
{"id":61360,"date":"2022-06-03T11:43:31","date_gmt":"2022-06-03T10:43:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61360"},"modified":"2022-06-04T20:16:15","modified_gmt":"2022-06-04T19:16:15","slug":"se-e-il-lavoratore-a-scegliere-limpresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61360","title":{"rendered":"SE \u00c8 IL LAVORATORE A SCEGLIERE L\u2019IMPRESA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Nel mercato del lavoro del futuro saranno sempre pi\u00f9 anche le persone a selezionare le imprese e non solo viceversa &#8211; La protezione pi\u00f9 efficace della libert\u00e0 e sicurezza di chi lavora sar\u00e0 dunque costituita sempre di pi\u00f9 dal potenziamento dei servizi di orientamento, informazione e formazione mirata<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><em><strong><br \/>\n<\/strong>Articolo pubblicato sul sito<\/em> lavoce.info<em> il 3 giugno 2022 &#8211; Le tesi esposte nell&#8217;articolo sono pi\u00f9 ampiamente sviluppate nel mio libro<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">L&#8217;intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l&#8217;imprenditore<\/a><em>;<\/em><em> tutti gli altri miei articoli e interviste sugli stessi argomenti sono facilmente raggiungibili dalla <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">pagina web dedicata al libro<\/a><\/em><strong><br \/>\n<\/strong><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=60698\" rel=\"attachment wp-att-60698\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-60698\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Great-Resignation-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Great-Resignation-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Great-Resignation-150x90.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Great-Resignation.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il nuovo paradigma del mercato del lavoro<\/strong><\/p>\n<p>Come negli USA, anche al di qua dell\u2019Atlantico aumenta il numero delle persone che lasciano l\u2019azienda per migrare altrove. Che sono, cio\u00e8, effettivamente in condizione di scegliere fra diverse opportunit\u00e0 occupazionali. La persona che vive del proprio lavoro non \u00e8, dunque, pi\u00f9 soltanto oggetto di selezione da parte delle imprese, ma diventa un soggetto, un protagonista che in maggiore o minore misura ha la capacit\u00e0 di negoziare le condizioni dell\u2019ingaggio.<\/p>\n<p>Questa capacit\u00e0 di scelta non l\u2019hanno ancora tutti; ma i <a href=\"https:\/\/www.lavoce.info\/archives\/90466\/si-apre-la-stagione-delle-grandi-dimissioni\/\">dati sulla mobilit\u00e0 spontanea<\/a> dei lavoratori, in netta crescita in quest\u2019ultimo periodo, e <a href=\"https:\/\/excelsior.unioncamere.net\/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=114&amp;Itemid=2656\"><em>quelli sulle situazioni di skill shortage<\/em><\/a> sempre pi\u00f9 diffuse indicano che chi ne \u00e8 totalmente privo fa parte ormai di una minoranza. L\u2019obiettivo che dobbiamo proporci \u00e8 di mettere anche questi ultimi in condizione di cambiare lavoro, di scegliere; ma il lavoratore privo di scelta non costituisce pi\u00f9 la figura dominante.<\/p>\n<p>Prendere atto di questo fenomeno implica considerare <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\">il mercato del lavoro anche come un \u201cmercato dell\u2019imprenditoria\u201d<\/a>, nel quale \u00e8 normale le persone si trovino a scegliere fra aziende in competizione tra loro per l\u2019attrazione della manodopera di cui hanno bisogno.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>L\u2019impatto del mutamento di paradigma sulle tecniche di protezione<\/strong><\/p>\n<p>Tutto questo comporta un mutamento nel modo in cui si concepisce la protezione del lavoro. Il DNA originario del nostro sistema di protezione rispecchia le caratteristiche del mercato del lavoro all\u2019indomani della prima rivoluzione industriale, sintetizzate nel modello del monopsonio strutturale: l\u2019impresa industriale come una cattedrale nel deserto, unica alternativa alla miseria della disoccupazione o della sottoccupazione agricola. In quel contesto, la sola protezione possibile consisteva nell\u2019imposizione \u2013 prima per mezzo di contratti di tariffa, poi per mezzo di leggi inderogabili \u2013 degli standard minimi di trattamento atti a erodere, se non eliminare del tutto, la rendita conseguita dall\u2019imprenditore in conseguenza della distorsione monopsonistica del mercato. Il modello cui corrisponde il mercato del lavoro attuale, almeno nell\u2019occidente industrializzato, \u00e8 molto lontano da quello del monopsonio originario: oggi la domanda di manodopera intellettuale e manuale \u00e8 espressa da una miriade di imprese; il problema principale non \u00e8 costituito dalla scarsit\u00e0 delle alternative nel mercato dell\u2019occupazione, ma semmai dal difetto di informazione su di esse e sui servizi di formazione necessari per potervi accedere, se non dal difetto dei servizi stessi; e anche dal difetto di mobilit\u00e0 (per i vincoli familiari e le difficolt\u00e0 di spostamento dell\u2019abitazione) normalmente caratteristico della situazione della persona che vive del proprio lavoro.<\/p>\n<p>La scienza economica ben conosce anche questa situazione nella quale l\u2019impossibilit\u00e0 di scelta tra le diverse opportunit\u00e0 occupazionali \u00e8 causata non da un difetto di pluralit\u00e0 e concorrenza sul lato dell\u2019offerta, ma da difetti di informazione e di servizi adeguati di formazione e assistenza alla mobilit\u00e0: si parla in proposito di monopsonio\u00a0<em>dinamico<\/em>\u00a0(in contrapposizione al monopsonio\u00a0<em>strutturale<\/em>). E la stessa economia del lavoro avverte che, quando di questo si tratti, la soluzione migliore non consiste nel difendere le persone dal mercato, cio\u00e8 nel sostituire alla loro autonomia negoziale l\u2019imposizione di modelli rigidi preconfezionati di rapporto contrattuale, secondo il paradigma dell\u2019ordinamento protettivo originario, ma deve essere perseguita col correggere il difetto di informazione, formazione e mobilit\u00e0 che tipicamente impedisce alla persona di trarre profitto dalle alternative occupazionali effettivamente disponibili. In altre parole: non col\u00a0<em>difendere la persona<\/em><em> dal mercato<\/em>, ma col\u00a0<em>rafforzarne la posizione<\/em><em> nel mercato<\/em>. Dunque col potenziare i servizi indispensabili per aumentare la possibilit\u00e0 di scelta delle persone e soprattutto garantirla a tutti: servizi di orientamento scolastico e professionale come \u201cprimo anello della catena\u201d, servizi moderni e non burocratici di informazione e mediazione tra domanda e offerta di lavoro, servizi di formazione mirata agli sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e capillarmente controllata nella sua efficacia, servizi di assistenza alla mobilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57399\" rel=\"attachment wp-att-57399\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-57399\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Rider-1-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Rider-1-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Rider-1-150x114.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Rider-1-768x581.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Rider-1.jpg 810w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un esempio paradigmatico: il <em>platform work<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Per farci un\u2019idea del rovesciamento del modello dell\u2019apparato protettivo di cui stiamo parlando, come conseguenza del rovesciamento del modo stesso di considerare il mercato del lavoro, consideriamo il modo in cui \u00e8 stato fin qui affrontato il problema della protezione dei cosiddetti rider, i ciclofattorini il cui lavoro si svolge per mezzo del collegamento a distanza con la piattaforma digitale che li pone direttamente in contatto con gli utenti del servizio. L\u2019approccio tradizionale, che fin qui ha prevalso in Italia e si \u00e8 tradotto nella norma protettiva varata con la legge n. 128\/2019, muove dalla constatazione della condizione di debolezza contrattuale delle persone coinvolte in questa forma nuova di organizzazione del lavoro, per giungere a porvi rimedio imponendo inderogabilmente le forme di tutela tipiche del vecchio modello del lavoro subordinato: anche quando il rapporto abbia di per s\u00e9 le caratteristiche proprie del lavoro autonomo, la prestazione di lavoro, se continuativa, deve comunque \u2013 di regola \u2013 essere assoggettata a un orario predeterminato e deve essere retribuita esclusivamente in ragione della sua estensione temporale.<\/p>\n<p>Un approccio alla questione pi\u00f9 sintonico rispetto al contesto attuale del mercato del lavoro dovrebbe invece consistere nel limitare il contenuto della norma inderogabile alla garanzia di standard minimi essenziali sul piano del trattamento economico e assicurativo, dell\u2019igiene e sicurezza del lavoro, della protezione antidiscriminatoria, della trasparenza degli algoritmi utilizzati per l\u2019organizzazione del lavoro, senza per\u00f2 impedire che la prestazione lavorativa si svolga secondo lo schema essenzialmente proprio del\u00a0<em>platform work\u00a0<\/em>(quindi, tra l\u2019altro, senza impedire che essa sia misurata e retribuita esclusivamente in ragione del risultato); e focalizzando il sostegno alla persona interessata sulla possibilit\u00e0 per la stessa di cambiare lavoro attrezzandosi sul piano professionale in relazione alle migliori opportunit\u00e0 abbondantemente offerte dal mercato. Cos\u00ec, per esempio, al rider che intenda cambiar mestiere dovrebbe essere offerto innanzitutto un servizio di orientamento professionale in grado di tracciarne il profilo delle aspirazioni e delle capacit\u00e0; e sulla base di quanto ne emerge dovrebbero essergli indicati i percorsi di formazione necessari per accedere a qualcuna delle centinaia di migliaia di\u00a0<em>vacancies<\/em>\u00a0che le imprese faticano a coprire, in tutti i settori e anche a tutti i livelli professionali, anche quelli medio-bassi.<\/p>\n<p>Il tessuto produttivo oggi presenta, in tutte le fasce professionali, una miriade di opportunit\u00e0 di lavoro che non si traducono in nuova occupazione a causa della difficolt\u00e0 che le imprese incontrano per trovare le persone in possesso delle capacit\u00e0 richieste. Per chi vuole sottrarsi a un rapporto di lavoro poco gratificante non c\u2019\u00e8 protezione migliore, sul piano economico come su quello della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 personale, che la possibilit\u00e0 effettiva di accedere a uno o pi\u00f9 percorsi verso aziende dove le sue capacit\u00e0 possono essere meglio valorizzate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mercato del lavoro del futuro saranno sempre pi\u00f9 anche le persone a selezionare le imprese e non solo viceversa &#8211; La protezione pi\u00f9 efficace della libert\u00e0 e sicurezza di chi lavora sar\u00e0 dunque costituita sempre di pi\u00f9 dal potenziamento dei servizi di orientamento, informazione e formazione mirata . 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