
{"id":62410,"date":"2023-03-19T10:58:14","date_gmt":"2023-03-19T09:58:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62410"},"modified":"2023-03-19T11:57:01","modified_gmt":"2023-03-19T10:57:01","slug":"dove-carlo-debenedetti-sbaglia-sulle-retribuzioni-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62410","title":{"rendered":"DOVE CARLO DEBENEDETTI SBAGLIA SULLE RETRIBUZIONI ITALIANE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Sulla base di dati letti male, l&#8217;imprenditore indica la via antica della lotta &#8220;salario vs. profitto&#8221;, per aumentare il reddito dei lavoratori, ignorando totalmente gli ostacoli che in Italia si frappongono all&#8217;aumento della creazione di ricchezza e al miglioramento dell&#8217;incontro fra domanda e offerta nel mercato del lavoro<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Claudio Negro<\/strong>,\u00a0 della <a href=\"https:\/\/www.fondazioneannakuliscioff.it\/\">Fondazione Kuliscioff<\/a>, pubblicato su <\/em>StartMagazine<em> l&#8217;8 marzo 2023 &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62166\">Ancora sul livello basso delle retribuzioni italiane<\/a> <!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_62486\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Carlo-Debenedetti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-62486\" class=\"wp-image-62486 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Carlo-Debenedetti.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Carlo-Debenedetti.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Carlo-Debenedetti-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62486\" class=\"wp-caption-text\">Carlo De Benedetti<\/p><\/div>\n<p>Sorprendente l\u2019affermazione dell\u2019Ingegner De Benedetti (Carlo, per capirci) nel corso della trasmissione condotta da Lilli Gruber su <em>La7<\/em>, per cui i salari dei lavoratori italiani sarebbero gravemente inferiori a quelli delle maggiori economie UE per colpa della sinistra e dei sindacati, che avrebbero rinunciato ad una sana conflittualit\u00e0 tra lavoro e capitale. Non staremo a rivangare l\u2019operato di De Benedetti in questo epocale scontro che secondo lui storicamente ci accompagna, ma vorremmo mettere a fuoco le sue affermazioni per verificarne la credibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Utilizziamo i dati Eurostat, aggiornati al 2021.<\/p>\n<p><strong>I DATI DI EUROSTAT<\/strong><\/p>\n<p>Eurostat ci dice che la paga oraria media lorda italiana nel 2021 \u00e8 stata di 15,55 \u20ac contro \u20ac 16,9 dell\u2019Area euro, i 19,66 della Germania e i 18,01 della Francia. La paga mensile lorda lo stesso anno \u00e8 stata 2.520 \u20ac in Italia, nell\u2019area Euro 2.825, in Germania 3.349, in Francia 2.895. Quella annua 34.792 \u20ac, nell\u2019Area euro 38.559, in Germania 52.556, in Francia 37.956.<\/p>\n<p>Come si vede, il rapporto in termini di retribuzione annua tra Germania e Italia \u00e8 di circa il 1,5 e quello con la Francia quasi uno a uno. Fanno gioco qui quisquilie con le quali un De Benedetti non si balocca, tipo il fatto che in Italia esiste la 13\u00b0 mensilit\u00e0, che ovviamente risulta nella retribuzione annua ma non in quella mensile od oraria (per non parlare del TFR, che le tabelle Eurostat non prendono in considerazione ma statisticamente potrebbe essere considerata grosso modo come un\u2019ulteriore mensilit\u00e0, con la quale raggiungeremmo la Francia).<\/p>\n<p><strong>LA DIFFERENZA (BASSA) TRA SALARI ALTI E BASSI<\/strong><\/p>\n<p>Ma la \u201cmedia\u201d dei salari dice poco: proviamo a vederli nella loro concretezza: innanzitutto, nonostante i luoghi comuni pauperisti, la differenza tra salari alti e bassi non \u00e8 affatto alta, anzi \u00e8 tra le pi\u00f9 basse in Europa: i salari \u201cbassi\u201d ossia inferiori a 2\/3 del salario mediano sono soltanto il 3,7% del totale, il pi\u00f9 basso nell\u2019UE, e quelli \u201calti\u201d ossia superiori alla mediana di una volta e mezzo sono il 19%, i pi\u00f9 bassi dopo la Germania (18,7%); il grosso dei salari si distribuisce abbastanza uniformemente in una fascia centrale.<\/p>\n<p>Molto istruttiva la comparazione con i dati europei: il delta tra la retribuzione nell\u2019industria di processo (normalmente la pi\u00f9 alta, esclusi i servizi finanziari) e i servizi esclusa la P.A. \u00e8 del 23,5% in Germania, del 13% in Francia, del 7% in Italia; e del 14,5% nell\u2019area Euro (dati Eurostat). Questo schiacciamento del dato italiano \u00e8 dovuto essenzialmente ad un livello relativamente abbastanza alto della retribuzione nei servizi (soltanto -8,7% rispetto ad Area euro, -7,5% rispetto alla Francia, -24% rispetto alla Germania). Si tratta di un segmento di occupati generalmente con bassi profili professionali, e di un comparto nel quale la produttivit\u00e0 \u00e8 stagnante come dato strutturale: se le retribuzioni non sono disperatamente inferiori a quelle europee corrispondenti \u00e8 grazie alla capacit\u00e0 negoziale del Sindacato (purtroppo, direbbe qualcuno in questo caso).<\/p>\n<p><strong>L\u2019AZIONE DEI SINDACATI<\/strong><\/p>\n<p>Ma in questo caso il sindacato conduce una battaglia difensiva in un settore povero: come si comporta in un settore ad alto valore aggiunto? Possiamo fare riferimento al Cruscotto del Lavoro nella Metalmeccanica, prodotto dalla FIM CISL, che mostra come nel comparto metalmeccanico, ossia quello di punta all\u2019interno del manifatturiero che ha trainato il \u201cmiracolo economico\u201d del dopo Covid, i salari contrattati, a livello nazionale e aziendale, superino ormai i 40.000 euro annui e la produttivit\u00e0, a fronte di una media generale che fatica a superare lo zero, sia cresciuta di 15 punti in un decennio. E tutto questo in una realt\u00e0 a forte e tradizionale insediamento sindacale.<\/p>\n<p><strong>DE BENEDETTI ATTACCA LANDINI DA SINISTRA?<\/strong><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 detto non per assolvere il Sindacato, che merita molte critiche ma non quelle che gli muove il De Benedetti: anzi,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/landini-e-ultra-conservatore-sul-sindacato\/\">soprattutto nella vulgata landiniana<\/a>, gli orientamenti di buona parte del sindacato paiono coincidere. Forzando un po\u2019, potremmo dire che De Benedetti attacca Landini da sinistra\u2026<\/p>\n<p>\u00c8 curiosa questa torsione culturale in un rappresentante dell\u2019imprenditoria illuminata: insistere sul conflitto circa divisione del plusvalore mettendo in secondo piano come lo si crea \u00e8 pi\u00f9 da marxista classico o da sindacalista massimalista. Indicare al Sindacato la via maestra della lotta salariale quando il problema centrale \u00e8 la difficolt\u00e0 che incontra il sistema produttivo a creare ricchezza \u00e8 incomprensibile. Ci si poteva aspettare che De Benedetti mettesse a fuoco l\u2019esigenza di far crescere i fattori di produttivit\u00e0, parlasse nel PNRR e di politica industriale. Si vede che invece ha avuto la meglio una sua certa propensione ad un modello predatorio del fare impresa, gi\u00e0 manifestato in passato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla base di dati letti male, l&#8217;imprenditore indica la via antica della lotta &#8220;salario vs. profitto&#8221;, per aumentare il reddito dei lavoratori, ignorando totalmente gli ostacoli che in Italia si frappongono all&#8217;aumento della creazione di ricchezza e al miglioramento dell&#8217;incontro fra domanda e offerta nel mercato del lavoro . Articolo di Claudio Negro,\u00a0 della Fondazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-62410","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62410\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}