
{"id":61594,"date":"2022-07-09T08:13:50","date_gmt":"2022-07-09T07:13:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61594"},"modified":"2022-07-24T18:50:08","modified_gmt":"2022-07-24T17:50:08","slug":"e-un-bel-rebus-9-la-parola-che-ritorna-costruita-con-materiale-testuale-diverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61594","title":{"rendered":"\u00c8 UN BEL REBUS! &#8211; 9. LA PAROLA CHE RITORNA COSTRUITA CON MATERIALE TESTUALE DIVERSO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il lemma comparso in prima lettura non pu\u00f2 comparire anche nella soluzione&#8230; a meno che sia costruito con materiali testuali completamente diversi: qui un esempio di questo caso particolare<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nNona lezione del corso che viene pubblicato bisettimanalmente dalla<\/em>\u00a0Gazzetta di Parma<em>, 3 luglio 2022<\/em>\u00a0\u2013\u00a0<em>V. anche la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61403\">ottava lezione<\/a>, dalla quale \u00e8 possibile risalire a ciascuna delle precedenti\u00a0<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Al mio invito a cimentarsi da soli nella soluzione del rebus non facile, col quale si chiudeva l\u2019ultima puntata di questo corso, hanno risposto inviando la soluzione sette lettori, che ringrazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61479\" rel=\"attachment wp-att-61479\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-61479\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Davide-e-Golia-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Davide-e-Golia-300x261.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Davide-e-Golia-150x130.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Davide-e-Golia.jpg 449w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019immagine compaiono due megere che si stanno abbuffando con le bruschette <strong>E<\/strong> servite loro su un tagliere, difendendole dallo sguardo desideroso di un ragazzino; accanto a loro l\u2019oste <strong>G <\/strong>condisce le stesse bruschette con olio. Donde la soluzione: <strong>d\u2019avide E G olia = Davide e Golia<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo, come nell\u2019altro gioco presentato nell\u2019ultima puntata, la chiave era costituita da un\u2019azione. E abbiamo visto che, quando questa \u00e8 rappresentata da un verbo coniugato a un tempo passato o futuro, le immagini sono pi\u00f9 d\u2019una, come i fotogrammi di un film, e il rebus \u00e8 qualificato come \u201cstereoscopico\u201d. Vediamo ora un altro rebus di questo genere, che si caratterizza per un ulteriore aspetto singolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>Conosciamo bene la regola fondamentale per cui una parola che compare in prima lettura non pu\u00f2 comparire anche nella soluzione, n\u00e9 pu\u00f2 comparirne una che abbia la medesima radice lessicale e semantica. Non \u00e8, tuttavia, vietato\u00a0che nella soluzione compaia una parola appartenente anche alla prima lettura, quando essa sia costruita mediante una o pi\u00f9 chiavi diverse. \u00c8 quanto accade in questo stereorebus, disegnato come i due precedenti da Laura Neri.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61596\" rel=\"attachment wp-att-61596\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-61596\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Orizzontale-con-dicitura-e-diagramma-e1657297381865.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"219\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella prima immagine si vede un uomo molto avanti con gli anni, che lavora per il\u00a0riordino di una biblioteca; nella seconda immagine lo stesso \u2013 qui contrassegnato con <strong>R<\/strong>\u00a0\u2013 siede compiaciuto nella biblioteca riordinata, guardando tre ragazze: <strong>A<\/strong>,\u00a0<strong>I<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>E<\/strong>; una delle ragazze gli si rivolge ringraziandolo e chiamandolo \u201cnonno\u201d. Poich\u00e9 questa parola compare scritta nell\u2019immagine \u00e8 escluso che essa possa comparire in prima lettura, e tanto meno nella soluzione. Sappiamo invece che nel linguaggio dei rebus le persone vecchie accompagnate da nipoti sono per lo pi\u00f9 \u201cavi\u201d.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 i grafemi sono collocati nella seconda immagine, il solutore deve guardare all\u2019azione compiuta da\u00a0<strong>R<\/strong>\u00a0come gi\u00e0 svolta: sar\u00e0 dunque espressa da una voce verbale coniugata a un tempo passato.<\/p>\n<p>Dalla scansione della prima lettura (cio\u00e8 dai numeri collocati a sinistra del segno di uguale) apprendiamo che la prima parola \u00e8 costituita da una sola lettera apostrofata: con tutta probabilit\u00e0 l\u2019articolo determinativo \u201cl\u2019\u2026\u201d, seguito da una parola di 3 lettere: viene molto bene collocare qui la chiave \u201cavo\u201d. Dunque:\u00a0\u201cL\u2019avo <strong>R<\/strong>\u2026\u201d.<em>\u00a0<\/em>E poich\u00e9 la prima parola della soluzione \u00e8 di 6 lettere, a questo punto sappiamo che essa pu\u00f2 essere soltanto \u201clavoro\u201d o \u201clavora\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 dunque ora individuare l\u2019azione che \u201cl\u2019 avo <strong>R<\/strong>\u201d ha compiuto. Scartati \u201criordinare\u201d e \u201crisistemare\u201d, poi i pi\u00f9 generici \u201clavorare\u201d, \u201cfaticare\u201d, \u201csgobbare\u201d, ci resta solo il verbo \u201coperare\u201d e in particolare il suo passato remoto:\u00a0\u201cL\u2019avo <strong>R<\/strong> oper\u00f2\u201d<em>.<\/em><\/p>\n<p>Il seguito \u00e8 abbastanza facile. In prima lettura la quarta parola \u00e8 di 3 lettere, seguita da tre di 1 lettera, che sono sicuramente i grafemi indicanti ciascuna delle tre ragazze. Considerata la scena rappresentata nella seconda immagine, possiamo tentare con \u201cper\u201d:\u00a0\u201cL\u2019avo <strong>R<\/strong> oper\u00f2 per <strong>A I E<\/strong>\u2026<em> = <\/em>Lavoro per operai e\u2026\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ultima parola della soluzione, di 8 lettere, va invece trovata cercando un sostantivo o aggettivo che si attagli a ci\u00f2 che stanno facendo le tre ragazze. Esse leggono, dunque sono \u201clettrici\u201d; donde, giocando sulle cesure tra le parole, la soluzione:<\/p>\n<p><strong>L\u2019avo R oper\u00f2 per A I E lettrici = Lavoro per operai elettrici<\/strong>.<\/p>\n<p>Come si vede, nella prima lettura compare la parola \u201coper\u00f2\u201d, che ha la stessa radice lessicale ed etimologica di \u201coperai\u201d, terza parola della soluzione; il divieto di ripetizione, tuttavia, qui non si applica, perch\u00e9 nella soluzione la parola \u201coperai\u201d \u00e8 costruita con materiali testuali diversi, utilizzando soltanto la desinenza di \u201coper\u00f2\u201d, ma non la radice.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(<\/em><em>La prossima puntata sar\u00e0 pubblicata domenica 17 luglio 2022)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lemma comparso in prima lettura non pu\u00f2 comparire anche nella soluzione&#8230; a meno che sia costruito con materiali testuali completamente diversi: qui un esempio di questo caso particolare . 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