
{"id":60896,"date":"2022-03-17T19:48:21","date_gmt":"2022-03-17T18:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60896"},"modified":"2022-03-17T19:48:21","modified_gmt":"2022-03-17T18:48:21","slug":"quel-terribile-19-marzo-di-ventanni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60896","title":{"rendered":"QUEL TERRIBILE 19 MARZO DI VENT\u2019ANNI FA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Alla fine del secolo scorso l&#8217;Italia pensava di essere guarita dalla malattia del terrorismo; che cosa signific\u00f2, nel 1999 e nel 2002, il riacutizzarsi improvviso di quella malattia, maniacalmente focalizzato contro i giuslavoristi<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo pubblicato dal settimanale<\/em> Oggi il<em> 17 marzo 2022, a vent&#8217;anni dall&#8217;attentato nel quale Marco Biagi venne assassinato sulla porta di casa, al ritorno da una giornata di lavoro in universit\u00e0 &#8211; In argomento v. anche <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35103\">il mio intervento svolto in Senato il 19 marzo 2015<\/a>, la mia intervista del 2014 <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=31217\">Sulla riapertura del procedimento penale per il rifiuto della scorta a Marco Biagi<\/a> <em>e il mio intervento durante la celebrazione svoltasi nella basilica di S. Martino nel quinto anniversario della sua morte: <\/em><a title=\"Discorso in S. Martino, 19.3.2007\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=196\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il dovere di non essere faziosi<\/a> <em>&#8211; V. inoltre<\/em>\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60913\">l&#8217;invito alla manifestazione<\/a> che anche quest&#8217;anno il 19 marzo si svolge a Bologna per ricordare l&#8217;attentato<\/em> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_58388\" style=\"width: 223px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=58388\" rel=\"attachment wp-att-58388\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58388\" class=\" wp-image-58388\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica-108x150.jpg 108w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Via-Valdonica.jpg 371w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-58388\" class=\"wp-caption-text\">19 marzo 2002 &#8211; Accertamenti della Polizia scientifica sul luogo dell&#8217;attentato<\/p><\/div>\n<p>Era un giorno gi\u00e0 segnato a lutto per l\u2019assassinio del magistrato Guido Galli, compiuto da un commando di Prima Linea ventidue anni prima, alla vigilia di primavera del 1980, sulla porta dell\u2019aula 309 dell\u2019Universit\u00e0 statale nella quale lui aveva appena tenuto una lezione. Come ogni anno, la mattina di marted\u00ec 19 marzo 2002 lo avevamo ricordato nella stessa aula, che era stata a lui dedicata. Il ricordo di quel giorno mi \u00e8 rimasto impresso a fuoco nella memoria. Alle otto di sera mi chiam\u00f2 il direttore del\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>\u00a0per darmi, sconvolto, la notizia dell\u2019assassinio di Marco Biagi e per chiedermi \u2013 anzi, impormi, poich\u00e9 mi mostravo molto riluttante \u2013 di\u00a0scrivere entro due ore un commento\u00a0adeguato all\u2019enormit\u00e0 dell\u2019evento.<\/p>\n<p>Lo scrissi piangendo. Piangevo di dolore per sua moglie e i suoi due figli, per l\u2019amico con cui avevo condiviso strettamente fino a quel giorno l\u2019impegno didattico (a Milano lui veniva tutti i marted\u00ec per insegnare il Diritto comunitario del lavoro nel Master che dirigevo alla Statale), con cui discutevo da anni sul modo migliore di ammodernare il mercato del lavoro italiano armonizzandone i servizi e le regole rispetto agli altri maggiori Paesi europei. Nessuno studioso italiano conosceva gli ordinamenti degli altri Paesi e il diritto europeo come lui, che da molti anni rappresentava il nostro Governo negli organismi dell\u2019UE preposti alle politiche sociali e del lavoro.<\/p>\n<p>Ma quella sera, scrivendo il pezzo chiestomi dal <em>Corriere<\/em>, piangevo anche per l\u2019abisso di barbarie che minacciava di tornare a travolgere il nostro Paese: dopo un decennio in cui era parso che fossimo guariti dalla malattia del terrorismo, nel 1999 era stato assassinato Massimo D\u2019Antona, reo di collaborare con il ministro dei Trasporti nel tentativo di riportare un po\u2019 di ragionevolezza nelle relazioni sindacali del settore del trasporto aereo, che parevano impazzite. Tanto Massimo quanto Marco, sia pure in modo diverso, ciascuno con il suo patrimonio politico-culturale, ciascuno nel campo in cui gli era stato chiesto di collaborare con il Governo, si proponevano di riallineare il nostro Paese rispetto a un alto standard europeo di civilt\u00e0 del lavoro.<\/p>\n<p>Non mi vergogno a dirlo: quella sera un altro motivo del mio sconvolgimento era il sentire le pallottole che avevano ucciso Marco sulla porta di casa come destinate anche a me. Dopo l\u2019attentato di tre anni prima, l\u2019allora ministro dei Trasporti Bersani mi aveva chiesto di sostituire Massimo D\u2019Antona nel consiglio di amministrazione dell\u2019Enav, l\u2019ente che gestiva gli uomini-radar, per proseguire il suo lavoro. Ora l\u2019uccisione di Marco era l\u2019avviso che gli assassini erano ancora in circolazione, pronti a colpire di nuovo. Il loro obiettivo era \u201cfar scoppiare le contraddizioni\u201d del sistema; per questo ce l\u2019avevano con i giuslavoristi il cui obiettivo era invece promuovere la cooperazione tra buona impresa e buon lavoro con un sistema di relazioni sindacali ben funzionante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=60919\" rel=\"attachment wp-att-60919\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-60919\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/19-marzo-2022-300x300.png\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/19-marzo-2022-300x300.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/19-marzo-2022-150x150.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/19-marzo-2022.png 682w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Nel marzo 2003 uno dei brigatisti autori di quei due attentati mor\u00ec in un conflitto a fuoco e un\u2019altra che era con lui, Desdemona Lioce, venne arrestata. Qualche anno dopo un nuovo gruppo di brigatisti avrebbe preso di mira me; ma l\u2019attentato sarebbe stato sventato da una protezione efficace, che invece a Marco Biagi era stata incredibilmente tolta nel novembre 2001, proprio nel momento in cui le minacce contro di lui si erano fatte pi\u00f9 gravi. Anche chi prese quella decisione sciagurata ha la sua morte sulla coscienza.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine del secolo scorso l&#8217;Italia pensava di essere guarita dalla malattia del terrorismo; che cosa signific\u00f2, nel 1999 e nel 2002, il riacutizzarsi improvviso di quella malattia, maniacalmente focalizzato contro i giuslavoristi . Articolo pubblicato dal settimanale Oggi il 17 marzo 2022, a vent&#8217;anni dall&#8217;attentato nel quale Marco Biagi venne assassinato sulla porta di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,34],"tags":[],"class_list":["post-60896","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-laicita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60896"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60896\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}