
{"id":62374,"date":"2023-02-25T11:55:38","date_gmt":"2023-02-25T10:55:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62374"},"modified":"2023-02-25T11:55:38","modified_gmt":"2023-02-25T10:55:38","slug":"e-un-bel-rebus-24-la-presunzione-di-innocenza-ignorata-e-il-trasporto-di-cavalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62374","title":{"rendered":"\u00c8 UN BEL REBUS! &#8211; 24. LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA IGNORATA E IL TRASPORTO DI CAVALLI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Lo strano caso della coppia di sosia delle quali una sola viene arrestata come responsabile di un grave incidente stradale&#8230; ma un incrocio di sguardi inquietante fra le due lascia intendere che le cose possano non essere andate proprio cos\u00ec<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nVentiquattresima puntata della rubrica che compare ogni due domeniche sulla\u00a0<\/em>Gazzetta di Parma<em>, 19 febbraio 2022 \u2013 Qui il link alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62336\">ventitreesima puntata della rubrica<\/a>, dalla quale si pu\u00f2 risalire a ciascuna delle precedenti<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62213\">penultima puntata di questa rubrica<\/a> era dedicata ad alcune parole brevi che ricorrono con grande frequenza nella prima lettura dei rebus, cio\u00e8 nella frase in cui si descrive ci\u00f2 che appare immediatamente nell\u2019immagine, come materiale necessario per costruire la soluzione: abbiamo visto come alcune di queste, come \u201cpia\/e\u201d, comparissero gi\u00e0 in giochi della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p>Tra questi mattoncini testuali ricorrono con grande frequenza anche \u201creo\u201d o \u201crea\u201d, che forniscono una sillaba necessaria per costruire numerosissime altre parole. Nell\u2019iconografia rebussistica questo sostantivo viene rappresentato o con l\u2019immagine del prigioniero in carcere, o pi\u00f9 spesso con quella della persona ammanettata tra due agenti di polizia. Ci sarebbe motivo di obiettare che chi viene arrestato \u00e8 sicuramente un \u201cimputato\u201d, ma se sia veramente colpevole o no lo deve ancora decidere un tribunale; tuttavia nel mondo dei rebus la presunzione di innocenza non ha corso e l\u2019ammanettato \u00e8 considerato senz\u2019altro come \u201creo\u201d.<\/p>\n<p>Un altro mattoncino testuale che compare con una certa frequenza \u00e8 la parola \u201cvan\u201d, con cui si indica un veicolo semovente, o trainato, utilizzato per il trasporto di cavalli o altri animali.<\/p>\n<p>Vediamo un esempio di entrambe queste ricorrenze nel gioco che segue, disegnato \u2013 come tutti gli altri creati appositamente per questa rubrica \u2013 da Laura Neri.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rebussisti.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/parlare-a-vanvera-con-diagramma-scaled-e1677322219766.jpg\" \/><\/p>\n<p>Per facilitare il compito al solutore, il diagramma che compare sopra l\u2019immagine indica sia la scansione della prima lettura, sia \u2013 dopo il segno di uguale \u2013 quella della soluzione. Poich\u00e9 i grafemi devono comparire in entrambe le frasi nello stesso ordine in cui compaiono nell\u2019immagine da sinistra a destra, il diagramma ci informa con certezza che <strong>L<\/strong>, <strong>A <\/strong>e <strong>V <\/strong>sono rispettivamente la seconda, la terza e la undicesima lettera della soluzione.<\/p>\n<p>Dall\u2019immagine traiamo con tutta evidenza un altro dato: <strong>L <\/strong>e <strong>A <\/strong>si assomigliano come due gocce d\u2019acqua. Ora, poich\u00e9 sappiamo anche che \u00a0<strong>A<\/strong>, non applicandosi qui la presunzione di innocenza, per il solo fatto di essere stata ammanettata pu\u00f2 considerarsi \u201crea\u201d, l\u2019unico modo in cui la somiglianza tra le due ragazze pu\u00f2 esprimersi (compatibile con la scansione indicata nel diagramma, ovvero 3\u00a0 1\u00a0 1\u00a0 3) \u00e8: \u201cPar <strong>L A \u00a0<\/strong>rea\u201d. Da cui traiamo le prime due parole della soluzione, rispettivamente di 7 e di 1 lettera: \u201cparlare a\u2026\u201d<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Trovata la prima parte della soluzione, cerchiamo la seconda nel lato destro dell\u2019immagine. Qui \u00e8 raffigurato il disastro dell\u2019impatto tra un TIR e un veicolo adibito al \u201cTRASPORTO CAVALLI\u201d. Ecco il mattoncino testuale ricorrente di cui si \u00e8 fatto cenno sopra: \u201cvan\u201d, di tre lettere come la quinta parola della prima lettura. Dunque \u201cparlare a van\u2026\u201d. E a questo punto la soluzione salta fuori da sola: par<strong> \u00a0L \u00a0A \u00a0<\/strong>rea, van<strong> V <\/strong>era (prima del catastrofico incidente) <strong>= Parlare a vanvera<\/strong>.<\/p>\n<p>Il solutore, sorpreso dalla metamorfosi testuale, si interroga pensieroso sullo strano caso delle due ragazze identiche che si trovano entrambe sul luogo del grave incidente, ma delle quali una sola, <strong>A<\/strong>, viene arrestata dagli agenti della polizia stradale, probabilmente perch\u00e9 ritenuta responsabile del disastro. L\u2019incrocio di sguardi inquietante fra le due lascia intendere, per\u00f2, che le cose possano non essere andate proprio cos\u00ec, che possa trattarsi di uno scambio di persona; forse la \u201crea\u201d \u00e8 in realt\u00e0 <strong>L<\/strong>\u2026<\/p>\n<p>Ma qui \u00e8 meglio che ci fermiamo per non rischiare di\u2026 parlare a vanvera.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(www.pietroichino.it \u2013 La prossima lezione sar\u00e0 pubblicata domenica 3 marzo 2023)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo strano caso della coppia di sosia delle quali una sola viene arrestata come responsabile di un grave incidente stradale&#8230; ma un incrocio di sguardi inquietante fra le due lascia intendere che le cose possano non essere andate proprio cos\u00ec . 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