u00bb<\/strong>, mettendo in guardia contro l\u2019atteggiamento tendente a vedere aprioristicamente nell\u2019imprenditore una figura socialmente negativa. Implicitamente auspica quindi un sistema di relazioni industriali (tra imprenditori e lavoratori) fondato sul riconoscimento reciproco dell\u2019insostituibilit\u00e0 della rispettiva funzione: non ci pu\u00f2 essere buona impresa senza buon lavoro, ma neppure buon lavoro senza buona impresa. Il punto \u00e8 accompagnato dalla ripresa di un tema centrale della dottrina sociale della Chiesa, e cio\u00e8 la \u00ab<strong>subordinazione di ogni propriet\u00e0 privata alla destinazione universale dei beni della terra<\/strong> e, pertanto, il diritto di tutti al loro uso\u00bb: la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell\u2019azienda e al godimento dei relativi frutti deve costituire una sorta di prefigurazione della partecipazione di tutti \u2013 senza \u201cscarti\u201d n\u00e9 esclusioni \u2013 ai benefici del progresso economico. In quest\u2019ultima affermazione si coglie appieno la dimensione etica del messaggio del Papa, che si colloca su un piano diverso e pi\u00f9 alto rispetto al discorso giuridico ed economico e si fonda su un comandamento di giustizia le cui radici affondano nella rivelazione biblica pi\u00f9 e prima che su argomenti di diritto positivo o analisi scientifiche.<\/p>\n<p>Nel messaggio del Papa si osserva peraltro una simmetria fortemente significativa tra la qualificazione del ruolo dell\u2019imprenditore come funzione indispensabile per la valorizzazione del lavoro umano, e la qualificazione del ruolo della persona che lavora (anche) in termini di cura: <strong>il lavoro \u00abdeve includere la dimensione della cura, perch\u00e9 nessuna relazione pu\u00f2 sopravvivere senza cura\u00bb<\/strong>. Dunque il lavoro deve essere svolto non solo secondo la buona tecnica, la \u201cregola d\u2019arte\u201d, ma anche con \u201cdiligenza\u201d, termine che rimanda direttamente al verbo latino <em>diligere<\/em>, cio\u00e8 amare. \u00c8 responsabilit\u00e0 dell\u2019imprenditore realizzare le condizioni affinch\u00e9 ciascuno nell\u2019impresa possa amare fino in fondo il proprio lavoro e l\u2019azienda stessa che lo rende possibile e lo valorizza.<\/p>\n<h4>I passaggi che possono suscitare qualche perplessit\u00e0<\/h4>\n<p>Uno dei passaggi che pu\u00f2 suscitare perplessit\u00e0 \u00e8 l\u2019auspicio che possiamo \u00abliberarci definitivamente dell\u2019eredit\u00e0 dell\u2019illuminismo\u00bb: a pi\u00f9 di due secoli di distanza dalle origini di quel movimento di pensiero, mi sembra che la Chiesa possa lasciarsi alle spalle polemiche e contrapposizioni anche durissime, che lo spirito evangelico impone di collocare nel loro contesto storico; e di riconoscere, di quel movimento, i meriti nella civilizzazione del mondo, ad esempio le battaglie illuministe contro la tortura e la pena di morte, per l\u2019affermazione dei diritti fondamentali della persona e in particolare della libert\u00e0 di pensiero e della ricerca scientifica, per il perfezionamento dell\u2019organizzazione dei poteri dello Stato.<\/p>\n<p>Ugualmente pu\u00f2 dare luogo a qualche equivoco anche il riferimento fortemente negativo \u2013 tratto dall\u2019enciclica <em>Fratelli tutti<\/em> \u2013 all\u2019\u00abImpero del denaro\u00bb. Con questa espressione il Papa intende metterci in guardia contro tutte le possibili forme di deificazione del denaro o \u2013 che \u00e8 lo stesso \u2013 del mercato; essa, per\u00f2, <strong>rischia di evocare e giustificare atteggiamenti demagogici diffusi, che demonizzano i meccanismi <\/strong><strong> e del libero mercato<\/strong>, dimenticando che il denaro, a ben vedere, \u00e8 segno e simbolo della fiducia reciproca tra i cittadini di una nazione, e persino di nazioni diverse, nel caso delle monete sovranazionali come l\u2019euro; ed \u00e8 anche uno strumento preziosissimo per l\u2019economia mondiale e la libert\u00e0 delle persone. Anche il mercato, come la moneta, si basa sul bene comune costituito dalla fiducia tra le persone e, pur con tutti i suoi malfunzionamenti, che devono essere tenuti a bada e corretti, \u00e8 strumento indispensabile per la pace tra i popoli \u2013 \u00abDove passano le merci non passano gli eserciti\u00bb, secondo la massima dell\u2019economista francese Fr\u00e9d\u00e9ric Bastiat (1801-1850) \u2013, oltre che per la libert\u00e0 delle persone e la contendibilit\u00e0 delle funzioni in seno a una societ\u00e0 civile. Il progresso economico-sociale \u00e8 in gran parte basato proprio su una buona combinazione tra contendibilit\u00e0 delle funzioni e parit\u00e0 effettiva delle opportunit\u00e0 di partecipare a questa pacifica contesa, che deve essere costruita con sapienza e garantita a tutti.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima notazione critica riguarda il <strong>sacrosanto appello del Papa alla difesa delle donne<\/strong> contro ogni forma di violenza e di discriminazione: \u00abper quanto ci siano stati notevoli miglioramenti nel riconoscimento dei diritti della donna e nella sua partecipazione allo spazio pubblico, c\u2019\u00e8 ancora molto da crescere in alcuni Paesi\u00bb. <strong>L\u2019efficacia di queste parole sarebbe assai maggiore se la Chiesa si aprisse a una salutare autocritica su questo punto<\/strong>, operando al proprio interno per il superamento di una bimillenaria esclusione delle donne dalle funzioni di maggior rilievo, alla base come al vertice. Vedo in questo un ritardo grave della Chiesa rispetto all\u2019evoluzione della cultura di tutto il mondo civile, per il cui superamento proprio le parole del Papa dovrebbero costituire uno stimolo prezioso.<\/p>\n<h4>Una nuova fase per la dottrina sociale<\/h4>\n<p>Resta il fatto che questo messaggio di papa Francesco costituisce una nuova tappa di grande rilievo nell\u2019evoluzione e arricchimento progressivo della dottrina sociale della Chiesa. Negli anni \u201930 del Novecento l\u2019enciclica <em>Quadragesimo anno<\/em>, promulgata da Pio XI nel 1931, aveva aggiunto all\u2019impianto della <em>Rerum novarum<\/em> di Leone XIII (1891), emanata nell\u2019epoca della prima rivoluzione industriale, l\u2019idea che le persone devono poter godere dei frutti del progresso economico anche in termini di aumento della sicurezza della propria famiglia e del proprio patrimonio (la possibilit\u00e0 di acquisto della casa); e aveva enunciato il principio di sussidiariet\u00e0 nei rapporti tra Stato e societ\u00e0 civile. Nel 1961, con la <em>Mater et magistra<\/em> Giovanni XXIII integra nella dottrina sociale i diritti fondamentali della persona; nel 1967, con la <em>Populorum progressio<\/em> Paolo VI ammonisce i Paesi ricchi circa l\u2019obbligo che loro incombe di sostenere lo sviluppo di quelli pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p>Oggi, nell\u2019era dell\u2019automazione e dell\u2019intelligenza artificiale, il messaggio del Papa indica come <strong>al centro della preoccupazione della Chiesa stia l\u2019aumento delle disuguaglianze tra i forti e i deboli causato dallo sviluppo tecnologico<\/strong>: un rischio epocale che l\u2019umanit\u00e0 intera ha il dovere di evitare. Per riuscirci occorre innervare capillarmente il tessuto produttivo dei servizi indispensabili per pareggiare le dotazioni di tutte le persone che vivono del proprio lavoro, ma soprattutto <strong>coltivare un modello di funzionamento dell\u2019impresa che renda possibile a ogni persona amare il proprio lavoro<\/strong>, l\u2019organizzazione che lo rende possibile e lo valorizza, cos\u00ec come ogni altra persona al cui servizio l\u2019azienda si pone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un contenuto profetico che si colloca al di sopra del discorso giuridico-economico, ma anche qualche punto a rischio di generare equivoci, come la polemica con l\u2019illuminismo, l\u2019immaginario legato al dio-denaro e la questione della parit\u00e0 di genere . 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