
{"id":60128,"date":"2021-12-04T20:14:35","date_gmt":"2021-12-04T19:14:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60128"},"modified":"2021-12-04T20:15:05","modified_gmt":"2021-12-04T19:15:05","slug":"la-detassazione-del-reddito-di-lavoro-femminile-nella-legge-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60128","title":{"rendered":"LA DETASSAZIONE DEL REDDITO DI LAVORO FEMMINILE NELLA LEGGE FINANZIARIA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;economista del lavoro che con Alberto Alesina ide\u00f2 e argoment\u00f2 dodici anni fa questa azione positiva a sostegno del tasso di occupazione femminile critica la scelta del Governo di mascherarla dietro l&#8217;espressione &#8220;incentivo al lavoro del secondo percettore di reddito in famiglia&#8221;<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Andrea Ichino<\/strong>, pubblicato sul quotidiano <\/em>Il Foglio<em> il 2 dicembre 2021 &#8211; In argomento v. anche il mio <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60033\">editoriale telegrafico del 22 novembre<\/a> <\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_43951\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=43951\" rel=\"attachment wp-att-43951\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43951\" class=\"size-full wp-image-43951\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alesina.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alesina.jpg 290w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alesina-150x90.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43951\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Alesina, scomparso due anni fa<\/p><\/div>\n<p>Il disegno di legge del Governo sulla Riforma Fiscale contiene la delega legislativa mirata a &#8220;\u2026 ridurre le aliquote medie effettive \u2026 anche al fine di incentivare l\u2019offerta di lavoro e la partecipazione al mercato del lavoro \u2026 con particolare riferimento \u2026 <em>ai secondi percettori di reddito<\/em>\u201d. \u00a0Dato che conosciamo per certo il fine di questa disposizione, ossia la promozione dell\u2019occupazione femminile, non sono chiare le ragioni per cui la norma non faccia riferimento esplicito <em>alle donne,<\/em> come Alberto Alesina ed io abbiamo suggerito nel progetto di <a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\/other-articles-and-op-eds\/tassazione-differenziata-tra-donne-e-uomini\">Detassazione selettiva del Lavoro Femminile (DLF)<\/a>. Sorprende, soprattutto, la sensazione che siano le organizzazioni del movimento femminista a preferire il riferimento generico ai secondi percettori di reddito.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 incentivare l\u2019occupazione maschile, nei casi in cui l\u2019uomo \u00e8 il secondo percettore, se l\u2019obiettivo da raggiungere \u00e8 quello di Lisbona 2000: tasso di occupazione femminile al 60%? Al raggiungimento di questo obiettivo siamo sempre vincolati da quel trattato europeo, ma gravemente in ritardo (il tasso \u00e8 ora sotto il 50%). Quanto alle obiezioni circa la costituzionalit\u00e0 della DLF, esse non sono fondate perch\u00e9 questa misura si configura come \u201cazione positiva\u201d in accordo con il secondo comma dell\u2019Art. 3 della Costituzione; se le quote rosa nei consigli di amministrazione non violano la Costituzione, lo stesso deve valere a maggior ragione per la DLF.<\/p>\n<p>Sono invece numerose le ragioni a favore di un riferimento esplicito alle donne nella delega legislativa al governo. La teoria economica dice che la DLF \u00e8 efficace nel ridurre le disparit\u00e0 di genere perch\u00e9 interviene sull\u2019origine profonda di queste disparit\u00e0, che sta nella cultura delle famiglie e non nel mercato del lavoro. Le imprese non hanno interesse a discriminare le donne. Tuttavia, all\u2019interno delle famiglie i compiti sono divisi in modo ineguale tra i sessi: le donne si prendono un carico maggiore e, in Italia, <a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\/books\/litalia-fatta-in-casa-2009\">lavorano mediamente pi\u00f9 degli uomini<\/a>, sommando lavoro a casa e in ufficio (un record pressoch\u00e9 assoluto tra i Paesi avanzati).<\/p>\n<p>Per questo le donne sono di fatto forza lavoro a rischio: il datore di lavoro sa che se il bambino o la nonna stanno male \u00e8 la donna a occuparsene.\u00a0Anche se la coppia preferisce una divisione egualitaria dei compiti, converr\u00e0 che sia la donna a rimanere a casa (rovinandosi la carriera), perch\u00e9 il suo stipendio \u00e8 inferiore a causa del maggior carico familiare. Con la leva fiscale possiamo invece aumentare la retribuzione delle donne al netto delle tasse, rendendo cos\u00ec conveniente, alle coppie che lo desiderano, riequilibrare la divisione dei compiti a casa.<\/p>\n<p>La DLF \u00e8 anche una politica a costo zero per il bilancio pubblico, e pu\u00f2 generare un aumento delle entrate, perch\u00e9 applica un principio economico a cui dovrebbe ispirarsi la tassazione ottimale: il Principio di Ramsey dice che a parit\u00e0 di pressione fiscale media il gettito aumenta se i beni con offerta rigida sono tassati con aliquote pi\u00f9 alte di quelle dei beni con offerta flessibile. Attualmente, gli uomini lavorano comunque (offerta rigida) anche se sono tassati con aliquote maggiori (per via della progressivit\u00e0) e il gettito da essi generato potrebbe addirittura aumentare a fronte di un aumento delle loro aliquote. Le donne invece hanno un\u2019offerta elastica, che aumenta molto all\u2019aumentare del reddito al netto delle tasse. Quindi, tassando le donne con aliquote inferiori cresce la loro base imponibile e il gettito da esse generato si riduce di poco, o addirittura aumenta, per effetto del loro maggiore tasso di occupazione. La tassazione ottimale prevede quindi di tassare gli uomini pi\u00f9 delle donne per aumentare il gettito a parit\u00e0 di pressione fiscale media, oppure per ridurre la pressione fiscale media a parit\u00e0 di gettito.<\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro perch\u00e9 la DLF non sia considerata insieme alle altre politiche possibili. Che la DLF funzioni oggi lo sappiamo grazie a <a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/gender_identity.pdf\">uno studio su dati svedesi<\/a>, condotto insieme a Barbara Petrongolo e Martin Ollson. Abbiamo utilizzato una serie di riforme fiscali che, per come erano disegnate, generavano (in modo quasi-sperimentale) tre campioni: coppie in cui l\u2019aliquota dell\u2019uomo aumenta rispetto a quella della donna, coppie in cui accade il contrario e coppie in cui i partners sono tassati allo stesso modo. Di queste coppie abbiamo anche il dato amministrativo di chi sta a casa dal lavoro quando il figlio\/a \u00e8 malato: quindi abbiamo una misura precisa della divisione dei compiti di cura all\u2019interno di ciascuna coppia. I risultati dello studio sono chiari: nelle coppie in cui l\u2019aliquota relativa della donna diminuisce, l\u2019uomo sta di pi\u00f9 a casa con i figli rispetto alla donna, la quale invece lavora di pi\u00f9. E questo succede soprattutto nelle coppie con preferenze pi\u00f9 egualitarie riguardo alla divisione dei compiti familiari\u00a0(ad esempio coppie conviventi invece che maritate). Queste coppie egualitarie sono quelle che dovrebbero essere aiutate a realizzare i loro desideri. \u00a0A risultati simili giunge anche Enrico Rubolino (Universita\u0300 di Losanna), con dati italiani relativi alla riforma Fornero del 2012.<\/p>\n<p>Sono conclusioni che non devono sorprendere, anche perch\u00e9 altri studi hanno mostrato che \u00e8 pi\u00f9 efficace dare incentivi fiscali alle persone in cerca di lavoro, incassabili se lo trovano,\u00a0piuttosto che alle imprese affinch\u00e9 assumano quelle persone. Le prime hanno motivi pi\u00f9 forti delle seconde per reagire all\u2019incentivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=52646\" rel=\"attachment wp-att-52646\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-52646\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Enrico-Morando-2-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Enrico-Morando-2-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Enrico-Morando-2-150x82.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Enrico-Morando-2.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La DLF \u00e8 gi\u00e0 stata proposta in Parlamento: con il \u00a0<a href=\"https:\/\/eur03.safelinks.protection.outlook.com\/?url=https%3A%2F%2Fwww.pietroichino.it%2F%3Fp%3D8046&amp;data=04%7C01%7Candrea.ichino%40eui.eu%7C9877c09559374fee90d508d9a42d6955%7Cd3f434ee643c409f94aa6db2f23545ce%7C0%7C0%7C637721337222672413%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C1000&amp;sdata=qLZw1Rn2bJw%2FWJwdX%2F%2FaJrv0xlBtHOb%2F5F9L9xzjNd4%3D&amp;reserved=0\">ddl Morando del 2010<\/a> (Enrico Morando, nella foto qui a sinistra &#8211; <em>n.d.r.<\/em>), poi ripreso nel <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=26142\">ddl P. Ichino del 2013<\/a>. Una caratteristica interessante di questi ddl \u00e8 di prevedere una fase sperimentale per determinare correttamente i parametri della proposta. Nelle scienze mediche le terapie vengono sempre sperimentate prima della loro distribuzione su larga scala. Questo \u00e8 il pi\u00f9 importante insegnamento che possiamo trarre dai <a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\/wp-content\/uploads\/eco_nobel_2021.pdf\">premi Nobel 2021 per l\u2019economia<\/a>. Potrebbe quindi essere utile inserire nella delega una valutazione preliminare sperimentale della DLF. E, perch\u00e9 no, della intera riforma fiscale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;economista del lavoro che con Alberto Alesina ide\u00f2 e argoment\u00f2 dodici anni fa questa azione positiva a sostegno del tasso di occupazione femminile critica la scelta del Governo di mascherarla dietro l&#8217;espressione &#8220;incentivo al lavoro del secondo percettore di reddito in famiglia&#8221; . Articolo di Andrea Ichino, pubblicato sul quotidiano Il Foglio il 2 dicembre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-60128","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60128"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60128\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}