
{"id":61494,"date":"2022-06-23T09:32:31","date_gmt":"2022-06-23T08:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61494"},"modified":"2022-06-26T18:30:49","modified_gmt":"2022-06-26T17:30:49","slug":"una-via-duscita-dalla-grande-crisi-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61494","title":{"rendered":"UNA VIA D&#8217;USCITA DALLA GRANDE CRISI EUROPEA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">L\u2019agenda proposta da un europeista della prima ora per Francia, Germania, Italia e Spagna sul terreno dell\u2019integrazione UE, dei rapporti con i Paesi dell\u2019est candidati all\u2019ingresso nell\u2019UE e dei rapporti con USA e Russia<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAppunti <strong>di Antonio Padoa-Schioppa <\/strong>(antonio.padoaschioppa@gmail.com), 21 giugno 2022 &#8211; In argomento v. anche, dello stesso A.P.S., <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=51634\">Perch\u00e9 l&#8217;Europa<\/a> <!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_45380\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=45380\" rel=\"attachment wp-att-45380\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-45380\" class=\"size-medium wp-image-45380\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Antonio-Padoa-Schioppa-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Antonio-Padoa-Schioppa-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Antonio-Padoa-Schioppa-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Antonio-Padoa-Schioppa.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-45380\" class=\"wp-caption-text\">Il professor Antonio Padoa Schioppa<\/p><\/div>\n<p><em>Sulla guerra in corso<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Si all\u2019invio di armi all\u2019Ucraina<\/em> per scongiurare l\u2019estensione dell\u2019occupazione della Russia sino ad Odessa, pericolo mortale per un\u2019Ucraina indipendente. Nelle prossime settimane occorrerebbe raggiungere quanto meno un assetto di stallo che arresti l\u2019avanzata russa, altrimenti \u00e8 molto improbabile che le trattative possano iniziare a breve.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>Proposta europea per l\u2019avvio delle trattative di pace<\/em>, condivisa almeno da Francia Germania Italia e Spagna. L\u2019Europa ha accolto milioni di rifugiati, sopporta e sopporter\u00e0 pesanti sacrifici e rischi di decrescita per sostenere la libert\u00e0 ucraina \u2013 ma anche a tutela della propria sicurezza attuale e futura &#8211; e ha gi\u00e0 annunciato che si impegner\u00e0 per la ricostruzione; se approva da subito l\u2019inclusione dell\u2019Ucraina nella posizione di candidata all\u2019ingresso nell\u2019Unione, avr\u00e0 ancora pi\u00f9 titolo per interloquire sulle condizioni di pace. Questa iniziativa europea \u00e8 fondamentale ed \u00e8 necessaria anche per influire sulle scelte degli Stati Uniti, i quali essendo determinanti nell\u2019invio di armi di difesa ucraina hanno non solo il diritto ma forse anche il dovere (cos\u00ec giustamente afferma Charles Kupchan) di discutere sin d\u2019ora in piena intesa con l\u2019Ucraina &#8211; previo stabilimento di idonee garanzie sulla sua indipendenza &#8211;\u00a0 sulle prospettive future. Il Governo di Kiev dovr\u00e0 probabilmente rinunciare all\u2019obbiettivo di proseguire la guerra nel tentativo, verosimilmente irraggiungibile, di recuperare l\u2019intero territorio pre-2014 e pre-2022. Anche per questo l\u2019Ucraina deve venire aiutata se possibile a riconquistare l\u2019accesso al mare Azov, ma in ogni caso a non perdere Odessa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019Europa deve sottolineare con forza in ogni occasione l\u2019approccio multilaterale nei rapporti internazionali anche tra Stati costituzionalmente lontani dalle democrazie occidentali; occorre\u00a0 l\u2019implementazione degli accordi di Parigi, la pronta ripresa dell\u2019iniziativa del disarmo concordato e il sostegno del ruolo insostituibile dell\u2019Onu, pur inadeguata come sappiamo (ma va osservato che l\u2019Assemblea dell\u2019Onu sta progressivamente assumendo un ruolo di spicco). Solo l\u2019Europa, ma solo se parla e agisce con una sola voce, pu\u00f2 in questa fase storica promuovere obbiettivi che mirano ad affrontare sfide &#8211; climatiche, energetiche,\u00a0 nucleari, finanziarie &#8211; che sono planetarie e che pertanto non possono venir affrontate se non a livello globale. Far crescere l\u2019Unione, che su questi fronti \u00e8 all\u2019avanguardia, \u00a0non \u00e8 solo un interesse nostro, ma del mondo.<\/p>\n<p><em>S\u00ec all\u2019ammissione immediata dell\u2019Ucraina come Paese candidato<\/em> all\u2019ingresso nell\u2019Unione europea. Avvio da subito della procedura. Forte accelerazione calendarizzata dell\u2019iter di ammissione dei Paesi Balcanici. E\u2019 vero che la prospettiva dell\u2019accesso dell\u2019Ucraina cambier\u00e0 la geografia e la storia dell\u2019Unione europea, creando molti problemi nuovi, ma questa conseguenza ci sar\u00e0 comunque ed \u00e8 interesse dell\u2019Europa poterla governare.<\/p>\n<p><em>S\u00ec alla istituzione di una Confederazione europea<\/em> che includa intanto tutti i Paesi candidati. Eventualmente altri Paesi (Svizzera? Georgia? Anche Gran Bretagna e Turchia?). Forse no: per questo esiste il Consiglio d\u2019Europa, nel quale a pace conclusa la Russia dovrebbe rientrare. Occorre comunque definire il rapporto tra Confederazione, Consiglio d\u2019Europa, Ocse. Sembra importante istituire un organo (Confederazione o come altro lo si voglia chiamare) che includa da subito i Paesi candidati, entro la cornice pi\u00f9 ampia del Consiglio d\u2019Europa, ma distinto da questo.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Struttura istituzionale della Confederazione<\/em><\/p>\n<p>I Paesi della Confederazione candidati ma non ancora membri dell\u2019UE potrebbero partecipare senza diritto di voto alle sessioni del Consiglio europeo che trattino questioni di diretta rilevanza per loro (sicurezza; difesa comune;\u00a0 pandemie; energie alternative)?\u00a0 Forse s\u00ec.\u00a0 Assemblea parlamentare sul modello Consiglio d\u2019Europa? Forse no, per non moltiplicare inutilmente le istituzioni. Collegamento istituzionale con la Commissione europea? Naturalmente s\u00ec, questo fa parte del processo di ammissione all\u2019UE.<\/p>\n<p><em>Riforme urgenti\u00a0 per l\u2019Unione europea<\/em><\/p>\n<p>Obbiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>politica comune dell\u2019energia (approvvigionamenti; investimenti; eolico, solare, fusione nucleare) con nuove risorse proprie dell\u2019UE; utilizzo a questo fine del Trattato Euratom esteso a tutte le forme di energia;<\/li>\n<li>politiche comuni per la difesa comune \u2013 sviluppando e accelerando le procedure dello Strategic Compass gi\u00e0 approvato dall\u2019UE \u2013 con nuove risorse proprie e con trasferimenti dai Paesi membri nel quadro del bilancio europeo;<\/li>\n<li>investimenti su nuove tecnologie di ampio spettro (semiconduttori, partnership con Paesi extraeuropei che possiedono\u00a0 elementi rari);<\/li>\n<li>investimenti in Africa sahariana e subsahariana per energia solare, in cooperazione stretta con l\u2019Unione africana. Il tutto sia con nuove risorse proprie europee che con titoli di debito pubblico europeo, preferibilmente finanziati con Diritti speciali di prelievo;<\/li>\n<li>politiche sociali e salute pubblica incluse e potenziate tra le competenze condivise.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per varare tutte queste fondamentali riforme \u00e8 probabile che si imponga il superamento del veto e l\u2019adozione del metodo maggioritario; e questo superamento\u00a0 si imporr\u00e0 probabilmente anche nel disegnare l\u2019assetto a regime dell\u2019allargamento con l\u2019ingresso dei Paesi candidati; occorrer\u00e0 comunque un trattato per gli allargamenti in corso, all\u2019interno del quale\u00a0 sar\u00e0 pi\u00f9 facile far passare questo principio, richiesto tra l\u2019altro\u00a0 dal Parlamento europeo, dalla Commissione e dalla Conferenza sul futuro dell\u2019Europa; ma troppi governi ancora lo avversano. Per la difesa comune occorre un nucleo di partenza aperto, che includa Francia, Germania, Italia, Spagna. La difesa europea se non parte ora non partir\u00e0 pi\u00f9; non procedere da subito potrebbe comportare in prospettiva la fine del grande progetto europeo.<\/p>\n<p><em>Procedure per la messa in opera delle riforme per l\u2019Unione europea<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Discussione nei prossimi Consigli europei sulle finalit\u00e0 di base dell\u2019Unione (difesa comune, energie rinnovabili, controllo climatico, pandemie, misure sociali, investimenti europei maggiorati) allo scopo di raggiungere un consenso preliminare di fondo sui fini, prima di delineare gli strumenti per raggiungerli.<\/li>\n<li>Avvio in tempi brevi di un\u2019iniziativa avanzata da un gruppo di Paesi (tra i quali necessariamente i quattro maggiori) e proposta a tutti i 27 Stati membri nel quadro delle Cooperazioni rafforzate, portata avanti come tale se almeno nove Stati aderiranno, ma anche se il numero iniziale degli aderenti fosse minore di nove, il che per la difesa e la sicurezza comune \u00e8 gi\u00e0 ora possibile\u00a0 entro i Trattati. Per la difesa \u00e8 essenziale il ruolo della Francia (Macron in questo \u00e8 meno condizionato dalla politica interna; l\u2019europeizzazione della force de frappe potrebbe a un certo momento seguire nell\u2019interesse stesso dei francesi),\u00a0 della Germania (che deve riservare all\u2019orizzonte militare tedesco quanto meno una quota importante delle ingenti nuove risorse appena deliberate) e della stessa Italia (che dovrebbe quanto prima entrare nell\u2019Eurocorps, da integrare nei trattati): occorre portare avanti la standardizzazione delle armi, gli investimenti in tecnologie avanzate,\u00a0 l\u2019implementazione dello Strategic Compass. I tempi non saranno brevi, ma conter\u00e0 molto l\u2019effetto annuncio, come trent\u2019anni fa \u00e8 avvenuto con l\u2019euro.<\/li>\n<li>Ove non si raggiungano le condizioni previste dai Trattati per le cooperazioni rafforzate, inclusive dalla clausola passerella (almeno nove Stati, art. 20 Tue; unanimit\u00e0 per difesa e politica estera, art. 329 Tfue; unanimit\u00e0 per clausola passerella, artt. 48.7 Tue; 333 Tfue), un nucleo di avanguardia costituito da almeno Francia Germania Italia e Spagna dovrebbe decidere di procedere comunque anche con un Trattato separato, sempre aperto all\u2019adesione successiva degli altri Stati membri dell\u2019UE, come gi\u00e0 si \u00e8 fatto nel 2011-2012.<\/li>\n<li>Via libera alla Convenzione proposta dal Parlamento europeo sulla base dei risultati della Conferenza sul futuro dell\u2019Europa, inclusa la revisione dei Trattati.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Conclusione<\/em><\/p>\n<p>Quella iniziata il 24 febbraio scorso \u00e8 la crisi pi\u00f9 grave dell\u2019ordine internazionale dalla fine della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>La via per evitare una nuova guerra mondiale \u00e8 di preservare un ordine multilaterale e di non distruggere ma potenziare l\u2019Onu.<\/p>\n<p>Per la Russia di Putin\u00a0 un obiettivo fondamentale \u00e8 la divisione dell\u2019Europa. Finora tale tentativo\u00a0 \u00e8 fallito. A pace raggiunta o almeno a tregua garantita, la Russia dovr\u00e0 per\u00f2 tornare a interagire pacificamente con l\u2019Europa e non solo.<\/p>\n<p>Per l\u2019Europa si \u00e8 aperta una crisi che pu\u00f2 risultare costruttiva ma pu\u00f2 anche risultare mortale. La condizione per evitarla \u00e8 una sola: un deciso avanzamento verso l\u2019unione politica e di difesa. A questo fine \u00e8 essenziale che Francia Germania Italia e Spagna agiscano con un unit\u00e0 di intenti; le convergenze dei Paesi dell\u2019Unione europea potranno risultare pi\u00f9 ampie di quanto si poteva prevedere prima del 24 febbraio scorso, in particolare in tema di difesa e di sicurezza europea. Idem per\u00a0 il fenomeno migratorio. Idem per le energie rinnovabili. Idem per gli investimenti in Europa e in Africa. Idem per un bilancio\u00a0 europeo accresciuto e per una fiscalit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Il ruolo dell\u2019Italia pu\u00f2 risultare decisivo, ma verosimilmente occorrer\u00e0 mantenere un governo di unit\u00e0 nazionale\u00a0 anche dopo le elezioni del 2023. Tale unit\u00e0 resta indispensabile per misure necessarie ma spesso impopolari, tra le quali combattere con pi\u00f9 energia \u00a0l\u2019evasione fiscale, controllare strutturalmente il debito pubblico, adeguare l\u2019et\u00e0 pensionabile alla accresciuta speranza di vita, portare avanti nuove riforme sociali e del lavoro, diminuire le accresciute diseguaglianze, attuare le opportune riforme del fisco, dell\u2019amministrazione e della giustizia richieste tra l\u2019altro dal Recovery Plan. Se l\u2019Italia fallisse su questi fronti, non solo la sua credibilit\u00e0 ove proponga riforme europee di segno federalista (che Draghi ha mostrato di condividere) risulterebbe gravemente sminuita, ma verrebbe messa a rischio per tutti \u00a0la stessa Unione europea nel suo complesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019agenda proposta da un europeista della prima ora per Francia, Germania, Italia e Spagna sul terreno dell\u2019integrazione UE, dei rapporti con i Paesi dell\u2019est candidati all\u2019ingresso nell\u2019UE e dei rapporti con USA e Russia . Appunti di Antonio Padoa-Schioppa (antonio.padoaschioppa@gmail.com), 21 giugno 2022 &#8211; In argomento v. anche, dello stesso A.P.S., Perch\u00e9 l&#8217;Europa<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-61494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61494\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}