
{"id":62860,"date":"2023-09-30T12:15:31","date_gmt":"2023-09-30T11:15:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62860"},"modified":"2023-09-30T12:15:31","modified_gmt":"2023-09-30T11:15:31","slug":"i-difetti-del-decreto-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62860","title":{"rendered":"I DIFETTI DEL &#8220;DECRETO LAVORO&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">I requisiti posti dalla nuova norma per il godimento del sostegno del reddito da parte degli &#8220;occupabili&#8221; sono molto laschi: meglio sarebbe stato non ridurre il sussidio, ma condizionarne in modo pi\u00f9 rigoroso il godimento alla frequenza di corsi mirati a sbocchi occupazionali reali (che ci sono, eccome)<\/span><\/h4>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong><br \/>\n<\/strong><em>Intervista a cura di Giacomo Govoni pubblicata sul <\/em>Giornale<em>, 21 settembre 2023 &#8211; In argomento v. anche la mia intervista al <\/em>Riformista<em> del 7 settembre 2023, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62854\">Jobs Act: Perch\u00e9 il PD sbaglia ad accodarsi alla Cgil<\/a>\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il decreto Lavoro 2023 manda in soffitta il Reddito di cittadinanza rimpiazzandolo con l\u2019Assegno di inclusione, al via dal primo gennaio prossimo. Quanto potr\u00e0 funzionare come sussidio di contrasto alla povert\u00e0 e dove invece mostra dei limiti?<br \/>\n<\/strong>Per la parte che riguarda i cosiddetti \u201cnon occupabili\u201d, la nuova disciplina si caratterizza soltanto per una riduzione dell\u2019entit\u00e0 e un limite di durata del sussidio contro la povert\u00e0. In proposito non mi sembra che sul piano tecnico ci sia molto da dire, se non che si tratta di una scelta coerente con l\u2019orientamento politico del nuovo governo Meloni.<\/p>\n<p><strong>E per la parte che riguarda invece gli \u201coccupabili\u201d?<\/strong><br \/>\nAnche su questo versante si assiste a una riduzione dell\u2019entit\u00e0 e del limite di durata del sussidio, ma anche a una diversa disciplina della cosiddetta \u201ccondizionalit\u00e0\u201d cui \u00e8 subordinato il godimento del beneficio. L\u2019idea originaria della nuova disciplina era buona: condizionarne il godimento alla disponibilit\u00e0 non soltanto per una eventuale \u201cofferta congrua\u201d di lavoro, ma anche per la frequenza a un corso di formazione professionale che faciliti l\u2019accompagnamento al nuovo lavoro. Senonch\u00e9 questa \u201cnuova condizionalit\u00e0\u201d appare assai carente nella sua implementazione concreta.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Inps.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-62877\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Inps-150x143.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Inps-150x143.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Inps.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a>Perch\u00e9 carente?<\/strong><br \/>\nInnanzitutto perch\u00e9\u00a0 la circolare n. 77 dell\u2019Inps, emanata il 29 agosto scorso, prevede ancora, a questo proposito, molta burocrazia ma poca sostanza efficace. Per godere del \u201cSupporto di Formazione e Lavoro\u201d \u2013 cos\u00ec si chiama ora il sussidio su questo versante \u2013 la persona interessata deve presentare all\u2019Inps domanda via web, poi iscriversi al nuovo sistema per l\u2019incrocio tra domanda e offerta (SIISL): questi primi due passaggi non potevano essere unificati? Poi deve sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD). Poi stipulare il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) con almeno tre agenzie per il lavoro accreditate.<\/p>\n<p><strong>Un po\u2019 macchinoso\u2026<br \/>\n<\/strong>I due difetti maggiori del sistema, per\u00f2, si evidenziano da questo punto in poi. E non riguardano l\u2019aspetto procedurale, bens\u00ec quello della sostanza delle politiche attive, cio\u00e8 dei servizi effettivi che si attivano.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-46153\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act.jpg 276w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Jobs-Act-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a>Vediamo questi difetti uno per uno.<br \/>\n<\/strong>Il primo consiste nel fatto che manca ancora un sistema di monitoraggio e rilevazione capillare della qualit\u00e0 della formazione professionale che viene impartita per mezzo dei finanziamenti pubblici: e sono molti miliardi ogni anno. Il decreto n. 150\/2015, uno degli otto decreti attuativi del Jobs Act, agli articoli da 13 a 16 prevede l\u2019istituzione dell\u2019anagrafe del lavoro e l\u2019incrocio sistematico dei suoi dati con quelli delle Comunicazioni Obbligatorie al ministero del Lavoro (assunzioni regolari), delle iscrizioni ad elenchi, albi e ordini nel settore del lavoro autonomo, nonch\u00e9 con quelli delle liste di disoccupazione.<\/p>\n<p><strong>A che cosa dovrebbe servire questo incrocio di dati?<br \/>\n<\/strong>Esso renderebbe possibile rilevare gli sbocchi occupazionali effettivi di ciascun diplomato di qualsiasi corso di formazione finanziato con denaro pubblico, dunque misurare con precisione l\u2019efficacia del corso stesso. Questa disposizione \u00e8 rimasta lettera morta: del tutto inattuata. Col risultato che finanziamo con i fiumi di denaro pubblico di cui si \u00e8 detto attivit\u00e0 formative di cui ignoriamo totalmente la qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Job-Cantre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-56176\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Job-Cantre.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Job-Cantre.jpg 303w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Job-Cantre-150x89.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Job-Cantre-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a>E l\u2019altro difetto maggiore qual \u00e8?<br \/>\n<\/strong>Nei preannunci di questa riforma si era sentito che il godimento del sussidio sarebbe stato condizionato alla frequenza di un corso di formazione adatto alla persona interessata: in s\u00e9 un\u2019ottima idea. Senonch\u00e9 la circolare di cui si \u00e8 detto stabilisce, incomprensibilmente, per un verso che il sussidio mensile \u00e8 infrazionabile; per altro verso, che l\u2019interessato pu\u00f2 goderne anche con un solo giorno, o persino una sola ora di partecipazione a una iniziativa volta al ricollocamento. Per esempio: per godere dei 350 euro di settembre basta partecipare nel corso di questo mese a una seduta di orientamento professionale presso una delle agenzie accreditate con cui si \u00e8 stipulato il PSP.<\/p>\n<p><strong>Come spiega questa anomalia?<\/strong><br \/>\nRiesco a spiegarmela soltanto cos\u00ec: si \u00e8 voluto attenuare le tensioni sociali in questi mesi di lunga campagna elettorale per le europee della primavera 2024. Come dire: vi abbiamo ridotto l\u2019entit\u00e0 del sussidio, ma in compenso la sua condizionalit\u00e0, almeno per ora, resta a maglie molto larghe. Avrei preferito l&#8217;inverso: che fosse stata mantenuta l&#8217;entit\u00e0 del sussidio, ma che se ne fosse\u00a0condizionato in modo pi\u00f9 rigoroso il godimento alla frequenza di corsi mirati a sbocchi occupazionali reali. Che ci sono, eccome.<\/p>\n<p><strong>Ogni giorno si rilancia il confronto politico sul tema del salario minimo, che lei considera un\u2019idea giusta, ammonendo per\u00f2 che questo strumento pu\u00f2 anche fare danni se non lo si usa correttamente. Che cosa intende dire?<br \/>\n<\/strong>Se \u00e8 determinato nella misura corretta, il salario minimo corregge le distorsioni del mercato del lavoro, produce benessere e persino aumento dell\u2019occupazione. Se \u00e8 fissato in misura troppo alta, produce disoccupazione o lavoro nero. Se in misura troppo bassa, ha paradossalmente un effetto depressivo sulle paghe della fascia pi\u00f9 bassa.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 secondo Lei la misura corretta?<br \/>\n<\/strong>Il problema \u00e8 che il costo della vita e la produttivit\u00e0 del lavoro, in Italia, presentano forti differenze da regione a regione. Se si fissa lo standard retributivo minimo in termini nominali, cio\u00e8 in tot euro l\u2019ora, guardando alla media nazionale, si pu\u00f2 essere certi di fissarlo in misura troppo bassa per il nord e troppo alta per il sud. Con le conseguenze di cui ho detto.<\/p>\n<p><strong>Quale pu\u00f2 essere la soluzione?<br \/>\n<\/strong>Affidare al CNEL l\u2019individuazione dello standard minimo orario medio; all\u2019Istat la determinazione di un coefficiente per il quale lo standard dovr\u00e0 essere moltiplicato, in modo da ottenere, in termini di potere d\u2019acquisto effettivo, un risultato uguale su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I requisiti posti dalla nuova norma per il godimento del sostegno del reddito da parte degli &#8220;occupabili&#8221; sono molto laschi: meglio sarebbe stato non ridurre il sussidio, ma condizionarne in modo pi\u00f9 rigoroso il godimento alla frequenza di corsi mirati a sbocchi occupazionali reali (che ci sono, eccome) . 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