
{"id":59513,"date":"2021-08-25T21:56:31","date_gmt":"2021-08-25T20:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59513"},"modified":"2021-09-01T10:21:37","modified_gmt":"2021-09-01T09:21:37","slug":"una-interessante-questione-di-filosofia-del-rebus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59513","title":{"rendered":"UNA INTERESSANTE QUESTIONE DI FILOSOFIA DEL REBUS"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 ammissibile che la chiave per la soluzione di un rebus sia la frase tra virgolette (discorso diretto) pronunciata da una persona ivi raffigurata, contenente un grafema del rebus stesso? Ovvero: pu\u00f2 il grafema non essere soltanto oggetto di una sovrapposizione rispetto alla chiave, ma parte della chiave medesima?<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLettera <strong>di Luca Fiocchi Nicolai<\/strong>, uno dei pi\u00f9 autorevoli rebussisti italiani, pervenuta il 25 agosto 2021, dopo la pubblicazione del rebus cui essa si riferisce sul quotidiano <\/em>il Foglio <em>di due giorni prima &#8211; <strong>Segue la mia risposta<\/strong> &#8211; Dello stesso L.F.N. v. anche, su questo sito, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58980\">la bella lettera del 31 maggio scorso<\/a> &#8211; Tutti gli altri interventi, articoli, interviste e lettere online su questo sito, dedicati a quest&#8217;area tematica, sono reperibili nella <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=54\">sezione <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=54\">Rebus<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_59495\" style=\"width: 327px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59495\" rel=\"attachment wp-att-59495\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-59495\" class=\" wp-image-59495\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Abbordaggio-sulla-spiaggia-23VIII21-300x244.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"258\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-59495\" class=\"wp-caption-text\">Il rebus &#8220;incriminato&#8221;, la cui soluzione si trova ne <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59324\"><em>I nuovi rebus spiegati<\/em><\/a><\/p><\/div>\n<p>Caro Professore, ho risolto &#8211; non subito &#8211; il tuo rebus sulle macchie di cera, la cui prima lettura mi interessa per come \u00e8 costruita la chiave riproducente il discorso diretto attribuito alla bagnante RA.<br \/>\nOra, sin dai primordi della mia &#8220;carriera&#8221; mi posi il quesito se un soggetto rappresentato potesse pronunziare un grafema. Propesi per una risposta negativa. Il contrassegno alfabetico \u00e8 messo l\u00ec per chi guarda la vignetta, ovvero il solutore, ma per i personaggi ivi raffigurati semplicemente non esiste. A meno che il grafema non compaia antropomorfizzato. Diventi cio\u00e8 un personaggio, che so, di un fumetto.<br \/>\nPoich\u00e9 del rebus non esistono tavole della legge, ti sarei grato se mi esponessi il tuo parere al riguardo; le mie considerazioni si focalizzano sul caso del discorso diretto che deve riprodurre ci\u00f2 che effettivamente la figura dice. Altro \u00e8 quello del discorso indiretto, in cui parla l&#8217;autore, discorso che pu\u00f2, credo, assumere forma metaletteraria (l&#8217;autore che cita i grafemi del suo rebus).<br \/>\nTi ringrazio anche per lo spazio che dedichi a tale magnifica disciplina, che grazie a te e al tuo entusiasmo pare riverberarsi ovunque. Un caro saluto.<br \/>\nLuca<\/p>\n<p><em>Sul piano strettamente logico il rilievo critico di Luca Fiocchi Nicolai \u00e8 ineccepibile: lo ringrazio dunque di essersi preso la briga di comunicarmelo e lo accolgo con il piacere che accompagna sempre l&#8217;apprendimento di qualche cosa di nuovo. Per completezza di informazione dei lettori sul punto, riferisco per\u00f2 anche quanto lo stesso L.F.N. (in arte <\/em>Lucignolo<em>) mi ha scritto per consolarmi: la stessa critica potrebbe essere mossa a un bellissimo rebus di cui lui stesso \u00e8 l&#8217;autore, pubblicato sulla <\/em>Settimana Enigmistica<em>, che \u00e8 la massima accademia rebussistica sul piano planetario, e ripreso nel mio libro <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58732\">L&#8217;ora desiata vola<\/a><em> (rebus n. 50, p. 154): quello nel quale un docente, additando delle figure contenenti scene dell&#8217;Aida, ne descrive il contenuto utilizzando i grafemi per indicarne i protagonisti. Grazie di questa attenuante, Luca, ma temo che non basti ad assolvermi con formula piena. Comunque sar\u00e0 interessante vedere se sulla questione vorr\u00e0 intervenire qualche altro rebussista: sar\u00e0 ovviamente il benvenuto su questo sito. \u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\">Ulteriori riflessioni di L.F.N. sulla stessa questione (con citazione di un altro precedente) <\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\">Caro Pietro, vorrei se me lo consenti ritornare sulla questione da me sollevata nei giorni scorsi .<br \/>\nNel rebus i contrassegni sono lettere o pi\u00f9 raramente numeri che fanno parte integrante del testo di un rebus \u00a0svolgendovi la funzione sintattica di identificare persone o cose di cui si parla accompagnandosi o sostituendosi alla loro denominazione come fossero dei veri e propri dimostrativi. Essi nell\u2019illustrazione che tale testo traduce compaiono ben visibili a contrassegnare appunto gli elementi ivi rappresentati e costituiscono in un certo qual modo degli indizi utili alla risoluzione del gioco.<br \/>\nNel caso di una frase che deve riprodurre alla lettera mediante il ricorso al discorso diretto quanto affermato da un soggetto della vignetta \u00e8 interessante notare &#8211; da una breve ricerca nel repertorio di rebus pubblicati &#8211; che tra le soluzioni adottate dagli autori vi \u00e8 discretamente rappresentata quella da me criticata nel primo messaggio, che prevede di inserire come effettivamente pronunziati dal personaggio uno o pi\u00f9 grafemi.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59540\" rel=\"attachment wp-att-59540\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-59540\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Rebus-Alkel-Esteso-viale-di-Cento-e1630486148532.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"321\" \/><\/a>Ti riporto ad esempio un istruttivo rebus di <em>Alkel<\/em> (<em>Leonardo<\/em>, n. 4, anno 2018) che ha regalato all\u2019autore il secondo posto alla gara estemporanea di composizione rebus \u201cLeone da Cagli\u201d al LIXX Congresso enigmistico nazionale tenutosi in quell&#8217;anno. Il rebus \u00e8:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00e8 steso VI: a LE dice NT: \u00abO conta!\u00bb (NT agente) = Esteso viale di Cento con tanta gente<\/strong><\/p>\n<p>la cui paradossale vignetta mostra, a partire da sinistra, nell\u2019ordine, un uomo steso a terra, ormai esanime, contrassegnato da VI, presumibilmente assassinato dallo sgherro LE intento, oltre che a riporre nella cintura il grosso revolver, a fumare un vistoso sigaro, sigaro che pare essere la sola cosa a contrariare l\u2019agente NT, che redarguisce lo sparatore additandogli il cartello O che vieta di fumare.<br \/>\nL\u2019autore fa dire a NT la frase:\u00abO conta!\u00bb, ovvero l\u2019agente \u201cvede\u201d la O apposta dall\u2019illustratore sul supporto metallico del cartello e la pronuncia (si presume che anche LE la veda) per denominarlo.<br \/>\nIn questo come in altri simili rebus vedi che, relativamente allo statuto ontologico del contrassegni, non viene mantenuta la differenza, preservata invece nell\u2019opera narrativa, tra la voce narrante interna e quella esterna, tra ci\u00f2 che si dice DELLA scena e ci\u00f2 che si afferma NELLA scena; pare annullarsi cio\u00e8 la distinzione dei punti di vista a partire dai quali viene fatto il racconto. Che questi ultimi vengano a coincidere \u00e8 rivelato involontariamente ma inequivocabilmente dall\u2019evocazione, nel contesto sintattico del discorso diretto, di entit\u00e0 linguistiche che acquistano senso ed esistenza solo nella comunicazione tra autore e solutore.<br \/>\nI contrassegni pertanto sembrano costituire una realt\u00e0 non solo per l\u2019autore del rebus, che se ne avvale come di utile materia fonetica per comporre il testo, non solo per l\u2019osservatore della vignetta, per il quale rappresentano un prezioso aiuto \u2013 stanno l\u00ec anche per questo \u2013 ma anche per i soggetti illustrati i quali, a rigor di logica narrativa, dovrebbero ignorarne l\u2019esistenza.<br \/>\nNel rebus illustrato, come mi \u00e8 capitato di dirti, non vigono tavole della legge; sarebbe per\u00f2 utile ed interessante, per comprendere meglio i confini della sua struttura narrativa, chiarire una questione come quella presa in esame; a questo scopo, di natura grammaticale e filosofica, non spaventi la parola, nel rivolgere a te la presente lettera aperta invito tutti gli appassionati ed esperti praticanti di questo gioco a portare, sicuramente con mezzi culturali ben pi\u00f9 adeguati di quelli messi in campo dal sottoscritto, gli opportuni lumi chiarificatori sull\u2019argomento.<br \/>\nUn caro saluto,<br \/>\nLuca<\/p>\n<p><em>Prendo nota con grande int<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59541\" rel=\"attachment wp-att-59541\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-59541\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Rebus-Orofilo-Finissima-perla-viola-e1630486424334.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"330\" \/><\/a>eresse di questo precedente di Alkel trovato da L.F.N.; osservo tuttavia quanto pi\u00f9 elegante, sullo stesso tema di quello di <\/em>Alkel<em>, fu nella stessa occasione il rebus di <\/em>Orofilo<em>, giustamente premiato al primo posto, che riporto qui di fianco. In questo, nessun grafema inserito nel discorso diretto, n\u00e9 alcuna &#8220;ripresa&#8221; del grafema (come invece nel rebus di <\/em>Alkel<em>, con la ripetizione del grafema indicante il poliziotto), che a mio avviso costituisce quasi sempre quanto meno un piccolo neo sul piano stilistico.<br \/>\nResta il fatto che quello dei rebus \u00e8 un gioco; e nei giochi le regole sono quasi sempre abbastanza flessibili, adattabili alle esigenze dei giocatori, cos\u00ec da non lasciare spazio soltanto agli autori e ai solutori eccelsi. Bene ha fatto dunque la giuria del LIXX Congresso di Enigmistica a premiare anche il rebus di <\/em>Alkel<em>; e proprio questo premio, per quanto minore, costituisce un forte argomento a sostegno dell&#8217;ammissibilit\u00e0 del rebus nella cui soluzione compaia un discorso diretto contenente un grafema.<br \/>\nLa questione resta comunque apertissima: ogni ulteriore intervento in proposito sar\u00e0 molto gradito.\u00a0 \u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ammissibile che la chiave per la soluzione di un rebus sia la frase tra virgolette (discorso diretto) pronunciata da una persona ivi raffigurata, contenente un grafema del rebus stesso? Ovvero: pu\u00f2 il grafema non essere soltanto oggetto di una sovrapposizione rispetto alla chiave, ma parte della chiave medesima? . 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