
{"id":62654,"date":"2023-05-14T16:39:14","date_gmt":"2023-05-14T15:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62654"},"modified":"2023-05-14T16:39:14","modified_gmt":"2023-05-14T15:39:14","slug":"perche-la-partecipazione-e-rimasta-sulla-carta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62654","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 LA PARTECIPAZIONE \u00c8 RIMASTA SULLA CARTA"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;esperienza dei Consigli di Gestione e il disegno di legge di Rodolfo Morandi subito dopo la Liberazione &#8211; L&#8217;opposizione della DCc e la freddezza del Pci in proposito &#8211; Il prevalere nel movimento sindacale italiano dell&#8217;idea dell&#8217;antagonismo tra lavoratori e imprenditori<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTrascrizione di una video-intervista a cura di Ada Fichera che \u00e8 stata proiettata al convegno promosso da Italia Decide l&#8217;11 maggio 2023 &#8211; In proposito v. anche il video della <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62023\"><strong>precedente intervista<\/strong><\/a> sul medesimo argomento, a cura della stessa giornalista, del novembre 2022<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_60142\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=60139\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-60142\" class=\"wp-image-60142 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Partecipazione-14XI21-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Partecipazione-14XI21-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Partecipazione-14XI21-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Partecipazione-14XI21-768x578.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Partecipazione-14XI21-1024x771.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Partecipazione-14XI21.jpg 1098w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-60142\" class=\"wp-caption-text\">Le slides di un altro mio intervento sullo stesso argomento<\/p><\/div>\n<p><strong>Professor Ichino, da dove e come \u00e8 nato l\u2019articolo 46 della Costituzione in materia di partecipazione?<\/strong><br \/>\nLa norma costituzionale che prevede il coinvolgimento dei lavoratori nella gestione delle imprese nasce direttamente dall\u2019esperienza dei Consigli di Gestione nati durante la Resistenza, che il primo ministro dell\u2019Industria &#8211; il socialista Rodolfo Morandi &#8211; avrebbe voluto consolidare con una legge gi\u00e0 nel corso del 1946. E&#8217; abbastanza credibile la tesi storiografica secondo la quale il disegno morandiano non avrebbe avuto successo per una non dichiarata ostilit\u00e0 del Pci, oltre che per quella &#8211; dichiarata &#8211; della Dc; fatto sta che quel progetto ha lasciato traccia di s\u00e9 soltanto nell\u2019articolo 46 della Costituzione.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 l\u2019articolo 46 della Costituzione non \u00e8 estato attuato?<\/strong><br \/>\nA seguito della rottura dell\u2019unit\u00e0 sindacale, nel 1948, la bandiera della partecipazione dei lavoratori in azienda venne fatta propria della neo-nata Libera Cgil, destinata a chiamarsi ben presto Cisl, che si ispirava per\u00f2 non tanto all\u2019esperienza dei Consigli di Gestione e all\u2019idea morandiana di rilanciarli, quanto all\u2019idea espressa dallo statunitense Frank Tannenbaum nel suo saggio del 1951, <em>A Philosophy of Labor<\/em> (pubblicato nel 1951), secondo il quale la buona impresa ha bisogno di un\u2019anima, che pu\u00f2 esserle data soltanto da un sindacato capace di valutare il piano industriale dell\u2019imprenditore, e la capacit\u00e0 dell\u2019imprenditore stesso di realizzarlo; e, in caso di valutazione positiva, capace di guidare i lavoratori nella scommessa comune con l\u2019imprenditore sul piano. Ma la Cisl negli anni \u201950 era una parte minoritaria del movimento sindacale, nel quale prevaleva \u2013 ed era destinata a prevalere ancora per alcuni decenni \u2013 l\u2019idea del necessario antagonismo tra lavoratori e imprenditore. In funzione di questa idea la componente maggioritaria del movimento sindacale ha sempre guardato con diffidenza a ogni forma di partecipazione dei lavoratori nell\u2019azienda e all\u2019imprenditore come a una figura socialmente pericolosa, dalla quale era meglio mantenere ben chiare le distanze e con la quale era meglio non confondere le responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 accaduto, su questo fronte, nell\u2019ultimo quindicennio?<br \/>\n<\/strong> Nel corso della XVI legislatura la Commissione Lavoro del Senato ha elaborato un disegno di legge unitario sulle pratiche partecipative in azienda (volto a eliminare alcuni ostacoli e a istituire alcuni incentivi), che \u00e8 stato recepito nella Legge Fornero n. 92\/2012 in forma di delega al Governo, che per\u00f2 non \u00e8 stata esercitata, anche per via dello scioglimento del Parlamento. Nella XVII legislatura lo stesso disegno di legge \u00e8 stato ripreso in mano e approvato dalla Commissione Lavoro del Senato, sempre in chiave bi-partisan (io ne sono stato il relatore). Se non \u00e8 andato in porto \u00e8 principalmente per l\u2019opposizione esplicita della Confindustria, la quale temeva che esso provocasse un\u2019ondata rivendicativa su questo terreno nelle imprese; ma a quell\u2019opposizione ha fatto un po\u2019 sponda la freddezza della Cgil.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza dei Consigli di Gestione e il disegno di legge di Rodolfo Morandi subito dopo la Liberazione &#8211; L&#8217;opposizione della DCc e la freddezza del Pci in proposito &#8211; Il prevalere nel movimento sindacale italiano dell&#8217;idea dell&#8217;antagonismo tra lavoratori e imprenditori . 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