
{"id":61698,"date":"2022-09-18T10:43:03","date_gmt":"2022-09-18T09:43:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61698"},"modified":"2022-09-28T11:41:11","modified_gmt":"2022-09-28T10:41:11","slug":"e-un-bel-rebus-14-uomini-e-caporali-quando-la-chiave-e-il-comando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61698","title":{"rendered":"\u00c8 UN BEL REBUS! &#8211; 14. UOMINI E CAPORALI: QUANDO LA CHIAVE \u00c8 IL COMANDO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Accade sovente che il soggetto della proposizione e\/o i complementi in prima lettura siano rappresentati dai soli rispettivi grafemi, mentre la chiave \u00e8 costituita dalla sola azione, qundi dal verbo che la esprime<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nQuattordicesima<\/em>\u00a0<em>lezione del corso che viene pubblicato ogni due domeniche sulla<\/em>\u00a0Gazzetta di Parma<em>, 11 settembre 2022<\/em>\u00a0\u2013\u00a0<em>V. anche la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61701\">tredicesima lezione<\/a>, dalla quale \u00e8 possibile risalire a<\/em><em>\u00a0c<\/em><em>iascuna<\/em><em>\u00a0delle precedenti<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Oggi proponiamo ai nostri lettori due giochi, entrambi creati appositamente per questo corso e disegnati da Laura Neri, ed entrambi caratterizzati per questi due aspetti: la \u201cchiave\u201d \u00e8 costituita da una o pi\u00f9 azioni, in particolare dall\u2019emanazione di ordini; e in tutti e due i casi nella prima lettura il soggetto della proposizione non ha bisogno di essere qualificato: svolge la funzione del soggetto il puro e semplice grafema che individua nell\u2019immagine il \u201ccomandante\u201d.<\/p>\n<p>Nel primo gioco la chiave \u00e8 costituita da ben due azioni compiute dal protagonista <strong>B<\/strong>, che indossa una uniforme militare ed \u00e8 chiaramente qualificato come capitano dalle tre stellette che compaiono sulle sue spalline: egli affida al sergente <strong>N<\/strong> la cassetta <strong>TI<\/strong> e contemporaneamente impartisce un altro comando al caporale <strong>RI<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61739\" rel=\"attachment wp-att-61739\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-61739\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Baffi-da-mandarino-con-diagramma-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"304\" \/><\/a><\/p>\n<p>La scansione della prima lettura che ci \u00e8 offerta dal diagramma (tra parentesi sopra l\u2019immagine) pone a nostra disposizione, nella prima parte, due sole parole di una certa lunghezza: rispettivamente 6 e 7 lettere. Con tutta probabilit\u00e0 queste indicano le due azioni costituenti altrettante chiavi, mentre soggetto e complementi di ciascuna delle due sono rappresentati soltanto dai grafemi. In altre parole, non abbiamo bisogno di qualificare chi compie le due azioni, n\u00e9 i suoi interlocutori, dare loro un nome o indicare una loro qualit\u00e0. Allo stesso modo, anche il complemento oggetto della prima azione resta indicato dal solo grafema <strong>TI<\/strong>. Dunque: \u201c<strong>B<\/strong> affida a <strong>N TI<\/strong>, comanda <strong>RI<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Poi ci sono due sacchi di noci.\u00a0Come ormai ben sappiamo fin dall&#8217;inizio di questo corso, nei rebus accade normalmente che la qualit\u00e0 di una chiave venga evidenziata nell\u2019immagine mediante l\u2019espediente della giustapposizione tra due oggetti o soggetti della stessa specie, ma differenziati per quel che riguarda un aspetto particolare. Nel nostro caso, un sacco contiene delle noci grosse, l\u2019altro delle noci pi\u00f9 piccole, individuate dal grafema <strong>SE<\/strong>. Dunque: \u201cnocine <strong>SE<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Per concludere:\u00a0<strong>B affida a N TI, comanda RI; nocine SE = Baffi da antico mandarino cinese<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>A<\/strong>nche nel secondo rebus l\u2019azione \u00e8 evidentemente costituita da un comando. Questa volta, per\u00f2, esso proviene da un agente della Polizia Stradale, <strong>E<\/strong>, il quale lo pronuncia in modo molto arcigno e minaccioso: il povero automobilista \u00e8 pallido e impaurito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61740\" rel=\"attachment wp-att-61740\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-61740\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Melodia-corretto-con-diagramma-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Melodia-corretto-con-diagramma-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Melodia-corretto-con-diagramma-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Melodia-corretto-con-diagramma-768x573.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Melodia-corretto-con-diagramma.jpg 1006w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dalla scansione della prima lettura apprendiamo che il comando \u00e8 costituito da una frase, quella le cui tre parole, ciascuna di una sola sillaba, sono comprese tra le virgolette. Il movimento del dito del poliziotto indica chiaramente ci\u00f2 che egli sta dicendo all\u2019automobilista, in riferimento al libretto di circolazione che questi ha in mano: \u201cMe lo dia!\u201d; e la sua grinta sta a indicare che egli non si limita a chiederlo, ma lo fa in modo brusco e ultimativo, dunque lo \u201cintima\u201d. \u00c8 questa una parola bisenso; e noi sappiamo che nei rebus i bisensi forniscono prezioso materiale testuale per la costruzione della soluzione; torneremo su questo tema in una prossima lezione.<\/p>\n<p>A questo punto, procedendo come sempre da sinistra a destra, dobbiamo innanzitutto collocare nella prima lettura il grafema <strong>E<\/strong>, indicante il soggetto, mentre nella soluzione esso diventa una congiunzione. Il soggetto sta sulla moto <strong>B<\/strong>, dunque \u201csu <strong>B<\/strong>\u201d; nella soluzione queste sono le prime tre lettere del secondo aggettivo qualificativo. Le altre quattro lettere del secondo aggettivo, a questo punto, si trovano molto facilmente, essendo ormai evidente quale sia l\u2019ultima parola della soluzione; esse ci sono fornite dal grafema <strong>M<\/strong> posto sul passante che si trova sulla scena per caso: \u201cl\u00ec <strong>M<\/strong> \u00e8\u201d.<\/p>\n<p>Dunque:\u00a0<strong>\u201cMe lo dia!\u201d intima E su B; l\u00ec M \u00e8 = Melodia intima e sublime<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(www.pietroichino.it \u2013 La prossima lezione sar\u00e0 pubblicata domenica 25 settembre 2022)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accade sovente che il soggetto della proposizione e\/o i complementi in prima lettura siano rappresentati dai soli rispettivi grafemi, mentre la chiave \u00e8 costituita dalla sola azione, qundi dal verbo che la esprime . 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