
{"id":62036,"date":"2022-12-01T22:12:53","date_gmt":"2022-12-01T21:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62036"},"modified":"2022-12-01T22:12:53","modified_gmt":"2022-12-01T21:12:53","slug":"e-un-bel-rebus-18-il-fascino-discreto-delle-parole-bisenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62036","title":{"rendered":"\u00c8 UN BEL REBUS! &#8211; 18. IL FASCINO DISCRETO DELLE PAROLE BISENSO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Si calcola che nella lingua italiana le coppie, terne o quaterne di parole che hanno pi\u00f9 significati, corrispondenti a origini etimologiche nettamente diverse, siano intorno alle 5.000, per un totale di circa 12.000 significati: di esse si nutre abbondantemente il nostro gioco<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nDiciottesima<\/em>\u00a0<em>lezione del corso che viene pubblicato ogni due domeniche sulla<\/em>\u00a0Gazzetta di Parma<em>, 6 novembre 2022<\/em>\u00a0\u2013\u00a0<em>V. anche la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61894\">diciassettesima lezione<\/a>, dalla quale \u00e8 possibile risalire a<\/em><em>\u00a0c<\/em><em>iascuna<\/em><em>\u00a0delle precedenti\u00a0<\/em><!--more--><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Nella sedicesima lezione ci siamo imbattuti in due casi di coppie di parole \u2013 una era quella di \u201caffettati\u201d e l\u2019altra quella di \u201cgranata\u201d \u2013 che sono scritte allo stesso modo ma hanno due diversi significati, cui corrispondono origini etimologiche completamente diverse. Non ho mai capito perch\u00e9, ma \u00e8 un fatto che i linguisti le chiamano \u201comonimi\u201d, mentre gli enigmisti le chiamano \u201cbisensi\u201d.<\/p>\n<p>In quei due casi l\u2019accento \u00e8 collocato sulla stessa sillaba, indipendentemente dal significato che la parola assume; lo stesso accade in molti altri casi, come \u201camare\u201d, \u201cdanno\u201d, \u201cinsegna\u201d, \u201criprovare\u201d, \u201csaliva\u201d. In altri casi il significato cambia a seconda che una vocale sia pronunciata chiusa o aperta, come nel caso della coppia \u201cb\u00f2tte\/b\u00f3tte\u201d, \u201cs\u00e9tte\/s\u00e8tte\u201d; oppure con lo spostarsi dell\u2019accento da una vocale a un\u2019altra: per esempio \u201c\u00e0mbito\/amb\u00ecto\u201d, \u201cl\u00e8ttone\/lett\u00f3ne\u201d, \u201ccalamita\/calamit\u00e0\u201d, \u201cel\u00e8ttrici\/elettr\u00ecci\u201d, \u201c\u00ecndice\/ind\u00ecce\u201d, \u201cl\u00e8ggere\/legg\u00e8re\u201d, \u201cperd\u00f3no\/p\u00e8rdono\u201d, \u201cr\u00f9bino\/rub\u00ecno\u201d, \u201ct\u00e8nere\/ten\u00e9re\u201d, \u201cviol\u00ecno\/v\u00ecolino\u201d. Ci sono anche parole che hanno tre significati diversi, come \u201crombo\u201d e \u201ctasso\u201d; e persino quattro, come quella che abbiamo incontrato nella sedicesima lezione: \u201cgranata\u201d. Si calcola che nella lingua italiana queste coppie, terne o quaterne di parole plurisenso siano intorno alle 5.000, per un totale di circa 12.000 significati.<\/p>\n<p>Nel gioco del rebus queste coppie di parole assumono una notevole importanza, perch\u00e9 forniscono materiale testuale suscettibile di comparire sia in prima lettura sia nella soluzione senza la necessit\u00e0 della cesura, cio\u00e8 senza che la parola debba essere spezzata in due. Il solutore esperto conosce bene i bisensi che compaiono pi\u00f9 spesso nei rebus: quando vede disegnata un\u2019\u201cancora\u201d immagina subito che nella soluzione essa possa trasformarsi nell\u2019avverbio \u201canc\u00f3ra\u201d. Vediamo ora un gioco del grande <em>Zanzibar<\/em> (Piero Bartezzaghi), tratto dall\u2019antologia a lui dedicata comparsa recentemente sul sito <a href=\"http:\/\/www.rebussisti.it\">www.rebussisti.it<\/a> e che dobbiamo alla gentile concessione della <em>Settimana Enigmistica<\/em>. Qui compaiono addirittura due bisensi, i quali bastano da soli a formare la frase risolutiva, senza bisogno dell\u2019aggiunta di alcun grafema.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Rebus stereoscopico (8\u00a0 5)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=62037\" rel=\"attachment wp-att-62037\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-62037\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/vendette-sarde-Vendette-sarde-300x148.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/vendette-sarde-Vendette-sarde-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/vendette-sarde-Vendette-sarde-150x74.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/vendette-sarde-Vendette-sarde-768x379.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/vendette-sarde-Vendette-sarde.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il rebus \u00e8 stereoscopico: la chiave principale deve essere dunque un verbo, coniugato a un tempo passato o futuro. L\u2019asterisco \u00e8 nella seconda immagine: il verbo \u00e8 dunque coniugato a un tempo passato. Il pescivendolo ha appena venduto del pesce alla cliente: dunque \u201cvendeva\u201d, \u201cha venduto\u201d, oppure \u201cvendette\u201d. La sola forma verbale che sia un bisenso \u00e8 la terza, di 8 lettere come la prima parola della soluzione. Che cosa, dunque, \u201cvendette\u201d il nostro pescivendolo? Deve trattarsi evidentemente di un pesce il cui nome sia di 5 lettere come la seconda parola della soluzione, e sia un altro bisenso. L\u2019unico pesce che risponda a questi requisiti \u00e8 la sarda: <strong>Vendette sarde<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>La stessa sorprendente metamorfosi testuale di due bisensi si verifica in quest\u2019altro rebus, di uno dei maggiori rebussisti viventi, <em>Atlante<\/em>, (Massimo Malaguti), anch\u2019esso qui riprodotto per gentile concessione della <em>Settimana Enigmistica<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(5\u00a0 6)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?attachment_id=62038\" rel=\"attachment wp-att-62038\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-62038\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Venti-secchi-M.-Malaguti-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"397\" height=\"257\" \/><\/a><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Nella decima lezione abbiamo appreso che, quando nell\u2019immagine compaiono un certo numero di oggetti o soggetti tra loro del tutto simili, la chiave \u00e8 probabilmente costituita dal corrispondente aggettivo numerale, accompagnato o no dal sostantivo. Contiamo dunque i contenitori che compaiono qui: sono \u201cv\u00e9nti\u201d, parola bisenso di 5 lettere come la prima della soluzione. E i contenitori sono \u201csecchi\u201d, un\u2019altra parola bisenso, questa volta di 6 lettere come la seconda della soluzione. Cos\u00ec abbiamo risolto il rebus: <strong>v\u00e8nti secchi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(www.pietroichino.it \u2013 La prossima leione sar\u00e0 pubblicata domenica 20 novembre 2022)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si calcola che nella lingua italiana le coppie, terne o quaterne di parole che hanno pi\u00f9 significati, corrispondenti a origini etimologiche nettamente diverse, siano intorno alle 5.000, per un totale di circa 12.000 significati: di esse si nutre abbondantemente il nostro gioco . 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