
{"id":60012,"date":"2021-11-15T12:45:33","date_gmt":"2021-11-15T11:45:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60012"},"modified":"2021-11-15T18:56:21","modified_gmt":"2021-11-15T17:56:21","slug":"apprendistato-del-rebus-8-lautoritratto-di-una-coppia-felice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60012","title":{"rendered":"APPRENDISTATO DEL REBUS &#8211; 8 &#8211; L&#8217;AUTORITRATTO DI UNA COPPIA FELICE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il corso avviato quest&#8217;estate prosegue con lo studio di un rebus unico nel suo genere, perch\u00e9 nella sua immagine sono raffigurati entrambi gli autori, marito e moglie: il gioco enigmistico \u00e8 anche l&#8217;occasione per raccontare un matrimonio che \u00e8 durato pi\u00f9 di mezzo secolo e ha dato un contributo straordinario all&#8217;evoluzione del rebus italiano<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nOttava lezione, 22 novembre 2021 \u2013 Le prime sei precedenti, relative ad altrettanti rebus miei pubblicati nel corso dell\u2019estate di quest\u2019anno, sono raccolte ne\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59324\">I nuovi rebus spiegati<\/a>; la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59957\">settima<\/a> \u00e8 riferita invece a un rebus pubblicato sulla <\/em>Settimana Enigmistica<em> del 1\u00b0 luglio 2021<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=60013\" rel=\"attachment wp-att-60013\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-60013\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Distinta-di-versamento-di-banca.png\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Distinta-di-versamento-di-banca.png 471w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Distinta-di-versamento-di-banca-150x102.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Rebus-Distinta-di-versamento-di-banca-300x203.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a>Quella riprodotta qui a fianco \u00e8 la foto presa direttamente dall&#8217;originale, che ho la ventura di possedere, del disegno a china di un rebus che non \u00e8 mai stato pubblicato. Lo propongo ai lettori perch\u00e9\u00a0 esso ha una particolarit\u00e0 pi\u00f9 unica che rara: contiene una sorta di autoritratto degli autori: Giancarlo Brighenti, responsabile della sezione rebus della <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Settimana Enigmistica<\/span><\/em> per tutta la seconda met\u00e0 del secolo scorso, la cui firma per esteso compare in basso a destra, ma che usava per lo pi\u00f9 firmare i propri rebus con lo pseudonimo <em>Briga<\/em>; e <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59744\">Maria Ghezzi<\/a>, sua moglie, che nell&#8217;arco dello stesso mezzo secolo ha disegnato circa ventimila rebus, in buona parte ideati da lui. Le iniziali <em>M.G.<\/em> compaiono nel disegno anch&#8217;esse in basso a destra, ma lei in arte usava pi\u00f9 spesso gli pseudonimi <em>Gemma<\/em> o &#8211; in omaggio al <em>Briga<\/em> &#8211; <em>la Brighella<\/em>. Lui \u00e8 ritratto di profilo, nella figura del pittore il cui mento D costituisce una delle chiavi del rebus, mentre lei \u00e8 ritratta nella figura della modella che al rebus presta come chiave la propria anca IB. Non \u00e8 dato sapere perch\u00e9 questo rebus, che dovrebbe risalire a un&#8217;epoca intorno alla met\u00e0 degli anni &#8217;80, non sia mai stato pubblicato (1): si pu\u00f2 solo ipotizzare che esso sia stato l&#8217;oggetto di un <em>divertissement<\/em> tra marito e moglie e come tale sia rimasto tra le loro carte private. Sta di fatto che i frequentatori di questo sito sono i primi a conoscerlo e cos\u00ec a essere ammessi a partecipare a questo gioco coniugale, rimasto fin qui privato, fra il <em>Briga<\/em> e <em>la Brighella<\/em>.<\/p>\n<p>Per la soluzione, il passaggio appena un po&#8217; pi\u00f9 difficile del normale consiste nel reperimento della prima chiave (dovendosi &#8211; come ormai sappiamo bene &#8211; sempre partire da quella individuata dal grafema collocato pi\u00f9 a sinistra nell&#8217;immagine). Sull&#8217;angolo del tavolo che sporge in basso a sinistra si vedono tre tubetti di vernice, di cui due di colore chiaro &#8211; nel bianco e nero della china le due paste appaiono entrambe bianche &#8211; e una decisamente scura, individuata col grafema <strong>DIS<\/strong>.\u00a0 Poich\u00e9 la prima parola della soluzione \u00e8 di 8 lettere, dobbiamo provare tutte le combinazioni tra il grafema e le parole di cui disponiamo per indicare la vernice: dunque &#8220;vernice DIS&#8221;, &#8220;tinta DIS&#8221;, &#8220;colore DIS&#8221;, &#8220;pasta DIS&#8221;,\u00a0 oppure &#8220;DIS vernice&#8221;, &#8220;DIS tinta&#8221;, &#8220;DIS colore&#8221;, &#8220;DIS pasta&#8221;. Di queste otto, la sola che appaia utilizzabile \u00e8 la sesta: &#8220;DIS tinta&#8221;, che fornisce proprio una parola di 8 lettere: &#8220;distinta&#8221;.<\/p>\n<p>Se nessuna di queste combinazioni ci avesse fornito una parola utilizzabile, avremmo dovuto trovare subito l&#8217;aggettivo con cui qualificare la tinta, per esaminare tutte le sue possibili combinazioni con DIS. Poich\u00e9 invece abbiamo trovato una combinazione promettente, proviamo a lavorare assumendo questa come ipotetica prima parola della soluzione. Ora, per\u00f2, ci troviamo di fronte alla necessit\u00e0 dell&#8217;aggettivo con cui qualificare la tinta: siamo sicuri di questo, perch\u00e9 nei rebus la raffigurazione di una pluralit\u00e0 di soggetti od oggetti simili, dei quali uno solo contrassegnato col grafema, sta quasi sempre a indicare che di quest&#8217;ultimo deve essere evidenziata in prima lettura la qualit\u00e0 che lo distingue dagli altri. Ma ne siamo sicuri anche perch\u00e9 la chiave successiva, individuata dal grafema D, \u00e8 molto probabilmente &#8220;mento&#8221;; e n\u00e9 con &#8220;mento D&#8221;, n\u00e9 con &#8220;D mento&#8221; riusciamo a proseguire la nostra prima lettura. L&#8217;aggettivo che cerchiamo deve dunque indicare la differenza tra la tinta DIS e le altre due: possiamo provare con &#8220;scura&#8221;, oppure con &#8220;nera&#8221;, oppure ancora, semplicemente, con &#8220;diversa&#8221;. Con quest&#8217;ultimo aggettivo e con la chiave successiva (&#8220;mento&#8221;) ci accorgiamo di poter costruire la seconda e la terza parola della soluzione, rispettivamente di 2 e di 10 lettere: &#8220;DIS tinta diversa, mento D = distinta di versamento d&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Restano da trovare le ultime due parole della soluzione, rispettivamente di 2 e di 5 lettere. La chiave individuata dal grafema IB \u00e8 la modella in piedi a destra nell&#8217;immagine. Se per\u00f2 combiniamo IB con &#8220;modella&#8221;, o &#8220;ragazza&#8221;, non approdiamo a nulla di utilizzabile per la soluzione. Possiamo anche provare con un aggettivo: &#8220;bella&#8221;, &#8220;attraente&#8221;, o &#8220;avvenente&#8221;; ma non facciamo alcun passo avanti. Questo ci induce a guardare con maggiore attenzione la collocazione del grafema: a ben vedere, esso non indica genericamente la figura della modella, ma una parte specifica del suo corpo, precisamente l&#8217;anca! E cos\u00ec abbiamo risolto il rebus:<\/p>\n<div id=\"attachment_58943\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=58943\" rel=\"attachment wp-att-58943\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58943\" class=\" wp-image-58943\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Briga-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Briga-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Briga-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Briga.jpg 566w\" sizes=\"auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58943\" class=\"wp-caption-text\">Maria Ghezzi, ritratto del marito &#8211; Olio su tela<\/p><\/div>\n<p><strong>DIS tinta diversa, mento D, IB anca =<br \/>\ndistinta di versamento di banca<\/strong>.<\/p>\n<p>I rebus pi\u00f9 belli, come questo &#8211; a differenza di quelli nei quali diverse chiavi disparate vengono rappresentate una accanto all&#8217;altra senza alcun nesso che dia un senso all&#8217;immagine -, sono caratterizzati da un&#8217;immagine unitaria, nella quale ogni chiave \u00e8 parte di un unico &#8220;racconto&#8221;. Nel rebus che abbiamo sotto gli occhi, poi, il racconto non \u00e8 soltanto quello di un pittore che ritrae una modella, ma anche quello di un&#8217;amore durato una vita intera. E ci\u00f2 lo rende per noi pi\u00f9 vivo e persino commovente.<\/p>\n<p>________________________<\/p>\n<p>(1) In realt\u00e0, nel 1994 sulla <em>Settimana Enigmistica<\/em> (n. 3229) \u00e8 comparso un rebus chiaramente ispirato a questo nell&#8217;ideazione (d&#8217;I S tinta diversa, menti B, anca RI = distinta di versamenti bancari), ma molto diverso nel disegno, a firma <em>Paderno<\/em>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corso avviato quest&#8217;estate prosegue con lo studio di un rebus unico nel suo genere, perch\u00e9 nella sua immagine sono raffigurati entrambi gli autori, marito e moglie: il gioco enigmistico \u00e8 anche l&#8217;occasione per raccontare un matrimonio che \u00e8 durato pi\u00f9 di mezzo secolo e ha dato un contributo straordinario all&#8217;evoluzione del rebus italiano . 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