
{"id":61543,"date":"2022-07-06T10:41:26","date_gmt":"2022-07-06T09:41:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61543"},"modified":"2022-07-09T08:05:38","modified_gmt":"2022-07-09T07:05:38","slug":"che-cosa-significa-oggi-lintelligenza-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61543","title":{"rendered":"IN CHE COSA SI CONCRETA OGGI &#8220;L&#8217;INTELLIGENZA DEL LAVORO&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Finch\u00e9 la dinamica salariale resta affidata al contratto nazionale, \u00e8 ben difficile che le retribuzioni crescano; sarebbe necessario che i ccnl e la legge incentivassero la presenza diffusa nelle imprese di un sindacato capace di negoziare forme nuove di collegamento tra aumenti di produttivit\u00e0 e aumenti salariali<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Chiara Del Priore, pubblicata <a href=\"https:\/\/www.repubblicadeglistagisti.it\/article\/lintelligenza-del-lavoro-quando-i-lavoratori-scelgono-il-proprio-datore\">sul sito <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.repubblicadeglistagisti.it\/article\/lintelligenza-del-lavoro-quando-i-lavoratori-scelgono-il-proprio-datore\">Repubblicadeglistagisti.it<\/a><em>,\u00a0 7 luglio 2022 &#8211; Tutte le altre interviste e recensioni relative al libro <\/em>L&#8217;intelligenza del lavoro <em>sono agevolmente reperibili nella pagina web a esso dedicata<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55228\" rel=\"attachment wp-att-55228\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-55228\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro-96x150.jpg 96w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Lintelligenza-del-lavoro.jpg 616w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><\/strong>Ripensare il ruolo del sindacato, far entrare a pieno regime un\u2019 \u201canagrafe della formazione\u201d per verificare l\u2019effettiva utilit\u00e0 sul mercato del lavoro delle competenze acquisite. Ma soprattutto rovesciare il paradigma attuale per cui sono solo le aziende a \u201cscegliere\u201d i propri lavoratori. Sono solo alcuni dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.libreriarizzoli.it\/...\/eai978881714789\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">principali spunti del libro \u00abL\u2019intelligenza del lavoro\u00bb, pubblicato dal\u00a0<strong>giuslavorista Pietro Ichino nel 2020 per Rizzoli<\/strong><\/a>. Ichino \u00e8 stato docente di diritto del lavoro, sindacalista, deputato all&#8217;inizio degli anni Ottanta e poi senatore in tempi pi\u00f9 recenti, tra il 2008 e il 2018; con questo libro si propone di analizzare le cause e mettere in discussione il tradizionale squilibrio contrattuale tra lavoratori e imprenditori.<em><br \/>\nLa Repubblica degli Stagisti<\/em> lo ha intervistato per approfondire alcuni temi chiave del libro, percapire come queste proposte potrebbero migliorare il mondo del lavoro e aiutare anche i giovani ad affrontare il proprio percorso professionale.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, il tema del sindacato come &#8220;intelligenza collettiva&#8221;, al centro del suo libro <em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em>, del 2020, lo era gi\u00e0 nel suo libro del 2005, <em>A che cosa serve il sindacato<\/em>. In una fase di crisi del sindacato, testimoniata dai dati delle iscrizioni di lavoratori attivi in calo, cosa si pu\u00f2 fare per rivalutare il suo ruolo e ridare fiducia ai lavoratori?<br \/>\n<\/strong>Oggi il nostro Paese ha urgente necessit\u00e0 di un ritorno alla crescita della produttivit\u00e0 del lavoro, che consenta un aumento delle retribuzioni e dei consumi oltre che un rafforzamento del tessuto produttivo. Per questo sarebbe necessaria la presenza diffusa nelle imprese di un sindacato capace di negoziare forme nuove di collegamento tra aumenti di produttivit\u00e0 e aumenti salariali. Lo Stato pu\u00f2 incentivare la diffusione di questo tipo di contrattazione collettiva decentrata detassando gli aumenti salariali che ne derivano. Per\u00f2 occorrerebbe anche che nel movimento sindacale prevalesse la scelta di limitare la funzione del contratto collettivo nazionale alla determinazione di uno zoccolo minimo aggiornato periodicamente in riferimento all\u2019inflazione, e per il resto di puntare tutto sulla contrattazione aziendale. Lo zoccolo minimo, oltretutto, andrebbe modulato secondo gli indici regionali del costo della vita; e anche questa modulazione sarebbe opportuno che venisse affidata a una contrattazione decentrata.<\/p>\n<p><strong>A questo disegno si obietta che la contrattazione aziendale oggi copre soltanto un terzo della forza-lavoro italiana: puntare tutto sulla contrattazione aziendale rischia di lasciar fuori due terzi del tessuto produttivo.<br \/>\n<\/strong>L\u2019obiezione coglie un problema reale. Che per\u00f2 si pu\u00f2 superare, per esempio, introducendo nei contratti collettivi nazionali di settore la previsione di una forma elementare di collegamento della dinamica retributiva con l\u2019andamento della produttivit\u00e0 di ciascuna azienda, stabilendo che la disposizione contenuta in proposito nel ccnl si applichi soltanto per <em>default<\/em>, in assenza di un accordo aziendale che disciplini diversamente la materia. Per esempio, il contratto nazionale potrebbe prevedere che almeno il 25 per cento dell\u2019aumento del margine operativo lordo verificatosi nell\u2019ultimo anno rispetto all\u2019anno precedente sia distribuito ai dipendenti, salvo che venga contrattata al livello di impresa una forma diversa di collegamento del premio alla produttivit\u00e0 o alla redditivit\u00e0 dell\u2019azienda. Naturalmente, questo implicherebbe che il rinnovo del contratto nazionale di settore non assorbisse ogni margine di dinamica salariale con l\u2019aumento del minimo tabellare, come di fatto sta invece avvenendo in tutti i rinnovi dei ccnl.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=56173\" rel=\"attachment wp-att-56173\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-56173\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/A-che-cosa-serve-il-sindacato.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/A-che-cosa-serve-il-sindacato.jpg 180w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/A-che-cosa-serve-il-sindacato-96x150.jpg 96w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a>Un ruolo che lei affiderebbe ai sindacati \u00e8 quello di documentare il lavoratore sul passato dell&#8217;imprenditore che gestisce l&#8217;azienda di potenziale interesse per un lavoratore. Perch\u00e9 a suo avviso non \u00e8 stato fatto finora? Quali sono gli ostacoli?<br \/>\n<\/strong>Questo sarebbe molto importante, innanzitutto per gli stagisti: se l\u2019imprenditore fosse obbligato a pubblicare sul sito web dell\u2019azienda la relazione scritta da ciascuno dei suoi passati stagisti circa il modo in cui \u00e8 stato trattato e l\u2019esito dello stage, questo costituirebbe la migliore garanzia contro l\u2019abuso di questa forma di ingaggio del giovane in funzione formativa all\u2019inizio della sua vita lavorativa. Ma, pi\u00f9 in generale, ogni impresa dovrebbe essere stimolata a raccogliere e pubblicare tutti i dati rilevanti circa la soddisfazione dei propri dipendenti, almeno nel passato recente. Perch\u00e9 sempre di pi\u00f9 il mercato del lavoro sta diventando un luogo nel quale sono anche i lavoratori a scegliersi l\u2019impresa; questa dunque deve imparare a competere con le altre anche sul piano del benessere che \u00e8 in grado di assicurare ai propri dipendenti.<\/p>\n<p><strong>Ecco, un punto chiave del suo libro <em>L\u2019intelligenza del lavoro <\/em>\u00e8 questo del \u201crovesciamento del paradigma del mercato del lavoro\u201d: oggi sono sempre di pi\u00f9 anche i lavoratori a esercitare una scelta, quindi ad esercitare in qualche misura un potere negoziale, col risultato che la concorrenza non \u00e8 pi\u00f9 soltanto fra i lavoratori, ma anche tra le imprese che cercano le persone di cui hanno bisogno. A suo modo di vedere, rientra in questo rovesciamento del paradigma anche il fenomeno recente delle &#8220;grandi dimissioni&#8221;?<br \/>\n<\/strong>Negli ultimi mesi in tutti i Paesi dell\u2019occidente sviluppato si \u00e8 registrato un aumento molto marcato, rispetto agli anni precedenti, dei lavoratori che hanno abbandonato spontaneamente il proprio posto di lavoro per migrare altrove, talvolta anche per sperimentare un nuovo equilibrio esistenziale tra lavoro retribuito, lavoro di cura e <em>leisure<\/em>. In questo fenomeno vedo una conferma e una accentuazione di un fenomeno gi\u00e0 studiato da tempo, di cui do conto nel primo capitolo del libro: un nuovo modo d\u2019essere del mercato del lavoro. In particolare, \u00e8 ormai largamente maggioritaria la frazione dei lavoratori che sono in grado di scegliere tra pi\u00f9 alternative offerte loro dal tessuto produttivo. Questo, per\u00f2, non deve far dimenticare il problema della non piccola minoranza di persone che, invece, questa capacit\u00e0 non l\u2019hanno ancora: il compito di farla acquisire anche da queste dovrebbe essere assolto da una rete efficiente di servizi, di cui il mercato del lavoro dovrebbe essere innervato. Su questo terreno il nostro Paese \u00e8 ancora molto indietro.<\/p>\n<p><strong>Ma i giovani con percorsi formativi e universitari &#8220;standard&#8221;, cio\u00e8 la maggior parte, sono davvero in grado di scegliersi il datore di lavoro?<br \/>\n<\/strong>Quelli che hanno conseguito con un buon voto finale le lauree pi\u00f9 richieste \u2013 come ingegneria, medicina, biologia, farmacia, matematica, economia \u2013 trovano subito l\u2019occupazione, avendo diverse buone opportunit\u00e0 tra le quali scegliere. Gli altri faticano di pi\u00f9; ma in molti casi le loro difficolt\u00e0 nel trovare un\u2019occupazione dipende dalla scarsissima attrattivit\u00e0 della loro laurea, oppure da un gap che si \u00e8 aperto tra le loro aspirazioni professionali e le loro capacit\u00e0 professionali effettive. In molti casi \u00e8 proprio il fatto di aver conseguito una laurea a indurre un giovane a ritenere che essa gli dia senz\u2019altro titolo per candidarsi a determinate funzioni, per le quali invece non \u00e8 sufficientemente preparato. Per questo \u00e8 importantissimo il servizio di orientamento professionale, che avrebbe il compito di rilevare \u2013 quando c\u2019\u00e8 \u2013 il gap tra aspirazioni e capacit\u00e0 effettive, avvertirne il giovane interessato e indicargli il modo per superare l\u2019ostacolo, oppure orientarlo verso diversi possibili percorsi.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=57648\" rel=\"attachment wp-att-57648\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-57648\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer-300x257.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer-300x257.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer-150x129.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Hire-your-best-Employer.jpg 749w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel libro sono approfondite varie &#8220;crisi&#8221; aziendali, alcune di queste molto trattate anche dai media. In quale secondo lei \u00e8 emerso in modo pi\u00f9 forte il potere dei lavoratori di \u201cscegliersi\u201d l\u2019imprenditore e il ruolo del sindacato di \u201cintelligenza collettiva\u201d che guida i lavoratori in questa scelta?<br \/>\n<\/strong>Il fenomeno dei lavoratori che, anche in forma collettiva, \u201csi scelgono l\u2019imprenditore\u201d in occasione di una crisi aziendale \u00e8 evidente in tutti i casi discussi nel terzo capitolo del libro. Il problema \u00e8 che solo in alcuni casi \u2013 come quello della Nissan di Sunderland nel 1985, o quello della Fiat nel 2010 \u2013 i lavoratori, sostenuti da un sindacato che sa guidarli nella valutazione del piano aziendale e della qualit\u00e0 dell\u2019imprenditore che lo presenta, compiono la scelta giusta. In altri casi invece, come quello dell\u2019Alitalia nel 2008 e poi di nuovo nel 2017, o quello dell\u2019Almaviva di Roma del 2016, i lavoratori compiono la scelta sbagliata, o perch\u00e9 non si fidano dell\u2019indicazione del sindacato, o perch\u00e9 \u2013 come nel caso Alitalia nel 2008 \u2013 \u00e8 il sindacato stesso a svolgere male il proprio ruolo di \u201cintelligenza collettiva\u201d dei propri rappresentati.<\/p>\n<p><strong>Per affrontare il problema della divergenza tra la formazione impartita nel percorso formativo, scolastico o accademico, e le competenze richieste dal mercato del lavoro, lei sostiene l&#8217;idea di istituire un'&#8221;anagrafe della formazione&#8221; che consenta di verificare se il proprio percorso formativo \u00e8 servito effettivamente a trovare un&#8217;occupazione. Ci sono a suo avviso i margini per realizzarla in Italia?<br \/>\n<\/strong>L\u2019istituzione dell\u2019anagrafe della formazione e la previsione dell\u2019incrocio sistematico dei suoi dati con quelli delle Comunicazioni Obbligatorie delle assunzioni al ministero del Lavoro, delle iscrizioni ad albi e ordini professionali nonch\u00e9 alle liste di disoccupazione, sono previste da sette anni in una legge dello Stato: il d.lgs. n. 150\/2015, articoli da 13 a 16. Se queste norme \u2013 che prima di essere emanate erano state debitamente oggetto di un\u2019intesa tra Stato e Regioni \u2013 sono rimaste lettera morta, \u00e8 perch\u00e9 dopo la loro emanazione nessun ministro del Lavoro se ne \u00e8 pi\u00f9 occupato; e nessun Assessore Regionale competente per questa materia ha ritenuto di complicarsi la vita sottoponendo la formazione professionale finanziata col denaro pubblico alla rilevazione del tasso di coerenza con gli sbocchi occupazionali effettivi. Ma la possibilit\u00e0 \u2013 io dico, anzi, la necessit\u00e0 \u2013 di implementare queste norme ci sarebbe stata, eccome; e ci sarebbe tuttora, poich\u00e9 le norme citate sono tuttora in vigore.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finch\u00e9 la dinamica salariale resta affidata al contratto nazionale, \u00e8 ben difficile che le retribuzioni crescano; sarebbe necessario che i ccnl e la legge incentivassero la presenza diffusa nelle imprese di un sindacato capace di negoziare forme nuove di collegamento tra aumenti di produttivit\u00e0 e aumenti salariali . 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