
{"id":60063,"date":"2021-11-14T12:32:47","date_gmt":"2021-11-14T11:32:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60063"},"modified":"2021-11-21T13:12:14","modified_gmt":"2021-11-21T12:12:14","slug":"sette-tesi-sulle-politiche-attive-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60063","title":{"rendered":"SETTE TESI SULLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Come dotarci di una rete moderna di servizi al mercato del lavoro: l&#8217;orientamento nelle scuole e nello Hub Lavoro di cui ogni citt\u00e0 deve essere dotata, la formazione di cui si rilevano sistematicamente i risultati occupazionali, un sistema sofisticato di condizionalit\u00e0 del sostegno del reddito ai disoccupati, che veda il coinvolgimento dell&#8217;Inps <\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nSchema programmatico presentato all&#8217;incontro Agor\u00e0 del circolo PD EconDem, cui appartengo, 19 novembre 2021, ripreso dal quotidiano <\/em>Il Riformista <em>il 23 novembre 2021 &#8211; In argomento v. anche la rassegna stampa del 25 ottobre scorso su <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59837\">I giacimenti occupazionali inutilizzati<\/a>\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52056\" rel=\"attachment wp-att-52056\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-52056\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2-150x57.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Career-service-2.jpg 363w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In Italia manca il \u201cprimo anello della catena\u201d delle politiche attive del lavoro: cio\u00e8 un servizio di <strong>orientamento<\/strong> (c.d. <em>guidance<\/em> o <em>career service<\/em>) diffuso capillarmente e facilmente accessibile per tutti, soprattutto i pi\u00f9 giovani, capace di eseguire la profilazione delle attitudini e delle aspirazioni di ciascun individuo, il confronto tra le une e le altre e l\u2019indicazione di itinerari di ricerca\/formazione\/riqualificazione realistici. Come nei maggiori Paesi del centro e nord-Europa, esso dovrebbe essere articolato in\n<ul>\n<li>un servizio capace di prendere in carico <strong>ogni adolescente<\/strong> all\u2019uscita di ciascun ciclo scolastico di scuola media inferiore e superiore (sullo stesso servizio che deve essere assicurato ai disoccupati v. \u00a7 3);<\/li>\n<li>uno <strong><em>Hub <\/em>Lavoro <\/strong>dislocato in ciascun centro urbano in zona centrale, in locali direttamente accessibili dalla pubblica via, con alta visibilit\u00e0 e ricettivit\u00e0, sul modello di quello che sta realizzando a Milano Afol Metropolitana.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li>Nessun servizio di orientamento pu\u00f2 funzionare bene, se non \u00e8 disponibile l\u2019indice di efficacia di ciascun corso di formazione professionale disponibile. Questo indice \u00e8 costituito dal <strong>tasso di coerenza fra formazione impartita<\/strong> in ciascun corso <strong>e sbocchi occupazionali<\/strong> effettivamente conseguiti da coloro che lo hanno frequentato. Per poterlo rilevare in modo sistematico \u00e8 indispensabile istituire un\u2019<strong>anagrafe della formazione professionale<\/strong>, i cui dati possano essere incrociati con quelli delle Comunicazioni Obbligatorie al ministero del Lavoro, delle iscrizioni a qualsiasi lista o albo per attivit\u00e0 autonome, nonch\u00e9 alle liste di disoccupazione, secondo quanto gi\u00e0 previsto \u2013 ma mai attuato \u2013 negli articoli 13-16 del decreto legislativo n. 150\/2015. Ciascun centro di formazione professionale deve essere obbligato a pubblicare il proprio tasso di coerenza rilevato per i tre anni precedenti.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li>I buoni servizi di <strong>orientamento, formazione e riqualificazione<\/strong> professionale devono costituire la spina dorsale del sistema di <strong>condizionalit\u00e0 del sostegno del reddito<\/strong> <strong>dei disoccupati<\/strong> (ivi compresa la Cig a zero ore che si protragga oltre i tre mesi): di ogni beneficiario deve essere individuato il profilo sia delle attitudini sia delle aspirazioni, deve essere individuato il percorso di formazione o riqualificazione eventualmente necessario per la rioccupazione e deve essere seguita da vicino l\u2019effettivit\u00e0 del percorso stesso. Per evitare che il sostegno del reddito abbia l\u2019effetto di allungare i periodi di disoccupazione questo assetto della condizionalit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 efficace rispetto a quello imperniato sull\u2019onere di accettare l\u2019\u201cofferta congrua di lavoro\u201d (su cui v. \u00a7 4). Poich\u00e9 \u00e8 l\u2019Inps a erogare il trattamento di disoccupazione, pu\u00f2 essere una scelta vincente quella di <strong>coinvolgere nell\u2019attuazione di questo sistema di condizionalit\u00e0 l\u2019istituto previdenziale<\/strong>, consentendogli di istituire degli incentivi economici per i servizi che realizzano nel modo migliore il controllo sul comportamento dei beneficiari del trattamento.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>La condizionalit\u00e0 imperniata sulla sola \u201cofferta congrua di lavoro\u201d non pu\u00f2 funzionare<\/strong> per una serie di motivi convergenti, che mi sono proposto di illustrare con <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=54886\">un racconto di vita vissuta pubblicato di recente<\/a>:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li style=\"padding-left: 60px;\">\u00e8 ragionevole temere un difetto di motivazione in molte delle persone il cui avviamento al lavoro avviene sotto la minaccia della perdita del sostegno del reddito, poich\u00e9 in molti casi \u00e8 proprio il godimento dell\u2019assegno ci\u00f2 che principalmente le ha spinte a rivolgersi al Centro per l\u2019Impiego;<\/li>\n<li style=\"padding-left: 60px;\">al disoccupato avviato al lavoro sotto la minaccia di perdita del sostegno del reddito \u00e8 sempre facile ottenere che l\u2019avviamento fallisca, senza che questo venga imputato a un suo <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=40403\" rel=\"attachment wp-att-40403\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-40403\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>difetto di disponibilit\u00e0;<\/li>\n<li style=\"padding-left: 60px;\">per questo motivo le imprese diffidano del servizio di collocamento svolto dallo stesso ufficio pubblico che \u00e8 competente per la concessione e il mantenimento del trattamento di disoccupazione;<\/li>\n<li style=\"padding-left: 60px;\">questa diffidenza delle imprese fa s\u00ec che il Centro per l\u2019Impiego non disponga delle occasioni di lavoro che consentirebbero di proporre alla persona interessata un\u2019\u201cofferta congrua\u201d: gli incontri fra domanda e offerta di lavoro avvengono altrove;<\/li>\n<li style=\"padding-left: 60px;\">donde la regola generale per cui un buon servizio di collocamento non pu\u00f2 essere svolto da un ufficio cui compete la gestione burocratica del trattamento di disoccupazione: molto meglio affidarlo alle agenzie per l\u2019impiego (pubbliche o private) accreditate.<\/li>\n<\/ul>\n<ol start=\"5\">\n<li>Il meccanismo della condizionalit\u00e0 che pu\u00f2 funzionare \u00e8 solo quello che vincola il beneficiario del sostegno del reddito a <strong>reperire l\u2019agenzia per l\u2019impiego disponibile per il \u201ccontratto di ricollocazione\u201d<\/strong>. Sar\u00e0 allora il <strong>meccanismo di quasi-mercato <\/strong>attivato dai <em>voucher<\/em> (assegni di ricollocazione), mettendo in concorrenza tra loro le agenzie accreditate, ad assicurare una condizionalit\u00e0 efficiente: gli utenti potranno scegliere gli operatori che pongono le condizioni meno stringenti per la stipulazione del contratto, ma gli operatori pi\u00f9 indulgenti, richiedendo una meno ampia disponibilit\u00e0 da parte delle persone cui offrono il servizio, rischieranno di lavorare a vuoto. Il fenomeno del <em>cherry picking<\/em> da parte degli operatori privati, consistente nell\u2019occuparsi soltanto delle persone pi\u00f9 facilmente ricollocabili, pu\u00f2 e deve essere evitato con una adeguata modulazione dell\u2019entit\u00e0 del <em>voucher<\/em> in relazione alla difficolt\u00e0 di ricollocazione di ciascuna persona. Per altro verso, il Centro per l\u2019Impiego potr\u00e0 negare la prosecuzione del sostegno del reddito al disoccupato che, nonostante l\u2019adeguatezza del <em>voucher<\/em>, non riesca a stipulare il contratto con alcuna agenzia accreditata.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"6\">\n<li>In presenza di <strong>gravi ostacoli all\u2019avviamento al lavoro di natura fisica <\/strong>(disabilit\u00e0)<strong> o di natura sociale<\/strong> (per esempio: pregiudicati, ex-tossicodipendenti, persone di recente immigrazione con grave deficit linguistico) costa meno un robusto investimento sulla riqualificazione della persona interessata in funzione di uno sbocco occupazionale ben individuato, che pagarle una pensione di invalidit\u00e0 per tutta la vita o abbandonarla a se stessa, come accade normalmente in Italia. In un <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=59929\">articolo pubblicato su <em>lavoce<\/em>.<em>info<\/em><\/a>, nel quale racconto l\u2019esperienza di un lavoratore italiano emigrato in Germania negli anni \u201970 e l\u00ec divenuto invalido, mostro come su questo terreno l\u2019Italia sia indietro di decenni rispetto alle esperienze pi\u00f9 avanzate dei Paesi del centro e nord-Europa.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"7\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=42979\" rel=\"attachment wp-att-42979\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-42979\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-300x112.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-300x112.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL-150x56.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/ANPAL.png 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nessuna delle misure descritte sopra \u00e8 concretamente attuabile nel nostro Paese se non viene instaurato <strong>un sistema rigoroso di sussidiariet\u00e0<\/strong>, basato sul controllo centrale rigoroso circa il livello di efficienza dei servizi al mercato del lavoro gestiti dalle Regioni e sulla sostituzione delle amministrazioni non in grado di assicurarli da parte dell\u2019agenzia nazionale competente. Ma per questo \u00e8 necessario che l\u2019agenzia a ci\u00f2 preposta \u2013 l\u2019ANPAL \u2013 curi il miglioramento costante della propria struttura, coltivando la capacit\u00e0 di attrarre e gestire con la necessaria flessibilit\u00e0 anche professionalit\u00e0 elevate. Per questo la reincorporazione dell\u2019ANPAL nella struttura del ministero del Lavoro non \u00e8 stata una buona idea. In tutti i maggiori Paesi europei la funzione oggi attribuita all\u2019ANPAL \u00e8 svolta da una agenzia autonoma dal Governo, che risponde dei risultati del proprio operato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come dotarci di una rete moderna di servizi al mercato del lavoro: l&#8217;orientamento nelle scuole e nello Hub Lavoro di cui ogni citt\u00e0 deve essere dotata, la formazione di cui si rilevano sistematicamente i risultati occupazionali, un sistema sofisticato di condizionalit\u00e0 del sostegno del reddito ai disoccupati, che veda il coinvolgimento dell&#8217;Inps . 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