
{"id":62689,"date":"2023-06-22T10:12:58","date_gmt":"2023-06-22T09:12:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62689"},"modified":"2023-06-22T10:21:14","modified_gmt":"2023-06-22T09:21:14","slug":"e-un-bel-rebus-31-a-che-cosa-servono-le-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62689","title":{"rendered":"\u00c8 UN BEL REBUS! &#8211; 31. A CHE COSA SERVONO LE REGOLE?"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\"> Nessuno \u00e8 disposto a spendere tempo e fatica per la soluzione di un rompicapo, se non sa di poter fare affidamento almeno su alcune norme convenzionali circa il modo in cui il rompicapo \u00e8 stato ideato e pu\u00f2 essere risolto<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTrentunesima puntata della rubrica che compare ogni due domeniche sulla\u00a0<\/em>Gazzetta di Parma<em>, 28 maggio 2023 \u2013 Qui il link alla <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62691\">trentesima puntata<\/a>\u00a0della rubrica, dalla quale si pu\u00f2 risalire a ciascuna delle precedenti<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Un lettore enigmista che mi chiede di non riportare il suo nome replica all\u2019ultima puntata di questa rubrica manifestando il suo netto dissenso rispetto all\u2019insieme delle regole di cui davo conto. Dove mai sarebbero scritte quelle regole? E, prima ancora, chi mai avrebbe potuto arrogarsi di scriverle? Chi mai gliene avrebbe attribuito il compito e il potere?<\/p>\n<p>Nessuno, certo. Infatti in quella puntata ho riportato la condivisibile opinione di un altro grande rebussista vivente, Franco Bosio (<em>Orofilo<\/em>), che nel suo <em>Invito al rebus<\/em> pubblicato sul sito <a href=\"http:\/\/www.rebussisti.it\"><em>www.rebussisti.it<\/em><\/a> parla in proposito di \u201cconvenzioni\u201d tacitamente e lentamente affermatesi, dalla comunit\u00e0 degli enigmisti coltivate, perfezionate e fatte costantemente \u2013 ma prudentemente \u2013 evolvere. Sta di fatto, comunque, che queste convenzioni sono indispensabili per l\u2019esistenza stessa della cultura del rebus: cerco qui di spiegare perch\u00e9.<\/p>\n<p>Il nostro gioco, come qualsiasi altro nel campo dell\u2019enigmistica, richiede un investimento di tempo e di fatica da parte del solutore che intende cimentarvisi. Ora, nessuno \u00e8 disposto a spendere tempo e fatica per la soluzione di un rompicapo, se non sa di poter fare affidamento almeno su alcune regole convenzionali circa il modo in cui il rompicapo \u00e8 stato ideato e pu\u00f2 essere risolto. Per esempio, chi si accinge a risolvere un rebus in Italia oggi sa di poter dare per certo che, se una parola compare scritta nell\u2019immagine (su una targa, un\u2019etichetta, un manifesto affisso a un muro, ecc.), essa non potr\u00e0 comparire n\u00e9 nella prima lettura n\u00e9 nella soluzione; e che se una parola compare nella prima lettura, quella stessa parola non pu\u00f2 comparire nella soluzione, n\u00e9 pu\u00f2 essere utilizzata per costruirne una che abbia la stessa radice etimologica e appartenga alla stessa area semantica.<\/p>\n<p>In altre parole, tra il solutore e l\u2019autore \u00e8 indispensabile una sorta di patto circa le regole del gioco. Perch\u00e9, quando il gioco \u00e8 di alta qualit\u00e0, la certezza circa il rigoroso rispetto delle regole determina l\u2019alveo entro il quale la soluzione viene cercata, consentendo al solutore di delimitare il campo da dissodare. E, simmetricamente, consentendo all\u2019autore di proporre anche i giochi pi\u00f9 difficili, potendo contare su una schiera di solutori che si fidano del rispetto delle regole da parte sua e sono dunque pronti a tentare anche la scalata pi\u00f9 impervia.<\/p>\n<p><strong>S<\/strong>i consideri, per esempio, questo gioco tanto famoso quanto difficile di <em>Sabina<\/em> (Giuseppe Magnarapa), che \u00e8 stato pubblicato su <em>Leonardo<\/em> nel 1991 e ripreso dalla <em>Settimana Enigmistica<\/em> e dal <em>Sole 24 Ore<\/em> nel 1992. Quale mai solutore sarebbe disposto a lambiccarsi il cervello per risolverlo, se non potesse fare affidamento sul rigoroso rispetto delle regole da parte dell\u2019autore, garantito dalla testata che lo ospita?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(5\u00a0 2\u00a0 1\u00a0 1?\u00a0 2\u00a0 6\u00a0 2\u00a0 =\u00a0 12\u00a0 7)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Entraineuses-inglesi-e1684834999973.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-62695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Entraineuses-inglesi-e1684834999973.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La targa sulla porta avverte che \u201c<strong>E<\/strong>\u201d \u00e8 un luogo di ritrovo riservato agli \u201cscapoli\u201d. L\u2019enigmista deve poterne dedurre con sicurezza due dati essenziali: che la qualit\u00e0 di \u201cscapolo\u201d o \u201cammogliato\u201d di chi bussa alla porta \u2013 in questo caso \u201c<strong>U<\/strong>\u201d \u2013 \u00e8 certamente rilevante ai fini della possibilit\u00e0 di entrare; e che tuttavia la parola \u201cscapolo\u201d non comparir\u00e0 certamente n\u00e9 in prima lettura n\u00e9 nella soluzione. Dal diagramma l\u2019enigmista comprende inoltre che si tratta di un rebus \u201ca domanda e risposta\u201d e che nella domanda il verbo \u00e8 costituito da una parola (la prima) di 5 lettere. Poich\u00e9 \u201c<strong>U<\/strong>\u201d bussa alla porta, la domanda \u00e8 probabilmente: \u201centra in <strong>E U<\/strong>?\u201d. Da cui si trae subito la prima parola della soluzione, di 12 lettere: \u201centraineuses\u201d.<\/p>\n<p>Dallo stesso diagramma si trae la scansione della risposta, la cui prima parola sappiamo gi\u00e0 essere \u201cse\u201d (l\u2019ultima sillaba di <em>entraineuse<\/em>), mentre della seconda conosciamo la prima lettera: \u201cs\u201d. La risposta potrebbe essere \u201cse sposato, no\u201d; ma \u201csposato\u201d ha 7 lettere, e comunque questa sequenza testuale non porta a nulla di utile per la soluzione. Proviamo dunque con la risposta inversa: qual \u00e8 una parola di 6 lettere che possa fungere da sinonimo di \u201cscapolo\u201d? Ce n\u2019\u00e8 una sola: \u201csingle\u201d. Dunque: <strong>entra in E U? Se single s\u00ec = Entraineuses inglesi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 immediatamente evidente quanto sia importante per il solutore, in questo lavorio di ricerca della soluzione, il poter fare affidamento sul rispetto da parte dell\u2019autore e dell\u2019editore delle convenzioni che disciplinano il gioco, delle quali la comunit\u00e0 degli enigmisti \u00e8 custode e garante.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(La prossima lezione sar\u00e0 pubblicata domenica 11 giugno 2023)<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno \u00e8 disposto a spendere tempo e fatica per la soluzione di un rompicapo, se non sa di poter fare affidamento almeno su alcune norme convenzionali circa il modo in cui il rompicapo \u00e8 stato ideato e pu\u00f2 essere risolto . 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