
{"id":60202,"date":"2021-12-04T23:28:38","date_gmt":"2021-12-04T22:28:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60202"},"modified":"2021-12-04T23:30:39","modified_gmt":"2021-12-04T22:30:39","slug":"riforma-fiscale-netto-no-del-sindacato-che-rivendica-la-diminuzione-delle-tasse-a-chi-gia-non-le-paga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60202","title":{"rendered":"RIFORMA FISCALE: IL NO DELLA CGIL, CHE CHIEDE LA RIDUZIONE DELL&#8217;IRPEF PER CHI GI\u00c0 NON LA PAGA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">La protesta di Landini contro la linea del Governo in materia fiscale \u00e8 davvero <\/span><span style=\"color: #993300;\">poco comprensibile<\/span><span style=\"color: #993300;\">: nella fascia dei redditi bassi (sotto i 15.000 euro annui), non toccati dalla riduzione dell&#8217;Irpef, stanno 18 milioni di contribuenti, dei quali pi\u00f9 di 13 milioni gi\u00e0 ora non pagano nulla, mentre 4,7 milioni pagano fra i 31 e i 454 euro all&#8217;anno<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Claudio Negro<\/strong> pubblicato il 30 novembre 2021 sul suo blog personale &#8211; Sul disegno di legge del Governo in materia fiscale v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60033\">La detassazione dei redditi delle donne nella riforma fiscale<\/a>\u00a0<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\"><em> .<br \/>\n.<\/em><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_48227\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=48227\" rel=\"attachment wp-att-48227\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48227\" class=\"wp-image-48227 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Claudio-Negro.jpg\" alt=\"\" width=\"191\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Claudio-Negro.jpg 191w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Claudio-Negro-109x150.jpg 109w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48227\" class=\"wp-caption-text\">Claudio Negro<\/p><\/div>\n<p>Ho pi\u00f9 volte espresso la speranza che il Sindacato Confederale assumesse un ruolo di partnership nell\u2019elaborazione del PNRR e nella realizzazione delle riforme in esso previste, piuttosto che quello di controparte ringhiosa e rancorosa, per il quale negli ultimi tempi pare particolarmente versato. Per la verit\u00e0 gi\u00e0 risposte e giudizi di CGIL CISL e UIL in materia di pensioni e di politiche del lavoro mi avevano levato la maggior parte delle speranze. Ma il confronto che si apre oggi in materia di fisco, a meno di inaspettate sorprese, mi sembra una pietra tombale sulla salma di quello che fu un Sindacato capace di essere un partner e non un nemico del governo del Paese, quando era necessario.<\/p>\n<p>E questo neanche tanto perch\u00e9 in materia di fisco sia portatore di rivendicazioni irragionevoli, ma perch\u00e9 proprio non porta proposte giudicabili, ma soltanto slogan, formule logore, suggestioni che alla fine si riducono a stati d\u2019animo. Diceva moltissimi anni fa un famoso dirigente della CISL che la UIL era \u201cuno stato d\u2019animo\u201d; definizione allora discutibile (e non necessariamente spregiativa) ma che ora calzerebbe benissimo a tutte tre le Confederazioni, molto pi\u00f9 attente ormai alla sonorit\u00e0 dei messaggi e agli applausi che ricevono piuttosto che ai loro contenuti concreti.<\/p>\n<p>Ma veniamo al confronto sulla \u201criformetta\u201d fiscale prodotta dal Governo: il punto forte dello scontento sindacale sta nel fatto che non ne sia derivato nessun vantaggio per i redditi sotto i 15.000 euro annui lordi. La ragione, per\u00f2, dovrebbe essere ben nota ai Sindacati: in questa fascia di contribuenti, cui si applica l\u2019aliquota teorica del 23%, stanno poco pi\u00f9 di 18 mln di contribuenti, che in virt\u00f9 di esenzioni, detrazioni e bonus (che insistono in gran maggioranza proprio su questa fascia) pagano in numero di 4.782.000 (I rimanenti non pagano nulla)) un\u2019IRPEF annuo che va dai 31 \u20ac ai 454 (37 \u20ac al mese); ossia il 2,31% di tutta l\u2019IRPEF versata! Ma poich\u00e9 il Sindacato dichiara con forza che la riforma avrebbe dovuto privilegiare lavoratori dipendenti e pensionati, vediamo quale trattamento riserva a costoro la \u201criformetta\u201d.<\/p>\n<p>I dipendenti con reddito fino a 15.000 \u20ac sono circa 8.250.000 e versano, nella quasi totalit\u00e0, IRPEF pari a 0, grazie al \u201cBonus Renzi\u201d. Abbassare l\u2019aliquota del 23% a questa fascia avrebbe esito nullo, ovviamente. I pensionati sono 6.135.000: tra questi soltanto 3.200.000 pagano un\u2019imposta mediamente di 387 \u20ac annui (32,25 \u20ac al mese). Inoltre i rimanenti 13.215.000 lavoratori dipendenti beneficiano, in varia misura, del taglio delle aliquote (e tra questi circa 1.500.000 nella \u201cfamigerata\u201d fascia tra i 40.000 e 50.000, additata dal Sindacato come la massima beneficiaria dell\u2019operazione sulle aliquote), cos\u00ec come ne beneficiano 7.372.000 pensionati appartenenti alle fasce di reddito superiori ai 15.000 annui. I Sindacati citano tra i dimenticati della riforma le piccole partite IVA: omettono per\u00f2 di ricordare che al di sotto dei 15.000 di reddito pagavano nel 2019 almeno 1 \u20ac di IRPEF soltanto 398.000 contribuenti su 946.545, e la gran parte di costoro usufruisce ormai della flat tax al 15% al posto dell\u2019aliquota del 23%.<\/p>\n<p>In sostanza, nel \u201cceto medio\u201d che \u00e8 il dichiarato beneficiario principale della riforma, troviamo un numero enormemente superiore di dipendenti e pensionati rispetto ad autonomi e professionisti. Dunque perch\u00e9 lamentare le offese alla propria constituency quando la verit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec evidentemente diversa? Perch\u00e9, temo, nel Sindacato l\u2019incapacit\u00e0 di leggere un mondo del lavoro che cambia rapidamente rispetto a quello nel quale la maggior parte dei sindacalisti ha fatto la propria esperienza, la poca voglia di innovare il sistema di relazioni industriali, le normative sul lavoro, la propria professione, porta a rifugiarsi nella retorica, nella riproposizione di formule note e confortevoli, e scegliere la rappresentazione scenica (un nuovo canone: la sceneggiata sindacale..?) come sistema per essere sulla scena senza dire niente. Da questo punto di vista autonominarsi protettori degli ultimi funziona dai tempi di Zorro e Robin Hood. Anzi, a proposito del secondo, ho sentito con piacere dal TG che \u00e8 stato (correttamente) citato a sostegno della posizione sindacale.<\/p>\n<p>Eppure la \u201criformetta\u201d \u00e8, per esplicita ammissione dei suoi autori, soltanto un primo passettino: ci sarebbe tutto lo spazio e il tempo per avviare una discussione seria su quale fisco vogliamo, ma al netto di slogan e luoghi comuni. Si potrebbe per esempio discutere se la curva delle aliquote possa essere ridisegnata sul modello tedesco, che elimina i gradini tra un\u2019aliquota e l\u2019altra. Si potrebbe seriamente discutere di catasto e imposte sugli immobili. Si potrebbe ragionare di un equilibrio pi\u00f9 funzionale tra tassazione diretta e indiretta. Ma, almeno ad oggi, CGIL CISL e UIL non sono neanche state capaci di riprendere l\u2019assist di Confindustria, che propone di usare le risorse non per le aliquote IRPEF ma per tagliare i contributi, intervenendo cos\u00ec con decisione sul cuneo fiscale-contributivo: un\u2019ipotesi discutibile ma certamente di grande peso strategico. Ma niente: il Sindacato resta saldamente ancorato alla lamentazione che chiede inutili riduzioni di carico fiscale per gli \u201cultimi\u201d, che di tutto possono aver bisogno tranne che di meno tasse, che gi\u00e0 non pagano!<\/p>\n<p><em>Tutti i dati qui riportati sono frutto di elaborazioni di <\/em>Itinerari Previdenziali<em> su dati MEF e Agenzia Entrate<\/em>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protesta di Landini contro la linea del Governo in materia fiscale \u00e8 davvero poco comprensibile: nella fascia dei redditi bassi (sotto i 15.000 euro annui), non toccati dalla riduzione dell&#8217;Irpef, stanno 18 milioni di contribuenti, dei quali pi\u00f9 di 13 milioni gi\u00e0 ora non pagano nulla, mentre 4,7 milioni pagano fra i 31 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,31],"tags":[],"class_list":["post-60202","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60202"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60202\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}