
{"id":62426,"date":"2023-03-12T22:48:55","date_gmt":"2023-03-12T21:48:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62426"},"modified":"2023-03-14T09:30:28","modified_gmt":"2023-03-14T08:30:28","slug":"poverta-salario-minimo-settimana-di-4-giorni-e-jobs-act","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62426","title":{"rendered":"POVERT\u00c0, SALARIO MINIMO, SETTIMANA DI 4 GIORNI E JOBS ACT"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il punto sui quattro temi caldi della politica del lavoro e del welfare del Governo e del Pd: terreno di confronto assai significativo tra le politiche di Giorgia Meloni ed Elly Schlein<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Maria Scopece, <a href=\"https:\/\/www.policymakermag.it\/italia\/lavoro-settimana-da-quattro-giorni-si-ma-non-per-legge-intervista-a-pietro-ichino\/\">pubblicata su Policy Maker Magazine<\/a><\/em> <em>il 13 marzo 2023 &#8211; In argomento v. anche\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62290\">La settimana cortissima, la produttivit\u00e0 e i salari<\/a> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Basic-Income.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-62467\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Basic-Income.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Basic-Income.jpg 310w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Basic-Income-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Basic-Income-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a><\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nSono tanti i temi che animano il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.policymakermag.it\/italia\/smart-workig-governo-sindacati-privati-ecco-cosa-ce-da-fare-valeria-fedeli\/\">dibattito intorno al mondo del lavoro<\/a>. Gli sconvolgimenti della pandemia hanno reso familiari espressioni come \u201csmartworking\u201d o \u201cgreat resignation\u201d. Se l\u2019ondata pandemica sembra essersi esaurita, non sono passate, invece, le\u00a0nuove esigenze e le storture\u00a0sulle quali una condizione estrema, come la pandemia, ha puntato l\u2019attenzione. La politica deve confrontarsi oggi con la lotta alla povert\u00e0, al lavoro povero e con le esigenze di una pi\u00f9 efficace conciliazione tra vita privata e vita professionale. Di tutti questi argomenti abbiamo parlato con il prof. Pietro Ichino,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/\">giuslavorista presso l\u2019Universit\u00e0 di Milano<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, cosa ne pensa della sostituzione del Reddito di Cittadinanza con la MIA (acronimo che potrebbe diventare GIA) dal prossimo settembre?<br \/>\n<\/strong>Incominciamo dal nome: sarei infastidito dal terzo cambiamento della denominazione di questa misura assistenziale in sei anni, se non fosse che l\u2019espressione \u201creddito di cittadinanza\u201d \u00e8 proprio sbagliata.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 sbagliata?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 allude a un diritto all\u2019erogazione condizionato al solo fatto di essere cittadini italiani, come se si trattasse dell&#8217;attuazione di uno dei grandi progetti ispirati all\u2019idea del <em>basic income<\/em>, mentre il beneficio \u00e8 in realt\u00e0 condizionato all\u2019esistenza di uno stato di bisogno. Dunque c\u2019entra poco con l\u2019idea del <em>basic income<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 i grandi progetti ispirati all\u2019idea del <em>basic income<\/em> non sono mai stati realizzati.<br \/>\n<\/strong>La sola esperienza di quel genere \u00e8 quella dell\u2019Alaska, dove da decenni \u00e8 in vigore un\u2019\u201cimposta negativa\u201d \u2013 fino a qualche tempo fa di 400 dollari al mese, ora di 200 \u2013 finanziata con le <em>royalties<\/em> incassate dallo Stato sull\u2019estrazione di petrolio e gas. Per\u00f2 l\u2019Alaska ha solo settecentomila abitanti. E ha l\u2019esigenza di attirare persone disposte a trasferire l\u00ec la residenza, nonostante che d\u2019inverno la temperatura scenda stabilmente molto al di sotto dello zero e per una parte della stagione non si veda il sole, perch\u00e9 met\u00e0 del territorio \u00e8 a nord del Circolo polare.<\/p>\n<p><strong>Veniamo alla sostanza. Come giudica le modifiche apportate dal Governo Meloni a questa misura di assistenza ai pi\u00f9 poveri?<br \/>\n<\/strong>Il difetto principale che vedo nella disciplina vigente sta nell\u2019assenza di una vera ed efficace condizionalit\u00e0 del beneficio. E non mi sembra che le modifiche decise dal Governo correggano questo difetto: non lo affrontano proprio.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40403\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per\u00f2 le nuove misure contengono un giro di vite sull\u2019obbligo di accettare l\u2019\u201cofferta congrua\u201d di lavoro da parte dei cosiddetti \u201coccupabili\u201d.<br \/>\n<\/strong>Appunto. Il Governo continua a imperniare il sistema della condizionalit\u00e0 sull\u2019\u201cofferta congrua\u201d, mostrando di non accorgersi di quello che gli osservatori pi\u00f9 attenti denunciano ormai da tempo: l\u2019\u201cofferta congrua\u201d non esiste. Nessuno in Italia ha mai perso n\u00e9 questo sussidio assistenziale, n\u00e9 il trattamento di disoccupazione di natura assicurativa, per aver rifiutato un\u2019offerta di lavoro propostagli dal Centro per l\u2019Impiego e considerata \u201ccongrua\u201d. Perch\u00e9 nessun imprenditore formalizza una proposta di assunzione rivolta a una persona poco motivata a svolgere il ruolo offerto. <strong><br \/>\nIl Jobs Act del 2014-15 \u00e8 nato dalla sua proposta del \u201cCodice semplificato del lavoro\u201d. Come valuta, a 15 anni di distanza, i risultati di quella riforma?<br \/>\n<\/strong>Veramente il mio progetto del \u201cCodice semplificato del lavoro\u201d \u00e8 stato recepito soltanto in parte: precisamente nei decreti legislativi n. 23 e n. 81 del 2015. Il primo \u00e8 il decreto che ha riformato la disciplina dei licenziamenti, il secondo \u00e8 il decreto che qualcuno chiama \u201ccodice dei contratti\u201d, contenente la nuova disciplina delle collaborazioni continuative, dell\u2019apprendistato, dei contratti a termine, a part-time, a chiamata, in somministrazione. Di questi due decreti do un giudizio molto positivo: hanno armonizzato il nostro diritto del lavoro rispetto a quello degli altri Paesi maggiori della UE\u2026<\/p>\n<p><strong>\u2026 ma gli oppositori imputano a questi decreti di avere precarizzato il lavoro.<br \/>\n<\/strong>Questa accusa \u00e8 un luogo comune totalmente privo di fondamento: la probabilit\u00e0 di essere licenziati \u00e8 rimasta la stessa prima e dopo la riforma; e la quota della forza-lavoro italiana con contratto a termine \u00e8 stabilmente in linea con la media dei Paesi UE: circa una persona su sei.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 la Corte costituzionale \u00e8 intervenuta tre volte in otto anni a correggere la nuova disciplina dei licenziamenti.<br \/>\n<\/strong>Si \u00e8 trattato di correzioni tutto sommato marginali: quello che pi\u00f9 conta \u00e8 che la Consulta ha confermato la scelta fondamentale compiuta dal legislatore, cio\u00e8 il passaggio da un regime ispirato al principio della <em>job property<\/em>, quello che domina nel settore dell\u2019impiego pubblico, di fatto applicabile e applicato soltanto a met\u00e0 della forza-lavoro, a un regime basato sull\u2019indennizzo del lavoratore quando il giudice ritiene il licenziamento non sufficientemente motivato.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Lo scorso gennaio abbiamo avuto il record degli occupati ma, come ha detto il Presidente dell\u2019INPS Tridico, abbiamo 800mila attivi in meno rispetto a 4 anni fa. A questo si aggiunge che molti datori di lavoro lamentano di non riuscire a trovare manodopera. Ci aiuta a districare questo rebus?<br \/>\n<\/strong>Che le imprese incontrino da tempo una difficolt\u00e0 crescente nel trovare le persone di cui hanno bisogno, in tutte le fasce professionali, \u00e8 una realt\u00e0 osservata da tempo, da cui deriva la necessit\u00e0 di guardare al mercato del lavoro in modo molto diverso rispetto al secolo passato. A questo fenomeno tre anni fa ho dedicato un libro \u2013 <em>L\u2019intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l\u2019imprenditore <\/em>(Rizzoli, 2020) \u2013 per avvertire che le tecniche di protezione del lavoro non possono pi\u00f9 essere quelle del Novecento.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 chiarire meglio?<br \/>\n<\/strong>Nella maggior parte dei casi il problema oggi non \u00e8 costituito dal difetto della domanda di manodopera rispetto all\u2019offerta, bens\u00ec dal difetto dei servizi capaci di attivare i percorsi capaci di mettere in comunicazione l\u2019offerta con la domanda. Sono i servizi moderni di orientamento, informazione, formazione mirata agli sbocchi esistenti, dei quali il mercato del lavoro italiano dovrebbe essere innervato almeno come quello dei Paesi del Centro e Nord-Europa, e che invece nella maggior parte del nostro Paese sono ancora all\u2019anno zero.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i temi legati al lavoro prioritari sui quali dovrebbe proporre una propria visione alternativa il PD di Elly Schlein?<br \/>\n<\/strong>Il primo \u00e8 proprio questo: lo scandalo degli enormi giacimenti occupazionali che in Italia restano inutilizzati per l\u2019incapacit\u00e0 del sistema di attivare i percorsi di cui si \u00e8 detto, di incentivare le persone ad avvalersene e sostenerle nella transizione. Che \u00e8 poi un\u2019altra faccia dello scandalo di un Paese nel quale, se si tolgono dal conto i 4 miliardi del PNRR,\u00a0 per le c.d. \u201cpolitiche attive\u201d del lavoro si spende un centesimo di quel che si spende per le \u201cpolitiche passive\u201d: cio\u00e8 i sussidi a chi perde il lavoro o non lo trova.<\/p>\n<p><strong>Tra le priorit\u00e0 del nuovo Pd in materia di lavoro non dovrebbe esserci anche il salario minimo?<br \/>\n<\/strong>Ne sono sempre stato convinto. Questa misura era contenuta nella legge-delega del Jobs Act, n. 183\/2014, ma la delega non venne poi esercitata dal Governo. Per\u00f2 si tratta di una misura che pu\u00f2 avere solo effetti marginali: \u00e8 sbagliato pensare che essa possa risolvere il problema dei bassi salari, del lavoro povero.<\/p>\n<p><strong>Come si deve affrontare invece, secondo lei, questo problema?<br \/>\n<\/strong>Lo si deve affrontare favorendo l\u2019aumento della produttivit\u00e0 del lavoro, senza il quale non si pu\u00f2 avere un aumento delle retribuzioni. E l\u2019aumento di produttivit\u00e0 si ottiene favorendo, incentivando e sostenendo con percorsi di formazione adeguati il trasferimento delle persone dalle imprese poco produttive a quelle pi\u00f9 capaci di valorizzare il loro lavoro; ma anche attirando gli investimenti delle grandi multinazionali, che sono mediamente molto pi\u00f9 capaci delle imprese indigene di rendere il lavoro pi\u00f9 produttivo. \u00c8, al tempo stesso, un problema di politica del lavoro e di politica industriale.<\/p>\n<p><strong>Come valuta l\u2019idea della settimana di quattro giorni? Che effetti avrebbe secondo lei sulla produttivit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Di questa ipotesi di organizzazione e distribuzione dell\u2019orario di lavoro si possono ipotizzare tre versioni. La meno incisiva consiste nel mantenimento dell\u2019orario normale attuale, distribuito per\u00f2 su quattro invece che su cinque giorni: dunque nove o dieci ore al giorno per quattro giorni; poi si pu\u00f2 pensare all\u2019orario normale attuale distribuito su quattro giorni e ridotto di quattro ore: dunque nove od otto ore al giorno per quattro, con corrispondente riduzione della retribuzione; infine si pu\u00f2 pensare alla stessa riduzione di orario e mutamento della sua distribuzione nella settimana, dunque con tre giorni di riposo, ma a parit\u00e0 di retribuzione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/UIl-nostro-statuto-\u00e8-il-contratto.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-44696\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/UIl-nostro-statuto-\u00e8-il-contratto.png\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/UIl-nostro-statuto-\u00e8-il-contratto.png 185w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/UIl-nostro-statuto-\u00e8-il-contratto-102x150.png 102w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/a>Qual \u00e8 la migliore delle tre?<br \/>\n<\/strong>Non lo si pu\u00f2 stabilire in astratto: dipende dal contesto, dal tipo di attivit\u00e0 aziendale, dalle preferenze dei lavoratori, che possono essere molto diverse da caso a caso. In generale sono pi\u00f9 gli uomini che le donne a essere interessati alla distribuzione dell\u2019orario su quattro giorni. \u00c8 il motivo per cui credo che abbia ragione la Cisl quando sottolinea che questa non \u00e8 una misura suscettibile di essere imposta per legge, e neppure mediante contratto collettivo nazionale. Deve essere la contrattazione aziendale ad attivarla, dove le parti concordino su di essa, nella versione pi\u00f9 adatta alla situazione specifica. L\u2019imposizione generalizzata pu\u00f2 fare solo danni.<\/p>\n<p><strong>Nel 2020 il nostro Paese \u00e8 stato costretto ad adottare massicciamente il lavoro da remoto, meglio conosciuto come smart working. Ora si sta tornando indietro. Perch\u00e9 non ha convinto le aziende e le amministrazioni pubbliche?<br \/>\n<\/strong>Quello che \u00e8 accaduto durante la pandemia, tra il 2000 e il 2022, non pu\u00f2 essere indicato tutto come lavoro agile o smart working: perch\u00e9 in molti casi non ve ne erano le premesse di fatto, le condizioni indispensabili.<\/p>\n<p><strong>A che cosa si riferisce?<br \/>\n<\/strong>Non pu\u00f2 esserci vero smart working se la persona interessata non dispone di una connessione web e di una attrezzatura informatica appropriata, oppure non dispone di uno spazio adeguato alle esigenze del lavoro specifico presso la propria abitazione, se i data-set aziendali non sono accessibili da remoto, se la struttura del rapporto contrattuale non pu\u00f2 essere adattata alle esigenze di questa forma di organizzazione del lavoro, cio\u00e8 l\u2019oggetto della responsabilit\u00e0 del prestatore non \u00e8 suscettibile di essere trasferito dalla pura e semplice estensione temporale della prestazione a un risultato misurabile altrimenti. Perch\u00e9 nello smart working vero e proprio l\u2019attivit\u00e0 lavorativa \u00e8 svincolata non solo da ogni coordinamento spaziale, ma anche da ogni coordinamento temporale.<\/p>\n<p><strong>Dunque, se non era smart working che cos\u2019era?<br \/>\n<\/strong>In molti casi lo era; e l\u2019emergenza pandemica ha costretto aziende e dipendenti a compiere questa esperienza scoprendone i notevolissimi vantaggi e potenzialit\u00e0. In molti altri non lo era: venuta meno l\u2019emergenza si \u00e8 dunque tornati al modello tradizionale di organizzazione del lavoro. \u00c8 questo il caso soprattutto di molte amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 che nelle aziende private? Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 nel settore pubblico pi\u00f9 che in quello delle imprese private manca l\u2019accessibilit\u00e0 da remoto dei data-set aziendali; e la cultura del lavoro \u2013 sia dal lato del management, sia dal lato dei sindacati e delle persone interessate \u2013 \u00e8 ancora molto lontana dalla maturazione necessaria per spostare la responsabilit\u00e0 contrattuale del prestatore dall\u2019estensione temporale della prestazione a un risultato misurabile altrimenti. \u00c8 questo il motivo per cui nel settore pubblico \u00e8 accaduto molto pi\u00f9 diffusamente rispetto a quello privato che il regime di lavoro da remoto imposto dall\u2019emergenza sanitaria si sia tradotto in realt\u00e0 in un regime di non lavoro, con drastico aumento degli arretrati e peggioramento della quantit\u00e0 e della qualit\u00e0 del servizio ai cittadini.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il punto sui quattro temi caldi della politica del lavoro e del welfare del Governo e del Pd: terreno di confronto assai significativo tra le politiche di Giorgia Meloni ed Elly Schlein . 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