
{"id":61094,"date":"2022-04-12T07:31:37","date_gmt":"2022-04-12T06:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61094"},"modified":"2022-04-18T09:11:28","modified_gmt":"2022-04-18T08:11:28","slug":"se-il-mondo-cammina-a-velocita-diverse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61094","title":{"rendered":"SE IL MONDO CAMMINA A VELOCIT\u00c0 DIVERSE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Una chiave di lettura di due tra gli eventi catastrofici maggiori di questo secolo, come forme di resistenza alla globalizzazione da parte dei sistemi socio-culturali meno evoluti<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nEditoriale telegrafico per la <\/em>Nwsl<em> n. 564, 12 aprile 2022 \u2013 In argomento v. anche il fondo pubblicato sulla <\/em>Gazzetta di Parma<em> il 30 marzo 2022, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60993\">La realt\u00e0 \u00e8 ch<\/a><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60993\">e Putin non pu\u00f2 fare a meno dello scambio commerciale internazionale<\/a>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61096\" rel=\"attachment wp-att-61096\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-61096\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/globalizzazione-4-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/globalizzazione-4-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/globalizzazione-4.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a>La globalizzazione ha un problema: essa ha la pretesa di abbattere le frontiere, o renderle comunque permeabili, fra Paesi che si collocano in posizioni molto diverse tra loro nel percorso plurimillenario di civilizzazione che l\u2019umanit\u00e0 sta compiendo. Per esempio, fra i Paesi cosiddetti \u201coccidentali\u201d e quelli musulmani la cui cultura dei diritti civili ignora ancora l\u2019Illuminismo, oppure quelli la cui cultura politica \u00e8 rimasta all\u2019epoca delle pulsioni nazional-imperialiste ottocentesche. Accade, cos\u00ec, che l\u2019establishment di un Paese pi\u00f9 culturalmente arretrato cerchi di ostacolare la globalizzazione per evitare che il \u201cvirus\u201d della cultura pi\u00f9 evoluta penetri nel tessuto sociale del proprio Paese.<\/p>\n<p>In questa chiave possono leggersi, per esempio, la nascita dell\u2019Isis e l\u2019attacco alle Torri gemelle del 2001: il mondo musulmano pi\u00f9 conservatore, rimasto al medioevo, cerca di frenare la globalizzazione per arginare la diffusione al proprio interno delle idee e del modello di vita \u201coccidentali\u201d del secolo XXI. E cos\u00ec pu\u00f2 leggersi anche il tentativo di invasione dell\u2019Ucraina da parte delle forze armate di Putin: un regime autoritario e imperialista rimasto al secolo XIX, o alla prima met\u00e0 del XX, cerca di fare argine al diffondersi al suo interno del modello liberal-democratico della societ\u00e0 aperta e, al tempo stesso, avvisa tutte le entit\u00e0 satellite e le etnie periferiche di ci\u00f2 che accadr\u00e0 loro se fossero tentate di far proprio quel modello.<\/p>\n<p>Questa chiave di lettura dei due eventi catastrofici non porta alla conclusione che la prospettiva della globalizzazione debba essere accantonata, ma solo alla constatazione di un ostacolo alla globalizzazione che richieder\u00e0, per essere superato, pi\u00f9 tempo di quanto fosse prevedibile negli anni \u201990, all\u2019indomani della caduta del Muro. Dobbiamo per\u00f2 essere consapevoli che dello scambio commerciale internazionale avr\u00e0 sempre bisogno anche chi si oppone alla permeabilit\u00e0 delle proprie frontiere; e sar\u00e0 proprio lo scambio commerciale uno dei fattori pi\u00f9 efficaci del superamento, prima o poi, degli squilibri nell\u2019evoluzione civile del mondo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una chiave di lettura di due tra gli eventi catastrofici maggiori di questo secolo, come forme di resistenza alla globalizzazione da parte dei sistemi socio-culturali meno evoluti . 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