
{"id":6040,"date":"2009-11-09T10:08:03","date_gmt":"2009-11-09T09:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6040"},"modified":"2009-11-24T18:25:07","modified_gmt":"2009-11-24T17:25:07","slug":"lettere-sull%e2%80%99istruzione-musicale-ermeticamente-chiusa-ai-giovani-docenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6040","title":{"rendered":"LETTERE SULL\u2019ISTRUZIONE MUSICALE ERMETICAMENTE CHIUSA AI GIOVANI DOCENTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MOLTI LETTORI CONFERMANO LA FONDATEZZA DELLA DENUNCIA: LA QUESTIONE E\u2019 DRAMMATICA E URGENTE<\/span><\/p>\n<p><em>Le lettere che seguono sono alcune tra le moltissime ricevute dopo il mio <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=5967\" target=\"_blank\">articolo pubblicato l\u20198 novembre 2009 <\/a>sul<\/em> Corriere della Sera <em>&#8211; Vedi anche, a parte,\u00a0la <a title=\"Lettera dell'Unams - 11.11.09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6107\" target=\"_blank\">risposta dell&#8217;Unione Artisti Unams<\/a>, di tutt&#8217;altro\u00a0contenuto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><!--more-->Caro Professore,<br \/>\nsono un pianista italiano e vorrei ringraziarLa di cuore per l&#8217;articolo di oggi sul Corriere. Sono inoltre nel consiglio direttivo di <a title=\"musicarticolo9\" href=\"http:\/\/www.musicarticolo9.it\/\" target=\"_blank\">Musicarticolo9<\/a>, associazione impegnata in diverse battaglie a favore della cultura musicale in Italia, presieduta da Salvatore Accardo.<br \/>\nGrazie per il Suo autorevole appoggio e &#8220;combattiamo&#8221; insieme per dare un futuro alla cultura e alla grande musica!<br \/>\nCon i miei pi\u00f9 cordiali saluti,<br \/>\nAlessandro Marangoni<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentilissimo Prof. Ichino,<br \/>\nE p.c. Al Ministro Gelmini<br \/>\nHo appena letto il Suo articolo sul Corriere della Sera e La ringrazio per avere affrontato questo argomento che pare interessi a pochi.<br \/>\nDa mamma di due musicisti che, finendo il conservatorio nel 1990, scontenti della loro preparazione, si sono messi in discussione ed hanno peregrinato in molti paesi europei (Olanda, Gran Bretagna, Francia, Svizzera) alla ricerca di insegnanti che li potessero mettere nelle condizioni di competere coi colleghi stranieri. Ora, con Master, Dottorato di ricerca ed altro ma soprattutto con una preparazione musicale e culturale di qualit\u00e0, trovano tutte le porte dei conservatori bloccate. Ci\u00f2 che avviene nel resto d&#8217;Europa dove sono richiesti titoli accademici superiori come <em>condicio sine qua non<\/em>, per potere accedere all&#8217;insegnamento nelle istituzioni musicali superiori, qui da noi troviamo docenti che non prendono uno strumento in mano da decenni e che si trovano a valutare giovani di gran lunga pi\u00f9 preparati di loro (nella migliore delle ipotesi non essendo in grado di farlo per mancanza di preparazione). Nelle graduatorie d&#8217;istituto valgono sempre e soprattutto le &#8220;segnalazioni&#8221; (per non chiamarle raccomandazioni) intese come titoli preferenziali e &#8220;la discrezionalit\u00e0&#8221; nella valutazione dei titoli artistici \u00e8 quanto di pi\u00f9 ignobile ci possa essere.<br \/>\nQuanto ha scritto dovrebbe essere illuminante per il Ministro e La vorrei pregare di continuare questa &#8220;battaglia&#8221;. E&#8217; davvero ingiusto vedere quanti bravissimi giovani sono esclusi dalla possibilit\u00e0 di insegnare, \u00e8 vergognoso che gli studenti debbano (quelli che hanno la possibilit\u00e0) uscire dall&#8217;Italia o ricorrere a lezioni private, ed infine un&#8217;altra cosa disdicevole \u00e8 che gente che non sa suonare, gente che ha rovinato tanti bei talenti (e in Italia ce ne sono!), gente che non ha la pi\u00f9 pallida idea di cosa significhi aggiornamento, ricerca ecc. debba occupare &#8220;vita natural durante&#8221; delle cattedre all&#8217;interno dei conservatori. Avrei tanti e tanti episodi da raccontare che, se non facessero piangere potrebbero essere delle barzellette: un insegnante di violino che gridando dice <em>&#8220;molla i pesi merluzzo&#8221; <\/em>oppure quello di flauto che pretende <em>\u201capri la gola\u201d<\/em>&#8230;il massimo della loro pedgogia&#8230; Grandi docenti (sic)!<br \/>\nOppure che dire di quegli insegnanti che sfruttando la buona fede di genitori ed allievi facevano uno sporco ed illecito commercio di strumenti musicali spacciandoli di autore e rivelatisi poi autentiche \u201cciofeche\u201d?<br \/>\nTroppe porcherie ci sono state nei conservatori in questi ultimi vent\u2019anni. Tutti i compagni di studio dei miei figli insegnano nei conservatori dei loro paesi (Spagna, Francia, Germania, Olanda, Belgio) accolti, dopo gli studi superiori all\u2019estero perch\u00e9 consapevoli della ricchezza che questi giovani professionisti avrebbero portato. Solo in Italia vengono snobbati, castigati per essersi voluti migliorare.<br \/>\nGrazie dunque Prof. Ichino per avere voluto sollevare questa questione. A Sua disposizione per qualunque chiarimento (in vent\u2019anni di figli all\u2019estero e almeno dieci che faccio domanda nelle graduatorie d\u2019Istituto dei conservatori, ho acquisito una certa dolorosa esperienza).<br \/>\nCordiali saluti<br \/>\nG. B.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Preg.mo professore<br \/>\ne p. c. Ministro dell&#8217;Universit\u00e0, Dottoressa Mariastella Gelmini,<br \/>\ncome tanti altri musicisti italiani, dopo aver compiuto gli &#8220;studi&#8221; in conservatorio ho deciso di trasferirmi all&#8217;estero per poter migliorare la mia preparazione, cos\u00ec cercando di sopperire alle enormi lacune tecniche e culturali lasciatemi in eredit\u00e0 dalle nostre istituzioni musicali di stato e con cui, secondo i miei &#8220;esimi&#8221; docenti, avrei dovuto affrontare una carriera cos\u00ec difficile come quella del musicista.<br \/>\nNon sto a raccontarle i sacrifici compiuti all&#8217;estero (non tanto quelli per potermi pagare la permanenza e gli studi quanto quelli per poter cercare di mettermi alla pari in preparazione con i miei colleghi e compagni di scuola stranieri), n\u00e9 la tristezza di vedere i miei sempre &#8220;esimi&#8221; docenti italiani offendersi per la mia scelta di volermi migliorare come musicista e, al momento del vaglio delle domande per supplenza in conservatorio, non riconoscere i titoli da me acquisiti all&#8217;estero (in istituzioni che sono, in paesi normali, reputate prestigiose). La signora che parla dei suoi figli musicisti dice molte cose che riecheggiano le mie esperienze.<br \/>\nLe scrivo per porle una domanda: vedo che nel suo sito sono pubblicate solo due lettere di riscontro da parte di musicisti e lettori. Sono solamente una selezione di, spero, innumerevoli attestati di apprezzamento o dobbiamo pensare che solo due persone abbiano risposto al suo cos\u00ec pregnante appello a migliorare la situazione dei conservatori? Se si trattasse del secondo caso, la reazione (o meglio la mancata reazione) dei giovani musicisti sarebbe da interpretare come l&#8217;ultimo beffardo risultato di un percorso d&#8217;impreparazione a cui essi sottostanno durante i lunghi anni di conservatorio. Se a una voce che spezza una lancia a loro favore e che cerca di assicurare un futuro non solo per loro ma per la cultura musicale italiana non rispondono, \u00e8 perch\u00e9 i conservatori non sono stati neanche in grado di dargli gli elementi critici minimi per poter attivamente partecipare a un qualsiasi dibattito sulla conduzione della polis, incluso il dibattito pi\u00f9 importante per loro: quello sul futuro dei conservatori e sul ruolo che le nuove generazioni devono svolgere nello svecchiamento di un paese decrepito anagraficamente, culturalmente, spiritualmente.<br \/>\nSe fosse cos\u00ec, le direi: non ceda e non si scoraggi perch\u00e9 questo silenzio dei diretti interessati &#8211; i giovani &#8211; non \u00e8 indifferenza n\u00e9 ostilit\u00e0; \u00e8 semplicemente ignoranza impartitagli a massicce dosi da molti dei nostri insegnanti di conservatorio. Intendiamoci, non tutti i docenti che operano in conservatorio sono degli incompetenti ringalluzziti da una ignorante presunzione; c&#8217;\u00e8 ne sono molti che fanno il loro dovere e lavoro con passione e con autentico spirito di ricerca, ma questi ultimi sono proprio le vittime sacrificali, i pi\u00f9 miseri tra tutti, in quanto devono sopportare la deprimente e squalificante realt\u00e0 di avere un gran numero di colleghi docenti imboscati, gente che non tocca uno strumento o non scrive una composizione o non legge un libro da immemore tempo. Insomma gente che non si mette in discussione e che non \u00e8 quindi pi\u00f9 in grado di appartenere al comparto universit\u00e0 e ricerca: degli autentici zombie della musica.<br \/>\nCon stima, ammirazione e riconoscenza,<br \/>\nL.M.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Gent.mo Prof. Ichino,<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">la ringrazio innanzitutto per il suo scritto che rispecchia perfettamente quello che io da anni scrivo su internet nel forum edumus.<br \/>\nScrivo l\u00ec perch\u00e9 noi musicisti, al di fuori della casta musicale, non abbiamo molto spazio per poter parlare ed esprimere le nostre idee e discutere delle nostre problematiche. Ed inoltre il forum edumus \u00e8 frequentato da una grande mole di musicisti che ogni giorno riceve errati dettami (secondo il mio parere) sull&#8217;educazione musicale sopratutto dal punto di vista legislativo.<br \/>\nIo per parole come le sue, le basta spulciare i miei scritti sul forum edumus, ho avuto per posta privata eloquenti messaggi da parte di un esponente UNAMS che \u00e8 arrivato anche a inoltrarmi in privato una denuncia da lui presentata alla polizia di stato contro il forum e contro chi scrive nel forum (come me) e che le inoltro in allegato.<br \/>\nCome vede io credo che questa sia una prova ulteriore di quanto lei afferma sul sindacato che da noi che scriviamo su Edumus \u00e8 detto l&#8217; &#8220;&#8216;innominabile&#8221;.<br \/>\nPurtroppo le cose andranno male finch\u00e9 gli allievi verranno &#8220;curati&#8221; nelle coscienze\u00a0 da questi personaggi che di persona, le assicuro che \u00e8 cos\u00ec, saprebbero vendere frigoriferi al polo nord per quanto sono colti e ben informati sulle leggi.<br \/>\nPurtroppo per\u00f2 devo anche dire che pochi musicisti pensano con la loro testa e dobbiamo ringraziare\u00a0artisti come Dindo, con l&#8217;associazione Musicarticolo9, i quali grazie alla notoriet\u00e0 che hanno, per i numerosi meriti artistici, cercano di cambiare qualcosa in questa maledetta\u00a0 e complessa situazione<br \/>\nIo vorrei tanto che mi venisse spiegato perch\u00e9 non \u00e8 possibile accedere all&#8217;insegnamento mediante un concorso. Mi piacerebbe vivere in un paese in cui il merito fosse non una bestemmia ma la prima parola ad apertura di qualsiasi disegno di legge.<br \/>\nInvece vengono istituiti solo corsi banali e poveri di contenuti con il chiaro intento di ripopolare le classi vuote dei conservatori.<br \/>\nInfatti Lei, nel suo articolo, ha dimenticato i Bi-For-Doc. Questi sono corsi fortemente sostenuti dall&#8217;UNAMS. Questi sono corsi che servono a dare l&#8217;abilitazione per l&#8217;insegnamento dello strumento e dell&#8217;educazione musicale per le scuole medie.<br \/>\nPer\u00f2 sono corsi che non stanno premiando la meritocrazia e al momento stanno nuovamente intasando le graduatorie di tutta italia creando false speranze alla modica cifra di 2000 euro all&#8217;anno, frequenza obbligatoria (che significa dimenticarsi il perfezionamento strumentale ed il lavoro concertistico e rinunciare anche alle supplenze!!!) e materie che tutto hanno a che vedere tranne che con l&#8217;insegnamento nella scuola media.<br \/>\nSicuramente il mio post sar\u00e0 ritenuto offensivo da una parte di docenti, ma io vorrei che proprio quella\u00a0parte\u00a0&#8220;strana&#8221;\u00a0sia finalmente attaccata sul campo dai docenti\u00a0preparati e che\u00a0 sono impegnati alla divulgazione della musica cos\u00ec tanto da non avere il tempo di giocare con le leggi come se l&#8217;istruzione musicale fosse un immenso Monopoli.<br \/>\nNon sarebbe pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 chiaro\u00a0e meno costoso istituire dei concorsi da parte di ogni scuola media, liceo musicale e conservatorio per immettere in ruolo i docenti?<br \/>\nCos\u00ec come succede negli ospedali in tutta italia. Prababilmente i concorsi, come tutti sappiamo, non risolveranno i problemi di &#8220;segnalazioni&#8221; per\u00f2 potrebbero permetterci l&#8217;inserimento all&#8217;insegnamento sulla base dei titoli in possesso e della preparazione. Infatti seguire i corsi come i Bi-For-Doc, significa chiudere lo strumento ed aprire i libri.<br \/>\nE se questo secondo molti non \u00e8 vero mi devono spiegare come mai io con 123 punti mi trovo in III fascia nelle scuole medie e in I fascia con l&#8217;abilitazione una collega si trova con 40 punti. Questa \u00e8 meritocrazia?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Spero che la mia lettera possa aiutare a riflettere molti colleghi, nella speranza che stimolati nell&#8217;orgoglio possano far valere i diritti dei musicisti e sopratutto della musica, non tanto per la nostra generazione che ormai \u00e8 senza speranza, ma per la generazione futura.<br \/>\nTutto questo nella speranza futura che i nostri figli non debbano ancora subire questo stupro culturale.<br \/>\nCordiali saluti<br \/>\nHenry Domenico Durante<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.henrydomenicodurante.it\" target=\"_blank\">www.henrydomenicodurante.it<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt;\">***<\/p>\n<p>Gent.mo Senatore,<br \/>\ninnanzitutto grazie! Grazie per aver aperto una finestra sull\u2019istruzione musicale in Italia. Per\u00f2 nell\u2019articolo pubblicato sul \u201cCorriere\u201d dell\u20198 novembre ci sono alcune inesattezze che, se pur a malincuore, devo farle presenti. Che l\u2019ultimo concorso a cattedre per titoli ed esami sia stato bandito nel 1990 \u00e8 assolutamente vero, ma la \u201csanatoria\u201d alla quale lei si riferisce fu bandita nel 1989, cio\u00e8 un anno prima! Nella sostanza: nel 1989 furono messi in ruolo centinaia di docenti solo perch\u00e9 avevano maturato 360 giorni di insegnamento, poi, e solo dopo, fu bandito il concorso nazionale a cattedre per titoli ed esami. Per esami, appunto, non per aver maturato un\u2019anzianit\u00e0 di insegnamento consentita, in qualche caso, da un direttore, e mi limito a dire solo in qualche caso, compiacente. E sempre per dovere di cronaca un altro concorso \u00e8 stato bandito nel 1999. I candidati hanno potuto partecipare avendo maturato 360 giorni di insegnamento, ma almeno in questo concorso oltre ai titoli posseduti sono state previste delle prove di esame. Negli ultimi anni, poi, nuovi insegnanti sono entrati attraverso quel canale della legge 143, che anche in questo caso per l\u2019accesso sono stati previsti i fatidici 360 giorni. Gli ultimi docenti reclutati anche se al momento attuale beneficiano di soli contratti di lavoro a tempo determinato tutti, e dico tutti con cognizione di causa, stanno insegnando nei conservatori italiani. Quindi una situazione sicuramente discutibile, che per\u00f2 ha previsto vari livelli di accesso all\u2019insegnamento successivamente al concorso nazionale a cattedre sopracitato.<br \/>\nOra dopo questo primo, ma doveroso distinguo, vorrei insieme a lei percorrere un altro capitolo a mio parere estremamente spinoso: i direttori. Ma trova corretto che un dirigente didattico debba essere eletto dal collegio docenti? E comunque sia, che possa stare in carica nello stesso conservatorio per 20 anni? Una volta, oramai molti anni fa, il direttore doveva, dopo cinque anni di insegnamento in ruolo, superare un concorso nazionale per titoli ed esami. A quel punto, come altri ordini di scuola, diventava non come adesso un incaricato pi\u00f9 o meno sottoposto ad una serie di scelte non troppo trasparenti, per usare un eufemismo, ma un vero e proprio direttore che al disopra delle parti poteva guidare il proprio istituto con diligenza e professionalit\u00e0. Ma lei \u00e8 a conoscenza che alcuni direttori sono frutto di assunzioni in ruolo negli anni \u201970 per \u201cchiara fama\u201d e attraverso logiche partitocratiche hanno avuto l\u2019avallo e la compiacenza del collegio docenti a fare i direttori e successivamente per convenienza di tutti, come la celebre frase latina, s\u00e8mel \u00e0bbas s\u00e8mper \u00e0bbas ? Dove sta, in questo caso, la meritocrazia? Perch\u00e9 non si applica almeno un regolamento, credo gi\u00e0 applicato recentemente con un decreto per i rettori dell\u2019universit\u00e0, che sancisce la non rieleggibilit\u00e0 dopo due mandati di 3 anni? Siamo o no nell\u2019Alta Formazione Artistica e Musicale e quindi allineati alle regole dell\u2019Universit\u00e0 Italiana?<br \/>\nCome docente che ha superato quel vituperato concorso a cattedre nel 1990, che \u00e8 risultato idoneo insieme ad altri 30 colleghi su circa 2000 candidati esaminati, che attualmente \u00e8 impegnato in produzioni musicali, perch\u00e9 questo, nella sostanza, \u00e8 il motivo che ha spinto me e tanti altri colleghi anni fa a spendere una vita per la musica, \u00e8 l\u2019amore per quest\u2019arte che mi fa credere, nonostante tutto, che i conservatori rimangono in Italia i luoghi dove un ragazzo, se vuole, pu\u00f2 ancora seriamente intraprendere questo mestiere.<br \/>\nQuindi l\u2019auspicio \u00e8 che lei e i suoi autorevoli colleghi possiate affrontare serenamente una riforma dell\u2019Alta Formazione Artistica e Musicale, dove insieme alle istituzioni di Alta Cultura, si possa metter mano alla Formazione Musicale di Base, quella attuata nelle scuole di ogni ordine e grado in quasi tutte le nazioni dell\u2019Unione Europea, che per ignoranza, o mala fede, non \u00e8 mai stata seriamente affrontata nel nostro bel paese.<br \/>\nLa musica, prima ancora di diventare, per pochi, una professione, deve essere necessariamente un percorso formativo e inalienabile per tutti, come il saper leggere e scrivere.<br \/>\nQuando cominceremo ad affrontare la questione e proporre un modello civile pi\u00f9 evoluto?<br \/>\nUn caro saluto e un augurio di buon lavoro.<br \/>\nRiccardo Cirri<br \/>\n<span style=\"font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';\"><a href=\"http:\/\/www.riccardocirri.com\/\">www.riccardocirri.com<\/a><\/span><span style=\"mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';\"><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOLTI LETTORI CONFERMANO LA FONDATEZZA DELLA DENUNCIA: LA QUESTIONE E\u2019 DRAMMATICA E URGENTE Le lettere che seguono sono alcune tra le moltissime ricevute dopo il mio articolo pubblicato l\u20198 novembre 2009 sul Corriere della Sera &#8211; Vedi anche, a parte,\u00a0la risposta dell&#8217;Unione Artisti Unams, di tutt&#8217;altro\u00a0contenuto<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-6040","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6040\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}