
{"id":59957,"date":"2021-11-06T11:34:36","date_gmt":"2021-11-06T10:34:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59957"},"modified":"2021-11-09T10:51:22","modified_gmt":"2021-11-09T09:51:22","slug":"apprendistato-del-rebus-7-quando-il-disegno-lo-rende-sublime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59957","title":{"rendered":"APPRENDISTATO DEL REBUS &#8211; 7 &#8211; QUANDO IL DISEGNO LO RENDE SUBLIME"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Prosegue il \u201ccorso\u201d avviato questa estate, rivolto a chi desidera essere introdotto a questo modo affascinante di giocare con le immagini e le parole &#8211; Oggi studiamo il miracolo del disegno capace di rendere in modo perfetto la sfumatura semantica della parola-chiave<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nSettima \u201clezione\u201d, 8 novembre 2021 \u2013 Le sei precedenti, relative ad altrettanti miei rebus pubblicati nel corso dell\u2019estate di quet\u2019anno, sono raccolte ne <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59324\">I nuovi rebus spiegati<\/a> &#8211; \u00a0<em>Quello esaminato qui \u00e8 tratto dal numero 4658,\u00a0del 1\u00b0 luglio 2021, de <\/em>La Settimana Enigmistica<em>, cui va il nostro ringraziamento per l&#8217;autorizzazione a riprodurlo in questa sede <\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59961\" rel=\"attachment wp-att-59961\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-59961\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Racimol\u00f2.jpg\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"655\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Racimol\u00f2.jpg 346w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Racimol\u00f2-79x150.jpg 79w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Racimol\u00f2-158x300.jpg 158w\" sizes=\"auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px\" \/><\/a>Propongo oggi come oggetto del nostro studio questo rebus innanzitutto per rendere omaggio alle due persone cui lo dobbiamo. La prima \u00e8 l&#8217;autrice del disegno: <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58938\"><em>la Brighella<\/em><\/a>, Maria Ghezzi, la grande\u00a0 &#8220;madre&#8221; del rebus e dei rebussisti italiani,\u00a0che <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58213\">ci ha lasciati a 94 anni<\/a> nel febbraio scorso\u00a0 e della quale si \u00e8 da pochi giorni chiusa <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59744\">una bellissima mostra<\/a> di disegni, dipinti e sculture al Centro dell&#8217;Incisione di Milano. L&#8217;altra \u00e8 quella che ha ideato il rebus: <em>Atlante<\/em>, Massimo Malaguti, allievo del <em>Briga<\/em>, Giancarlo Brighenti, marito della <em>Brighella<\/em> e responsabile della sezione rebus della <em>Settimana Enigmistica<\/em> per mezzo secolo; <em>Atlante<\/em> \u00e8 oggi anche lui collaboratore della stessa rivista, dove ha pubblicato il suo primo rebus quarant&#8217;anni fa, nel 1980.<\/p>\n<p>Ma la scelta ha anche un motivo strettamente didattico: questo \u00e8 un raro rebus in cui si coniugano due caratteristiche: \u00e8 &#8220;stereoscopico&#8221;, cio\u00e8 costituito da pi\u00f9 vignette nelle quali \u00e8 rappresentata una azione nel suo svolgersi, come nei fotogrammi di un film; ed \u00e8 &#8220;a domanda e risposta&#8221;: cio\u00e8 in prima lettura va letto come sequenza di una prima frase interrogativa, cui risponde la seconda.<\/p>\n<p>Incominciamo coll&#8217;osservare che la lunghezza delle parole di queste due frasi, riferite a ci\u00f2 che le immagini raffigurano \u00e8 indicata fra parentesi sopra il rebus &#8211; &#8220;diagramma&#8221; &#8211; dai numeri che precedono il segno = (dunque: 2\u00a0 8\u00a0 1?\u00a0 2!). La lunghezza delle parole della soluzione \u00e8 indicata invece dai numeri che vengono dopo il segno = (6\u00a0 7).<\/p>\n<p>Il fatto che si tratti di un rebus &#8220;stereoscopico&#8221;, o &#8220;stereorebus&#8221;, implica &#8211; come si \u00e8 detto &#8211; che la sua &#8220;chiave&#8221; non \u00e8 costituita da un personaggio, un animale, una pianta o una cosa, bens\u00ec <em>dall&#8217;azione<\/em> compiuta dal protagonista, espressa da un verbo che, a seconda dei casi, va coniugato al passato o al futuro. Essendo qui i grafemi indicanti il soggetto della proposizione, <strong>VO<\/strong>, e il complemento oggetto, <strong>S<\/strong>, collocati nell&#8217;ultima vignetta, ci\u00f2 indica che il verbo deve essere coniugato al passato: l&#8217;azione \u00e8 quella rappresentata nelle due vignette precedenti, che <strong>VO <\/strong>ha compiuto (passato prossimo) o comp\u00ec (passato remoto): la scelta tra questi due tempi del verbo va fatta di volta in volta, tenendo conto del numero di lettere di cui si dispone e della loro possibile distribuzione; in rari casi si ricorre anche all&#8217;imperfetto e ancor pi\u00f9 raramente al trapassato prossimo, o al trapassato remoto.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 visto (<em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59324\">I nuovi rebus spiegati<\/a><\/em>, a proposito del secondo rebus, pubblicato sul <em>Corriere<\/em> di Milano il 12 luglio scorso), come possa accadere che il soggetto o l&#8217;oggetto dell&#8217;azione rappresentata nella vignetta vadano indicati nella prima lettura del rebus con il grafema apposto al sostantivo (per esempio, in questo caso: &#8220;VO ragazzo&#8221;, o &#8220;ragazzo VO&#8221;), oppure anche con il solo grafema. Nel caso di cui ci occupiamo oggi sappiamo che le parole della prima lettura contengono rispettivamente 2 , 8,\u00a0 1,\u00a0 e 2 lettere, e che una di esse rappresenta una azione, dunque deve essere una voce verbale; questo ci consente di considerare molto probabile che la prima &#8220;parola&#8221; della frase, la quale deve essere di 2 lettere, sia il grafema <strong>VO<\/strong> senza ulteriore sostantivo indicante il soggetto, e che la terza sia <strong>S<\/strong>, senza ulteriore sostantivo indicante l&#8217;oggetto. In altre parole siamo esentati dall&#8217;identificare il giovanotto che compie l&#8217;azione e dal dare un nome all&#8217;insieme di monetine e di banconote che costituisce il complemento oggetto.<\/p>\n<p>La sequenza della prima frase \u00e8 dunque quella classica: soggetto-predicato verbale-complemento oggetto: &#8220;VO\u00a0 . . . . . . . .\u00a0 S?&#8221;. A questa fa seguito la risposta : &#8221; . . !&#8221;, cio\u00e8 presumibilmente &#8220;S\u00ec!&#8221;, oppure &#8220;No!&#8221; (ma qualche rebus a domanda e risposta compare talvolta anche la risposta &#8220;gi\u00e0!&#8221;, oppure &#8220;certo!&#8221;, oppure &#8220;ecco!&#8221;: qui sar\u00e0 &#8220;s\u00ec&#8221; o &#8220;no&#8221;, perch\u00e9 la parola \u00e8 di due sole lettere).<\/p>\n<p>Siamo arrivati al cuore del problema: dobbiamo trovare la voce verbale che esprime l&#8217;azione descritta, della quale sappiamo che consta di 8 lettere. Che cosa fece <strong>VO<\/strong>? Qui si apprezza l&#8217;espressivit\u00e0 del disegno della <em>Brighella<\/em>, che ci mostra inizialmente sul tavolo le prime due monetine, evidentemente estratte dal salvadanaio che compare sulla sinistra, poi il progressivo aggiungersi di qualche moneta e di una banconota, mentre nella prima immagine <strong>VO<\/strong> fruga in un cassetto, nella seconda fruga in una tasca dei propri pantaloni e si vede che ha frugato anche nel contenitore cilindrico collocato sopra il com\u00f2 (rimasto aperto). Qual \u00e8 il verbo che meglio esprime questa sequenza di azioni? &#8220;Radunare&#8221; non soddisfa, e non \u00e8 comunque compatibile con il diagramma: &#8220;radun\u00f2&#8221; \u00e8 di 6 lettre e non di 8. &#8220;Raccogliere&#8221; al passato remoto d\u00e0 &#8220;raccolse&#8221;, che \u00e8 di 8 lettere; ma possiamo escluderlo perch\u00e9 nella soluzione deve fornire le ultime 4 lettere di una parola di 6 che incomincia con <strong>VO<\/strong>, e &#8220;voracc&#8221; non \u00e8 una parola italiana. Per altro verso, il verbo &#8220;raccogliere&#8221; non ci soddisfa, perch\u00e9 non esprime esattamente l&#8217;azione compiuta da <strong>VO<\/strong>.<\/p>\n<p>Da quest&#8217;ultimo passaggio, per\u00f2, usciamo con un indizio importante: &#8220;voracc&#8221; non \u00e8 una parola italiana, ma &#8220;vorace&#8221; o &#8220;voraci&#8221; s\u00ec! La voce verbale che cerchiamo, dunque, potrebbe incominciare con &#8220;race&#8221; o con &#8220;raci&#8221;. Conosciamo un verbo le qui prime lettere siano queste quattro?<\/p>\n<p>Quel mettere insieme il gruzzoletto <strong>S<\/strong> reperendo a fatica qualche soldino qua e l\u00e0, corrisponde a un&#8217;azione che in italiano si esprime bene con una sola parola: <em>racimolare.<\/em> Ne troviamo infatti questa definizione nel Devoto-Oli: &#8220;<strong>racimolare<\/strong>\u00a0 <em>v. tr.\u00a0\u00a0<\/em>Mettere insieme con fatica e a stento, raccogliendo da pi\u00f9 parti&#8221;. E qui apprezziamo il fascino del gioco del rebus, che il disegno della <em>Brighella<\/em> valorizza al massimo grado: la possibilit\u00e0 che sia un&#8217;immagine a rappresentare univocamente quella fatica e quello stento, cio\u00e8 la sfumatura semantica che caratterizza la parola &#8220;racimolare&#8221; rispetto a &#8220;raccogliere&#8221;!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=59658\" rel=\"attachment wp-att-59658\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-59658\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Brighella-Maria-Ghezzi-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Brighella-Maria-Ghezzi-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Brighella-Maria-Ghezzi-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Brighella-Maria-Ghezzi-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Brighella-Maria-Ghezzi-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Brighella-Maria-Ghezzi.jpg 1169w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Abbiamo cos\u00ec trovato la prima parte della prima lettura: &#8220;VO racimol\u00f2 S?&#8221;. Cui la risposta \u00e8 evidentemente: &#8220;S\u00ec!&#8221;. Donde la soluzione: <strong>Voraci molossi<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio la sequenza di lettere della parola &#8220;racimolare&#8221; (coniugata al passato remoto), e di nessun&#8217;altra, si trasforma per miracolosa metamorfosi in un&#8217;espressione dal significato totalmente diverso. Ed \u00e8 l&#8217;arte eccelsa della <em>Brighella<\/em>, con la precisione e chiarezza del suo disegno, a consentire questa precisa e univoca corrispondenza tra l&#8217;immagine e la parola, che rende il gioco del rebus avvincente e meraviglioso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue il \u201ccorso\u201d avviato questa estate, rivolto a chi desidera essere introdotto a questo modo affascinante di giocare con le immagini e le parole &#8211; Oggi studiamo il miracolo del disegno capace di rendere in modo perfetto la sfumatura semantica della parola-chiave . 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