
{"id":62691,"date":"2023-05-23T10:38:01","date_gmt":"2023-05-23T09:38:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62691"},"modified":"2023-05-23T10:55:28","modified_gmt":"2023-05-23T09:55:28","slug":"e-un-bel-rebus-30-la-diligenza-e-anche-lamore-per-il-proprio-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62691","title":{"rendered":"\u00c8 UN BEL REBUS! &#8211; 30. LA DILIGENZA \u00c8 ANCHE L&#8217;AMORE PER IL PROPRIO LAVORO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Dalle esigenze didattiche del corso sul rebus come strumento per l&#8217;insegnamento dell&#8217;italiano nasce un gioco contenente ben sei coppie di bisensi, ciascuna delle quali ha radice etimologica comune ma con divaricazione netta dei significati &#8211; E uno dei bisensi offre l&#8217;occasione per una lezione di vita<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTrentesima puntata della rubrica che compare ogni due domeniche sulla\u00a0<\/em>Gazzetta di Parma<em>,\u00a0 14 maggio 2023 \u2013 Qui il link alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62661\">ventinovesima puntata<\/a>\u00a0della rubrica, dalla quale si pu\u00f2 risalire a ciascuna delle precedenti<\/em>\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>I lettori di questa rubrica sanno ormai bene (v. la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62036\">18ma<\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62088\">19ma puntata<\/a>), che nei rebus possono comparire, in prima lettura e nella soluzione, degli omonimi, cio\u00e8 delle parole scritte allo stesso modo (<em>omografe<\/em>) e talora anche con radice etimologica comune, purch\u00e9 con significati nettamente divaricati: per questo motivo le si indicano anche come parole \u201cbisenso\u201d. Per il corso destinato agli insegnanti di scuola media e primaria <em>Il rebus come strumento per la didattica dell\u2019italiano<\/em>, che uscir\u00e0 dall\u2019Editrice Giunti a giugno, dovevo realizzare un rebus che ne costituisse un esempio. Da questa esigenza didattica \u00e8 nato il gioco che segue (disegnato come sempre da Laura Neri) nel quale le parole bisenso non sono soltanto una o due, ma addirittura sei.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Diligenza-con-O-T-separate-e-con-PL-e1684833348168.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-62692\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Diligenza-con-O-T-separate-e-con-PL-e1684833348168.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"257\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il primo bisenso \u00e8 &#8220;tempera&#8221;, che \u00e8 voce del verbo &#8220;temperare&#8221;, dal quale anche &#8220;ottemperare&#8221;, ed \u00e8 al tempo stesso un sostantivo indicante un colore per la pittura preparato con una mescola di pigmenti diversi in una soluzione acquosa. La radice etimologica comune a ciascuno di questi significati si trova nel verbo latino <em>temperare<\/em>, derivato da <em>tempus<\/em>, tempo, forse anche nel significato antico di &#8220;taglio&#8221;: quindi, originariamente, &#8220;tagliare&#8221;.\u00a0 In questo caso la prima lettura \u00e8 &#8220;<strong>O T<\/strong> tempera&#8221;; e poich\u00e9 dal diagramma sappiamo che per completare la prima parola della soluzione mancano due lettere, possiamo far conto che queste siano &#8220;r e&#8221;, necessarie per formare la voce verbale &#8220;ottemperare&#8221;.<\/p>\n<p>Il secondo bisenso \u00e8 \u201cdiligenza\u201d, che pu\u00f2 significare \u201ccarrozza\u201d trainata da cavalli, in passato usata per il servizio di linea di trasporto di persone e cose; ma al tempo stesso pu\u00f2 significare \u201ccura\u201d attenta e scrupolosa nello svolgimento di un compito. Una chiave del rebus \u00e8 dunque \u201c<strong>L A<\/strong> diligenza\u201d, nel significato di \u201ccarrozza\u201d, che il diagramma indica come quinta e sesta parola. Dobbiamo trovare la quarta, di 4 lettere. Se per la prima abbiamo \u201c<strong>O T<\/strong> tempera re\u2026 = ottemperare\u201d, visto che in questa carrozza viaggia un re con tanto di insegna reale sulla portiera, si pu\u00f2 provare a combinare il sostantivo \u201cdiligenza\u201d con l\u2019aggettivo \u201creale\u201d (terzo bisenso) troncato in \u201creal\u201d, per la soluzione \u201cOT tempera, real <strong>LA<\/strong> diligenza = Ottemperare alla diligenza\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Qui l\u2019\u00e8timo comune ai due significati di \u201cdiligenza\u201d va individuato nel verbo latino <em>diligere<\/em>, che significa \u201camare\u201d.<\/p>\n<p>Superata la difficolt\u00e0 della \u201creal diligenza\u201d, la prima lettura del rebus prosegue facilmente con l\u2019individuazione delle chiavi \u201cimp\u00f3sta <strong>D<\/strong>\u201d (quarto bisenso, dal latino <em>imponere<\/em>, cio\u00e8 \u201cporre sopra\u201d, \u201cimporre\u201d), \u201c<strong>AL<\/strong> lana\u201d, \u201c<strong>TU<\/strong> rade\u201d (quinto bisenso, dal latino <em>rad\u00e9re<\/em>, cio\u00e8 \u201cradere\u201d, \u201crasare\u201d), \u201c<strong>L<\/strong> comp\u00ecto\u201d (sesto bisenso, dal latino <em>compl\u00e8re<\/em>, cio\u00e8 \u201ccompiere\u201d, \u201cadempiere\u201d), per la soluzione <strong>Ottemperare alla diligenza imposta dalla natura del c\u00f3mpito<\/strong>.<\/p>\n<p>Ciascuno bisenso presente in questo rebus ha una radice etimologica comune a entrambi i significati della parola. Ma in tutti questi casi la divaricazione dei significati stessi \u2013 \u201cle due braccia della ipsilon\u201d di cui abbiamo parlato nella 19ma puntata \u00e8 abbastanza netta per legittimare la comparsa della stessa parola nella prima lettura e nella soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>L\u2019identificazione della radice etimologica del bisenso \u201cdiligenza\u201d nel verbo latino che significa amare\u201d offre all\u2019insegnante anche l\u2019occasione per impartire ai propri allievi una importante lezione di vita. Il codice civile \u2013 sulla scorta dell\u2019antico diritto romano \u2013 stabilisce che la diligenza dovuta non e soltanto quella \u201cimposta dalla natura del compito\u201d (cioe la cosiddetta \u201cdiligenza \u00a0tecnica\u201d: articolo 2104), ma anche quella \u201cdel buon padre di famiglia\u201d (articolo 1176); in altre parole, il <em>diligere<\/em>, cio\u00e8 l\u2019\u201camare\u201d (ancora un bisenso!), insito nel dovere di diligenza, deve essere assimilabile a quello che anima un buon genitore nei confronti dei figli!<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Il dovere di diligenza implica che si \u201cami\u201d non soltanto la persona al cui servizio si sta operando, ma anche \u2013 al pari di un buon genitore \u2013 ci\u00f2 che si sta facendo: cio\u00e8 il proprio stesso lavoro.<\/p>\n<p>Qui viene alla mente l\u2019insegnamento di Primo Levi, secondo il quale (<em>La chiave a stella<\/em>, 1978) \u201cil poter svolgere un lavoro che si ama\u201d \u2013 che sia lavoro intellettuale o manuale, anche il pi\u00f9 umile \u2013 \u201c\u00e8 la migliore approssimazione alla felicit\u00e0 su questa terra\u201d. Obbligo giuridico, dunque, per il datore come per il prestatore di lavoro; ma anche segreto per vivere felici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(www.pietroichino.it \u2013 La prossima lezione sar\u00e0 pubblicata domenica 28 maggio 2023)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle esigenze didattiche del corso sul rebus come strumento per l&#8217;insegnamento dell&#8217;italiano nasce un gioco contenente ben sei coppie di bisensi, ciascuna delle quali ha radice etimologica comune ma con divaricazione netta dei significati &#8211; E uno dei bisensi offre l&#8217;occasione per una lezione di vita . 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