
{"id":62622,"date":"2023-04-30T21:23:53","date_gmt":"2023-04-30T20:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62622"},"modified":"2023-04-30T21:23:53","modified_gmt":"2023-04-30T20:23:53","slug":"hai-nascosto-queste-cose-ai-sapienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62622","title":{"rendered":"HAI NASCOSTO QUESTE COSE AI SAPIENTI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Nel centenario della nascita di don Lorenzo Milani esce un libro che forse pi\u00f9 di tutti gli altri precedenti sul Priore di Barbiana consente di capire il vero miracolo da lui compiuto in quel luogo perduto tra le giogaie del Mugello<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nPrologo <strong>di Riccardo Cesari<\/strong> al proprio libro, <\/em>Hai nascosto queste cose ai sapienti. Don Lorenzo Milani, vita e parole per spiriti liberi <em>(Giunti, 2023, pp. 634, \u20ac 24) &#8211; V. anche, tra i numerosi altri post dedicati a questo tema, l&#8217;intervista del giugno 2020<\/em> <em>(<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=56089\">In extremis omnia sunt communia<\/a><em>) nella quale rispondo alla domanda sul perch\u00e9 io consideri attualissima la predicazione del Priore di Barbiana <\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-62628\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesari-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesari-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesari-105x150.jpg 105w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesari-768x1094.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesari-719x1024.jpg 719w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesari.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a>Cara lettrice, caro lettore<\/strong><\/p>\n<p>se saprai trovare un po\u2019 di tempo e di concentrazione per leggere, con la guida di questo libro, i tanti passi cruciali delle lettere e degli altri scritti di Don Milani, qui ampiamente commentati e contestualizzati e comparati col nostro tempo, ti prometto che non te ne pentirai. Don Milani, infatti, ha anticipato il futuro, ha messo a nudo tante questioni, interiori ed esteriori, spirituali e sociali, ha mostrato con voce limpida e fatti molto concreti la sua puntuale risposta, spesso imprevedibile, sempre profonda, coerente, intelligente, evangelica.<\/p>\n<p>Non occorre che tu sia credente perch\u00e9 ha parlato, anche sulle cose intime, un linguaggio laico, comprensibile, semplice, qualche volta sboccato, spesso cos\u00ec bello da toccare i vertici \u2013 contro la sua stessa volont\u00e0 \u2013 della pi\u00f9 bella letteratura. Ma non \u00e8 letteratura: \u00e8 vita, \u00e8 coscienza, \u00e8 responsabilit\u00e0, \u00e8 umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Poi, dopo che l\u2019avrai letto, ti succeder\u00e0 spesso di trovarti a sfogliare un giornale, ad ascoltare una radio, un podcast o a guardare una tv o quello che vuoi, e ti renderai conto che quella stessa questione che hai davanti l\u2019aveva raccontata, analizzata, risolta, prevista, discussa Don Lorenzo Milani in anni che \u00a0sembrano \u2013 ma solo in apparenza \u2013 lontani.<\/p>\n<p>Ti verr\u00e0 voglia di rileggerlo e rimeditarlo, e ci troverai cos\u00ec nuovi aspetti e nuove considerazioni, che non avevi visto o avevi dimenticato e che diventeranno come dei pali, profondi e ben piantati, per muoverti e orientarti, da persone umane responsabili, nell\u2019unica vita terrena che hai. Faccio un solo esempio, tra i mille possibili. Luana D\u2019Orazio, 22 anni, \u00e8 morta dopo la Festa dei lavoratori, il 3 maggio 2021, stritolata dal macchinario in una fabbrica di filati di Montemurlo, vicino a Prato. Tre mesi prima la stessa fine era toccata a Sabri Jaballah, stessa et\u00e0, stesso lavoro, stessa zona. La loro storia \u00e8 gi\u00e0 tutta raccontata nella <em>Lettera a don Piero<\/em>, che Don Milani scrisse alla fine del 1953 e che nessuno gli pubblic\u00f2, finch\u00e9 non la mise, cinque anni dopo, nella <em>Seconda appendice <\/em>delle sue <em>Esperienze pastorali<\/em>. Sono passati settant\u2019anni ma ci si chiede: \u00e8 cambiato qualcosa?<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Quasi tre anomalie<\/strong><\/p>\n<p>La Chiesa, di solito, non manca di santificare i suoi martiri. In alcuni casi, tuttavia, prima di santificarli li crea, nel senso che martirizza lei stessa, come fosse una matrigna, i suoi specialissimi figli. Questa \u00e8 una prima anomalia della vicenda di Don Milani: un figlio devoto della Chiesa, che la Chiesa stessa ha duramente osteggiato e represso. Un martire \u201cdella Chiesa\u201d nel duplice senso dell\u2019appartenenza e della causa efficiente.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 una seconda caratteristica del prete Don Milani che lo fa splendere nel grande firmamento dei santi. Ed \u00e8 il fatto che non stiamo parlando di un uomo vissuto cinquecento anni fa e messo al rogo da un temibile potere temporale, sordo alla voce dello Spirito. Stiamo parlando di un uomo dei nostri giorni, che era tra noi fino a ieri, o \u2013 il tempo corre \u2013 fino all\u2019altro ieri. Un uomo che ha vissuto in questa societ\u00e0 moderna, industrializzata, consumistica, globale, vedendone e molto spesso anticipandone, con grande acutezza, le caratteristiche e i problemi che sarebbero esplosi negli anni e nei decenni successivi. Certo, la Chiesa non ha pi\u00f9 fatto le cataste di legna per ardere l\u2019uomo e la sua \u201ceresia\u201d: nel caso di Don Milani,<\/p>\n<p>La Pira non \u00e8 stato uno strumento del martirio ma un sindaco amico, anch\u2019egli vicino alle istanze dei poveri. Il martirio di Don Milani \u00e8 stato un martirio moderno, come si addice alla societ\u00e0 dell\u2019immagine e della comunicazione: l\u2019umiliazione, la condanna, il bavaglio, l\u2019esilio, il silenzio. Oggi la Chiesa ha capito l\u2019errore. Papa Francesco, con gesto generoso e clamoroso, l\u2019ha guidata a meditare sulla tomba del Priore, il 20 giugno 2017, a cinquant\u2019anni dalla morte. Non ha chiesto esplicitamente perdono (\u201cnon si tratta di cancellare la Storia o di negarla, bens\u00ec di comprenderne circostanze e umanit\u00e0 in gioco\u201d ha detto, purtroppo, il papa) ma ha comunque reso omaggio a Don Milani, riconoscendo \u201cin quella vita un modo esemplare di servire il Vangelo, i poveri e la Chiesa stessa\u201d. Tuttavia, \u201ccircostanze e umanit\u00e0 in gioco\u201d possono spiegare ma non giustificare una cos\u00ec lunga condanna n\u00e9 sono un modo di riconoscere gli errori davanti agli uomini e davanti a Dio. In vita, Don Milani non ebbe mai il perdono della sua amatissima Chiesa. Eppure \u2013 diceva \u2013 \u00e8 pi\u00f9 facile ottenere il perdono che il permesso, e su questo principio si era sempre regolato. Non ebbe il permesso e non ebbe nemmeno il perdono ma mor\u00ec ugualmente in pace, perdonato direttamente da Dio: \u201cUn grande miracolo sta avvenendo in questa stanza\u201d, dir\u00e0 sul letto di morte. \u201cUn cammello che passa nella cruna di un ago\u201d (Mt 19,24). Oggi \u00e8 la Chiesa che deve chiedergli perdono e Don Milani, anima generosa e devota, \u00e8 certamente pronto ad accordarglielo. Servirebbe un ultimo passo, un ultimo gesto di ringraziamento: riconoscere la santit\u00e0 di Don Lorenzo. Forse l\u2019apprezzerebbe; ma, ovviamente, non per s\u00e9, bens\u00ec per la Chiesa che ha servito fino all\u2019ultimo respiro, per rendere ancora pi\u00f9 luminosa la via che ha percorso e indicato ai suoi ragazzi e a tutti i giovani del mondo. Altrimenti avremmo una terza anomalia per Don Milani: un santo del Paradiso invisibile alla Chiesa. Sarebbe una triste conferma, poich\u00e9 \u00e8 scritto: \u201cTi benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra perch\u00e9 hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai \u00a0rivelate ai piccoli\u201d (Mt 11,25).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Don-Milani-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-44564\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Don-Milani-2.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Don-Milani-2.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Don-Milani-2-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>Un\u2019indigestione di vita e di pensiero<\/strong><\/p>\n<p>La vita di Don Lorenzo Milani \u00e8 durata appena quarantaquattro anni, dal 1923 al 1967, ma, fatta eccezione per le vicende della Prima guerra mondiale, ha attraversato tutti i grandi eventi del \u201csecolo breve\u201d: fascismo e nazismo, la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione del dopoguerra, il passaggio epocale dall\u2019agricoltura all\u2019industria, dai monti ai campi alle fabbriche, dalla campagna alla citt\u00e0, il boom economico, la televisione e le comunicazioni di massa, il consumismo e la \u201cmutazione antropologica\u201d dei ceti medi (per dirlo con Pasolini), il Concilio Vaticano II, le guerre e la pace, la scuola dell\u2019obbligo e l\u2019educazione dei bambini, la contestazione giovanile e la rivendicazione femminile. In tutti i casi, il suo non \u00e8 stato un passaggio marginale e banalmente necessitato ma un attraversamento in senso pieno, con piena consapevolezza e coinvolgimento, e segni durevoli del suo transito. Questa ricchezza di temi, esperienze e messaggi non \u00e8 un dettaglio tra i motivi che spiegano il fascino della storia del Priore di Barbiana. Tuttavia, l\u2019aver lasciato una cos\u00ec grande eredit\u00e0 senza aver mai cercato alcunch\u00e9 se non la Parola di Dio e le strade del suo annuncio fa pensare che ci sia qualcosa di speciale in Don Milani, pi\u00f9 e prima che in \u201ccosa ha vissuto\u201d, nel \u201ccome l\u2019ha vissuto\u201d. Qui, in questa specie di \u201cdiscorso sul metodo\u201d, \u00e8 forse uno degli insegnamenti pi\u00f9 importanti che ci ha lasciato, e trovarne traccia lungo il percorso vario ma coerente, eterogeneo ma convergente, della sua vita, pu\u00f2 essere a ben vedere la cosa pi\u00f9 importante di tutte.<\/p>\n<p>Io sono un economista e un quantitativo e quindi non mancher\u00f2 di far vedere, forse per la prima volta, nonostante l\u2019ampia letteratura che lo ha riguardato, la profondit\u00e0 metodologica e pratica delle analisi di economia applicata presenti in molti suoi testi. La figura di un Don Milani economista non \u00e8 difficile da tratteggiare. Ma questo \u00e8 solo uno degli aspetti \u201csorprendenti\u201d (per chi lo ha letto poco e male) di questo singolarissimo prete. Si vedr\u00e0, infatti, che senza forzature e senza, da parte sua, il ricorso ad alcuna citazione dotta o ad alcuna esplicita elaborazione metodologica, il suo pensiero, le sue convinzioni, le sue scelte appartengono di diritto a un universo concettuale ricchissimo, dove noi, a posteriori, e probabilmente in modo incompleto, vediamo ben limpidi i collegamenti, non solo con Socrate, Simone Weil e Gandhi (che faceva leggere ai suoi ragazzi) ma anche con F\u00ebdor Dostoevskij, Hannah Arendt, Galileo Galilei, Karl Marx, Antonio Gramsci, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Franz Kafka, Michael Polanyi, Cartesio, sant\u2019Agostino, san Paolo, Karl Barth, Cesare Beccaria, Georges Bernanos, Elinor Ostrom, Dietrich Bonhoeffer, Pier Paolo Pasolini, Jean-Jacques Rousseau, Pierre-Joseph Proudhon, Ignazio Silone, Ernesto Balducci, Michael Young, Alexis de Tocqueville, John Stuart Mill e persino Banksy.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, il Don Milani pedagogo, maestro e educatore, il cattolico obbedientissimo, il sociologo rivoluzionario sono solo una parte, per quanto fondamentale, di una figura con un ben pi\u00f9 vasto spessore culturale, che dialoga idealmente con le grandi figure del passato, che hanno toccato vette \u00a0insuperate di pensiero, dove l\u2019uomo, come diceva lui, \u201csomiglia davvero a colui che l\u2019ha creato, che \u00e8 sola mente e solo sapere\u201d (30 marzo 1956).<\/p>\n<div id=\"attachment_56291\" style=\"width: 233px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lettera-di-don-Milani-1959-B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-56291\" class=\"size-medium wp-image-56291\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lettera-di-don-Milani-1959-B-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lettera-di-don-Milani-1959-B-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lettera-di-don-Milani-1959-B-112x150.jpg 112w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lettera-di-don-Milani-1959-B-768x1032.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lettera-di-don-Milani-1959-B-762x1024.jpg 762w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lettera-di-don-Milani-1959-B.jpg 849w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-56291\" class=\"wp-caption-text\">Lettera di don Milani ai miei genitori, 26 aprile 1959, di ringraziamento per l&#8217;ospitalit\u00e0 a lui e ai suoi primi sei allievi durante una settimana a Milano (riportata in appendice ne &#8220;La casa nella pineta&#8221;)<\/p><\/div>\n<p><strong>Domenico, Carlo e Lorenzo<\/strong><\/p>\n<p>Lorenzo Carlo Domenico Milani Comparetti. Questo il suo nome all\u2019anagrafe. Nato a Firenze domenica 27 maggio 1923 e morto a Firenze luned\u00ec 26 giugno 1967. Chi non sapesse nulla della vita di Don Milani, da queste notizie anagrafiche direbbe: un nome lungo un chilometro, quindi un signore, morto relativamente giovane, vissuto sempre a Firenze, o gi\u00f9 di l\u00ec. Tutto vero, eppure tutto sbagliato. Appena quarantaquattro anni sono bastati a Don Milani per lasciare un segno indelebile del suo passaggio e del suo messaggio: ventiquattro anni per trovare la strada, vent\u2019anni per percorrerla e farne modello di libert\u00e0 per tutti e strumento di riscatto per molti, per i poveri, per gli ultimi della societ\u00e0. Ha vissuto sempre intorno a Firenze ma \u00e8 arrivato, quasi senza muoversi, in tutto il mondo. Nel nome sembra<\/p>\n<p>compendiata la sua storia.<\/p>\n<p>Domenico Milani Comparetti: un fanciullo di buona famiglia, col doppio cognome, a indicare la posizione altolocata, erede di professori e senatori, gente illustre, illuminata, colta. Ricco, bello, vivace,<\/p>\n<p>cresciuto nelle comodit\u00e0 della vita benestante, nella citt\u00e0 di Dante e del Magnifico. Un vero signorino.<\/p>\n<p>Poi Carlo: giovane inquieto, che studia le materie classiche nel miglior liceo di Milano, citt\u00e0 di san Carlo Borromeo, dipinge e cerca ispirazione tra l\u2019istinto estetico e artistico e la coscienza etica e iperattiva.<\/p>\n<p>Infine Lorenzo: sacerdote cattolico che ha sentito la chiamata e la vive intensamente, con piena consapevolezza, interpretandola e realizzandola in un modo che nessuno mai aveva tentato prima. Oggi ci sono molte opportunit\u00e0 per conoscere \u201cdirettamente\u201d Don Milani: guardando certe foto, ormai famose, ascoltando alcune registrazioni di suoi discorsi, guardando alcuni video, presenti anche in rete, leggendo i suoi testi, pochi ma intensi, o le sue lettere, tante, vivissime, spesso anche divertenti. Tra i tanti documenti rintracciabili online, quelli curati da Alberto Melloni sono, in assoluto, i pi\u00f9 belli ed emozionanti: come il video <em>Lorenzino Milani<\/em>, con le canzoni di Fabrizio De Andr\u00e9 in colonna sonora.<\/p>\n<p>Ma ancora oggi, il modo migliore per conoscerlo \u00e8 leggerlo. Ne deriva una conoscenza che non lascia mai indifferenti, che coinvolge, affascina, indigna, trascina. Raccontando vicende quotidiane manda un messaggio universale: tu sei un uomo e una donna liberi, responsabili, di fronte al bene e al male. Scegli sempre la verit\u00e0 e la giustizia. Ma lo dice davvero bene, lo argomenta ancora meglio, d\u00e0 gli strumenti per pensare e per scegliere. \u00c8 un esempio, una guida, un maestro.<\/p>\n<p>Non potendo essere tra i ragazzi della sua scuola (e non \u00e8 detto che ci avrebbe preso) prendiamo, leggiamo, studiamo il tanto che ci ha lasciato. Pu\u00f2 aiutare a salvare la nostra coscienza e, secondo me, pu\u00f2 anche aiutare a salvare il mondo: in entrambi i casi, non mi sembra poco.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel centenario della nascita di don Lorenzo Milani esce un libro che forse pi\u00f9 di tutti gli altri precedenti sul Priore di Barbiana consente di capire il vero miracolo da lui compiuto in quel luogo perduto tra le giogaie del Mugello . Prologo di Riccardo Cesari al proprio libro, Hai nascosto queste cose ai sapienti. 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