
{"id":59690,"date":"2021-10-02T20:36:03","date_gmt":"2021-10-02T19:36:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59690"},"modified":"2021-10-02T20:44:55","modified_gmt":"2021-10-02T19:44:55","slug":"la-nuova-domanda-di-manodopera-che-non-trova-lofferta-nonostante-lalta-disoccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59690","title":{"rendered":"LA NUOVA DOMANDA DI MANODOPERA CHE NON INCONTRA L&#8217;OFFERTA, NONOSTANTE L&#8217;ALTA DISOCCUPAZIONE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il mercato del lavoro \u00e8 in netta ripresa, ma il 35 per cento delle <em>vacancies<\/em> stenta a essere coperta, mentre sta per arrivare la seconda &#8220;rata&#8221; dello sblocco dei licenziamenti &#8211; I servizi efficaci al mercato del lavoro sono necessari con urgenza; ma la rete dei Centri per l&#8217;Impiego fa registrare ancora zone di gravissimo ritardo<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nNumero 106 del\u00a0bollettino <\/em>Mercato del Lavoro News<em>, organo della Fondazione Kuliscioff, 2 ottobre 2021,\u00a0\u00a0a cura di Claudio Negro &#8211; In tema di<\/em> skill shortage <em>e di <\/em>mismatch <em>tra domanda e offerta di lavoro v. anche, in questo sito, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59290\">il n. 100 dello stesso bollettino<\/a>, del <\/em><em> 13 luglio scorso <\/em><strong><br \/>\n<\/strong><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=44464\" rel=\"attachment wp-att-44464\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-44464\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-300x77.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"77\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-300x77.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff-150x38.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Fondazione-Kuliscioff.jpg 349w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se il Sindacato non riuscir\u00e0 ad ottenere la proroga fino al 31 dicembre, tra poco scadr\u00e0 la CIG Covid e &#8211; anche nelle aziende di minori dimensioni &#8211; il divieto di licenziamento. L\u2019andamento eccezionalmente buono dell\u2019economia pu\u00f2 far sperare che il riassorbimento di quel qualche centinaia di migliaia di licenziamenti congelati possa essere meno drammatico di quanto qualche mese fa si potesse pronosticare. Resta il fatto che nell\u2019ultimo trimestre 2021 il mercato del lavoro dovr\u00e0 \u201ctrattare\u201d probabilmente 400.000 persone in cerca di lavoro in pi\u00f9 rispetto ai numeri usuali. Ci\u00f2 perch\u00e9 nel II trimestre vi sono state poco meno di 2.200.000 attivazioni (che a causa dei contratti a tempo determinato non si traducono in identica cifra di lavoratori assunti): il saldo tra avviamenti al lavoro e cessazioni \u00e8 stato pari a 153.000 posizioni lavorative, e le persone in cerca di lavoro (classificate come disoccupati) quasi 2.500.000. Difficile dire quanti dei 2.500.000 si candidino veramente nel prossimo trimestre, tuttavia anche ammettendo che solo una parte \u201ccorra\u201d veramente, bisogna che il MdL del prossimo trimestre dovr\u00e0 trattare non solo una cifra fisiologica di circa 2 milioni o poco pi\u00f9 di avviamenti\/cessazioni, ma anche una quota dei 2.500.000 disoccupati e circa 400.000 esuberi post covid. Sul lato della domanda c\u2019\u00e8 la previsione (Excelsior Unioncamere) di 1.450.000 assunzioni tra settembre e novembre: dato forse eccessivo, ma neanche troppo, calcolando che al secondo trimestre i posti vacanti erano gi\u00e0 circa 350.000.<br \/>\nIpotizzando che il trend avviamenti\/cessazioni fisiologico (che prevalentemente riguarda turn over e mobilit\u00e0 tra posti di lavoro) mantenga il ritmo del II trimestre e che confermi un saldo attivo attorno alle 150.000 posizioni e che almeno i 350.000 posti vacanti dallo scorso trimestre vengano coperti all\u2019interno della domanda di quasi 1 milione e mezzo evidenziata da Excelsior, si potrebbe arrivare a 500.000 assunzioni, che consentirebbero di riassorbire gli esuberi da licenziamenti Covid congelati e aumentare significativamente il tasso di occupazione, avvicinandosi a recuperare sul II trimestre 2019 (pre covid). Se poi la domanda delle imprese dovesse essere soddisfatta in termini pi\u00f9 ampi si potrebbe addirittura superare il livello pre covid.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 molto probabile che questo non accada: ce lo dice l\u2019esperienza, ma anche qualche altro dato che contribuisce a spiegare questo eterno paradosso di una forte domanda di lavoro e di una massiccia offerta che per\u00f2 non si incontrano. E non, naturalmente, per quelle ragioni strillate sui social, che si bevono qualunque argomentazione sia abbastanza\u00a0 semplice da essere capita: non stiamo parlando di bagnini che qualcuno vorrebbe lavorassero per 3 euro all\u2019ora \u00a0o altre amenit\u00e0 del genere; stiamo parlando di assunzioni regolari, con Contratti Nazionali e tutele di legge.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dunque domanda e offerta faticano tanto a incontrarsi?<br \/>\nIn parte probabilmente per le caratteristiche della domanda: le assunzioni a tempo determinato crescono molto pi\u00f9 di quelle stabili (+ 573.000 rispetto al II trimestre 2020), ma di solito vengono accettate. Di pi\u00f9 lo potrebbe fare il part time, che per\u00f2 oggi \u00a0\u00e8 poco proposto dalle imprese e addirittura in calo per i contratti stabili. Dunque le proposte di lavoro non vengono, se non molto marginalmente, disattese per condizioni giudicate sfavorevoli.\u00a0 La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa: occorre prendere in considerazione la composizione della domanda, che ha dinamiche diverse seconda dei settori produttivi, nonch\u00e9 il mismatch tra competenze richieste ed offerte.<\/p>\n<p>Partiamo dalla prima questione: c\u2019\u00e8 una differenza profonda tra il comparto industriale e quello dei servizi. Industria e costruzioni occupano attualmente circa 6.000.000 di persone, i servizi 15.800.000; per le prime la differenza con il pre covid \u00e8 ancora di circa 50.000 unit\u00e0, per i secondi 634.000! Nel periodo gennaio-agosto\u00a0 c\u2019\u00e8 stata una crescita significativa soprattutto di attivazioni nel comparto dei servizi, trainato dal turismo (+693.000) di cui per\u00f2 630.000 a tempo determinato.<\/p>\n<p>E\u2019 dunque dal comparto servizi che bisogna aspettarsi l\u2019incremento occupazionale che riporti il tasso di occupazione ai livelli pre covid: Excelsior dice che il comparto cerca un po\u2019 pi\u00f9 di un milione di addetti; tra questi circa 700.000 sono professionalit\u00e0 proprie di comparto (cio\u00e8 non orizzontali, tipo impiegati amministrativi ecc.). Tuttavia pi\u00f9 del 35% di questa domanda \u00e8 di difficile reperimento, e di solito questo dato \u00e8 sottostimato rispetto alla realt\u00e0, e comunque va tenuto presente che la maggioranza del mismatch in questo comparto \u00e8 determinato non dalla mancanza di competenze dei candidati ma proprio dalla mancanza di candidati.<\/p>\n<p>Del resto che il mismatch sia dovuto pi\u00f9 alla vera e propria mancanza di candidati piuttosto che ad un\u2019insufficienza di competenze \u00e8 un dato trasversale, che Excelsior segnala per praticamente tutte le ricerche di personale previste. Questo dato per\u00f2 si minimizza per le professioni del comparto servizi, che peraltro sono, a parte le non qualificate, quelle per le quali il mismatch \u00e8 pi\u00f9 basso ma anche quelle per cui \u00e8 maggiore la domanda. Vale la pena notare che la differenza nel mismatch per le professioni pi\u00f9 qualificate e per le figure di operai variamente specializzati tra mancanza di candidati e competenze insufficienti \u00e8 notevolmente maggiore. Pare difficile ipotizzare che, soprattutto per i profili pi\u00f9 alti, la causa del mismatch sia una mancanza di informazione: pi\u00f9 probabilmente si tratta di candidature che non vengono neppure avanzate a causa proprio dell\u2019insufficiente preparazione degli interessati. Infatti, se andiamo ai profili non qualificati il mismatch scende moltissimo (20% contro il 36% medio) e in gran parte per mancanza di candidature. I numeri peraltro sono abbastanza modesti: 168.000 nel trimestre, pari solo all\u201911% del totale.<\/p>\n<p>In sostanza se si vuole dare risposta alla domanda-offerta di lavoro che si manifester\u00e0 negli ultimi mesi dell\u2019anno occorrer\u00e0 tenere presente che il Mercato del Lavoro si muover\u00e0 su due piani: il comparto servizi che esprime una domanda quantitativamente importante, con requisiti professionali minori e talora anche molto bassi, e il comparto industriale, che cerca profili operai specializzati. C\u2019\u00e8 poi un piano trasversale nel quale si esprime la domanda di professionalit\u00e0 di elevata qualificazione e tecnici, numericamente significativa (circa il 23% del totale). La domanda non ha bisogno di essere stimolata: non si vede particolare bisogno di rinnovare incentivi alle assunzioni, oltre a quelle gi\u00e0 esistenti. Il servizio su cui deve concentrarsi un sistema di Politiche Attive deve essere quello di rendere agevole l\u2019incontro tra domanda e offerta per i profili meno qualificati, e di farsi carico dell\u2019aggiornamento formativo per le richieste di profili specializzati, tecnici e superiori. Stiamo parlando naturalmente di un intervento d\u2019emergenza, che deve essere attivato nel giro di qualche settimana, fermo restando l\u2019esigenza di un nuovo impianto strutturale delle Politiche Attive fortemente orientato al target dell\u2019occupabilit\u00e0, quindi alla formazione\/aggiornamento, bilancio di competenze, all\u2019orientamento, all\u2019autoimprenditorialit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019insieme di questi interventi ha bisogno di essere realizzato con rapidit\u00e0 ed ottimizzando a tal fine le risorse esistenti: se dovessimo aspettare il completamento di un programma, peraltro ancora da definire, di potenziamento dei Centri Pubblici per l\u2019Impiego, dovremmo far conto solo sulle dinamiche spontanee domanda-offerta per i prossimi mesi, con esiti, come abbiamo visto prima, del tutto incerti. Fermo restando che alcuni (pochi) CPI sono a un livello d\u2019eccellenza, \u00e8 evidente che in generale chi ha un sistema solido di relazioni con le imprese, che consente di mettere in relazione domanda ed offerta e di intervenire con offerte di aggiornamento formativo, sono le Agenzie per il Lavoro (che infatti forniscono, con la somministrazione, il 50% delle assunzioni alle imprese sopra i 100 dipendenti).\u00a0 E che devono dunque essere coinvolte su tutto il territorio nazionale. In mancanza di ci\u00f2 sarebbe inevitabile ripetere l\u2019esperienza di Politiche Attive, che funzionano in alcune Regioni s\u00ec e in altre no, con buona pace della Riforma del Ministro Orlando.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mercato del lavoro \u00e8 in netta ripresa, ma il 35 per cento delle vacancies stenta a essere coperta, mentre sta per arrivare la seconda &#8220;rata&#8221; dello sblocco dei licenziamenti &#8211; I servizi efficaci al mercato del lavoro sono necessari con urgenza; ma la rete dei Centri per l&#8217;Impiego fa registrare ancora zone di gravissimo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-59690","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59690\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}