
{"id":61931,"date":"2022-10-27T08:13:19","date_gmt":"2022-10-27T07:13:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61931"},"modified":"2022-10-27T08:13:19","modified_gmt":"2022-10-27T07:13:19","slug":"far-funzionare-il-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61931","title":{"rendered":"FAR FUNZIONARE IL MERCATO DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Perch\u00e9 il sostegno del reddito ai bisognosi non incentivi il lavoro nero e non deprima la partecipazione al mercato del lavoro regolare \u00e8 indispensabile attivare i percorsi di formazione mirata alle centinaia di migliaia di posti di lavoro che le imprese non riescono a coprire per mancanza delle persone idonee<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Alessandra Ricciardi pubblicata su <\/em>Italia Oggi<em> il 27 ottobre 2022 &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=57274\">Restano\u00a0inutilizzati grandi giacimenti occupazionali<\/a><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=61691\" rel=\"attachment wp-att-61691\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-61691\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata-150x103.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abEsistono enormi giacimenti occupazionali che restano inutilizzati per difetto dei percorsi di formazione o addestramento necessari\u00bb, dice Pietro ichino, giuslavorista dell\u2019universit\u00e0 Statale di Milano, considerato il padre del Jobs act, un passato prima nella Cgil e poi nel Pd, \u00aboltre un milione di posti di lavoro che le aziende non riescono a coprire\u00bb. Il reddito di cittadinanza che il governo Meloni vuole rivedere?\u00a0\u00abRiformarlo mi sembra pi\u00f9 che necessario\u00bb\u00a0per\u00a0\u00abfare finalmente le cose necessarie perch\u00e9 il sostegno del reddito non abbia un effetto depressivo sulla partecipazione effettiva dei beneficiari al mercato del lavoro\u00bb. E\u00a0al segretario della Cgil, Maurizio Landini, che si oppone a una scuola del merito, Ichino replica:\u00a0\u00abMi sembra che Landini non abbia ben presenti i difetti gravissimi dell\u2019insegnamento pubblico. \u00c8 proprio per l\u2019incapacit\u00e0 di valutare e valorizzare il merito \u2013 degli insegnanti soprattutto, oltre che degli studenti \u2013 che la nostra scuola pubblica \u00e8 incapace di garantire a tutti, soprattutto a chi parte da una situazione di svantaggio, un insegnamento di alta qualit\u00e0 in tutte le materie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, con la discussione sulla fiducia al nuovo governo si \u00e8 riacceso il faro sul reddito di cittadinanza. Per il nuovo governo, il rdc va mantenuto per i soggetti che non sono in grado di lavorare. Agli altri va tolto. Il giudizio della Meloni \u00e8 che sia stato una sconfitta. Lei cosa ne pensa?<br \/>\n<\/strong>R. In tutta l\u2019Unione Europea a chi \u00e8 disoccupato viene riservato un trattamento di natura assicurativa, quando ne sussiste il requisito contributivo, o altrimenti un trattamento assistenziale. Quest\u2019ultimo da noi oggi si chiama reddito di cittadinanza; ma \u00e8 stato disegnato male. Riformarlo mi sembra pi\u00f9 che necessario; eliminarlo no.<\/p>\n<p><strong> Per il Movimento5Stelle non lo si pu\u00f2 togliere agli ultimi se non si sono fatte politiche per il lavoro efficaci negli ultimi 50 anni.<br \/>\n<\/strong>R. Riformarlo significa, appunto, fare finalmente le cose necessarie perch\u00e9 il sostegno del reddito non abbia un effetto depressivo sulla partecipazione effettiva dei beneficiari al mercato del lavoro. Queste cose si chiamano \u201cpolitiche attive del lavoro\u201d, sulle quali anche i ministri del Lavoro del M5S nell\u2019ultima legislatura hanno fatto poco e molto male.<\/p>\n<p><strong> E quali sono le cose giuste da fare?<br \/>\n<\/strong>R. Da molti anni le imprese italiane incontrano grandi difficolt\u00e0 a trovare le persone di cui hanno bisogno: le situazioni di <em>skill shortage<\/em> oggi si misurano in molte centinaia di migliaia, in tutti i settori e in tutte le fasce di professionalit\u00e0. Anche ai livelli pi\u00f9 bassi: ce ne sarebbe per tutti. Per ciascuna di queste situazioni occorre predisporre un corso mirato di formazione o addestramento e richiedere al percettore di rdc di parteciparvi, con la prospettiva di occupare, al termine, il posto scoperto. Altrimenti cessa il sostegno del reddito.<\/p>\n<p><strong> Non \u00e8 questo il meccanismo dell\u2019\u201cofferta di lavoro congrua\u201d?<br \/>\n<\/strong>R. No: quel meccanismo, previsto dalla legge vigente, non funziona e non pu\u00f2 funzionare: non \u00e8 mai accaduto che un Centro per l\u2019Impiego abbia notificato a un beneficiario un\u2019\u201cofferta congrua\u201d. Prova ne sia che nei tre anni di attivazione del rdc non si registra neppure un solo caso di decadenza per rifiuto di \u201cofferta congrua\u201d: i soli, pochissimi, casi di decadenza sono stati causati dall\u2019irreperibilit\u00e0 al domicilio. Pu\u00f2 funzionare invece l\u2019offerta di un percorso di formazione o addestramento, mirato a posti di lavoro effettivamente scoperti.<\/p>\n<p><strong>I navigator fanno in media un colloquio al giorno, ma il lavoro non si trova. Un fallimento che va messo in carico a chi?<br \/>\n<\/strong>R. La domanda di manodopera c\u2019\u00e8, eccome. L\u2019indagine Unioncamere-Anpal in proposito rivela l\u2019esistenza di enormi giacimenti occupazionali che restano inutilizzati per difetto dei percorsi di formazione o addestramento necessari per mettere in comunicazione domanda e offerta, cio\u00e8 delle politiche attive del lavoro, appunto. Per le quali spendiamo un centesimo di quello che spendiamo per le politiche passive, cio\u00e8 per i cosiddetti \u201cammortizzatori sociali\u201d.<\/p>\n<p><strong> Giacimenti occupazionali? Di che cifre parliamo?<\/strong><br \/>\nR. Oltre 1,2 milioni di posti\u00a0restano permanentemente scoperti per mancato reperimento delle persone adatte a ricoprirli. Secondo l\u2019ultima indagine\u00a0Unioncamere Anpal,\u00a0nel 45% dei casi le imprese non trovano le competenze che cercano. Un dato in crescita, +9% solo rispetto al 2021<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=55695\" rel=\"attachment wp-att-55695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Nel suo libro <em>L\u2019intelligenza del lavoro<\/em> lei sostiene che il finanziamento pubblico della formazione professionale dovrebbe essere condizionato alla sua efficacia. Come si fa ad attivare questa condizionalit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>R. Occorre fare quello che \u00e8 previsto dal Jobs Act, articoli 13-16 del d.lgs. n. 150\/2015: istituire un\u2019anagrafe della formazione professionale e incrociarne i dati con quelli delle comunicazioni obbligatorie al ministero del Lavoro sulle assunzioni, degli albi professionali, delle liste di disoccupazione. Sarebbe cos\u00ec possibile conoscere di ogni corso il tasso di coerenza tra la formazione impartita e gli esiti occupazionali effettivi, che \u00e8 l\u2019indice migliore della qualit\u00e0 del servizio.<\/p>\n<p><strong> Se lo prevede la legge, perch\u00e9 non lo si fa?<\/strong><br \/>\nR. I motivi sono pi\u00f9 d\u2019uno. Il primo \u00e8 che per molti politici, a sinistra e a destra, il Jobs Act \u00e8 come il fumo negli occhi. Poi c\u2019\u00e8 il fatto che le Regioni diedero, nel 2015, il loro consenso a questa norma legislativa <em>obtorto collo<\/em>, solo perch\u00e9 anticipava la riforma costituzionale che avrebbe attribuito allo Stato un potere di controllo e di coordinamento in questa materia; caduta la riforma costituzionale nel 2016\u2026 liberi tutti: quella norma legislativa \u00e8 stata molto volentieri dimenticata.<\/p>\n<p><strong> Neanche una sola regione che l\u2019abbia applicata?<br \/>\n<\/strong>R. Neanche una. Anche perch\u00e9 una mappatura rigorosa dell\u2019efficacia della formazione porterebbe a chiudere una buona met\u00e0 dei centri che oggi vengono finanziati col denaro pubblico; e a troppi politici sta pi\u00f9 a cuore la stabilit\u00e0 degli addetti a questi corsi che l\u2019interesse della generalit\u00e0 delle persone che vivono del proprio lavoro, oltre che delle imprese.<\/p>\n<p><strong> Selezionare in base al merito: quello che lei propone per la formazione sembra richiamare un po\u2019 quello che preannuncia il nuovo ministro dell\u2019Istruzione per la scuola pubblica.<br \/>\n<\/strong>R. Se il discorso sul merito \u00e8 riferito agli insegnanti, ai formatori, sono del tutto d\u2019accordo: il sistema della formazione professionale, come quello dell\u2019istruzione, deve mettere al primo posto l\u2019interesse degli utenti; dunque non pu\u00f2 rinunciare a valutare le strutture e l\u2019operato delle persone che vi sono addette. E tanto meno rinunciare a selezionarle e premiarle in funzione del merito.<\/p>\n<p><strong> Per il Pd il merito, che l\u2019esecutivo ha voluto ribadire modificando il nome del ministero dell\u2019istruzione, rischia di lasciare indietro gli ultimi, come ha argomentato il vicesegretario Provenzano.<br \/>\n<\/strong>R. La scuola deve essere aperta a tutti e, soprattutto al livello elementare e medio, deve essere capace di neutralizzare l\u2019handicap che penalizza i pi\u00f9 deboli. Ma questo non significa che essa debba rinunciare a valutare la performance dei ragazzi. E neanche, tanto meno, quella degli insegnanti. Come invece accade oggi, col risultato che un insegnante pu\u00f2 non insegnare o insegnare malissimo senza essere rimosso dalla cattedra.<\/p>\n<p><strong> Ma chi pu\u00f2 valutare il merito di un insegnante, o addirittura di un istituto scolastico?<br \/>\n<\/strong>R. La Gran Bretagna ci offre da decenni l\u2019esempio di una agenzia pubblica indipendente capace di valutare in modo molto attendibile la performance di ciascun istituto scolastico sulla base di diversi indici, tra i quali soprattutto: il tasso di abbandono scolastico, i test somministrati a tutti gli allievi, un po\u2019 come i nostri test Invalsi, gli esiti scolastici od occupazionali dei ragazzi che escono col diploma dall\u2019istituto, le valutazioni degli studenti stessi, o delle loro famiglie per i ragazzi sotto i 16 anni. Lo chiamano \u201cstar system\u201d perch\u00e9 a ogni istituto vengono attribuite una, due o tre stelle a seconda dell\u2019esito della valutazione, sempre tenendosi conto delle condizioni del bacino di utenza.<\/p>\n<p><strong> E se l\u2019istituto non arriva a meritarsi neppure una stella?<br \/>\n<\/strong>R. In quel caso l\u2019istituto entra in \u201czona warning\u201d. Se entro due anni non riesce a recuperare almeno un livello di sufficienza, esso viene chiuso: il dirigente viene licenziato e tutto il personale, docente e amministrativo, viene trasferito ad altri istituti pi\u00f9 capaci di valorizzare il lavoro del proprio personale.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=58858\" rel=\"attachment wp-att-58858\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-58858\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Landini-3.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Landini-3.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Landini-3-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>Per Landini la parola merito rischia di essere uno schiaffo in faccia a chi parte da una situazione di svantaggio. Cosa pensa del suo ex sindacato?<br \/>\n<\/strong>R. Mi sembra che Landini non abbia ben presenti i difetti gravissimi dell\u2019insegnamento pubblico. \u00c8 proprio per l\u2019incapacit\u00e0 di valutare e valorizzare il merito \u2013 degli insegnanti soprattutto, oltre che degli studenti \u2013 che la nostra scuola pubblica \u00e8 incapace di garantire a tutti, soprattutto a chi parte da una situazione di svantaggio, un insegnamento di alta qualit\u00e0 in tutte le materie. Proprio per questo la nostra scuola tradisce la propria missione.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 il sostegno del reddito ai bisognosi non incentivi il lavoro nero e non deprima la partecipazione al mercato del lavoro regolare \u00e8 indispensabile attivare i percorsi di formazione mirata alle centinaia di migliaia di posti di lavoro che le imprese non riescono a coprire per mancanza delle persone idonee . Intervista a cura di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-61931","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61931"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61931\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}