
{"id":62646,"date":"2023-05-03T11:45:44","date_gmt":"2023-05-03T10:45:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62646"},"modified":"2023-05-03T11:45:44","modified_gmt":"2023-05-03T10:45:44","slug":"lavoro-un-decreto-modesto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62646","title":{"rendered":"LAVORO: UN DECRETO MODESTO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Bene condizionare il sostegno del reddito alla frequenza di corsi di formazione <\/span><span style=\"color: #993300;\">da parte degli &#8220;occupabili&#8221;<\/span><span style=\"color: #993300;\">; ma questa nozione resta indefinita e manca il monitoraggio sulla qualit\u00e0 dei corsi &#8211; Sul contratto a termine il Governo ripropone la tecnica legislativa del &#8220;causalone&#8221;, che ha il solo effetto di un gonfiamento del contenzioso giudiziale<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a cura di Alessandra Ricciardi, pubblicata su <\/em>Italia Oggi<em> il 3 maggio 2023 &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62630\">Il decreto-lavoro: un po&#8217; poco per far festa<\/a><em> \u00a0<\/em> <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-61691\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata-150x103.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Italia-Oggi-Testata.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un decreto poco chiaro.\u00a0Che reintroduce una causale generica per il ricorso ai contratti a tempo determinato, il che\u00a0\u00absignifica lasciare una immensa prateria aperta alla discrezionalit\u00e0 dei giudici, quindi ai ricorsi degli avvocati, che sono i veri beneficiari di questa tecnica legislativa\u00bb. <strong>Pietro Ichino<\/strong>, giuslavorista della Statale di Milano, ex parlamentare Pd, considerato il padre del Jobs act che mand\u00f2 in soffitta l\u2019Articolo 18 dello Statuto, analizza il decreto di riforma del lavoro approvato il primo maggio dal governo <strong>Meloni<\/strong>. Positivo, dice Ichino, aver condizionato il reddito di cittadinanza alla partecipazione a corsi di formazione, ma per rendere occupabile chi non lavora occorrerebbe un monitoraggio rigoroso sulla qualit\u00e0 della formazione impartita:\u00a0\u00aboggi 1,2 milioni di posti di lavoro in Italia restano scoperti, a tutti i livelli, per mancanza di chi possa ricoprirli\u00bb. E a <strong>Susanna Camusso, la quale<\/strong>\u00a0sostiene che riformare l\u2019Articolo 18 \u00e8 stato un errore, risponde:\u00a0\u00abLe riforme del 2012 e 2015 hanno semplicemente allineato l\u2019Italia al resto d\u2019Europa\u00bb. In quanto alla linea sul lavoro\u00a0della nuova segreteria di <strong>Elly Schlein<\/strong>, \u00abspero\u00a0che riuscir\u00e0 a mettere a fuoco i veri problemi del lavoro nel nostro Paese senza mettersi a rincorrere i fantasmi del passato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Domanda. Il primo maggio, tra molte contestazioni della sinistra e del sindacato, il governo ha approvato il decreto lavoro.\u00a0Come valuta il provvedimento?<\/strong><br \/>\n<strong>Risposta.<\/strong> Male sotto il profilo della chiarezza e della leggibilit\u00e0 del testo legislativo. Quanto ai contenuti pratici, li trovo molto modesti. C\u2019\u00e8 qualche cosa di positivo e qualche cosa di negativo, ma in entrambi i casi in piccole dosi: la quantit\u00e0 del cambiamento effettivo \u00e8 limitata.<\/p>\n<p><strong> Andiamo per ordine: incominciamo dalla riforma del reddito di cittadinanza, con il taglio di circa un miliardo di spesa. Secondo la Cgil\u00a0\u00e8 \u00abuna follia\u00bb.\u00a0Lei pensa che il RdC fosse da tenere o da cambiare?<\/strong><br \/>\n<strong>R.<\/strong> Tutti i Paesi civili hanno un programma pubblico di assistenza contro la povert\u00e0. Anche l\u2019Italia lo aveva prima del 2018: si chiamava Reddito di Inclusione. Al di l\u00e0 della ridda dei nomi, \u00e8 ovvio a tutti che questo programma vada migliorato, non certo soppresso. Migliorarlo significa innanzitutto individuare in modo chiaro chi pu\u00f2, realisticamente, essere reinserito nel tessuto produttivo, da chi non pu\u00f2; inoltre condizionare, in questo caso, il sostegno del reddito alla partecipazione a iniziative efficaci per il reinserimento.<\/p>\n<p><strong> D. Il decreto del primo maggio non fa proprio questo?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>R.<\/strong> Vedrei molto positivamente il fatto che il godimento del beneficio da parte degli \u00aboccupabili\u00bb viene condizionato alla frequenza di un corso di formazione, se non fosse che nel decreto la nozione di \u00aboccupabile\u00bb resta avvolta nella nebbia e che esso non dedica una parola al controllo circa la qualit\u00e0 ed efficacia dei corsi di formazione che i beneficiari dovrebbero frequentare.<\/p>\n<p><strong> D. Altri aspetti critici?<\/strong><br \/>\n<strong>R.<\/strong> Il governo avrebbe dovuto abbandonare il riferimento all\u2019\u00abofferta congrua di lavoro\u00bb, che in Italia non \u00e8 mai esistita: non pu\u00f2 essere su quella che si impernia la \u00abcondizionalit\u00e0\u00bb del sostegno del reddito degli \u00aboccupabili\u00bb.<\/p>\n<p><strong> D. Su che cosa, invece?<\/strong><br \/>\n<strong>R. <\/strong>Sull\u2019obbligo di frequentare un corso di formazione mirato a uno dei 1,2 milioni di posti di lavoro che ancora oggi, secondo Unioncamere, restano scoperti per la difficolt\u00e0 che le imprese incontrano nella ricerca delle persone in grado di ricoprirli. Ma perch\u00e9 questo meccanismo funzioni, come dicevo, sarebbe indispensabile un controllo capillare e rigoroso della qualit\u00e0 dei corsi disponibili e la chiusura dei molti del tutto inutili.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46153\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg 276w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a>D. Come?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>R.<\/strong> Imponendo alle Regioni l\u2019attuazione dell\u2019anagrafe della formazione professionale, con incrocio dei suoi dati con quelli delle Comunicazioni obbligatorie al ministero del Lavoro, delle liste di disoccupazione, degli albi ed elenchi professionali, dell\u2019Agenzia delle Entrate, in modo da rilevare per ciascun corso il tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi. Come sarebbe gi\u00e0 previsto dagli articoli da 13 a 16 del decreto legislativo n. 150\/2015, che per\u00f2 sono rimasti lettera morta.<\/p>\n<p><strong> D. Perch\u00e9 non lo si fa?<\/strong><br \/>\n<strong>R. <\/strong>Perch\u00e9 in Italia la scelta bi-partisan che prevale \u00e8 sempre quella di privilegiare gli interessi degli addetti al servizio rispetto a quelli degli utenti: cos\u00ec, come nella Scuola e nell\u2019Universit\u00e0, anche nel sistema della formazione professionale si preferisce sacrificare l\u2019interesse di lavoratori, disoccupati e imprese, piuttosto che rischiare di dover chiudere un servizio non produttivo di risultati utili. Oltretutto, attivare la condizionalit\u00e0 giusta nell\u2019erogazione del sussidio agli \u00aboccupabili\u00bb consentirebbe di riportarlo a 500 euro; che mi sembra il minimo, se vuol essere una cosa seria.<\/p>\n<p><strong> D. I servizi per l\u2019incontro tra domanda e offerta di lavoro da noi non hanno mai funzionato. Ha senso continuare a puntare sui centri per l\u2019impiego?<\/strong><br \/>\n<strong>R. <\/strong>Avrebbe senso nell\u2019ambito di un progetto di ampio respiro, con un investimento incentrato soprattutto sulla formazione di un centinaio di nuovi dirigenti del servizio che preveda degli stage presso i servizi omologhi che funzionano meglio nel centro e nord-Europa e l\u2019importazione dei migliori modelli di organizzazione. Ma un progetto di questo genere richiede, per dare i suoi frutti, un tempo troppo lungo rispetto ai tempi della politica italiana, che ha il fiato corto e ha sempre bisogno di risultati immediati o quasi.<\/p>\n<p><strong> D. Veniamo al secondo capitolo importante del decreto: la semplificazione dei contratti a termine.<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>R.<\/strong> Qui, francamente, non vedo n\u00e9 una semplificazione n\u00e9 un cambiamento sostanziale. Viene conservata la disciplina attuale, che consente l\u2019assunzione a termine senza \u00abcausale\u00bb per un massimo di 12 mesi; si prevede che la determinazione delle \u201ccausali\u201d per una maggiore durata del rapporto a termine sia affidata ai contratti collettivi, i quali dovranno provvedere entro la fine del 2024; in attesa che questi vengano stipulati, si ripropone il vincolo delle \u00abesigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva\u00bb, cio\u00e8 il cosiddetto \u00abcausalone\u00bb del decreto n. 368\/del 2001, che allora serv\u00ec soltanto a gonfiare il contenzioso giudiziale.<\/p>\n<p><strong> D. Pu\u00f2 spiegare meglio?<\/strong><br \/>\n<strong>R. <\/strong>Dire che il contratto pu\u00f2 essere stipulato a termine soltanto per \u00abesigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva\u00bb significa lasciare una immensa prateria aperta alla discrezionalit\u00e0 dei giudici, quindi ai ricorsi degli avvocati: sono questi i veri beneficiari della norma. Per lavoratori e imprese, certezze zero. Le norme varate su questa materia nel 2012 e nel 2014-15, basate su una tecnica protettiva diversa, hanno dimezzato il contenzioso giudiziale; ciononostante la quota dei contratti a termine sul totale degli occupati in Italia \u00e8 rimasta al livello della media UE.<\/p>\n<p><strong> D. Poi c\u2019\u00e8 il taglio del cuneo fiscale e contributivo sulle buste-paga, che l\u2019opposizione giudica insufficiente perch\u00e9 per ora \u00e8 finanziato solo fino a fine anno.<\/strong><br \/>\n<strong>R<\/strong>. Certo, questo suo carattere \u201c a termine\u201d, non strutturale, rischia di ridurre molto l\u2019impatto positivo della misura sull\u2019occupazione e in particolare su quella stabile. Per\u00f2 il taglio \u00e8 importante, va nella direzione giusta dell\u2019allineamento del cuneo italiano a quello francese e \u2013 chiss\u00e0 \u2013 domani anche a quello tedesco. Per questo occorre sperare che nella Finanziaria di fine anno si trovino i fondi per rendere la misura strutturale.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Articolo-18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-47439\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Articolo-18-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Articolo-18.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Articolo-18-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>D. Susanna Camusso,\u00a0ex segretaria della Cgil e oggi senatrice del Pd,\u00a0ha detto che riformare l\u2019articolo 18 dello Statuto dei lavoratori \u00e8 stato un errore. Cos\u00ec la pensa anche tutta la sinistra. Lei che ne pensa?<\/strong><br \/>\n<strong>R. <\/strong>L\u2019articolo 18, nella sua formulazione originaria, sostanzialmente istituiva nelle imprese private un regime di <em>job property<\/em> simile a quello vigente nel settore pubblico. Era ovvio che quel regime non potesse applicarsi neppure a una met\u00e0 dei lavoratori del settore privato: ne erano coperti 5,5 milioni in tutto. E in nessun altro Paese al mondo vigeva un regime analogo, nel settore privato. Le riforme del 2012 e del 2015 hanno semplicemente allineato l\u2019Italia al resto d\u2019Europa, per questo aspetto. Non credo davvero cha avrebbe alcun senso tornare indietro.<\/p>\n<p><strong> D. Ma allora qual \u00e8 la linea del Pd per il lavoro?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>R.<\/strong> C\u2019\u00e8 molta attesa per le prime mosse su questo terreno di Cecilia Guerra, cui compete la responsabilit\u00e0 per questa materia nella nuova Segreteria del Pd. Poich\u00e9 ne ho grande stima, pur avendo su molte cose idee diverse dalle sue, spero che riuscir\u00e0 a mettere a fuoco i veri problemi del lavoro nel nostro Paese senza mettersi a rincorrere i fantasmi del passato.<\/p>\n<p><strong> Nell\u2019abbraccio con i 5stelle non c\u2019\u00e8 il rischio che aumenti il tasso di massimalismo del Pd?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><strong>R.<\/strong> Negare l\u2019esistenza di questo rischio sarebbe azzardato. Per\u00f2 mi sembra che, almeno per ora, Elly Schlein sia stata molto attenta a marcare le differenze essenziali rispetto al M5S e a non cadere nel massimalismo e nel populismo.<\/p>\n<p><strong> D. Lei ritrova ancora nel partito di Elly Schlein l\u2019impronta riformista che caratterizz\u00f2 gli anni del suo impegno per il Jobs Act?<\/strong><br \/>\n<strong>R.<\/strong> No, non si pu\u00f2 dire che quell\u2019impronta sia rimasta nitida nella linea del Pd di oggi. Ma il tessuto politico del Pd \u00e8 ancora sano e vitale. Per altro verso, molti fatti sono l\u00ec a confermare che la battaglia contro il populismo e il massimalismo, per una sinistra europeista e non demagogica, non la si combatte efficacemente se non dando il proprio contributo dentro questo grande partito, l\u2019unico che abbia ancora radici profonde e diffuse nel tessuto civile del nostro Paese. Anche accettando di restare per un po\u2019 in minoranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bene condizionare il sostegno del reddito alla frequenza di corsi di formazione da parte degli &#8220;occupabili&#8221;; ma questa nozione resta indefinita e manca il monitoraggio sulla qualit\u00e0 dei corsi &#8211; Sul contratto a termine il Governo ripropone la tecnica legislativa del &#8220;causalone&#8221;, che ha il solo effetto di un gonfiamento del contenzioso giudiziale . Intervista [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-62646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62646\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}