
{"id":62603,"date":"2023-04-26T18:18:31","date_gmt":"2023-04-26T17:18:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62603"},"modified":"2023-04-30T11:56:24","modified_gmt":"2023-04-30T10:56:24","slug":"lalibi-della-privacy-che-va-smascherato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62603","title":{"rendered":"L\u2019ALIBI DELLA PRIVACY CHE VA SMASCHERATO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Troppo sovente la tutela della riservatezza viene utilizzata dalle amministrazioni come pretesto per non svolgere in modo appropriato il servizio cui esse sono preposte<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Editoriale telegrafico pubblicato il 23 aprile 2023 sulla <\/em>Gazzetta di Parma<em> &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61931\">Far funzionare il mercato del lavoro<\/a> <!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-40403\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/centroimpiego.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nei giorni scorsi abbiamo appreso da un articolo di Gabriele Fava sul <em>Sole 24 Ore<\/em> che i Centri per l\u2019Impiego, quando ricevono le richieste di manodopera dalle imprese, non rispondono con l\u2019invio dei nomi e indirizzi dei disoccupati che potrebbero soddisfare quelle richieste, ma si limitano a pubblicarle sul proprio portale nella speranza che qualcuno si candidi. Questa prassi verrebbe seguita in ossequio alla disciplina della privacy, che impedirebbe al CpI di fornire all\u2019impresa interessata il nome della persona da contattare per una possibile assunzione.<\/p>\n<p>Va chiarito subito che questa lettura e applicazione della disciplina della privacy \u00e8 vistosamente sbagliata. La riservatezza dei dati personali \u00e8 un diritto fondamentale in quanto protegge la libert\u00e0 di ciascuna persona di aprirsi o chiudersi al mondo esterno secondo le proprie insindacabili scelte; ma quando una persona si iscrive alla lista dei disoccupati presso un CpI essa inequivocabilmente acconsente a che il proprio nome venga comunicato alle imprese che potrebbero avere bisogno del suo lavoro. Proprio a questa sua disponibilit\u00e0 dovrebbe essere condizionato il godimento del trattamento di disoccupazione; se questa \u201ccondizionalit\u00e0\u201d \u00e8 di fatto azzerata, ci\u00f2 \u00e8 dovuto proprio al comportamento dei CpI che nascondono i nomi degli iscritti nelle proprie liste.<\/p>\n<p>Il riserbo sui propri dati personali \u00e8 un diritto del quale possiamo liberamente disporre; cosa che facciamo, tra l\u2019altro, ogni volta che ci impegniamo in un rapporto amministrativo o contrattuale. Se cos\u00ec non fosse, esso si trasformerebbe in una gabbia insopportabile, incompatibile con qualsiasi libert\u00e0 del cittadino. Questo spiega perch\u00e9, quando una persona abbia fornito a un CpI \u2013 come a qualsiasi Agenzia per l\u2019Impiego privata \u2013 i propri dati per trovare un lavoro, il Centro stesso ha il dovere di fornirli all\u2019impresa interessata. La realt\u00e0 \u00e8 che troppo sovente, soprattutto ma non soltanto dalle amministrazioni pubbliche, la tutela della privacy viene utilizzata come alibi per non svolgere in modo appropriato il servizio cui esse sono preposte. Il Garante della privacy farebbe bene a intervenire per sgombrare il campo da questo abuso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Troppo sovente la tutela della riservatezza viene utilizzata dalle amministrazioni come pretesto per non svolgere in modo appropriato il servizio cui esse sono preposte . Editoriale telegrafico pubblicato il 23 aprile 2023 sulla Gazzetta di Parma &#8211; In argomento v. anche Far funzionare il mercato del lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-62603","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62603"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62603\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}