
{"id":61104,"date":"2022-04-14T10:25:04","date_gmt":"2022-04-14T09:25:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61104"},"modified":"2022-04-18T09:14:10","modified_gmt":"2022-04-18T08:14:10","slug":"sulla-questione-della-spesa-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61104","title":{"rendered":"SULLA QUESTIONE DELLA SPESA MILITARE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Se l\u2019Ucraina \u00e8 in grado di resistere all\u2019invasione \u00e8 solo perch\u00e9 l\u2019<em>intelligence<\/em> USA ha saputo prevedere lucidamente l\u2019aggressione, predisporre con anni di anticipo la fornitura di armi difensive sofisticate e organizzare l\u2019addestramento necessario di chi oggi le sta usando con grande efficacia &#8211; Ma gli USA spendono in questo campo il doppio di noi<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nFondo pubblicato sulla<\/em> Gazzetta di Parma<em> il 14 aprile 2022 &#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 14 marzo,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60900\">Per merito della resistenza ucraina si sta forgiando l&#8217;autocoscienza della UE<\/a><em>; e quello del 31 marzo 2014, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30575\">A proposito di caccia (nel senso degli aerei)<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61017\" rel=\"attachment wp-att-61017\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-61017\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Fabbrica-degli-F35-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Fabbrica-degli-F35-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Fabbrica-degli-F35-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Fabbrica-degli-F35-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Fabbrica-degli-F35-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Fabbrica-degli-F35.jpg 1170w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019opposizione alla scelta di portare la spesa militare italiana al 2 per cento \u2013 impegno gi\u00e0 assunto nei confronti dei Paesi partner della NATO tre anni or sono \u2013 trova molti adepti sia in seno alla Lega di Matteo Salvini, sia in seno al M5S di Giuseppe Conte, sia in seno alla sinistra-sinistra. E pu\u00f2 valersi nientemeno che dell\u2019endorsement del Sommo Pontefice. Chi si colloca in questo ordine di idee condanna a priori l\u2019investimento sulle forze armate anche in base a un argomento suggestivo: non ha senso pensare di costruire la pace riempiendo gli arsenali, se non altro perch\u00e9 a un certo punto ci sar\u00e0 sempre qualcuno che vorr\u00e0 provare a usare gli armamenti accumulati senza aspettare di essere aggredito.<\/p>\n<p>Ora, per\u00f2, ci troviamo di fronte a una Federazione russa che, dopo essersi di fatto annessa nel corso degli anni \u201990 una parte dell\u2019Ossezia e dell\u2019Abcasia (regioni originariamente appartenenti alla Georgia), nel 1999 si \u00e8 annessa la Repubblica indipendente della Cecenia, imponendole negli anni successivi la dittatura di Ramzan Kadyrov. Nel 2014 si \u00e8 annessa la Crimea strappandola senza colpo ferire alla Repubblica ucraina. Poi, nel febbraio scorso, ha invaso quest\u2019ultima con l\u2019intendimento di annettersela per intero; e dobbiamo onestamente riconoscere che, se fosse dipeso soltanto dall\u2019Unione Europea, gi\u00e0 a met\u00e0 marzo le truppe di Putin avrebbero completato quell\u2019operazione con successo. Se invece Kiev oggi \u00e8 ancora libera e addirittura in grado di contrattaccare, di contrastare l\u2019occupazione russa delle regioni del Dobass, lo si deve soltanto al fatto che un\u2019altra grande potenza negli anni passati, fin dall\u2019annessione russa della Crimea, si \u00e8 attivata per attrezzare l\u2019Ucraina e consentirle di respingere l\u2019invasione.<\/p>\n<p>Mentre i Paesi dell\u2019UE si occupavano allegramente di tutt\u2019altro, gli USA erano in grado di prevedere con grande anticipo quanto stava per accadere, informarne gli stessi ucraini, fornire loro i sistemi d\u2019arma difensivi pi\u00f9 efficaci e al tempo stesso addestrare molto bene i militari che avrebbero dovuto usarli. Con un risultato che oggi sorprende i Paesi UE, d\u00e0 sollievo alle loro preoccupazioni, li riempie di ammirazione ed entusiasmo: l\u2019Ucraina \u00e8 in grado di resistere all\u2019aggressione. Ma per essere in grado di fare tutto questo gli USA destinano alle spese militari il 3 per cento del proprio PIL.<\/p>\n<p>Ora, facciamo un piccolo esperimento mentale: immaginiamo che, non essendosi occupati efficacemente della faccenda gli USA negli anni scorsi, da met\u00e0 marzo le truppe trionfanti di Putin avessero potuto insediare a Kiev un qualsiasi Ramzan Kadyrov; cio\u00e8 che \u2013 dopo Ossezia, Abcasia, Cecenia e Crimea \u2013 Vladimir Putin avesse potuto aggiungere quest\u2019altra perla alla collana dei successi della sua politica imperialista. La facilit\u00e0 con cui questo sarebbe accaduto non avrebbe fatto altro che incoraggiare fra qualche anno lui stesso o qualche suo epigono a riprovarci con la Transnistria, poi (perch\u00e9 no?) di nuovo con l\u2019intera Georgia, poi con le piccole repubbliche baltiche. Perch\u00e9 l\u2019appetito vien mangiando (soprattutto quando esso \u00e8 alimentato dal risentimento diffuso tra molti russi per l\u2019umiliazione subita con la caduta dell\u2019impero sovietico). E a quel punto l\u2019UE si sarebbe trovata sempre di pi\u00f9 nella condizione del vaso di coccio in mezzo a quelli di acciaio; tra i quali una Cina le cui mire espansive non sono limitate alla sola riconquista di Taiwan.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61109\" rel=\"attachment wp-att-61109\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-61109\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Europa-politica-290x300.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Europa-politica-290x300.jpg 290w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Europa-politica-145x150.jpg 145w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Europa-politica.jpg 644w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Fatto questo piccolo esperimento mentale, torniamo alla realt\u00e0 attuale. Per fortuna soprattutto nostra \u2013 dei Paesi della UE, intendo \u2013 gli USA si sono occupati per tempo della cosa e a Putin l\u2019ultima zampata \u00e8 andata (almeno per ora) piuttosto male. Ma non per merito nostro. Proprio la vicenda dell\u2019aggressione subita dall\u2019Ucraina dovrebbe convincerci di questo: non possiamo continuare a dare per scontato che di una buona met\u00e0 dei costi della sicurezza dell&#8217;Europa occidentale continui a farsi carico il nostro potente alleato d\u2019oltreatlantico. E se incominciare a farcene carico anche noi significa portare le nostre spese per le forze armate in qualche anno dall\u20191,5 al 2 per cento, compiere questa scelta \u00e8 perfettamente coerente anche con la nostra Costituzione che ripudia la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali: la legittima difesa non \u00e8 solo un diritto, ma \u2013 per uno Stato \u2013 un dovere verso i propri cittadini.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se l\u2019Ucraina \u00e8 in grado di resistere all\u2019invasione \u00e8 solo perch\u00e9 l\u2019intelligence USA ha saputo prevedere lucidamente l\u2019aggressione, predisporre con anni di anticipo la fornitura di armi difensive sofisticate e organizzare l\u2019addestramento necessario di chi oggi le sta usando con grande efficacia &#8211; Ma gli USA spendono in questo campo il doppio di noi . 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